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Discussione: UN INGRIPPO!

  1. #1
    Angelus
    Ospite non registrato

    UN INGRIPPO!

    sono ormai due anni che sogno sempre la stessa cosa.non è lo stesso sogno, ma è quello che c'è sotto che è sempre quello. una volta era una baita in montagna ed erano degli zombi mostruosi e cannibali, un'altra volta era una frana, un'altra volta una guerra in un supermercato, ma è sempre la stessa cosa, io sto con una ragazza, che non riconosco assolutamente in qualcuno che conosco, ma che è bellissima, ha tutto quello che vorrei nella mia ragazza, e devo salvarla e proteggerla a tutti i costi, anche rimettendoci la mia vita.
    una volta ho persino sognato che cesare cremonini era un terrorista e il mio professore l'imperatore del mondo e quello dei lunapop si faceva esplodere per ucciderlo....boh....
    non riesco a dargli nessun senso...e mi sveglio sempre tesissimo quando faccio questo sogno...boh...

  2. #2
    L'avatar di laura81
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    non è che vedi troppi film di Bruce Willis ???
    Scherzo!!!
    Cmq non è male il sogno se devi difendere la donna dei tuoi sogni da tutti questi pericoli... un sogno all'interno di un incubo... no?
    Non saprei darti una spiegazione ... ma forse stai cercando qualcuna da proteggere!?
    "Non è bello ciò che è bellico ma è bello ciò che è pace!" *aniki docet*

    There are 10 kinds of people in the world; those that understand binary and those that don't.

    ... dai diamanti non nasce niente
    dal letame nascono i fior... (F. De Andrè)



  3. #3
    Angelus
    Ospite non registrato
    Se è per questo, ieri notte è stato anche peggio...
    eravamo io e alcuni miei amici e amiche che stavamo facendo un viaggio, non so perchè, ma ho la sensazione che stessimo andando a firenze...
    a un certo punto entriamo in una scuola media, che a pensarci bene, mi sembrava la scuola media che ho frequentato io...uno dei posti in cui ho ricordi peggiori della mia vita... :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry:
    entriamo tutti in questa scuola, ma all'improvviso ci vede il mio vecchio professore di matematica del liceo (quello che avevo sognato era diventato l'imperatore del mondo) e scappiamo tutti a nasconderci nei bagni...ma un professore ci vede, all'inizio non ci dice nulla e tutto sembra tranquillo, noi torniamo a casa e ci facciamo anche quattro risate sopra
    però,. poi la scena si sposta all'improvviso di notte, siamo di nuovo tutti nei bagni e la cosa è orripilante: siamo tutti nudi, buttati per terra, bagnati dall'acqua delle doccie: noi maschi veniamo stuprati dai cani , mentre la mia migliore amica è tenuta per i capelli dal suo ragazzo che sembra l'unico a godere di questa situazione e a non prendersi le botte
    poi le donne vengono stuprate con un martello pneumatico (GIURO che on ho visto film porno prima di andare a dormire!!!! )
    e mi sono svegliato mentre il mio professore di matematica del liceo mi bucava le ginocchia con suddetto martello e il sangue zampillava come una fontana....
    ne sono rimasto terrorizzato....

  4. #4
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
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    ............ sai sono rimasta un po' sconcertata .. non dal sogno nè dalla sua descrizione ma del mio sconcerto perchè i tuoi INCUBI chiamiamoli per quel che sono , sono davvero intensi e drammatici un plauso a te che sei stato in grado di raccontarli in forum come direbbe Amus dovresti raccontarci un po' di te così da avere una "panoramica d'insieme" la ragazza dei tuoi sogni "da salvare" in ottica junghiana potrebbe essere la tua "Anima" ... se vuoi possiamo parlare ancora ...
    "Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito

  5. #5
    Amus
    Ospite non registrato
    Tanto per cominciare, posso chiederti quanti anni hai?

  6. #6
    Angelus
    Ospite non registrato
    intanto ho 22 anni e studio a caserta...
    è solo dal V liceo che ho un'attività onirica così intensa, prima non ho mai avuto sogni ricorrenti, o da temi ricorrenti, e soprattutto non mi capitava quasi mai di ricordarli, mentre da allora ne ricordo molti e bene. mi piace scrivere e cantare, per me è per certi sensi un bene avere un accesso quasi limpido con una parte che è ovviamente nascosta di me.ma a volte mi spavento. ad esempio il sogno che ho raccontato. è violento, pieno di dolore e aggressività. e mi chiedo da dove venga. mi spaventa l'idea che sia nascosta dentro di me da qualche parte, che ci sia una sorta di lato oscuro dentro me. In quella scuola media in cui era il sogno ho passato il momento peggiore della mia vita, sarà stata la crisi adolescenziale, la pubertà e tutte ste faccende ormonali, ma ero solo e vittima dei miei compagni, odiato, disprezzato :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: :cry:
    ma quello che è peggio e che mi spaventa ancora di più è che il mio ricordo più vecchio e di cui sono sicuro non aver fatto distorsioni di sorta, risale al III liceo.
    c'è un buco enorme da tutte le scuole medie e i primi anni di liceo. certo, vi saprò indicare i miei compagni di classe, i loro nomi, ma semplicemente quello. se dovessi dirvi cosa facevo durante quegli anni, non c'è niente nella mia testa, non ricordo nemmeno com'era fatta l'aula, nè che canzoni ascoltavo, nè che libri leggevo. quello che so è che stavo male e ne ho meditate di cose brutte.
    adesso? massì, adesso dico tutto, tanto voi mica mi guardate in faccia! adesso ho sempre l'impressione di passare la vita a "non pensare", non a fare il superficiale, ma a non pensare, se qualcosa va male, non pensarci, se nella mia mente si avvicina il pensiero che non mi sento "adeguato", lo allontano, in ogni modo, anche mettendomi a bere birra con gli amici, che puntualmente "come un sacchetto dell'immondizia" mi riportano a casa. solo che ultimamente sto perdendo il controllo di me. un paio di sabati fa mi sono quasi rotto una mano a forza di prendere a pugni il tavolo...ho paura che ci sia qualcosa dentro di me che cerca di venire fuori e sono terrorizzato dall'idea che sarà qualcosa che sconvolgerà tutto.

  7. #7
    L'avatar di laura81
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    [color=indigo:5325b66b20]E' naturale che le situazioni spiacevoli vengano rimosse dalla memoria: l'oblio è un meccanismo di difesa dell'Io e forse è per questo che non ricordi tutto ciò che è legato a quel periodo di scuola che ti ha fatto soffrire tanto!
    Forse c'è davvero "qualcosa" nascosta in te che sta per venire alla luce... si tratta di un cambiamento e i cambiamenti spaventano un po' tutti!
    Ma da quello che ho capito, il tuo problema è un'altro... forse l'accettazione degli altri... lo stravolgimento di una condizione di alienazione, che si manifesta anche con un po' di rabbia (oltre che nei sogni violenti)... sto parlando di quando racconti di esserti quasi rotto una mano!
    Queste sono solo le mie modeste supposizioni, ma voglio cmq consigliarti di prendere la vita con più serenità e di aumentare la tua autostima, non essere vittima della stupidità altrui... perchè dentro di te c'è sicuramente qualcosa di bello che può venir fuori... non per forza qualcosa di terribile!!![/color:5325b66b20]
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  8. #8
    Amus
    Ospite non registrato
    Perchè i tuoi compagni ti odiavano? E che mi dici del tuo professore?

  9. #9
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
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    Angelus/Diabolus non sai che razza di MOSTRO può vivere nel lato oscuro di una fantastica "mammina" sdrammatizzo per dirti che sei "forte" in molti sensi, quanti di noi sono in grado di "raccontarsi" così anche se nessuno ci guarda in faccia un'abbraccio a te ed uno ancor più grosso al tuo Mr.Hide ... anch'io a scuola molti problemi, alle Superiori ero quella buona solo per passare i compiti, correggere i Temi e dare ripetizioni a metà classe .. per il resto tutte pronte a prendermi in giro , sempre e comunque io il loro principale divertimento .. per il momento baci e buonanotte
    Pat
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  10. #10
    Angelus
    Ospite non registrato
    Beh, se avessi saputo perchè i miei compagni mi "odiavano", probabilmente non avrei sofferto così tanto, perchè credo di aver passato molto del mio tempo non a piangere di quello che mi facevano, ma a piangere perchè non capivo il motivo per cui lo facevano... :cry: :cry:
    se devo dirvi cosa facevano esattamente, boh e chi si ricorda...tutto quello che ho scritto a quei tempi, racconti, pezzi di diario (non ne ho mai avuto esattamente uno), persino i temi di scuola, li ho buttati. L'unica sensazione che mi resta di quei tempi non è tanto il dolore, nel senso che so di averlo provato e che mi distruggeva, ma non ricordo quali fossero questi pensieri o la sensazione vera e propria, quello che adesso mi resta e mi dispiace è un senso di malinconia. A volte capita che fra amici ci si metta a ricordare i tempi di quando si era piccolini, e li vedo tutti che ridacchiano allegri e festosi e ricordano il loro compagnetto di banco, il professore che faceva così e colì, io niente, buco e se c'è qualcosa che magari mi viene in mente, non è certo da raccontare davanti a una bella ceres...adesso mi resta solo questo e mi dispiace, è come aver perso un pezzo della mia vita...che se consideri che ho 22 anni e ne ho persi almeno 5...è un quarto della mia vita, mica è poco, considerando che non si sa mai quando diventiamo angioletti... :angelico:
    il professore di matematica...da precisare intanto che non è quello delle scuole medie, ma quello del triennio del liceo, era un uomo dalla stupidità infinita...per non parlare dell'ignoranza....i congiuntivi erano il suo dramma, per non parlare della trigonometria e dell'analisi...il che è tutto per un prof di matematica del liceo...e molte volte l'ho corretto nelle cazzate che faceva, o comunque proponevo procedimenti più veloci dei suoi...e credo che questo lo facesse sentire privato della sua virilità, per cui ha attuato il suo ripristino fallico descrivendomi in modo alquanto "discutibile" davanti alla commissione della maturità. insomma tanto ha detto tanto ha fatto, che invece di 100/100, mi ha fatto avere 96/100...tutta questa storia non mi ha mai dato fastidio, alla fine "ero pure io che me lo cercavo", perchè fare i salamelecchi è una delle cose che ti fa andare avanti a scuola, ma io non sono portato a chinarmi a pi greco mezzi...
    per cui non ho mai provato astio per lui, piuttosto mia madre avrebbe voluto farlo pezzo pezzo, ma io le ho sempre detto di lasciare perdere, tanto, 96, 100, a me in tasca non mi è mica entrato niente...avrei fatto rivoltare la scuola se mi avesse impedito una borsa di studio, che ci andavo a fare una bella vacanza, il tanto desiderato interail, ma invece nulla in qualunque caso, quindi...
    ora ci pensavo, forse alla fine il prof sta a rappresentarmi mio padre..., lui non è un prof di matematica, però è bravissimo con i numeri, con i problemi, forse per contatto ho assimilato il prof a papà...e questo mette in mezzo il mio rapporto con papà...il che non è facile da spiegare...solo ultimamente stiamo riallacciando una sorta di dialogo, lui è molto affascinato dai miei studi, ogni tanto mi chiede delle cose, anche delle mie semplici riflessioni...ma prima, quando ero appunto piccolino...ricordo che stavamo a tavola delle volte e diceva a mia madre:"tuo figlio è pazzo" e io ci stavo malissimo...delle volte prendeva i miei libri dal tavolo della cucina (io studio in cucina da sempre...) e me li tirava nel corridoio, fino a farli arrivare tutti per terra nella mia stanza
    e certo questo non mi faceva piacere...ma che sia stato violento con me mai, nemmeno mia madre, io schiaffi non ne ho mai presi, ASSOLUTAMENTE. però so anche che l'aggressività non è solo fisica, ma anche psicologica e io solo ora mi rendo conto che mio padre si comportava così perchè neanche lui con la testa sta troppo bene, ha passato l'infanzia in un collegio, dove so ne ha viste di tutti i colori, non ne parla mai, però quando lo ha fatto l'ho quasi visto piangere :cry: e credete, per mio padre è veramente grave...
    comunque grazie, mi fate sentire pieno di attenzioni... :o :o :o
    siete tutti carinissimi
    curiosamente, angelus

  11. #11
    Amus
    Ospite non registrato
    Mi sono ormai convinta che il nostro star bene o male non sia strettamente connesso ai fatti ma piuttoso alle nostre modalità di affrontarli Penso anche che nessuno può dirci che se avessimo avuto una vita meno costellata di dolore oggi saremmo "migliori" o più equilibrati, saremmo semplicementi diversi E' certo che non sempre i percorsi di vita sono facili e agevoli e, in modo più o meno grave, sopraggiungono eventi dolorosi e difficili da superare... il segreto risiede nella capacità di acquisire tale consapevolezza, di riflettere su se stessi e di estrapolare dal negativo anche una briciola di elemento che può tornarci utile. Non si cancellano i fatti ma si rielaborano continuamente e ci si fortifica e ci si forgia proprio a seguito dei fatti dolorosi. Le tue riflessioni non sono deliranti, tu sembri lucido e ben presente a te stesso, tu non ti piangi addosso pur nella consapevolezza che la tua vita nn è stata certo una "passeggiata". Sai che ti dico? Io penso che se tuo padre fosse stato diverso da quello che è stato, se tu non ti fossi sentito odiato dai tuoi compagni, oggi non saresti chi sei... e tu, vorresti essere un altro?

  12. #12
    L'avatar di laura81
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    [quote:2e41f55157="Amuschella"]Mi sono ormai convinta che il nostro star bene o male non sia strettamente connesso ai fatti ma piuttoso alle nostre modalità di affrontarli Penso anche che nessuno può dirci che se avessimo avuto una vita meno costellata di dolore oggi saremmo "migliori" o più equilibrati, saremmo semplicementi diversi [/quote:2e41f55157]

    [color=indigo:2e41f55157]Non sono completamente d'accordo con te, credo che i fatti (i compagni di scuola e la figura paterna) abbiano contribuito in modo poco trascurabile ad una condizione di disagio psicologico, che non si può negare ed emerge non solo nei sogni, ma anche nella qualità delle relazioni sociali e su alcuni aspetti della personalità... non è una questione di essere "migliori" o più equilibrati... ma è naturale che l'ambiente in cui viviamo ci plasma in parte (soprattutto quando si è giovanissimi) e pur avendo delle ottime risorse personali per affrontare le situazioni di stress (come dimostra di avere Angelus) si rischia di rimanere in qualche modo segnati da queste esperienze negative, che l'oblio in parte ha voluto cancellare, ma che la memoria "affettiva" non può dimenticare con le relative conseguenze.
    Insomma io credo che una condizione di disagio psicologico influenzi la qualità di vita, di relazionarsi agli altri, di affrontare situazioni potenzialmente stressanti (forse anche in modo migliore), a volte aumenta le difese nei confronti degli altri al punto di chiudersi in se stessi, al contrario diminuisce la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità. Penso che non bisogna sottovalutare questi aspetti.
    E cmq concordo pienamente (con Amuschella) sull'utilità di rielaborare le situazioni dolorose allo scopo di fortificarsi e forgiarsi... e magari riacquistare fiducia in sè stessi e nelle proprie capacità, dal momento che Angelus sembra possedere delle ottime risorse psicologiche (abiltità di "coping" fondamentali per il benessere psicologico).[/color:2e41f55157]

    [color=indigo:2e41f55157]Un bacio

    Laura[/color:2e41f55157]
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  13. #13
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
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    reputo molto interessante quanto si vien costruendo in questa discussione e concordo con Laura che concorda con Amus anche se abbiamo semplificato qualcosa di talmente complesso (come fare altrimenti ) che è poi il nostro SPAZIO/CAMPO/INTERESSE a volte mi chiedo quanta parte ha l'ambiente (inteso come spazio affettivo/relazionale) nella costruzione della nostra identità .. il più delle volte mi rispondo (con dolore, con preoccupazione) troppa, non è che io non abbia fiducia nelle nostre capacità, nelle nostre RISORSE PERSONALI , ma continuo a chiedermi da dove esse provengono e da dove traggono forza, e le abilità di "coping" non sono anch'esse apprese in quello che io chiamo spazio relazionale ... a volte ho troppa paura che situazioni di "deficit iniziali" trascinino con se ferite insanabili o (mi auguro, spero, studio e lotto per questo) parzialmente sanabili ...
    ESPERIENZE EMOTIVE CORRETTIVE, cio' che nelle Relazioni deficitarie, difettose, traumatiche e traumatizzanti si viene a creare, solo attraverso Relazioni Contenitive, Accoglienti, di ascolto e di holding si può (purtroppo o paura solo parzialmente) SANARE , (non uso ne' curare, ne' normalizzare) ... a presto
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  14. #14
    Amus
    Ospite non registrato
    Io credo sia mera utopia riuscire a comprendere quanto possa essere dovuto all'ambiente e quanto alle personali capacità di coping, è cmq certo che a parità di condizioni iniziali, soggetti diversi possono avere esiti diversi (principio di equifinalità? ) e ciò in relazione alle suddette capacità di coping sicuramente sommate a condizioni ambientali che possono fungere da elementi riparatori ovvero possono aggravare ulteriormente la situazione di partenza

  15. #15
    Angelus
    Ospite non registrato
    Io penso che scoprire chi è più influente fra l'uomo e l'ambiente è come scoprire se è nato prima l'uovo o la gallina, cosa che non si è risolta in tanti secoli di ricerca e che dubito che mai si risolverà. Voi potreste pensare che io sono un sognatore, ma io un sogno c'è l'ho: che la gente si educhi "all'amore", amore che è uguale a TOLLERANZA, secondo me se impariamo a dividere il mondo in mod che non ci siano persone che si sentano "giuste" o "sbagliate", avremo fatto un gran passo.
    le chiamano utopie queste come il mio sogno, ma chi se ne frega, io diventerò psicologo perchè la gente impari ad amarsi e ad amare, partendo prima di tutto da se stessi, perchè io non sono dio, regole universali da insegnare non ne ho. ho solo voglia di aiutare le persone a riconoscere dentro se stesse quanto di bello c'è in loro e a farsi forza su questo.
    sono un sognatore? e allora sono nel forum giusto......

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