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  1. #1
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Riforma delle Professioni: che tristezza!

    Oggi è uscito in edicola il numero speciale del quotidiano economico-finanziario Italia Oggi. Lo speciale è interamente dedicato alla riforma delle professioni.

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    • Segretari Comunali

    Che tristezza! Degli Psicologi nemmeno si fa menzione... ed io in altri post l'avevo scritto: lo Psicologo nel panorama nazionale conta quanto il due di picche (quando briscola è cuori).

    Ecco perché ho sempre assunto posizioni contrarie a chi sostiene che lo Psicologo ha bisogno di una maggior tutela... ma quale maggior tutela? Qui va reinventata tutta la categoria, e alla svelta.

    Psicologo vs Counselor? Psicologo vs Educatore? Psicologo vs Mediatore? Psicologo vs Coaching?

    Ma per piacere... è una guerra tra poveri!

    Se l'Ordine avesse adottato una visione lungimirante, anziché arroccarsi sull'innaffiare il proprio orticello, a quest'ora non eravamo 50.000 sconosciuti allo Stato italiano...

    Ripeto: contano più i Segretari Comunali... e io -ingenuo- che non sapevo nemmeno che esistesse un Albo dei Segretari Comunali...

    Mi pare che lo Psicologo abbia ben altri problemi che lo Psicoanalista non iscritto all'Albo o il Counselor che lavora in azienda...

    E poi, scusate, ma un motivo ci sarà se altre figure meglio dello Psicologo riescono a "sfondare".

    Tanto per non ricadere sempre nel tranello di parlare di clinica e basta (poiché la Psicologia è anche altro), prendo ad esempio l'area del lavoro.

    Un mio caro amico -Psicologo- si occupa di ricerche di mercato per varie aziende del nord Italia (ipsos, abacus, etc.). Mi raccontava che chi conta in questo settore non sono gli Psicologi, ma i Sociologi e i laureati in Economia e Commercio.

    Ora, io mi domando: sarà l'ennesimo "complotto" contro gli Psicologi o, più semplicemente, c'è chi questo lavoro lo sa fare meglio dello Psicologo?

    Altro esempio: nella stragrande maggioranza delle aziende si punta al risultato e non alle nostre seghe mentali albo-non albo. Per cui se molte aziende preferiscono altre figure professionali allo Psicologo un motivo ci sarà. O no? Sarà mica l'ennesimo complotto anche questo?

    Se poi sconfino nella clinica... potrei fare un altro miliardo di esempi. La domanda del "paziente tipo" è una domanda generalmente di cura ovvero: "Io sto male e mi interessa stare meglio". E al paziente poco importa se hai la laurea in Psicologia e sei iscritto all'Albo, a lui importa solo di stare meglio! Complotto anche qui?

    Pensiamo allo sviluppo del coaching tra i manager. Ma che tutti i manager sono fessi?

    Pensiamo all'ultima riforma dell'affido condiviso che vede al centro la figura del mediatore familiare (non necessariamente Psicologo). Anche i Giudici ce l'hanno con gli Psicologi?

    Insomma, o convenite con me che qualcosa va rivisto... oppure siamo al centro di un grande complotto.

    Nel qual caso sarebbe bene che tutti insieme lavorassimo un po', magari in gruppo, sulla paranoia...

  2. #2
    Partecipante Super Figo L'avatar di Pedrita
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    Re: Riforma delle Professioni: che tristezza!

    Originariamente postato da quattrostracci
    Oggi è uscito in edicola il numero speciale del quotidiano economico-finanziario Italia Oggi. Lo speciale è interamente dedicato alla riforma delle professioni.

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    Che tristezza! Degli Psicologi nemmeno si fa menzione... ed io in altri post l'avevo scritto: lo Psicologo nel panorama nazionale conta quanto il due di picche (quando briscola è cuori).

    Ecco perché ho sempre assunto posizioni contrarie a chi sostiene che lo Psicologo ha bisogno di una maggior tutela... ma quale maggior tutela? Qui va reinventata tutta la categoria, e alla svelta.

    Psicologo vs Counselor? Psicologo vs Educatore? Psicologo vs Mediatore? Psicologo vs Coaching?

    Ma per piacere... è una guerra tra poveri!

    Se l'Ordine avesse adottato una visione lungimirante, anziché arroccarsi sull'innaffiare il proprio orticello, a quest'ora non eravamo 50.000 sconosciuti allo Stato italiano...

    Ripeto: contano più i Segretari Comunali... e io -ingenuo- che non sapevo nemmeno che esistesse un Albo dei Segretari Comunali...

    Mi pare che lo Psicologo abbia ben altri problemi che lo Psicoanalista non iscritto all'Albo o il Counselor che lavora in azienda...

    E poi, scusate, ma un motivo ci sarà se altre figure meglio dello Psicologo riescono a "sfondare".

    Tanto per non ricadere sempre nel tranello di parlare di clinica e basta (poiché la Psicologia è anche altro), prendo ad esempio l'area del lavoro.

    Un mio caro amico -Psicologo- si occupa di ricerche di mercato per varie aziende del nord Italia (ipsos, abacus, etc.). Mi raccontava che chi conta in questo settore non sono gli Psicologi, ma i Sociologi e i laureati in Economia e Commercio.

    Ora, io mi domando: sarà l'ennesimo "complotto" contro gli Psicologi o, più semplicemente, c'è chi questo lavoro lo sa fare meglio dello Psicologo?

    Altro esempio: nella stragrande maggioranza delle aziende si punta al risultato e non alle nostre seghe mentali albo-non albo. Per cui se molte aziende preferiscono altre figure professionali allo Psicologo un motivo ci sarà. O no? Sarà mica l'ennesimo complotto anche questo?

    Se poi sconfino nella clinica... potrei fare un altro miliardo di esempi. La domanda del "paziente tipo" è una domanda generalmente di cura ovvero: "Io sto male e mi interessa stare meglio". E al paziente poco importa se hai la laurea in Psicologia e sei iscritto all'Albo, a lui importa solo di stare meglio! Complotto anche qui?

    Pensiamo allo sviluppo del coaching tra i manager. Ma che tutti i manager sono fessi?

    Pensiamo all'ultima riforma dell'affido condiviso che vede al centro la figura del mediatore familiare (non necessariamente Psicologo). Anche i Giudici ce l'hanno con gli Psicologi?

    Insomma, o convenite con me che qualcosa va rivisto... oppure siamo al centro di un grande complotto.

    Nel qual caso sarebbe bene che tutti insieme lavorassimo un po', magari in gruppo, sulla paranoia...
    hai ragione e sono d'accordo con te ma il tuo nickname... dai su reagiamo tiriamoci un pò sù!
    Ciauz

    [<<<Tutti sul lettino>>>clikka!
    questo è un video di sedute psicoanalitiche nei diversi film!
    il mio avatar è un quadro di BoB ArT

  3. #3
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Giusta osservazione Pedrita... il mio nickname potrebbe non essere il massimo... ma ci sono troppo legato, ce l'ho da quando avevo 15 anni...

  4. #4
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    Re: Riforma delle Professioni: che tristezza!

    Originariamente postato da quattrostracci
    Oggi è uscito in edicola il numero speciale del quotidiano economico-finanziario Italia Oggi. Lo speciale è interamente dedicato alla riforma delle professioni.

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    Che tristezza! Degli Psicologi nemmeno si fa menzione... ed io in altri post l'avevo scritto: lo Psicologo nel panorama nazionale conta quanto il due di picche (quando briscola è cuori).

    Ecco perché ho sempre assunto posizioni contrarie a chi sostiene che lo Psicologo ha bisogno di una maggior tutela... ma quale maggior tutela? Qui va reinventata tutta la categoria, e alla svelta.

    Psicologo vs Counselor? Psicologo vs Educatore? Psicologo vs Mediatore? Psicologo vs Coaching?

    Ma per piacere... è una guerra tra poveri!

    Se l'Ordine avesse adottato una visione lungimirante, anziché arroccarsi sull'innaffiare il proprio orticello, a quest'ora non eravamo 50.000 sconosciuti allo Stato italiano...

    Ripeto: contano più i Segretari Comunali... e io -ingenuo- che non sapevo nemmeno che esistesse un Albo dei Segretari Comunali...

    Mi pare che lo Psicologo abbia ben altri problemi che lo Psicoanalista non iscritto all'Albo o il Counselor che lavora in azienda...

    E poi, scusate, ma un motivo ci sarà se altre figure meglio dello Psicologo riescono a "sfondare".

    Tanto per non ricadere sempre nel tranello di parlare di clinica e basta (poiché la Psicologia è anche altro), prendo ad esempio l'area del lavoro.

    Un mio caro amico -Psicologo- si occupa di ricerche di mercato per varie aziende del nord Italia (ipsos, abacus, etc.). Mi raccontava che chi conta in questo settore non sono gli Psicologi, ma i Sociologi e i laureati in Economia e Commercio.

    Ora, io mi domando: sarà l'ennesimo "complotto" contro gli Psicologi o, più semplicemente, c'è chi questo lavoro lo sa fare meglio dello Psicologo?

    Altro esempio: nella stragrande maggioranza delle aziende si punta al risultato e non alle nostre seghe mentali albo-non albo. Per cui se molte aziende preferiscono altre figure professionali allo Psicologo un motivo ci sarà. O no? Sarà mica l'ennesimo complotto anche questo?

    Se poi sconfino nella clinica... potrei fare un altro miliardo di esempi. La domanda del "paziente tipo" è una domanda generalmente di cura ovvero: "Io sto male e mi interessa stare meglio". E al paziente poco importa se hai la laurea in Psicologia e sei iscritto all'Albo, a lui importa solo di stare meglio! Complotto anche qui?

    Pensiamo allo sviluppo del coaching tra i manager. Ma che tutti i manager sono fessi?

    Pensiamo all'ultima riforma dell'affido condiviso che vede al centro la figura del mediatore familiare (non necessariamente Psicologo). Anche i Giudici ce l'hanno con gli Psicologi?

    Insomma, o convenite con me che qualcosa va rivisto... oppure siamo al centro di un grande complotto.

    Nel qual caso sarebbe bene che tutti insieme lavorassimo un po', magari in gruppo, sulla paranoia...

    Si, va rivisto qualcosa, di fondamentale, direi...a partire dall'Ordine. Ma mi sembra che si possa riporre poca fiducia in questo...almeno per il momento.
    Fondamentalmente credo che sia necessario che lo psicologo si faccia valere di più...So che può essere utopico sperare che si smetta di "svenderci aggggratis" nel volontariato con la speranza di trovare lavoro...ma se si continua così diventerà sempre più difficile imparare a credere in se stessi come professionisti...
    Sappiamo che di psicologia c'è una gran fame...sta a noi cogliere questo bisogno e saperlo trasormare in una risorsa per noi stessi e per la società. Come? Crearci un'identità professionale, confrontandoci, sostenendoci, associandoci... da qualche parte bisogna pur iniziare...


    P.S... mi scuso se non ho risposto a chi mi aveva quotato nel forum riguardo al mio mex sul volontariato: mi è mancato il tempo!
    Angelsea

    "Cinque sensi; un intelletto inguaribilmente astratto; una memoria che seleziona alla rinfusa; un bagaglio di preconcetti e di assunti così numerosi che non posso mai esaminarne se non un piccolo numero e mai avere coscienza di tutti. Quanta parte della realtà totale può lasciare passare una macchina simile?"

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  5. #5
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    Re: Riforma delle Professioni: che tristezza!

    [QUOTE]Originariamente postato da quattrostracci
    [B]
    Ripeto: contano più i Segretari Comunali... e io -ingenuo- che non sapevo nemmeno che esistesse un Albo dei Segretari Comunali...

    Scusa se focalizzo solo questo punto, per il resto sono d'accordo, ma nemmeno io sapevo che anche i segretari comunali avessero un albo. Io posso riportare un ultimo esempio, non mi piace affatto quando ascolto i neuropsicologi, che sono i miei colleghi, parlare in equipe con i medici, a me pare che un errore che si compie spesso è quello di mettersi a scimiottare questi ultimi: è pur vero che la neuropsicologia è una sorta di tramite tra psicologia e medicina, è pur vero che è necessaria una infarinatura sulle specialità mediche le cui patologie portano con sè sequele a livello cognitivo, è vero ancora che è opportuno utilizzare un linguaggio e una terminologia adeguati per farsi capire dai colleghi medici....ma poi, sarebbe il caso di dare un contributo che derivi dalla professionalità dello psicologo e non limitarsi a dire le stesse cose che dice il medico, è semplicemente pleonastico e non porta a nulla. Io purtroppo nella mia esperienza questo lo vedo spesso
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  6. #6
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    Re: Re: Riforma delle Professioni: che tristezza!

    [QUOTE]Originariamente postato da crissangel
    [B]
    Originariamente postato da quattrostracci

    Ripeto: contano più i Segretari Comunali... e io -ingenuo- che non sapevo nemmeno che esistesse un Albo dei Segretari Comunali...

    Scusa se focalizzo solo questo punto, per il resto sono d'accordo, ma nemmeno io sapevo che anche i segretari comunali avessero un albo. Io posso riportare un ultimo esempio, non mi piace affatto quando ascolto i neuropsicologi, che sono i miei colleghi, parlare in equipe con i medici, a me pare che un errore che si compie spesso è quello di mettersi a scimiottare questi ultimi: è pur vero che la neuropsicologia è una sorta di tramite tra psicologia e medicina, è pur vero che è necessaria una infarinatura sulle specialità mediche le cui patologie portano con sè sequele a livello cognitivo, è vero ancora che è opportuno utilizzare un linguaggio e una terminologia adeguati per farsi capire dai colleghi medici....ma poi, sarebbe il caso di dare un contributo che derivi dalla professionalità dello psicologo e non limitarsi a dire le stesse cose che dice il medico, è semplicemente pleonastico e non porta a nulla. Io purtroppo nella mia esperienza questo lo vedo spesso
    Hai ragione! Io ho fatto un anno di tirocinio in neuropsicologia e delle 3 neuropsicologhe del servizio, due erano completamente identificate nel ruolo del neurologo! Quasi si dimenticavano che "tra un lobo e l'altro" c'è in primo luogo la mente...Il massimo lo davano quando potevano osservare minuziosamente le RMN: neppure il miglior critico d'arte potrebbe emularle!!Sai come finiva a ogni riunione di équipe? Che nessuno se le filava...perchè -obbiettivamente- non erano nè carne nè pesce! Così, tornavano nella loro stanzetta a somministrare test a un encefalo scarsamente considerato... e di psicologia neppure l'ombra...
    Angelsea

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  7. #7
    L'avatar di crissangel
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    Hai centrato il punto Angelsea, è chiaro che in neuropsicologia ti occupi di alterazioni cognitive emotive e comportamentali conseguenti a lesioni cerebrali o a particolari patologie organiche, ma dopo c'è tutto il resto, quello che dovrebbe competere a te psicologo....se io invado il tereno del medico, questo soddisferà il suo narcisismo, ma poi che senso ha perpetrare tutto questo? Alla fine è ovvio che dpo un po' non ti fila nessuno, io ho una specifica preparazione che non deve essere di più o di meno, ma complemetare a quella del medico; se io mi limito a parlare di neuroanatomia, di lesioni focali, di farmacodinamica ecc finisco per essere una brutta copia del medico che di certo di queste cose ne sa più di me.
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  8. #8
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    Originariamente postato da crissangel
    Hai centrato il punto Angelsea, è chiaro che in neuropsicologia ti occupi di alterazioni cognitive emotive e comportamentali conseguenti a lesioni cerebrali o a particolari patologie organiche, ma dopo c'è tutto il resto, quello che dovrebbe competere a te psicologo....se io invado il tereno del medico, questo soddisferà il suo narcisismo, ma poi che senso ha perpetrare tutto questo? Alla fine è ovvio che dpo un po' non ti fila nessuno, io ho una specifica preparazione che non deve essere di più o di meno, ma complemetare a quella del medico; se io mi limito a parlare di neuroanatomia, di lesioni focali, di farmacodinamica ecc finisco per essere una brutta copia del medico che di certo di queste cose ne sa più di me.
    perfettamente d'accordo!! e ciò, purtroppo mi ha fatto disinnamorare un pò dei servizi di neuropsicologia e mi ha fatto cambiare traiettoria lavorativa...
    Angelsea

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  9. #9
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    Re: Re: Riforma delle Professioni: che tristezza!

    Originariamente postato da Angelsea
    [...]Sappiamo che di psicologia c'è una gran fame...sta a noi cogliere questo bisogno e saperlo trasormare in una risorsa per noi stessi e per la società. [...]
    Ben detto! Il punto è proprio questo: la società ricerca "psicologia" ovunque. E se va a cercarla da maghi, guaritori, counselor, mediatori, trainer invece che dallo Psicologo... forse dovrebbe farci riflettere.

    E lo Psicologo cosa fa? Invece di spendere quelle poche energie che ha per lo sviluppo, le spreca per fare la caccia al guaritore...

    Proprio lo Psicologo, che prima di tutto dovrebbe interrogarsi sul "perché" certi fenomeni avvengono.

    Tutto ho sentito dall'Ordine tranne che un po' di autocritica. E nel frattempo? Nel frattempo non siamo nemmeno considerati degni di comparire come categoria all'interno della riforma delle professioni.

    Mi sa che dovevo fare il segretario comunale di mestiere...

  10. #10
    psicosarix
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    Re: Re: Riforma delle Professioni: che tristezza!

    Sono assolutamente d'accordo con tutti voi.

    il problema secondo me è che siamo difronte ad una "matrioska" (scusate si scrive così? ).
    se dici psicologia finisce che ti imbatti in una lunga serie di problemi che stanno uno dentro l'altro ... si parte dall'ordine per arrivare all'università ... dove la riforma ha dato il colpo di grazia alla formazione dello psicologo. è un problema nell'altro ... da delirio!!!


    ultima notizia la leggete su ops ... i medici continueranno ad accedere alla specializzazione in clinica, ma saranno solo psicoterapeuti ... fosse stato questo il vero problema!!! ma come si fa a fare una scuola in cui poi uno è psicologo specializzato/psicoterapeuta e l'altro solo psicoterapeuta?
    intendo dire che i programmi saranno necessariamente unici per le due categorie allora significa che uno dei due ci rimette in conoscenza ... e saranno gli psicologi che già oggi si lamentano che la specializzazione in clinica è solo una ripetizione dell'università ... ovvio!!! se c'è parte dell'aula che deve recuperare 5 anni di psicologia!!!

    non mi considerate la solita psicologa clinica lamentosa (per psicologia io intendo tutta la psicologia, di cui la clinica è solo una parte!) ... ma è che il caso, secondo me, è emblematico ... non si comprende a nessun livello cosa sia uno psicologo ! leggete le motivazioni della sentenza ... a me è "piaciuta" questa:
    "Ed allora non appare viziata la scelta legislativa di includere la psicologia clinica tra le specializzazioni dell’area medica e di ammettere alla relativa scuola il laureato in medicina e chirurgia che per genetica preparazione e formazione ben può intervenire nella diagnosi e cura delle patologie psicologiche e ciò, anche nello spirito di una costante valorizzazione dell’intimo rapporto esistente tra corpo e psiche ." quest'ultimo è "favoloso" ( e mi fa pensare perchè allora noi in questo spirito di fratellanza non siamo ammessi a psichiatria? dopo potremmo essere solo psicoterapeuti!!!), per non parlare di "... che per genrica preparazione" ... non generica !!! solo ed esclusivamente bio-fisio-farmacologia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!!!e lo psico-socio??????????????????????? base della psicologia !!! di tutta la psicologia !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ma dai cosa vuoi che conti!!!

    ergo : non sanno cosa sia la psicologia ... allora ... il neretto lo dimostra! e se non lo sa un giudice ... abbiamo pure una legge che regola la professione (ok ... non è un granchè ... ma c'è solo quella!) ... ecco la misura della nostra professione ... zero
    nessuno consapevole di cosa sia la psicologia e uno psicologo potrebbe mai dire cose del genere ...



    PS. caro quattrostracci : prende sempre più forza in me la convinzione che la psicoterapia debba essere indipendente dalla psicologia!!! non è solo un fatto teorio, ma anche pratico!!! così almeno la psicologia avrà più possibilità di emergere ... !!!
    Ultima modifica di psicosarix : 06-10-2006 alle ore 14.36.21

  11. #11
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Re: Re: Re: Riforma delle Professioni: che tristezza!

    Originariamente postato da psicosarix
    PS. caro quattrostracci:prende sempre più forza in me la convinzione che la psicoterapia debba essere indipendente dalla psicologia!!! non è solo un fatto teorio, ma anche pratico!!! così almeno la psicologia avrà più possibilità di emergere ... !!!
    Parole sante! Il problema, prima che teorico, è pratico! A forza di sentenze come quella del TAR si potrebbe aprire uno scenario apocalittico: tutti potranno fare la psicoterapia... tranne gli psicologi! Stai a vedere se alla fine non succederà questo...

    Ma a noi in fondo in fondo che ci frega? L'importante è mantenere le distanze dai guaritori... poco importa su tutto va a puttane: è una questione di principio!

    PS Mi si perdoni la frase colorita...

  12. #12
    L'avatar di crissangel
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    Re: Re: Re: Re: Riforma delle Professioni: che tristezza!

    [QUOTE]Originariamente postato da quattrostracci
    [B]Parole sante! Il problema, prima che teorico, è pratico! A forza di sentenze come quella del TAR si potrebbe aprire uno scenario apocalittico: tutti potranno fare la psicoterapia... tranne gli psicologi! Stai a vedere se alla fine non succederà questo...

    con la mediazione sta già succedendo, la mia scuola di specializzazione apre corsi di mediazione, corsi a pagamento e la specializzazione secondo l'approccio teorico non abilita a svolgere la mediazione (familiare n.d.r. scuola sistemico relazionale), c'è un corso apposito...aperto ai diplomati, non è prevista la laurea
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  13. #13
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Re: Re: Re: Re: Re: Riforma delle Professioni: che tristezza!

    Originariamente postato da crissangel
    con la mediazione sta già succedendo, la mia scuola di specializzazione apre corsi di mediazione, corsi a pagamento e la specializzazione secondo l'approccio teorico non abilita a svolgere la mediazione (familiare n.d.r. scuola sistemico relazionale), c'è un corso apposito...aperto ai diplomati, non è prevista la laurea
    Vero, ma il problema è sempre lo stesso: è sempre colpa degli Psicologi.

    Gli Psicologi stanno continuando sempre a perdere un sacco di tempo nel sostenere che la Mediazione dovrebbe essere riservata ai soli Psicologi. Nel frattempo le persone stanno continuando a chiedere interventi di Mediazione, ma lo Psicologo non è disponibile poiché, anziché formarsi e quindi essere pronto a dare una risposta professionale all'utenza, è troppo impegnato appunto a combattere questo presunto abusivismo.

    Morale: poiché la richiesta di Mediazione continua ad esserci, l'utenza non può aspettare i comodi degli Psicologi, e dunque si rivolge altrove.

    Intendiamoci, per Psicologi non intendo un'intera categoria. Intendo principalmente chi ha governato la categoria fino ad oggi (e la governa tuttora) e molte associazioni di politica professionale. Tutti hanno provveduto lautamente a fare i propri interessi ovvero gli interessi di pochi.

    Infine i complimenti vanno a coloro che hanno varato quella cagata di legge di ordinamento dove la professione è stata ridotta, come tutti ben sanno, a quanto contenuto nell'articolo 1. E basta.

    E mentre le altre professioni hanno saputo, anche da un punto di vista normativo, adeguarsi ai tempi, lo Psicologo invece non ha fatto niente poiché era troppo preso a bearsi della sua pseudo vittoria verso i Medici (ovvero essere riusciti a far varare la 56/89 e quindi a creare l'Albo).

    Ma questo è un cane che si morde la coda. Una Legge non si cambia fino a quando non hai un peso politico tale per farla cambiare... e, come ormai assodato su più fronti, il nostro peso politico è pari a zero. E con questa Legge e con l'attuale giurisprudenza il peso rimarrà tale.

    Ideona: se avessimo pensato ad accomunare tutti i professionisti "psi" sotto un unico tetto distinguendo banalmente il raggio d'intervento (e dunque differenziando la mediazione, dal counseling, dalla diagnosi, dalla cura, dalla terapia, dalla selezione del personale, etc.) il problema sarebbe molto ridimensionato. Perché se anziché essere 50.000 iscritti fossimo 150.000 il potere contrattuale della categoria (da un punto di vista politico) sarebbe nettamente diverso.

    E invece no! Tutti sono stati troppo occupati ad arroccarsi in un aristocratico disprezzo verso i laureati in pedagogia, verso gli educatori, verso i mediatori, verso i counselor, verso gli analisti, etc. E ora si assiste anche alla farsa per cui i laureati in 5 anni del vecchio ordinamento guardano storti i laureati del nuovo ordinamento...

    Non so dove vogliamo andare ma, se si continua così, in pochi posti...

  14. #14
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    Re: Re: Re: Re: Re: Re: Riforma delle Professioni: che tristezza!

    [QUOTE]Originariamente postato da quattrostracci
    [B]
    E mentre le altre professioni hanno saputo, anche da un punto di vista normativo, adeguarsi ai tempi, lo Psicologo invece non ha fatto niente poiché era troppo preso a bearsi della sua pseudo vittoria verso i Medici (ovvero essere riusciti a far varare la 56/89 e quindi a creare l'Albo).

    Non so proprio come darti torto, nel senso che conosco le tue posizioni anche se non ho letto tutto ciò che hai scritto in precedenti post e sono sempre stato d'accordo con quanto dicevi. La parte quotata sopra è quella che più mi fa arrabbiare; ora come ora noi ci ritroviamo in una situazione che non sembra presentare vie di uscita accettabili, a costo di passare per uno che fa terrorismo e che io almeno finchè ero studente non conoscevo e non mi aspettavo...d'accordo...mea culpa, ma più di tanta voce in capitolo non abbiamo nemmeno ora, per non dire nessuna...come si suol dire, ci è stata indicata la luna e ci siamo focalizzati sul dito convinti di ottenere il controllo della situazione, effettivamente altre figure sono andate avanti, un esempio gli assistenti sociali, alcuni dei quali fanno mediazione e la fanno anche bene.
    Con la premessa che non sempre ho letto tutti i tuoi post, tu come pensi ci si dovrebbe muovere, concretamente?
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    Innanzitutto, l'uomo normale è solo un'astrazione

  15. #15
    psicosarix
    Ospite non registrato

    Re: Re: Re: Re: Re: Re: Riforma delle Professioni: che tristezza!

    Originariamente postato da quattrostracci
    Vero, ma il problema è sempre lo stesso: è sempre colpa degli Psicologi.
    meno male che lo dice anche un altro!

    secondo me però non è ancora troppo tardi! potremmo ancora prendere tutti i nostri amici psi sotto il nostro tetto!
    lo so l'articolo 1 della 56/89 è un concentrato di "tutto e nulla", dunque genera solo una grande opportunità per i furbi di fare tutto quello che vogliono ... però cominciando prorpio dall'articolo 1 della 89/56 potremmo completarlo scrivendo altri più precisi e puntuali.

    il problema? l'ordine, le associazioni di categoria, gli psicologi ...

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