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  1. #1
    resident2006
    Ospite non registrato

    Il valore recente della psicoterapia

    Devo esprimere il mio parere da psicologo amareggiato, purtroppo: le neuroscienze stanno facendo passi da gigante, basti osservare gli sviluppi delle discipline neurologiche e neuropsichiatriche. Lo psicologo non ha il diritto di esercitare una farmacoterapia su di un paziente, e ben venga, poiché la psicoterapia è l'unica in grado di permettere all'individuo di liberarsi di angoscie e far emergere i lati più nascosti della sua persona.
    Temo però che questa tendenza all'approccio medico sia molto meno valida rispetto a quella di un approccio puramente psicologico e psicoterapeutico. Non trovo giusto che un paziente debba sorbirsi dei calmanti per poi andare in giro dormendo in piedi. Se qualcuno la pensa come me, esprima le sue opinioni.

  2. #2
    Partecipante Esperto
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    16-10-2004
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    Prima di studiare psicologia ero contraria all'uso degli psicofarmaci, ma studiando ho capito che alcune patologie come la depressione e la schizofrenia necessitano di cure farmacologiche.
    Poi sono perfettamente d'acccordo con te che tale terapia dovrebbe essere accompagnata da una psicoterapia.

  3. #3
    Partecipante Affezionato L'avatar di zibboooo
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    101
    concordo con elisea....è vero che bisogna essere cauti nel promuovere cure farmacologiche, ma è anche vero che slogan tipo " abbasso i farmaci" potrebbero essere deleteri e fuorvianti, visto che alcune patologie quali ad esempio la schizofrenia, i casi borderline, le depressioni ecc. non potrebbero essere trattate da una semplice psicoterapia.
    "Chi ha occhi per vedere e orecchi per intendere si convince che ai mortali non è possibile celare nessun segreto. Chi tace con le labbra chiacchiera con la punta delle dita, si tradisce attraverso tutti i pori.."(S. Freud, 1905)

  4. #4
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    06-07-2004
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    Milano
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    Originariamente postato da zibboooo
    concordo con elisea....è vero che bisogna essere cauti nel promuovere cure farmacologiche, ma è anche vero che slogan tipo " abbasso i farmaci" potrebbero essere deleteri e fuorvianti, visto che alcune patologie quali ad esempio la schizofrenia, i casi borderline, le depressioni ecc. non potrebbero essere trattate da una semplice psicoterapia.
    Da una "semplice psicoterapia" ?!
    Semmai è il contrario, è la farmacoterapia ad essere semplice, non la psicoterapia!! E, dal mio punto di vista (ma spero anche il vostro), è la farmacoterapia che dovrebbe integrarsi alla psicoterapia e non il contrario, come SEMPRE avviene.

    Saluti,
    ikaro

  5. #5
    modramavrica
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da ikaro78
    Da una "semplice psicoterapia" ?!
    Semmai è il contrario, è la farmacoterapia ad essere semplice, non la psicoterapia!! E, dal mio punto di vista (ma spero anche il vostro), è la farmacoterapia che dovrebbe integrarsi alla psicoterapia e non il contrario, come SEMPRE avviene.

    Saluti,
    ikaro
    quoto

  6. #6
    Partecipante Affezionato L'avatar di zibboooo
    Data registrazione
    14-09-2005
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    101
    ovviamente!!! il mio dire "semplice" non era affatto per sminuire l'importanza della psicoterapia....ci mancherebbe pure!!
    "Chi ha occhi per vedere e orecchi per intendere si convince che ai mortali non è possibile celare nessun segreto. Chi tace con le labbra chiacchiera con la punta delle dita, si tradisce attraverso tutti i pori.."(S. Freud, 1905)

  7. #7
    Partecipante Assiduo
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    vasto
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    concordo nuovamente con tutto quello che voi dite e mi complimento...ma aggiungo una mia riflessione...avendo a che fare con persone, oggi mi rendo conto che molti ti chiedono risultati immediati...ora cosa posso dire io?cara signora in 10 sedute il suo problema svanirà???ovviamente no...ed è qui che, secondo me, si inserisce la farmacologia...sei depresso???prendi la pasticchina e starai meglio!!!ed è vero!!!ma dove va a finire quel malessere??? nelle relazioni con gli altri...nel lavoro...in famiglia...ecc.ecc. e poi si dice che la società di oggi è allo sfacelo!!!
    tutto va troppo in fretta!!!

  8. #8
    L'avatar di crissangel
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    C'è anche una questione di substrato neuroanatomico che media specifiche funzioni cognitive, nonchè neurotrasmettitori che si legano a particolari recettori, responsabili di dterminati stati patologici, organico e funzionale secondo me sono indissulubilmente legati e si influenzano a vicenda; un farmaco che potenzia il ruolo dei neurotrasmettitori è un buon supporto alla psicoterapia e penso che l'approccio integrato sia il più efficace. I due aspetti insomma, secondo me, non si escludono a vicenda; le cose vanno in fretta perchè i nostri processi mentali vanno in fretta, ma la base si può sistemare in fretta, per il resto tutto il tempo necessario.
    Ciao Carlogustav, quanto tempo!!
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  9. #9
    Partecipante Assiduo
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    vasto
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    ciao crissa...già è un pò che nn ci bekkiamo...ed è sempre un piacere...buon pomeriggio a tutti...

  10. #10
    L'avatar di crissangel
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    Ma poi Resident alias schizzofrenia, schizzofrenia19 e non so che altro, che si diceva in questo 3d uno "psicologo amareggiato", non era uno specializzando in psichiatria?
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  11. #11
    Super Postatore Spaziale L'avatar di roropink
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    in un quarto ...di luna piena
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    Originariamente postato da crissangel
    Ma poi Resident alias schizzofrenia, schizzofrenia19 e non so che altro, che si diceva in questo 3d uno "psicologo amareggiato", non era uno specializzando in psichiatria?

    vero
    disturbo della coscienza dell'io sdoppiamento di personalità
    o semplicemente trolling & faking


    per il resto
    Originariamente postato da crissangel
    C'è anche una questione di substrato neuroanatomico che media specifiche funzioni cognitive, nonchè neurotrasmettitori che si legano a particolari recettori, responsabili di dterminati stati patologici, organico e funzionale secondo me sono indissulubilmente legati e si influenzano a vicenda

    perfettamente daccordo
    “Come molti viaggiatori ho visto più di quanto ricordi e ricordo più di quanto ho visto.”

  12. #12
    Neofita
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    Vorrei ritornare al quesito iniziale del collega 'depresso'. Vedi, il problema degli psicofarmaci sì o no non è la questione fondamentale. Ve ne è una che viene prima ed è quella dell'apertura o chiusura del terapeuta. A prescindere dalla scuola di appartenenza, un terapeuta chiuso si proporrà come esperto, farà una diagnosi standard e applicherà un protocollo standard, con o senza psicofarmaci, per ottenere la 'normalizzazione' del paziente. Un terapeuta aperto, al contrario, userà la diagnosi fatta dal cliente e favorirà il processo di autoguarigione usando il metodo maieutico che consiste semplicemente nell'ascoltare e nel fare domande che possono favorire unlteriore elaborazione. In questo caso la navigazione è in mare aperto, nel senso che il terapeuta non dirige in alcun modo il cliente. A mio avviso il nome di psicoterapia andrebbe riservato alla psicoterapia aperta, mentre quella chiusa andrebbe piuttosto chiamata 'ortofrenia', in quanto il suo obiettivo è la normalizzazione, non l'autopoiesi.

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