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  1. #1
    psicologiaela
    Ospite non registrato

    tg1 di oggi...

    Avete sentito la notizia di quel povero uomo affetto da una grave malattia e costretto da 30 anni a vivere inchiodato al letto?
    Non riesce neanche a parlare e lo fa tramite un computer...ha chiesto l'eutanasia.
    Cosa ne pensate?
    Sinceramente non riesco bene a prendere una posizione netta...essendo una ragazza molto cattolica, so bene che cio' va contro Dio...ma se cerco di immedesimarmi in queste povere persone capisco il loro desiderio di cessare una vita che di vita ha proprio poco o nulla.
    Penso anche che ognuno ha il diritto di vivere la propria sofferenza come meglio crede e che sia libero di decidere del proprio corpo e della propria vita...ma capisco anche i familiari che fino all'ultimo cercano di salvare il proprio caro...
    Non so ragazzi , a me situazioni simili creano tanta sincera tristezza e paura...

  2. #2
    L'avatar di Duccio
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    Anche io sono credente...anche se non necessariamente cattolico...nel senso che la mia fede non riesco a farla coincidere in un manifesto ma e' un qualcosa che sento dentro di me... Ma a parte questo..e nonostante questo... Sono completamente a favore dell'eutanasia e contro l'accanimento terapeutico.... O almeno ho un enorme rispetto per la volonta' del paziente o di chi soffre che per me ha molto piu' valore della volonta' dei familiare di cui peraltro capisco molto bene la sofferenza nel vedersi staccati per sempre dal proprio caro....
    Chiaro parliamo sempre di malattie per cui non esistono assolutamente margini di cura e che non possono avere in alcun modo una qualunque vita sociale....

  3. #3
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
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    Mah....io sono per la vita, sempre. Fossi inquelle condizioni, non ho dubbi: vorrei restare attaccata al respiratore, a costo di qualunque sofferenza. La medicina fa passi da gigante ogni giorno....e faccio fatica ad ammettere l'eutanasia, anzi, non la ammetto proprio. Mi sembra una cosa che va contro Dio, e una cosa che potrebbe farci scendere per una china che poi sarebbe difficile risalire.

  4. #4
    L'avatar di Duccio
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    Ma infatti Mary io parlavo di soggettivita' della scelta... Ognuno secondo me dovrebbe lasciare un proprio pensiero al riguardo in modo tale che casomai dovesse succedere qualcosa qualcuno possa provvedere in base alla propria volonta'.... Credo molto alla vita come concetto di dignita'.... purtroppo io non riuscirei ad accettare di essere in quelle condizioni e ad essere un peso per gli altri.... e credo che la mia vita in quel caso non avrebbe piu' senso... Inoltre credo sia molto piu' contro natura continuare a vivere alimentati da un respiratore giorno e notte... in quanto se stacchi il respiratore... la vita finisce...in maniera naturale.... Probabilmente risultero' un po' cinico...ma ho sempre avuto delle idee molto ben precise al riguardo....

  5. #5
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
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    Non si tratta di essere cinici Duccio, questo è semplicemente il tuo pensiero! Credo sia determinante il concetto che uno ha di vita: se tu credi che la vita sia imprescindibilmente legata all'indipendenza, al fatto di poter fare scelte, all'autodeterminazione, il tuo discorso è valido. Se qualcuno (come me) vede la vita non solo come tutto quest'insieme di cose, ma anche come il semplice atto dell'essere vivi, allora il discorso cambia...dipende da quale ottica la guardi, è non è cinismo da una parte e sentimentalismo dall'altra, ma solo una questione di visione d'insieme.

  6. #6
    Partecipante Figo L'avatar di Codename47
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    GOMORRA - in attesa che Dio la distrugga
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    12
    Non abbiamo avuto la possibilità di scegliere dove nascere, da chi nascere, quando nascere, e, soprattutto, SE nascere.
    Lasciateci almeno il diritto di scegliere come morire.

    Originariamente postato da psicologiaela
    so bene che cio' va contro Dio...
    Originariamente postato da maryflower
    Mi sembra una cosa che va contro Dio
    forse, ma anche dio dovrebbe cercare di non fare cose che vanno contro l'uomo.

  7. #7
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
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    06-06-2006
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    ........questa francamente sa tanto di blasfemo! c'è un disegno divino che va al di là della comprensione umana, il compito del credente è accettarlo per fede.

  8. #8
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    Mary anche io, come te, credo molto nella volonta' divina, pero'nn concordo con te quando dici che anche in condizioni tali si puo' parlare di vita!
    Non voglio assolutamente attaccarti pero' non credo quando dici che se ti trovassi in tale situazione preferiresti vivere anche attaccata ad un respiratore giorno e notte e con tutti i dolori di una malattia cosi' grave.
    Penso che nessuno di noi potrebbe affermare una cosa del genere perche', grazie a Dio, non ci troviamo in tale situazione.
    A me l'intervista che hanno mandato in onda ieri sera mi ha lasciato senza parole....quanta sofferenza...hai visto gli occhi.....e la chiami vita?...

  9. #9
    Super Postatore Spaziale L'avatar di pollon2
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    Originariamente postato da maryflower
    ........questa francamente sa tanto di blasfemo! c'è un disegno divino che va al di là della comprensione umana, il compito del credente è accettarlo per fede.

    Se posso dire la mia...

    Credo tu abbia perfettamente ragione ... se credi in quello che dici, e sicuramente ci credi, hai diritto a morire attaccata ad un respiratore fino all'ultimo istante.....

    Però vorrei chiederti una cosa.
    Se io non ci credo?

    Se io sono atea, o credente ma non al tuo stesso modo....se per me la vita è altro, se per me la sofferenza ed il dolore sono troppi da sopportare.....perchè non posso avere il diritto di scegliere?

    E' questo che non capisco!

    Se l'eutanasia fosse possibile nessuno si sognerebbe di dire ad un cattolico che deve morire!

    Perchè allora "io" che vorrei avere la possibilità di scegliere qual'è PER ME la soglia di dignità oltre la quale la vita non è più vita non posso averla?

    Perchè non posso scegliere, quando so che la morte cmq arriverà, quando il dolore è troppo da sopportare?

    Quello che si chiede non è di imporre l'eutanasia ma semplicemente di lasciare la possibilità di una scelta che credo non possa essere imposta proprio da nessuno.....
    Ultima modifica di pollon2 : 24-09-2006 alle ore 12.14.06
    Ciambellana dei Film dell'anno 2005/06

    "Zio Stojil", ho detto stupidamente, "Stojil, Stojil, tu che mi avevi giurato di essere immortale!"
    "E' vero, ma io non ti ho mai giurato di essere infallibile... Del resto, io non muoio, arrocco."
    (Signor Malaussène, D. Pennac)

    "La cosa che preferisco fare in assoluto è niente..."
    (Winnie the Pooh)

  10. #10
    Johnny
    Ospite non registrato
    Dal punto di vista "cattolico" nn è giusto xke se è vero che c'è un disegno divino cvuol dire ke quella sofferenzxa ha un significato, e forse può servire ad avvicinare ancora di più la persona a Dio fino a che Lui deciderà che sarà arrivata l'ora,
    Inoltre, sempre x chi è credente, anche se la persona non èuò "fare" niente, può cmq pregare e le preghiere di un malato (sempre x ki crede) valgono di più di uno ke sta bene.

    Dal punto di vista "ateo" nn vorrei essere nei panni di chi stacca la spina, xke avrei i sensi di colpa x tt la vita (è sempre un omicidio, no?)

    Dal mio punto di vista, invece, secondo me è sbagliata l'eutanasia xke "quando pensi di aver perso tutto non hai ancora perso la vita" (frase detta da bruno Lauzi che ha il morbo di parkinson).
    Ultima modifica di Johnny : 24-09-2006 alle ore 12.25.24

  11. #11
    L'avatar di Duccio
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    Io non credo tanto che siano cose "contro Dio"...ripeto... la medicina e le nuove scoperte compresi i macchinari che mantengono artificialmente in vita i malati terminali o coloro che hanno avuto una malattia grave...sono prodotti dell'uomo e non di Dio... Quindi se vogliamo metterla in un altro modo.... andiamo contro Dio cercando di fermare una situazione che evolverebbe naturalmente in un altro modo....
    Non si tratta di essere contro Dio o meno....
    Credo nella vita, credo nel tentativo di poter salvare una persona quando questa possibilita' esiste... anche in bassa percentuale ma C'E'! Non credo, non trovo giusto e lo trovo maledettamente egoistico(ma comprensibile) da parte dei parenti...quando per strappare una settimana in piu'...o al limite un mese.... fanno continuare delle cure logoranti, sofferenti e agonizzanti...per cosa poi??? Per un mese in piu'?? No non e' vita quella....
    La vita per me e' molto legata al concetto di dignita'...propria, personale.... Secondo me costringere una persona legata ad un letto per 30 anni a sopravvivere.... e' qualcosa di disumano...soprattutto quando la sua volonta' e' un'altra...
    Ribadisco.... non deve essere cmq vero per tutti... Lo e' per me... ma non lo e' per Mary ad esempio....Per questo ritengo che sarebbe giusto dare la possibilita' di poter lasciare un testamento o qualcosa del genere dove possa essere indicata la propria volonta' al riguardo.....

  12. #12
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
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    "Mary anche io, come te, credo molto nella volonta' divina, pero'nn concordo con te quando dici che anche in condizioni tali si puo' parlare di vita!
    Non voglio assolutamente attaccarti pero' non credo quando dici che se ti trovassi in tale situazione preferiresti vivere anche attaccata ad un respiratore giorno e notte e con tutti i dolori di una malattia cosi' grave.
    Penso che nessuno di noi potrebbe affermare una cosa del genere perche', grazie a Dio, non ci troviamo in tale situazione.
    A me l'intervista che hanno mandato in onda ieri sera mi ha lasciato senza parole....quanta sofferenza...hai visto gli occhi.....e la chiami vita?..."

    Veramente ho vissuto l'agonia atroce di mia mamma in preda a un cancro grosso quanto un melone, e proprio in base a quello dico che si, voglio vivere, anche se volesse dire vivere da vegetale. Mia mamma era stata data per spacciata, avevano interrotto anche la chemio: poi, miracolosamente, si è piano piano ripresa. poi ha avuto altri tre tumori, tutti maligni, ora è l'ombra di sè stessa, ma è viva. E sapessi quante cose ancora ci dà, e quante noi ne diamo a lei!
    Ma se avessimo dato retta ai medici...chissà come sarebbe andata a finire....questo non per raccontare i fatti miei, ma per dire che niente è come sembra. Il mio no all'eutanasia non è un modo nazista di imporre le mie convinzioni, è semplicemente un no granitico, incrollabile e indiscutibile che riguarda la mia vita, non quella del resto del globo.
    .......e si, la chiamo vita, anche se non puoi parlare mangiare muoverti lavarti leggere scrivere far di conto e andare in bagno, per me è vita.

  13. #13
    L'avatar di Duccio
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    Originariamente postato da maryflower
    .......e si, la chiamo vita, anche se non puoi parlare mangiare muoverti lavarti leggere scrivere far di conto e andare in bagno, per me è vita.
    E se non lo e' VITA per la persona che sta vivendo questa situazione...perche' gliela vuoi imporre per forza?

  14. #14
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
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    ...ma chi impone....non mettetemi in bocca cose che non ho detto

  15. #15
    L'avatar di Duccio
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    Si ma infatti.... non ho detto che lo stai dicendo tu... Era per ribadire che e' una possibilita' di scelta che deve essere data alla persona che vive quella situazione, non ai medici, non ai parenti, ma solo alla persona che vive quella situazione. Tutto qui....

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