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  1. #1
    Partecipante Esperto L'avatar di Santiago
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    27-03-2004
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    471

    educatore pagato o psicologo volontario?

    Ciao ragazzi,
    con l'apertura di questo thread volevo raccogliere le vostre opinioni sulla questione che ho riassunto nel titolo, magari delineando pro e contro dell'eventuale scelta o delle esperienze che avete fatto in un senso o nell'altro.

    Secondariamente mi piacerebbe che mi consigliaste rispetto alla situazione che vivo in prima persona:
    sto valutando la possibilità di un full-time come educatore in una comunità. Di fatto non credo di averne le competenze, ma rispetto agli sbocchi professionali che in generale attendono la nostra categoria, mi sento già di essere stato fortunato a ricevere questa proposta.
    Del resto è un campo, seppur diverso, limitrofo al nostro.

    D'altra parte credo di poter far meglio come psicologo.
    E sarei disposto, per qualche tempo, a propormi come volontario in qualche ente pubblico o privato.
    Mi chiedevo come "concretamente" ci si potesse proporre e una volta "assunti" (burocraticamente come funziona?) se quest'esperienza di fatto fosse il prolungamento di un tirocinio o se "davvero" si potesse lavorare come psicologo (seppur volontario).
    Penso che da queste risposte possa dipendere la mia scelta in un senso o nell'altro.
    La questione economica è secondaria, perchè ho un altro lavoro part-time, e per un altro annetto me lo farei andar bene (anche perchè il mio stipendio non si discosta in maniera importante da quello che mi hanno offerto per fare l'educatore, che però mi occuperebbe tutto il giorno): specie se un'esperienza di questo tipo sul "nostro" curriculum ha un peso diverso della prima e ci inizierebbe al "nostro" lavoro....

    Buona domenica,
    Santiago
    Ultima modifica di Santiago : 17-09-2006 alle ore 13.24.18
    "Soltanto i pesci non sanno che è acqua quella in cui nuotano, così gli uomini sono incapaci di vedere i sistemi di relazione che li sostengono" L. Hoffmann

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di Serena75
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    31-03-2005
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    206
    ciao Santiago,
    in attesa di pareri più illustri, ti dico la mia, basandomi più che altro sul mio pensiero e in considerazione del fatto che io non lavoro (come psicologa nè come educatrice) perchè non riesco a trovare alcunchè......
    so che il volontariato nelle strutture pubbliche nei concorsi del SSN dà un qualche punteggio. Quindi da questo punto di vista è utlissimo e per quel che ne so si tratta di un'esperienza diversa dal tirocinio, perchè insomma, il nostro lavoro fa comodo.
    Tanto che anche io sto cercando una struttura dove fare la volontaria.
    Al contempo, però, credo che se si potesse fare una graduatoria dell'"importanza" propria di esperienze diverse, al primo posto ci sarebbe ovviamente il lavoro da psicologi, al secondo quello più diffuso dell'educatore, al terzo quallo di operatore che mi hanno detto essere cosa diversa, al quarto abbiamo il lavoro come volontario-psicologo ed all'ultimo posto ci sono le specializzazioni e corsi vari che, in quanto pagati, non costituiscono merito alcuno.
    Quindi, in sostanza, se il volontariato come psicologo ti sarà certamente più utile per imparare qualcosa, il lavoro da educatore, sperando poi di non restare tutta la vita a fare questo (unico rischio-ne conosco diversi che magari a 40 anni sono diventati educatori esperti ma non fanno altro..), rappresenta la nostra gavetta, è comunque una forma di esperienza, ti consente di entrare nel circuito del terzo settore e magari di essere conosciuto da altri enti. Il fatto di aver lavorato in una comunità farà si che altre comunità magari ti prenderanno in considerazione ANCHE SE psicologo e ti consentirà di essere considerato anche in cooperative che si occupano di altro.
    Per tutte queste ragioni mi sentirei di dirti di accettare il lavoro, ma non prima di esserti informato sulla serietà della comunità: in genere fanno fare periodi di prova non retribuiti utili però solo a tappare i buchi a natale, pasqua etc.Soprattutto visto che tu rinuncerai ad un altro lavoro per fare questo.
    Poi, se in futuro vorrai fare volontariato, il tuo c.v. ti consentirà di trovare un part time altrove.
    ciao

  3. #3
    Partecipante Super Esperto
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    26-07-2003
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    743
    Attenzione: il rischio dello psicologo volontario è che ormai non assumono più perchè comunque il lavoro tanto viene fatto dagli psicologi volontari...
    Se facciamo qui un breve sondaggio scopriamo che il 95% non lavora, ma almeno il 70% fa lo psicologo volontario ( eil restante 30% tirocinii di specializzazione ben più pesanti e corposi di quanto previsto dalla legge): ma non è che un pò di quel lavoro potrebbe essere svolto a pagamento da parte di quel 95%?
    Temo che ormai siamo entrati in un circolo vizioso: non c'è lavoro e piuttosto che non fare niente, sperando di imparare cose più pratiche di quelle fatte all'università, o sperando nella possibilità di un lavoro, si fa i volontari.
    E così il lavoro diventa sempre meno...

    Concordo però con il rischio di rimanere a fare l'educatore a vita.
    Poi dipende: magari quello che fai ti piace e quindi sei ben contento di rimanere educatore, potendo però usare delle competenze psicologiche o potendo lavoricchiare nel frattempo come psicologo qualche ora di qua e qualche ora di là.
    Perchè a parte chi è entrato in un servizio pubblico almeno 20 anni fa, è rarissimo vivere facendo solo lo psicologo, soprattutto in un posto.
    Cioè puoi fare lo psicologo ma 4 ore da una parte, 5 da un'altra e così via... e difficilmente così si arriva a fine mese.
    Ecco allora che uno stipendio fisso da educatore unito ai contatti che tale professione ti procura e che ti permettono magari di fare delle consulenze di qualche ora al mese come psicologo, ti dà la sicurezza di uno stipendio ma anche la possibilità di esercitare la tua professione.

    In quanto al volontariato credo sia importante che ti dia almeno quanto tu gli dai e quindi non più di 2 o 3 ore alla settimana per qualche mese giusto per imparare e la possibilità entro breve di avere contatti per lavorare (o la prospettiva di avere una collaborazione con loro).
    E per questo sconsiglierei le strutture pubbliche (almeno nei grandi centri) dove per entrare ci sono comunque concorsi e diventa burocraticamente complicato avere una collaborazione (nonchè nel pubblico tendono a non fare invii privati).
    Ultima modifica di Vimae : 17-09-2006 alle ore 18.10.15
    Vimae

  4. #4
    maryblu2003
    Ospite non registrato
    facendo lo psicologo volontario non può prendere in carico nessuno. fai esattamente quello che facevi da tirocinante.

  5. #5
    Partecipante Affezionato L'avatar di lunaluna
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    ciao a tutti! Innanzitutto c'è da dire (come ho già ribattuto ultimamente in altre discussioni a riguardo) che non è che perchè noi si fa i volontari che non ci sono assunzioni....non assumerebbero comunque...solamente è che invece di restare con le mani in mano ad aspettare che qualcuno si degni di considerarti (dopo aver seminato curriculum a dx e a manca ) si fa esperienza, ci si fa conoscere e si da la possibilità che qualcuno in più possa essere aiutato.
    Inoltre l'autonomia che ti viene riconosciuta te la sogni (giustamente) durante il tirocinio...almeno per me è così.
    Ora devo scappare, Ciao!!!

  6. #6
    Partecipante Esperto L'avatar di Santiago
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    27-03-2004
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    471
    Grazie per le risposte che mi avete dato.
    Mi interessava particolarmente quella di maryblu.
    E' realmente così?

    Santiago
    "Soltanto i pesci non sanno che è acqua quella in cui nuotano, così gli uomini sono incapaci di vedere i sistemi di relazione che li sostengono" L. Hoffmann

  7. #7
    Partecipante Super Figo L'avatar di Pedrita
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    Originariamente postato da maryblu2003
    facendo lo psicologo volontario non può prendere in carico nessuno. fai esattamente quello che facevi da tirocinante.
    ma veramente? eppure sono tutti così entusiasti!... io nel postlauream ho seguito dei primi colloqui con gli psicologi/psichiatri ho seguito dei gruppi le riunioni dei casi ma anche ho fatto fotocopie ho gestito l'agenda ops pardon le agende risposto al telefono portato caffè!
    sinceramente pensavo che fosse diverso visto che sto per terminare la special. assssolutamente a questi termini non lo rifarei! poi magari è una realtà della tua zona.
    su dai chi lo fa in modo gratificante si faccia avanti!
    ciao

    [<<<Tutti sul lettino>>>clikka!
    questo è un video di sedute psicoanalitiche nei diversi film!
    il mio avatar è un quadro di BoB ArT

  8. #8
    Partecipante Super Esperto
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    A proposito dello psicologo volontario...
    la scorsa settimana ho inviato circa 75 curriculum ad enti e associazioni che si occupano di infanzia, famiglia, handicap (gli ambiti in cui ho lavorato e per i quali ritengo di avere buone qualifiche).
    Premetto che lavoro da circa 4 anni come psicologa per alcune associazioni e scuole e ho quindi una buona esperienza professionale, sono specializzanda in psicoterapia, un master alle spalle, due perfezionamenti e diversi corsi di aggiornamento.

    Ecco la risposta che una delle associazioni in questione mi ha inviato:

    SALVE,
    >ti rispondo in qualità di presidente dell'associazione presso la quale hai inoltrato il tuo curriculum.
    >Purtroppo devo informarti che la XXX è un'associazione di volontariato e come tale non si avvale di prestazioni da parte di terzi che vengano retribuite, bensì di prestazioni volontarie da parte di persone che desiderano passare parte del loro tempo in questo tipo di attività.
    >Tuttavia, non posso definirmi dispiaciuto nell'aver ricevuto la tua mail.
    >Anzi, tuttaltro perchè questa potrebbe essere un'occasione di aggiungere un'altra volontaria al nostro già numeroso gruppo.
    >Colgo quindi l'occasione per informarti che sabato XXX si terrà presso il XXX a XXXX, una grigliata post-vacanza.
    >Sarà un occasione per rivedersi e raccontarsi per coloro che già da qualche tempo fanno parte della XXX ed un occasione per conoscere dei nuovi amici che come te mi hanno contattato cercando lavoro, i quali dopo avere spiegato loro di cosa tratta la XXX hanno accettato l'invito che adesso volgo anche a te.
    >
    >Se vorrai conoscere la nostra associazione a noi non potrà fare altro che un grande piacere.
    >
    >Sperando di vederti presto tra i nostri,
    >ti saluto.

    Ecco cosa intendevo dire quando dicevo che spesso le associazioni non assumono perchè tanto per poche ore (come potrebbe necessitare un'associazione medio-piccola come questa) possono benissimo avere volontari.
    Per completezza posto anche la mia risposta:

    Gent.mo,
    La ringrazio della risposta e della proposta, che è però piuttosto diversa da ciò che sto cercando attualmente.
    In passato (durante il liceo e l'università) ho svolto volontariato con XXX ed è stata per me una grande esperienza che mi ha dato molto e della quale conservo un ottimo ricordo.
    In questo momento, però, la limitata disponibilità di tempo di cui dispongo a causa degli impegni professionali e di specializzazione non mi permette di avere molto tempo a disposizione e ritengo quindi di dover privilegiare altri ambiti quali quello lavorativo.
    Collaboro con alcune associazioni senza fini di lucro e scuole parrocchiali e mi rendo conto delle limitate disponibilità economiche, ma ritengo che in alcuni casi la professionalità non debba essere confusa con il volontariato in quanto si tratta di ambiti ben diversi.
    La mia proposta può, infatti, configurarsi come offerta di attività formative e di supervisione per i volontari ma rimane una prestazione professionale e non volontaria, per quanto comprenda le esigenze delle realtà di volontariato e possa in alcuni casi venire incontro a tali realtà.
    La ringrazio comunque per la disponibilità,
    Cordiali saluti

    Secondo me continueranno a servirsi dei volontari anche se mi chiedo se non sia pericoloso e collusivo inquanto il rischio è anche quello della commistioni di ruoli: sei lì come volontario o come professionista?
    Trovo più corretto per chi è alle prime armi affiancare un professionista all'interno di una struttura richiedendo un onorario ridotto causa la ridotta esperienza, ma mi sto convincendo sempre di più che sia necessario valorizzare e sottolineare l'importanza e la professionalità del nostro lavoro.
    Ma forse tutta questa rigidità deriva dall'incavolatura di oggi...
    Vimae

  9. #9
    Partecipante Esperto L'avatar di Santiago
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    Sono d'accordo con te vimae:
    tirocinanti e volontari tolgono lavoro ai professionisti.
    D'altra parte chi è alle prime armi può costringersi a fare un altro lavoro (educatore) per il quale non si sente competente o predisposto?
    La mancanza di opportunità professionali che si presentano al neolaureato lo induce a "svendersi", anzi a "regalarsi" sotto la convinzione che la sua inesperienza abbia un prezzo da pagare (il volontariato) che verrà a sua volta ripagato con una riga sul curriculum, nell'attesa che questa valga per un lavoro futuro....
    Ma se non ci si vuole assoggettare a tutto ciò non dobbiamo giocoforza uscire dal mondo della psicologia?
    Prima o poi, e in tal senso più di qualcosa è stato fatto, il mondo degli educatori
    ci metterà alla porta... e giustamente....
    Ma rimaniamo nella concretezza... ho rifiutato il lavoro e ho scelto di dedicarmi alla preparazione della prova per l'accesso a un dottorato... se non va ci si pensa dopo...

    Santiago
    "Soltanto i pesci non sanno che è acqua quella in cui nuotano, così gli uomini sono incapaci di vedere i sistemi di relazione che li sostengono" L. Hoffmann

  10. #10
    Partecipante Affezionato L'avatar di lunaluna
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    Bah....ribadisco che per me non è proprio così....Il problema non sono gli psicologi volontari (e qui una precisazione: ben diverso è fare volontariato in generale, come hai fatto tu Vimae prima della laurea...non di quello si discute in questo caso....) ma è la mancanza di fondi....e di un'adeguata tutela della nostra professione. Almeno nel mio caso, essendo una Ulss, dovrei aspettare un concorso.....ma di concorsi nemmeno l'ombra.....non credo dipenda dal fatto che si faccia o meno i volontari....il problema è molto più a monte....

  11. #11
    Partecipante Esperto L'avatar di tatee
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    Originariamente postato da Santiago
    Ma rimaniamo nella concretezza... ho rifiutato il lavoro e ho scelto di dedicarmi alla preparazione della prova per l'accesso a un dottorato... se non va ci si pensa dopo...

    Santiago
    il punto è proprio questo: chi non può rifiutare il lavoro accetta anche lavori non professionalmente inquadrati pur di fare esperienza...

    anch'io sto pensando di percorrere la strada del volontariato, a malincuore, ma conscia che se non altro non mi costerà niente... "solo"il mio tempo libero, certo, ma non dovrò almeno sborsare migliaia di euri l'anno per una specializzazione che alla fine non mi garantirà certo un posto di lavoro, al termine dei 4 anni!

  12. #12
    Partecipante Esperto L'avatar di saperessere
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    Penso che il problema possa essere far crescere il curriculum, sia a livello personale, che a livello di immagine.
    Un curriculum con lavori pagati vale più di un curriculum da volontario.
    Per i concorsi penso bisognerà attendere un paio d'anni. Se resta questo governo dovrà risanare, ha già previsto tagli agli enti pubblici; se cambia il governo sarà ancora peggio, lo ha già dimostrato in passato.

    Quindi fare il volontario in un servizio pubblico in attesa dei concorsi non so se sia la scelta migliore.
    Dipende sempre dalle esigenze e dai tempi che uno si da.
    Sono molto scettico anche sul fatto che aggiungere pezzi di carta al curriculum possa cambiare le cose.

    Io rispolvererei il vecchio "Pochi, maledetti e subito"
    Chi non è impegnato a risorgere, è impegnato a morire. Bob Dylan

  13. #13
    Partecipante Esperto L'avatar di tatee
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    Originariamente postato da saperessere
    Sono molto scettico anche sul fatto che aggiungere pezzi di carta al curriculum possa cambiare le cose.

    Io rispolvererei il vecchio "Pochi, maledetti e subito"
    secondo me il punto non è tanto quello di aggiungere "pezzi di carta" ma di fare esperienza, capire quello che si vuole, imparare uno stile, un approccio...ti pare?

  14. #14
    Partecipante Esperto L'avatar di saperessere
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    Originariamente postato da tatee
    secondo me il punto non è tanto quello di aggiungere "pezzi di carta" ma di fare esperienza, capire quello che si vuole, imparare uno stile, un approccio...ti pare?
    Io devo chiedere scusa.
    Quando mi sono laureato io, l'Università era diversa, forse dava molto meno di oggi. Il mercato delle specializzazioni era meno florido. E così molte cose le abbiamo capite e imparate lavorando, anche partendo da piccole cose, anche dal volontariato, che allora era diverso. Oggi il volontariato sta creando alibi ai privati e ai servizi pubblici. Ne ho il massimo rispetto ma ne proporrei l'abolizione per legge.
    Non so come funzionino le specializzazioni, ho solo paura che di libri in cinque anni se ne leggano abbastanza e che serva meglio un curriculum di esperienze concrete, piuttosto che di titoli di studio, che alla fine rischiano di incasellare le persone agli occhi degli interlocutori
    Chi non è impegnato a risorgere, è impegnato a morire. Bob Dylan

  15. #15
    Partecipante Affezionato L'avatar di lunaluna
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    Ciao! Beh...non faccio sicuramente la volontaria all'Ulss per i concorsi....ma come ho già detto in altre occasioni per motivi differenti....e comunque proprio grazie alla disponibilità e interessamento di alcune persone che vi lavorano ora ho trovato lavoro!!! Non come psicologa ma come educatrice....ma sono al settimo cielo! Dalle mie parti la situazione è un pò tragica...anzi credo un po ovunque sentiti i vostri sfoghi ! E poi Saperessere se avessi avuto un impiego non mi sarei offerta volontaria...l'ho fatto perchè ritengo che piuttosto che aspettare con le mani in mano....C'è anche da dire che ora che mi sono "momentaneamente sistemata" continuerò comunque a dedicare alcune ore settimanali ai Servizi Sociali, è un'esperienza lavorativa seppur non retribuita davvero formativa!

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