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Discussione: L'attesa piu' brutta

  1. #1
    psychologo
    Ospite non registrato

    L'attesa piu' brutta

    L'attesa piu' brutta è quella per sapere i risultati!

    Non credevo!

    E' passato un solo giorno e mi sento strano, come se mi mancasse qualcosa.

    Pensandoci bene, non ho nulla da studiare, nel tempo libero non devo fare niente per forza, ecco cosa mi manca

    Da soli 2 mesi ero prigioniero dei test, e ancora devo riabituarmi alla libertà.

    Ma questa libertà improvvisa mi da più tempo per fantasticare, per pensare ai test fatti, alle domande sbagliate per distrazione, a quelle non fatte per mancanza di tempo, o a quelle sbagliate a causa dello sbaglio di lettura della riga!

    Oggi è stata lunga, domani anche, ho fatto male a non andarmene via da qualche parte, ma sarebbe servito a qualcosa?
    Forse no

    Per fortuna lunedì ricomincia il lavoro, anche se purtroppo le urgenze le ho eliminate tutte settimana scorsa, così non sono preso al 100%.

    Dovrei uscire, o andare in palestra, ma poi la gente a cui ho parlato di queste mie prove, mi chiederebbe come è andata...

    Miiiiii, la quiete dopo la tempesta

    Voi state tutti bene? :p

    Qualche buon esercizio per non pensarci?
    Fare altri test dell'alpha test?
    O mi compro un puzzle?

    Vorrei potermi spegnere e riaccendermi mercoledì pomeriggio, ma questa è la vita, così sarà anche se passo.

    Ripensandoci, anche questa esperienza è stata significativa, addirittura da esser felice di aver scelto di farla, anche in caso di esito negativo.

    Anche se dovessi deprimermi molto sentendomi una merdaccia (fantozzamente parlando), cmq avrei assaporato un pochino di università.
    Anzi, 3 pochini di università

    Fortunatamente per me, questa non è una scelta di importanza vitale, fino ad ora non ne ho mai avuto bisogno, e ho scelto da solo di fare questo 'investimento', sia come cultura generale personale, sia come una cosa piacevole ed interessante, sia come un qualcosa che potrebbe tornarmi utile.
    Non come una cosa che farò sicuramente, ma chissà, potrei anche cambiare progetti per il futuro.

    Quindi perchè tutta questa ansia?
    Forse non è proprio ansia, non credo di essere nello stato d'animo di una persona che sta per perdere un anno, perchè il mio lavoro continua, è una sensazione di insicurezza, mista alla calma, insomma sono quasi spaesato.
    Forse spero di passare per provare a studiare di nuovo dopo anni, forse spero di non passare perchè ho visto già da questi test, che è tosta la cosa...
    chi lo sa

    Niente, è sabato sera, sono a casa in stato confusionale (non fumo e non bevo, eh?) e volevo condividere con voi questi pensieri un po' grammaticati, tutto qui

  2. #2
    Partecipante Esperto L'avatar di Luporosso
    Data registrazione
    28-08-2006
    Messaggi
    248
    Quella sensazione mi è familiare, anche se a Padova i risultati l'hanno dati il giorno dopo.

    Però, diamine, è un miscuglio niente male di sensazioni!
    Probabilmente, in parte, la tua mente tenta di giustificare il fatto che, se non sei passato, non è che la cosa ti interessava così tanto, ma al contempo senti appieno la "sfida" di questa prova che ti sei scelto da solo e che volevi vincere.
    In generale, magari, a te piace proprio la sfida, credo.

    Questi sono solo miei sensazioni, eh, sia chiaro.

    Ho fiducia che la tua attesa non sarà vana, ma in ogni caso goditi anche questo momento, come parte integrante di tutto questo percorso!
    "Aye, fight and you may die, run, and you'll live ... at least for a while. And dying in your beds, many years from now, would you be willin' to trade ALL the days, from this day to that, for one chance, just one chance, to come back here and tell our enemies that they may take our lives, but they'll never take our freedom!"

    Al candore pallido, della luna rovente. Sulla tua pelle disegnava ombre.

    ...io mi inginocchio a ringraziare la natura che dotandomi di questa indole nemica di ogni virtù, mi ha fatto vincere la fortuna e mi ha insegnato ad innalzarmi sopra la mia educazione. So che la prima, sola, vera scienza è quella dell'uomo, la quale non si può studiare nella solitudine e ne' libri;
    Ortis.

  3. #3
    psychologo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Luporosso
    Quella sensazione mi è familiare, anche se a Padova i risultati l'hanno dati il giorno dopo.

    Però, diamine, è un miscuglio niente male di sensazioni!
    Probabilmente, in parte, la tua mente tenta di giustificare il fatto che, se non sei passato, non è che la cosa ti interessava così tanto, ma al contempo senti appieno la "sfida" di questa prova che ti sei scelto da solo e che volevi vincere.
    In generale, magari, a te piace proprio la sfida, credo.

    Questi sono solo miei sensazioni, eh, sia chiaro.

    Ho fiducia che la tua attesa non sarà vana, ma in ogni caso goditi anche questo momento, come parte integrante di tutto questo percorso!
    Direi che come psicologo avrai successo, si amo le sfide

    Tutto questo è nato da un periodo dove il lavoro non riesce più a mettermi in difficoltà, dove mi sentivo davvero forte.

    Allora guardando al passato mi son ricordato che non avevo fatto l'università :p
    Ma perchè non l'avevo fatta?
    Perchè non mi piaceva studiare, non la trovavo utile, ai tempi non sapevo manco che lavoro fare, quindi cosa studiare...
    Non rimpiango nulla delle mie scelta, alla fine ho preso la strada migliore, ho studiato solo quello che mi è servito, cosa che faccio tutt'ora.
    Di fatti, per certi lavori continuo a pensarla che sono meglio 5 anni di esperienza sul campo che 5 anni di studi generici.

    Ma questa cosa che ho scelto di provare è qualcosa di diverso.
    I fattori entrati in gioco sono diversi, e non so neanchè io quale sia quello che prevale.
    Ve li elenco, giusto per completezza:

    Voglia di affrontare qualcosa di difficile
    Voglia di vedere se so ancora studiare
    Voglia di misurarmi con gli altri (e dal test potrebbe uscire la prima grande sconfitta)
    Interesse per la materia
    Importanza del pezzo di carta per non avere porte chiuse quando tenterò la scalata :p
    Voglia di studiare qualcosa di diverso, integrabile in parte col mio lavoro, ma che mi dia anche altri sbocchi professionali, a lungo termine

    Quindi si, il fattore competività è molto alto
    A parte la cattolica, dove conta al 50% il voto della maturità, ed io sono penalizzato.
    La vera sfida è in bicocca e a pavia.
    Dove sostanzialmente a parte un po' di cultura generale, non c'è nulla che mi metta in svantaggio rispetto ad uno appena diplomato (a parte che a parità di punteggio prendono il + giovane -_-)

    Sono anche consapevole che se ci sono 170 posti su 600 persone
    o 450 su 2000, bè se non passo, non è solo perchè sono una chiavica io, ma perchè i posti erano pochi ed evidentemente c'è qualcuno più bravo di me :p

    Però, quello che forse non mi fa star tranquillo, è che erano relativamente facili, quindi alla portata di tutti, quindi oltre alla preparazione o alla bravura, conta la bravura nello stare calmi, la concentrazione, fattori che non avrei voluto fossero così rilevanti!

    Inoltre, altro fattore che non mi piace, o meglio, che mi piace a metà.
    E' l'alpha test, che mi è stato molto utile per capire, ma che ha semplificato il lavoro a tutti, mettendo regole alla logica, mostrandole a tutti, in modo da ridurre in parte il ragionamento, legandolo un po' troppo a schemini mentali del tipo "le 20 regole x beccare l'attinenza dei numeri..."

    Da una parte si, mi ha fatto piacere questo aiuto, dall'altra parte, magari ce l'avrei fatta a capire anche senza, ma magari qualche rivale no :p

    Bò, vabbè, queste sono cmq tutte giustificazioni, metto le mani davanti, mi fascio la testa prima di essermela ro*ta.

    Le scrivo qui come se volessi dirle a voi... ma in realtà mi sa che sto cercando di preparmi all'eventuale sconfitta, cercando tutte le giustificazioni di questo mondo

  4. #4
    Partecipante Esperto L'avatar di Luporosso
    Data registrazione
    28-08-2006
    Messaggi
    248
    Io dico solo che la sfida esattamente alla pari forse non lo è. Ma giusto perché magari di differente il neo-diplomato ha una sorta di spirito differente.

    La cosa importante, secondo me, comunque, è quella di badare bene a non prenderla troppo come sconfitta, casomai non dovessi riuscire.
    Anche perché "sconfitta" può significare tante cose. Abbandono? Calo di fiducia in se stessi? O invece solo comprensione di quale è stato il metodo sbagliato, per correggerlo e riprovarci?

    Io penso che non si esca mai sconfitti da queste cose, quanto, piuttosto, che si comprenda cosa si può migliorare dei propri metodi, che, (diamine!) è la più grande delle vittorie, e che cammina di pari passo con forza di mettere in pratica ciò e riprovarlo.

    Uhm, come ultima cosa, sai che certe regole di logica non si imparano? O ci si è portati o no... e che magari i libri di preparazione aiutano solo un poco.
    "Aye, fight and you may die, run, and you'll live ... at least for a while. And dying in your beds, many years from now, would you be willin' to trade ALL the days, from this day to that, for one chance, just one chance, to come back here and tell our enemies that they may take our lives, but they'll never take our freedom!"

    Al candore pallido, della luna rovente. Sulla tua pelle disegnava ombre.

    ...io mi inginocchio a ringraziare la natura che dotandomi di questa indole nemica di ogni virtù, mi ha fatto vincere la fortuna e mi ha insegnato ad innalzarmi sopra la mia educazione. So che la prima, sola, vera scienza è quella dell'uomo, la quale non si può studiare nella solitudine e ne' libri;
    Ortis.

  5. #5
    psychologo
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Luporosso

    Uhm, come ultima cosa, sai che certe regole di logica non si imparano? O ci si è portati o no... e che magari i libri di preparazione aiutano solo un poco. [/B]
    mmm non lo so
    dovremmo guardare i casi specifici
    io x fare una prova mi ero scritto quasi tutti i possibili metodi x capire l'attinenza dei vari numeri
    se uno si impara quelle 20 regole a memoria, al 90% becca il numero mancante


    quello che volevo dire, è che con l'avvento di internet e degli alpha, il test non è + una cosa spontanea, dove passano i più 'svegli'/portati, ma una cosa dove passano i più preparati

    che non è manco errata come cosa, se non fosse che il test è poco inerente con la materia

    per dirtela, con tutte le cose che ho studiato, mi sono avvicinato di certo di più ad altre facoltà, non a psicologia
    mi sono avvicinato alla matematica, alla geografia, alla storia...!

    di psicologia non so niente, e per assurdo questo studio mi ha preparato un pochino alla mia eventuale alternativa (che ancora devo cmq decidere), ovvero informatica
    la matematica che ho ristudiato (forse anche troppa rispetto ai test) è una parte della base necessaria per info

    cmq io suddividerò il mio stato d'animo in 3 parti
    in base al test fatto
    in bicocca mi sento di aver dato quasi il massimo, sono stato poco distratto, poco nervoso (pennarello a parte)
    quindi anche se dovessi perdere, non potrei recriminarmi niente
    ma forse cmq mi sentirei meno bravo di altri

    in cattolica non ho reso bene, ma x fortuna ho la scusa del voto di maturità, da prendere al balzo come unico motivo per il quale potrei essere scartato :p

    infine a pavia, ho il rimorso di alcuni errorini evitabili, e si forse anche li mi sentirei meno bravo di altri

    nel complesso una vittoria come conoscenze acquisite con questi studi, sicuramente, ma una eventuale sconfitta sotto il lato agonistico

    e se devo guardare questo lato, non posso non pensare che purtroppo quasi tutto il mondo del lavoro si basa sull'essere migliori degli altri, quindi la cosa mi farebbe riflettere...

    spero solo che l'eventuale sconfitta (che potrebbe essere anche futura, con l'abbandono degli studi), non incida sul mio micromondo del lavoro, dove ho raggiunto sicurezze non so quanto solide

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