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Visualizzazione risultati 1 fino 7 di 7
  1. #1
    Partecipante Affezionato L'avatar di isottaII
    Data registrazione
    07-11-2004
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    95

    ..non far pagare la prima consulenza..

    ..Cari colleghi, secondo voi che effetto può avere sul paziente ( e sul potenziale passaparola tra pazienti) il non far pagare la prima consulenza...ho avuto una discussione in merito con un collega, e vorrei sapere cosa ne pensate e se qualcuno adotta questo "modus operandi"...

  2. #2
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
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    743
    Mi vengono in mente le offerte promozionali dei corsi di ginnastica:
    "prova la prima lezione, è gratis!!!".
    Ma dato che non vendo pentole e non faccio pubblicità mi sentirei un pò a disagio: perchè la prima non la paghi e la seconda sì? Non possiamo fare che due le pago e una no?
    E c'è il 3X2? E se faccio 2 sedute a settimana mi fai lo sconto del 20%? E se sono 3 lo sconto è del 30%?

    Eventualmente se il primo colloquio non è una consulenza ma solo un colloquio informativo in cui il cliente mi espone la sua richiesta e io espongo il mio modo di lavorare, le mie tariffe, le modalità del setting ecc., allora certo che non si paga, ma a quel punto non la considero una consulenza perchè:
    -dura al massimo 20 minuti
    -non c'è attività clinica ma solo scambio di informazioni reciproche

    Un pò come quando vai dal dentista e ti guarda in bocca, poi ti dice quante carie hai, quanto tempo servirà e quanto costerà.
    Poi tu decidi se prendere il 2° appuntamento (e lì inizia a curarti la carie) o se invece andare da un altro dentista per vedere se ti fa un preventivo diverso o perchè il primo ti ha parlato di estrazioni e tu vuoi un secondo parere...
    Ma nel momento in cui si esce dal preventivo e ti fa anche solo la pulizia dei denti paghi...
    Vimae

  3. #3
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
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    743
    Dimentivavo!
    Non vorrei mai che qualcuno venisse da me perchè costo poco o faccio sconti... devono venire perchè sono brava!!!
    Volevo dire: perchè sono una valente e seria professionista...
    Vimae

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di dandina79
    Data registrazione
    20-03-2006
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    127
    Ciao Isotta,non sono d'accordo col non far pagare la prima consulenza per le stesse motivazioni esposte da Vimae:si rischia di dar adito a meccanismi ''pro-risparmio''senza fine e di venir ''scelti''perchè ''economici''...a mio parere somiglierebbe davvero troppo alla concorrenza tra venditori di pentole, con tutto il rispetto, per carita'.Se ben ricordo c' eravamo sentite in privato tempo fa, com' è finita, ti sei iscritta all'IIPR?

  5. #5
    Partecipante Affezionato L'avatar di isottaII
    Data registrazione
    07-11-2004
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    95
    Ciao! Si certo, io sono sulla linea di vimae e a pennello mi riconosco nell'esempio del dentista...ma penso che raramente mi capiterà di non chiedere un compenso al primo incontro e di fare una valutazione e non una consulenza. Ho volutamente scritto un post un poco ambiguo xchè ero curiosa di vedere le posizioni...questa questione l'ho affrontata con molti colleghi, e da ognuno ho avuto una risposta molto diversa..alcuni in maniera direttamente contraria a vimae, fanno della gratuità del primo incontro indice di professionalità..non mi sento di criticare neanche loro, avendo ascoltato la complessità delle loro ragioni..e sono colleghi del ttto preparati in effetti.
    Io adotto la tecnica del compenso misurato al tipo di lavoro che si dovrà fare e alle reali possibilità del cliente...è ovvio che all'adolescente costretto a pagarsi le sedute non chiedo quanto al professionista o dipendente con lavoro fisso...e per questo non mi sento meno professionale, semplicemente opero in un contesto in cui la disponibilità economica non è cosa di tutti e penso sia giusto che tutto vada in proporzione.
    Ciao anche a Dandina! No alla fine non ho scelto l'iipr...sono andata al colloquio e alcune cose non mi hanno convinta..troppi i costi a nostro carico per seguire dei seminari che in fondo già paghiamo con la retta!!!...e per sentirmi anbche dire che ad alcuni posso anche non andare!Non lo trovo giusto, sono loro che devono metterci in condizione di seguire tutta la formazione che "compriamo" (xchè è cosi) con la retta..e non obbligarci a non usufruirne se non possiamo pagarci un aereo o 2 notti in albergo!!! Quindi ho scelto l'sprf, ho passato la fase di selezione e già fatto l'iscrizione...ci saranno anche li dei "difetti", ma per ora, sulla base dei pochi elementi che avevo per scegliere mi sento soddisfatta cosi!Magari nella vostra sede sono meglio organizzati che qua!!!

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
    Data registrazione
    04-08-2003
    Residenza
    Latina-Roma
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    3,140
    anch'io sono d'accordo con vimae , d'altronde, non facendo pagare la prima consulenza, la si "sminuisce" rispetto al grande valore che può avere in un percorso conoscitivo, anche se il cliente decidesse di non intraprenderlo: infatti la prima consulenza dallo psicologo non è come quella del commerciante o di atri professionisti, dove si tratta di un incontro informale semplice, che serve giusto per un preventivo sui costi. La prima consulenza di uno psicologo è invece una consulenza a tutti gli effetti, è qualcosa di serio e impegnativo a livello emotivo-relazionale, sia per lo psicologo, che mette in gioco subito e pienamente le sue competenze (ascolto attivo, empatia, accoglienza e accettazione incondizionata, ecc, il che non è uno scherzo) sia per il cliente, è il momento in cui inizia a stabilirsi un'alleanza terapeutica (cosa delicatissima che richiede fior di competenze), inizia l'analisi della domanda, e soprattutto il cliente va via con qualcosa, perché non si è fatto solo una "chiacchierata" , ma ha innescato un' autoesplorazione, ha ricevuto una chiarificazione, ha iniziato a "mentalizzare" sospendendo l'agìto...roba preziosa, che il cliente non trova "al bar" o sfogandosi con l'amico, roba mica da niente, e in quanto tale si paga . Certo, sta allo psicologo far emergere tutte le potenzialità insite nel primo colloquio, rispettando la ''regoletta'' di Semi, che in un colloquio il paziente deve ricevere almeno quanto ha dato .

    Farlo pagare può essere un ulteriore incentivo a non sprecare il primo incontro, ma trasfomarlo in qualcosa di cmq utile al cliente indipendentemente da cosa poi decida di fare. Non facendolo pagare, inconsciamente lo psicologo potrebbe sentirsi autorizzato anche a prenderlo "alla leggera", ad abbassarlo di rango rispetto ad altri colloqui, cosa non auspicabile...

  7. #7
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
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    743
    Quando ho iniziato l'analisi ho fissato un primo colloquio con l'analista che mi avevano consigliato.
    Sono andata e ho esposto la mia richiesta (iniziare un'analisi didattica per la specializzazione), spiegando brevemente cosa facevo nella vita e come ero giunta a questa scelta (di iniziare l'analisi).
    L'analista mi ha fatto un paio di domande sulla scuola e sul mio lavoro e poi mi ha esposto come lavora (frequenza, lettino/non lettino, costi, sedute mancate, ecc.) e mi ha offerto le sue disponibilità di orario.
    Ho scelto e ci siamo accordati prendendo l'appuntamento per due settimane dopo.
    Durata totale del colloquio: 20 minuti scarsi.
    Costo: nessuno.
    Ecco, in un caso del genere capisco il non far pagare perchè non c'è stato lavoro clinico o relazione, era qualcosa che non aveva a che fare con terapia, consulenza o altro ma che avremmo anche potuto fare telefonicamente.
    Ma è qualcosa di diverso dalla consulenza, sia per i contenuti (non c'è lavoro psicologico o psicoterapeutico) sia per i modi (20 minuti scarsi: doveva farmi forse pagare l'intera ora o chiedermi un terzo dell'onorario perchè era durata un terzo?).
    Vimae

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