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Discussione: Un pò di teoria

  1. #1
    Amus
    Ospite non registrato

    Un pò di teoria

    Anche se fino ad oggi ci siamo dilettati a discutere, senza prenderci troppo sul serio , su personalissime e talvolta condivise, esperienze oniriche, credo sia giunto il momento di rendere un tantino più scientifici i nostri scambi :teach: Nulla cambierà rispetto al passato , anche perchè non so neanche come verrà accolta la mia proposta ma direi, di tanto in tanto, di provare a discutere di ciò che pensano gli studiosi "veri" ... che ne pensate?
    Fino ad oggi, e Psicoivan lo ha anche scritto da qualche parte, abbiamo citato spesso Sigmund Freud che, critiche a parte, rimane pur sempre lo scopritore dell'inconscio . Adesso vorrei presentarvi, se non lo conoscete già Stanley Krippner il quale sembra aver condotto recentemente delle ricerche presso il Saybrook Institute di San Francisco, che darebbero torto al padre della psicoanalisi :disappunto: . [size=18:bcd7735304]"Krippner ha infatti riscontrato, nei sogni di soggetti appartenenti a contesti geografici e culturali tra loro diversi, notevoli differenze di contenuto, delle quali si può dar conto solo assumendo che le rappresentazioni oniriche costituiscano dei meri riflessi della vita quotidiana del sognatore."[/size:bcd7735304]
    Da: Psicologia Contemporanea (Il "mappamondo" dei sogni) giugno 1996.
    Ciò metterebbe chiaramente in discussione la concezione dei sogni visti come messaggeri dell'inconscio propria dell'ortodossia psicoanalitica
    Voi che ne pensate?

  2. #2
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
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    torino
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    1,253
    non conosco lo studioso che citi ma da quanto da te riportato mi vien subito da fare un inciso : differenti contesti geografici, culturali, economici, sociali differenti radici etniche ecc. non costituiscono forse il linguaggio, le regole di grammatica e di sintassi con cui costruire discorsi ? Ovvio che per manifestarsi l'INC deve palesarsi in un "linguaggio" che è quello proprio del Sognatore... se di Neve dobbiamo parlare neve sarà in Italiano in Inglese e nelle mille sfumature (lo ricordo bene da un esame) in cui questa parola si declina nella lingua delle popolazioni eschimesi.

    H.Guntrip "[size=18:19fe010bf4][color=red:19fe010bf4]Il fatto stesso che esistano i sogni e le fantasie diurne è sufficiente a dimostrare l'esistenza di un mondo interno separato e scisso dalla realtà esterna[/color:19fe010bf4][/size:19fe010bf4]" (Struttura della personalità e interazione umana - 1993)
    "Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito

  3. #3
    CARISSIME!!!

    C'é un luogo dove io possa leggere l'articolo di Krippner e le parole di Guntrip??? Sono molto curioso! Magari un sito internet, oppure se avete queste cose nel pc me le potreste inviare...?!?
    PSICOLOGIA CONTEMPORANEA purtroppo lo compro solo dall'anno scorso (essendomi iscritto nel 2001/02 a Scienze e Tecniche Psicologiche ) e quindi quel numero del Giugno '96 non so come recuperarlo...

    GRAZIE,

    CIAO!

  4. #4
    Amus
    Ospite non registrato
    Caro Ivan , dovresti informarti dove si trovi una emeroteca, lì puoi trovare tutte le riviste, italiane e straniere, che cerchi io cmq credo che scriverò dell'altro sull'articolo citato
    Cara Alea , capisco cosa intendi dire e capisco anche che non ho riportato alcuni elementi dell'articolo che chiariscono meglio l'idea dell'Autore. In sostanza, mentre Freud riteneva il sogno "la via maestra che conduce all'inconscio" poichè convinto che l'attività onirica fosse in grado di disvelare i segreti delle ns paure e dei nostri più reconditi desideri (dottrina che mi sembra abbia influenzato alquanto i nostri timidi tentativi interpretativi ); Krippner, al contrario, pensa che i sogni altro non siano che rielaborazioni delle impressioni sensoriali di cui si è fatto esperienza nel corso della giornata.
    Nell'articolo non si entra nel merito di possibili interpretazioni individuali ma si fa riferimento alla ricerca che l'Autore ha condotto analizzando i resoconti dei sogni di 400 individui di tre diverse nazionalità (Stati Uniti, Argentina e Brasile). Da tale ricerca è emersa l'esistenza di notevoli differenze, riguardo al contenuto del sogno, da un'area all'altra, nonchè notevoli somiglianze all'interno di ogni singola area geografica. Come esempio, l'Autore cita animali e cibo come protagonisti dei sogni dei soggetti statunitensi; così come sesso o emozioni forti come protagonisti dei sogni dei brasiliani. Quindi non è più una diversa colorazione di uno stesso concetto ma è un concetto in sè ad essere privilegiato a detrimento di un altro in relazione alle diverse nazionalità di appartenenza...
    Spero di essere riuscita a spiegare bene

  5. #5
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
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    torino
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    [quote:8bdef6c711="Amuschella"]Krippner, al contrario, pensa che i sogni altro non siano che rielaborazioni delle impressioni sensoriali di cui si è fatto esperienza nel corso della giornata.

    Da tale ricerca è emersa l'esistenza di notevoli differenze, riguardo al contenuto del sogno, da un'area all'altra, nonchè notevoli somiglianze all'interno di ogni singola area geografica.

    non è più una diversa colorazione di uno stesso concetto ma è un concetto in sè ad essere privilegiato a detrimento di un altro in relazione alle diverse nazionalità di appartenenza...
    [/quote:8bdef6c711]

    solo rielaborazioni di impressioni sensoriali così ci perdiamo gli ultimi 110 anni di psicologia dinamica ( e non dico psicoanalisi) perchè i Sogni, la lora interpretazione, il loro uso nella pratica terapeutica ecc ecc da Freud a Jung dalla Klein a venire a noi dovrebbero essere parte integrante della nostra storia e prassi .... per quanto riguarda le ulteriori affermazioni sono completamente d'accordo come sai sul comune background ma solo questo e allora L'INC Collettivo, l'uso e conoscenza Universale dei Simboli penso al nostro INC come qualcosa di più , di più profondo, di più vasto, di PIU' ... della mera registrazione , interpretazione e rielaborazione di impressioni sensoriali sottosoglia ha un substrato biologico come negarlo , ha caratteristiche anatomofunzionali conosciute ed indagate ma mi piace sempre pensare che LA MENTE non è IL CERVELLO ...
    "Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito

  6. #6
    Amus
    Ospite non registrato
    Concordo con la tua affermazione : la MENTE non è il CERVELLO ma, come affermano Locke e Colligan: [b:7d3409ecab][size=18:7d3409ecab][color=olive:7d3409ecab]"... c'è un dialogo costante tra la mente ed il corpo. Ma appunto di dialogo si tratta e non dell'agire autonomo di una psiche onnipotente, svincolata dalle leggi biologiche e fisiche."[/color:7d3409ecab][/color][/size:7d3409ecab][/b:7d3409ecab] ("Il guaritore interno" Giunti 1999)
    A mio avviso, le affermazioni di Krippner, almeno in base a quanto riportato dall'articolo, possono essere considerate eccessivamente semplicistiche :disappunto:

  7. #7
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
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    pensierino della buona notte :

    " anche la fiducia che noi riponiamo nelle nostre teorie non deve essere incondizionata ... Ogni nostra interpretazione deve avere carattere di proposta piuttosto che di affermazione, e questo non solo allo scopo di non irritare il paziente, ma proprio perchè noi possiamo effettivamente sbagliare"
    (S.Ferenczi - Prospettive di sviluppo della psicoanalisi.1924)
    "Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito

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