• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 14 di 14

Discussione: Help!!!!

  1. #1
    Partecipante Affezionato L'avatar di lunaluna
    Data registrazione
    03-12-2005
    Residenza
    Gran Burrone
    Messaggi
    69

    Help!!!!

    Ciao a tutti! Arrivo subito al dunque...sto facendo la volontaria presso i servizi psico-sociali dell'età evolutiva e ieri mattina ho ricevuto una proposta di lavoro: due bambini di 4 anni con grossi problemi di salute non possono andare all'asilo e i genitori cercano una persona che crei per loro una sorta di asilo privato, dove quotidianamente i bambini possano sviluppare abilità, creatività, socializzazione...Tutto questo (da Settembre a Gennaio perchè poi uno dei due bimbi cambia residenza) è su iniziativa delle due coppie genitoriali che si occuperanno inoltre di trovare lo spazio adatto (o adibiranno una stanza della loro abitazione).
    Mercoledì ho appuntamento con i genitori per discutere e approfondire meglio la loro richiesta.
    Non ho mai avuto esperienza nel settore (sono una psicologa clinica e ho lavorato due anni nel campo dell'Assistenza Scolastica in scuole medie e elementari) e sono un po in crisi....mille idee...mille dubbi...
    Qualcuno ha già avuto esperienze somili e può darmi consigli, spunti, materiali a proposito? Anche per quanto riguarda l'aspetto contrattuale ed economico...
    Sono a disposizione per eventuali chiarimenti.....aspetto il vostro aiuto, grazie

  2. #2
    Partecipante Affezionato L'avatar di lunaluna
    Data registrazione
    03-12-2005
    Residenza
    Gran Burrone
    Messaggi
    69
    .....proprio nessuno può aiutarmi?

  3. #3
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
    Data registrazione
    21-02-2006
    Residenza
    Bologna
    Messaggi
    974
    Io posso farti tanti in bocca al lupo ma purtroppo non ho info da passarti!

  4. #4
    Partecipante Affezionato L'avatar di lunaluna
    Data registrazione
    03-12-2005
    Residenza
    Gran Burrone
    Messaggi
    69
    Grazie comunque per il sostegno Tata-Moni!!!!
    Domani vado dall'Assistente Sociale che mi ha segnalata ai genitori e proverò insieme a Lei a capire come posso muovermi, inoltre sto contattando una mamma di un mio amico che da decenni è maestra d'asilo.....cercherò di raccogliere il maggior numero di informazioni e se mi renderò conto che la cosa non è alla mia portata non accetterò l'incarico. Per ora la cosa è un pò troppo vaga.....e di conseguenza le incertezze aumentano.....D'altro canto però credo sia una buona possibilità per farsi le ossa.....Speriamo bene
    Nel frattempo il mio continua !!!!

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di shiningwitch
    Data registrazione
    24-04-2005
    Messaggi
    145
    Originariamente postato da lunaluna
    se mi renderò conto che la cosa non è alla mia portata non accetterò l'incarico.
    Mi sembra una buona idea...

    Io non ho esperienza nell'ambito evolutivo, ma qualcuna in ambito privato/riabilitativo (paragonata ad una parallela esperienza presso una struttura pubblica).

    La cosa che io ho trovato difficile da sostenere, soprattutto all'inizio, è la "solitudine"; nel privato spesso manca una rete di collaborazione, confronti e sostegni in grado di fornirti appoggio, conferme e correzioni.

    Con i bambini penso che sia una responsabilità ancora maggiore, anche perchè immagino che l'aspettativa dei genitori sia comunque elevata.

    Se hai una minima esperienza nel settore e pensi di essere in grado di gestire la situazione io ti consiglio di cercare di avvalerti della collaborazione di qualcuno che abbia più esperienza (tipo l'assistente sociale di cui parlavi) e cercarti un supervisore.
    Se questi bambini hanno dei gravi problemi può diventare difficile per te gestire la relazione con loro, gli eventuali disagi che possono manifestarsi, la tua posizione nei loro confronti.
    Tu comunque non sei una maestra, ma una psicologa, ma in questo caso ti viene chiesto di fare l'insegnante...insomma, secondo me può essere difficile mantenere e gestire un ruolo preciso, insegnare e favorire lo sviluppo di abilità non è equivalente a prendersi cura, personalmente credo che per uno psicologo sia difficile a volte mantenere la separazione tra queste due cose.
    Per questo credo che ti sia indispensabile un supervisore.

    Se invece pensi di non sentirtela (al di là dei normali dubbi ed insicurezze) io ti consiglierei di lasciare perdere.
    E' raro ricevere una proposta di lavoro interessante, e questa lo è, ma è anche molto impegnativa (sia dal punto di vista pratico che emotivo) e si tratta di bambini, cosa che rende tutto ancora più delicato...

    Mi dispiace non poterti dare suggerimenti "tecnici"...

    In bocca al lupo qualsiasi cosa tu scelga!!
    Ultima modifica di shiningwitch : 21-08-2006 alle ore 18.44.24

  6. #6
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
    Data registrazione
    21-02-2006
    Residenza
    Bologna
    Messaggi
    974
    Io invece sono per provarci SEMPRE!!!
    E' chiaro che una cosa mai fatta ha delle difficoltà, ma io cercherei con tutte le mie forze di ottenere un aiuto da qualcuno e di non lasciare perdere. Non tanto perchè è lavoro e si guadagnano soldi (sarebbe molto più comodo e remunerativo fare la cameriera), ma perchè non ci si può arrendere alle prime difficoltà. Mi rendo conto che si parla di bambini e per di più con problemi di salute, ma ti dico una cosa: se i genitori hanno pensato di affidarteli stai pur certa che ti hanno valutato attentamente, non prendono micca la prima che passa. Avere la fiducia delle persone non è facile e tu ci sei riuscita e questa è una cosa molto importante. Forse dovresti parlare molto con loro, capire le abitudini di questi bambini, cosa fare per consolarli quando piangono, che rito hanno quando vanno in bagno, come comportarti se non si sentono bene, cosa gli piace mangiare. In questo modo potrai accogliere bene i bambini, ma anche i genitori si sentiranno accolti ed ascoltati. Poi però da brava psicologa spiegherai loro la differenza tra l'ambiente domestico e l'asilo, che quindi dovrai mettere delle regole nell'interesse dei bambini. Sempre da brava psicologa dirai anche che i bambini cercano la regola perchè fornisce loro un limite entro il quale si sentono protetti. Poi organizzerai delle riunioncine periodiche di feedback, magari sotto forma di festicciole.
    Non so, questo è quello che mi viene in mente da profana, considera che come psicologa lavoro con gli anziani, però da dieci anni sono allenatrice di pallavolo e ho fatto la baby-sitter, quindi un po' di bambini (e di genitori!!) li ho visti.

  7. #7
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
    Data registrazione
    04-08-2003
    Residenza
    Latina-Roma
    Messaggi
    3,140
    molto intrigante come proposta . Secondo me, nell'impostare il progetto, poniti nell'ottica non di "rimediare a un deficit", scimmiottando un asilo tradizionale, ma di individuare quali opportunità ci sono, per questi bambini, a livello di contenuti e metodi pedagogici, e sfruttarle al massimo. Infatti, allestendo questo asilo "privato" puoi/devi:

    - personalizzare il curricolo dei due bambini (cosa ardua in una classe istituzionale di 40 bambini, dove il programma è standardizzato),programmando esperienze per elaborare vissuti particolari, come il loro "vissuto di malattia";

    - monitorare meglio lo sviluppo dei bambini, rispettando i loro tempi e modi (altra cosa ardua in una classe istituzionale di 40 bambini)

    - utilizzare nuove tecnologie, come uso di pc, filmati pedagogici (altra cosa ardua in contesti istituzionai, per mancanza di fondi)

    - ecc.


    Quanto all'asilo vero e proprio, occorrerebbe distinguere i tuoi compiti da psicologa da quelli della maestra d'asilo, perché il compito di stare le 5 ore al giorno in ''classe'' coi bambini è di una normale maestra d'asilo (che ha studiato per quello e sa fare quello), anzi meglio se di due maestre che si alternano, e meglio ancora se si coinvolge una terza figura, una tirocinante ad esempio, per evitare dinamiche competitive tra i bambini (che potrebbero aspirare a spartirsi le maestre, una per ciascuno). La tirocinante avrebbe solo compiti di osservazione, potrà ad esempio osservare i bambini secondo una delle tecniche di osservezione del comportamento infantile che si studiano per l'omonimo esame (almeno così avviene all'indirizzo Sviluppo). Questo materiale fornirà ulteriori indicazioni utili per te per monitorare l'andamento del progetto e lo sviluppo dei bambini.

    Tuo compito specifico è forse più di progettare il tutto (nei modi, contenuti, ecc), supervisionare l'andamento, apportare modifiche in itinere per adeguare il tutto ai bisogni dei bambini che emergono man mano o ai loro talenti, formare le maestre (cioè sensibilizzarle verso specifiche modalità di relazionarsi per quella specifica malattia), coordinare, relazionare il tutto periodicamente ai genitori: sarai tu infatti la loro referente, e anzi, a proposito, conviene, prima di iniziare a progettare il tutto, fare più colloqui possibili coi genitori, e un'accurata analisi della domanda, perché conoscerli ed esplorare i loro vissuti può facilitarti nel capire anche i comportamenti dei bambini, calibrare meglio il programma e vigilare le loro inevitabili proposte collusive. Come traccia di colloquio coi genitori puoi ispiratri anche a quelle usate nei nidi prima dell'inserimento di nuovi bambini, ovviamente rapportandolo all'età (uno schema puoi trovarlo su infantiae.org).
    Anzi, forse, prima di accettare-rifiutare questo progetto di lavoro, casomai, chiedi di fare dei colloqui coi genitori e magari di osservare i bambini (anche al parco, in visita dai nonni, ecc).

    Quanto al tariffario, secondo me, ma la butto lì senza essere sicura, le tue mansioni potrebbero rientrare nella voce "supervisione" (54-186 euro oppure 40-139 euro a incontro, vedere tariffario per info + specifiche) oppure "elaborazione di un piano educativo personalizzato" (67-232 euro), con annessa " verifica periodica" (40-139 euro) oppure ...boh .


    Quanto all'ambiente, se per motivi economici si allestirà un asilo in casa, evitare di mischiare ambiente domestico e scolastico, impedendo al bambino l'accesso all'aula in orario non scolastico, e ideare una "routine" mattutina di "transizione", che segni un passaggio, cioè l'uscita dall'ambiente familiare e l'ingresso nell'aula.

    Quanto ai fondi, sì, forse il tutto costa, né si può farlo "alla carlona", così per fare, tanto più che si tratta di bambini "più speciali degli altri", che vivono già una limitazione. E se i genitori non hanno un budget adeguato? Direi di cercare patrocini o sponsor, ad esempio associazioni che si occupano della malattia dei bambini tipo l'Ail per le leucemie), oppure università, perché i due bambini possono diventare bambini-pilota per studiare "come portare l'asilo al bambino quando non si può portare il bambino all'asilo" (t'ho fatto pure lo slogan ): è già successo con un bambino (ligure? nn ricordo bene) che per una rara forma d'asma poteva vivere solo sul mare, e ora vive intorno alle coste sicialiane con la famiglia su un imbarcazione costruita dal padre, è diventato bambino-pilota per un progetto di didattica a distanza (ci hanno fatto anche un film, ''il bambino sull'acqua"). Puoi ispirarti a quello. Puoiispirarti anche ai progetti didattici simili che vengono attuati sulle isole o sui paesini di montagna, dove ci sono pochi bambini: se spulci li trovi e ti aiuti ulteriormente nella stesura.

  8. #8
    Partecipante Affezionato L'avatar di lunaluna
    Data registrazione
    03-12-2005
    Residenza
    Gran Burrone
    Messaggi
    69
    Veramente grazie mille a tutti per i preziosissimi suggerimenti !!!
    Stamattina come vi dicevo ho parlato con l'Assistente Sociale e la Logopedista che segue il bambino e anche Loro hanno contribuito a suggerirmi come procedere e soprattutto si sono rese disponibili per un costante scambio di opinioni sull'andamento dei bimbi e consigli (la cosa mi ha fatto sentire meno "sola"...!).
    Domani invece vedrò le due famiglie e cercherò di comprendere le loro aspettatjve e raccogliere il maggior numero di informazioni sui due bambini,cose che mi permetteranno (se accetterò...credo proprio di si!) di progettare le varie attività.
    Per quanto riguarda l'aspetto economico, essendo le famiglie a pagarmi e avendo durata da Sttembre a Dicembre, non so come regolarmi....nel senso che ancora non sono iscritta allo'Albo e credo Loro mi considerino una baby-sitter un pò speciale....voi che dite?...Per carità, vedrò domani cosa mi propongono loro ma non voglio trovarmi impreparata....E' la prima volta che mi trovo in una situazione simile e sono un pò confusa...

  9. #9
    Partecipante Affezionato L'avatar di lunaluna
    Data registrazione
    03-12-2005
    Residenza
    Gran Burrone
    Messaggi
    69
    Grazie mille del consiglio del sito (Infantiae.org) Ste203xx!!! L'ho appena visitato ed è interessantissimo!! Di sicuro troverò spunti per il mio lavoro!

  10. #10
    Partecipante Affezionato L'avatar di lunaluna
    Data registrazione
    03-12-2005
    Residenza
    Gran Burrone
    Messaggi
    69
    Ciao!Stamattina ho incontrato le due mamme, mi hanno esposto i loro bisogni e ..... ho deciso di accettare il lavoro . Di certo non sarà una passeggiata, il bimbo presenta delle problematiche comportamentali e ritardi nello sviluppo in alcune aree, ma voglio impegnarmi al massimo sicura che questi tre mesi saranno un'esperienza importante.
    In linea di massima si tratterà di seguire i due bimbi tre mattine la settimana per tre ore giornaliere, programmando e organizzando attività educative, che avverranno dopo un'iniziale periodo di osservazione che permetterà una progettazione mirata alle esigenze dei bambini. Questo soprattutto per F., che la Logopedista mi ha consigliato di stimolare in particolar modo con attività grafiche, giochi simbolici, lettura e drammatizzazione di fiabe.., cercando di calibrarle in modo che possano conciliarsi con l'invece sviluppo nella norma della bimba.
    Con le due mamme siamo rimaste che mi chiamano loro entro la fine della settimana prox, appena hanno trovato lo spazio e definito l'orario in base alle loro esigenze lavorative. Ora rimane il lato economico ....Loro mi hanno detto che vedranno se riescono ad ottenere qualche contributo, e si aspettano una mia proposta per il prossimo incontro.....ho veramente mille cifre che mi passano per la testa ....continuo a chiedervi aiuto ragazzi.....

  11. #11
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
    Data registrazione
    21-02-2006
    Residenza
    Bologna
    Messaggi
    974
    Dai, sono molto contenta che tu abbia accettato, vai così!!!

    Riguardo alla cifra, non so cosa tu possa chiedere, secondo me una tariffa di 40 €/ora potrebbe essere adeguata al lavoro che farai, considerato che è la prima esperienza. Poi io ho sempre la tendenza a stare stretta, non so, sentiamo le altre cosa ne pensano.

  12. #12
    Partecipante Assiduo L'avatar di shiningwitch
    Data registrazione
    24-04-2005
    Messaggi
    145
    No scusa, 40€ l'ora????

    Secondo me è tanto!
    Considera che la cifra che dovrebbe chiedere uno psicologo agli inizi della carriera, stando al tariffario ufficiale, è di €35.

    Lei però non è iscritta all'Albo, quindi non può applicare la tariffa ufficiale (anche perchè comunque non è un lavoro da psicologa)....
    Si tratta più (penso) di un ruolo da insegnante/educatore, le cui tariffe mi sembra siano sulle 16€ all'ora..

    Secondo me ti conviene non superare le 20-25€ all'ora; non puoi applicare una tariffa per ciascun bambino (così come quando lo psicologo fa incontri di gruppo non fa pagare ogni singolo partecipante), ma una cifra forfettaria che da un lato sia remunerativa per te (comunque porteresti a casa 60€ al giorno) ma allo stesso tempo onesta nei confronti delle famiglie.

    Se non hai la partita IVA non puoi nemmeno emettere una fattura, chiedere in nero 40€ all'ora mi sembra un po' sfacciato....
    Soprattutto perchè non si tratta di un incontro una volta ogni tanto (come può essere per lo psicologo o la logopedista), ma di un progetto regolare e costante.

    Se proponi una cifra troppo alta rischi di spiazzare i genitori (che magari sarebbero disposti a pagare qualsiasi cifra, però...), anche in riferimento alle altre figure professionali che ruotano attorno a questi bimbi (penso che assistenti sociali e logopedisti prendano molto meno di 40€ all'ora).

    Se abiti lontano dal luogo scelto puoi eventualmente chiedere un rimborso spese per i mezzi/la benzina ecc.

    In effetti è un po' complesso, se fossi iscritta all'Albo e potessi farlo figurare come un lavoro da psicologa avresti un tariffario ufficiale su cui basarti, così invece bisogna andare un po' a spanne...

    Comunque in bocca al lupo!!

  13. #13
    Partecipante Affezionato L'avatar di lunaluna
    Data registrazione
    03-12-2005
    Residenza
    Gran Burrone
    Messaggi
    69
    Rigrazie ragazzi!!!!
    Credo anch'io 40 siano davvero troppe...non me la sentirei a proporre una tale cifra....ma non voglio nemmeno svendermi...pensavo infatti circa 20 € l'ora visto che i bambini sono in due....più o meno per ogni famiglia 360 al mese....vediamo se riescono a ricevere contributi (le due coppie sono benestanti) e se la cosa resta in nero....per me sarebbero 720 al mese....considerando che vivo vicina va più che bene!...
    Ora devo scappare ....aspetto preziosi consigli...

  14. #14
    Partecipante Affezionato L'avatar di lunaluna
    Data registrazione
    03-12-2005
    Residenza
    Gran Burrone
    Messaggi
    69
    Ciao! Sono ancora io...
    Qualcuno di voi, che magari lavora o ha lavorato in una scuola per l'infanzia, sa darmi dei suggerimenti riguardo siti o testi di giochi o laboratori da fare con bimbi di 4 anni? Ho spulciato un pò in giro ma non ho ancora trovato nulla che mi soddisfi...Gli unici libri interessanti son quelli della Erickson.
    Inoltre visto che i bimbi sono solo due pensavo di sfruttare il mio pc portatile per leggere con loro fiabe, vedere filmati educativi, giocare...qualche spunto da darmi?
    ...qualsiasi altro consiglio è sempre ben accetto:approved!

Privacy Policy