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Discussione: equipollenza

  1. #1
    Partecipante Esperto L'avatar di silviats
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    06-11-2004
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    equipollenza

    ciao a tutti,
    ricordo di aver letto più volte messaggi relativi a dubbi sull'equipollenza dei titoli di scuole di specializzazione universitarie e private. a tal proposito vi copio quanto riporta l'ordine degli psicologi del friuli venezia giulia, per quanto avvilente mi sembra piuttosto chiaro

    Equipollenza dei titoli di specializzazione ai fini dell'accesso ai pubblici concorsi
    Riguardo alla Equipollenza dei titoli di specializzazione ai fini dell'accesso ai pubblici concorsi la situazione attuale è la seguente: ai concorsi pubblici per la disciplina di psicologia possono accedere coloro che hanno una specializzazione nelle discipline indicate dal D.M. 30/01/1998 e dal D.M. 02/08/2000, che hanno determinato le cosiddette tabelle in cui sono indicate le equipollenze per l'accesso ai concorsi inerenti alla disciplina in questione. Le specializzazioni equipollenti sono le seguenti:
    Psicologia del Ciclo di Vita, Psicologia sociale ed applicata, Psicologia dell'età evolutiva, Psicologia della Salute, Neuropsicologia, Valutazione Psicologica.
    Queste specializzazioni possono essere conseguite solo da psicologi in quanto ne è preclusa la possibilità ai medici.
    Alcune di queste specializzazioni conferiscono il titolo di psicoterapeuta e consentono quindi anche l'annotazione nell'Albo ai sensi dell'art. 3 della L. 56/89 e precisamente: Psicologia Clinica, Psicologia del Ciclo di Vita, Psicologia dell'età evolutiva, Psicologia della Salute.
    Psicologia sociale ed applicata, Neuropsicologia e Valutazione Psicologica, invece, non conferiscono il titolo di psicoterapeuta.
    Un discorso a parte merita la specializzazione in Psicologia Clinica che è attivata anche presso le cattedre di medicina e chirurgia. In seguito ad un ricorso da parte del Consiglio Nazionale degli Psicologi avverso l'Università di Padova, il Consiglio di Stato - con la sentenza N. 981/04 - ha affermato un interessante principio, in base al quale potrebbero specializzarsi in Psicologia Clinica solo gli psicologi.
    L'argomento, considerato che sono state emanate decisioni di diverso tenore e sostanza rispetto a quest'ultima, è ancora in discussione nell'ambito della giustizia amministrativa. Ma, indubbiamente, un'importante breccia è stata aperta.
    Ai concorsi pubblici per la disciplina di psicoterapia possono accedere, sempre in base alle tabelle del Ministero della Salute, coloro che possiedono le seguenti specializzazioni: Psicologia clinica, Psicologia del Ciclo di Vita, Psicologia dell'Età Evolutiva, Psichiatria, Neuropsichiatria, Neuropsichiatria Infantile, Psicologia della Salute e, dopo l'emanazione della L. 401/2000, anche coloro che hanno conseguito la specializzazione in psicoterapia, ai sensi dell'art. 3 della L. 56/89, presso scuole riconosciute dal MIUR o ai sensi dell'art. 35 della Legge medesima (sanatoria Ordini). Ai sensi dell'art. 3 della L. 56/89 la possibilità di specializzazione in psicoterapia è consentita sia agli psicologi, sia ai medici.
    Nel periodo immediatamente successivo all'emanazione della L. 401/2000, la norma sull'equipollenza dei titoli ai fini dell'accesso ai pubblici concorsi non era stata correttamente recepita da molte AA.SS.LL. e l'Ordine degli psicologi ha compiuto alcune importanti iniziative volte alla tutela degli iscritti rispetto all'effettiva applicazione della L. 401/2000 circa all'ammissione nei concorsi pubblici per la disciplina di psicoterapia anche di coloro che abbiano conseguito la specializzazione in psicoterapia presso Istituti riconosciuti dal MIUR o ai sensi dell'articolo 35 della Legge n. 56/89.
    Giova ricordare a questo proposito che, anche in seguito alla sollecitazione del nostro Ordine, il MIUR ha definitivamente ribadito la completa equipollenza ai fini giuridici di tali titoli con i titoli conseguiti presso le scuole universitarie. Al momento attuale l'equipollenza dei titoli di specializzazione rispetto all'accesso ai concorsi per la disciplina di psicoterapia è garantita. I concorsi pubblici per la disciplina di psicoterapia non sono frequenti ma recentemente la Regione Veneto ha indetto un Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di un posto di dirigente psicologo - disciplina di psicoterapia per i servizi socio sanitari territoriali, ruolo sanitario, profilo professionale psicologo, presso l'azienda unità locale socio sanitaria n. 13 di Mirano. (GU n. 75 del 20-9-2005). Veniamo, a questo punto, all'altro aspetto della questione, cioè l'equipollenza tra i titoli di specializzazione per l'accesso alla disciplina di psicologia. La legge 401/2000 sostiene testualmente all'art. 2 comma 3: "Il titolo di specializzazione in psicoterapia, riconosciuto ai sensi degli articoli 3 e 35 della legge 18 febbraio 1989, n. 56, come equipollente al diploma rilasciato dalle corrispondenti scuole di specializzazione universitaria, deve intendersi valido anche ai fini dell'inquadramento nei posti organici di psicologo per la disciplina di psicologia e di medico o psicologo per la disciplina di psicoterapia, fermi restando gli altri requisiti previsti per i due profili professionali."
    Al momento della sua emanazione, dagli Ordini fu data un'interpretazione per così dire "letterale" della norma relativa all'equipollenza ai fini dei concorsi in ambedue le discipline.
    Cosa consente, dunque, tuttora alle ASL di rifiutare le domande dei colleghi che possiedono specializzazioni non universitarie, relativamente alla partecipazione ai concorsi per la disciplina di psicologia?
    Ad avallare le scelte delle ASL è una restrittiva interpretazione del Consiglio di Stato di questa norma. Il Consiglio di Stato, infatti, è intervenuto sulla questione con l'allegata sentenza del 23/03/2004. È opportuno, per maggiore chiarezza, ripercorrere brevemente la vicenda che ha condotto a questa sentenza. Nel 2002 alcuni colleghi avevano presentato domanda per accedere a un concorso pubblico - disciplina di psicologia - bandito dalla ASL 10 di Firenze nel 2002. Essendo stati esclusi dal concorso, proposero ricorso al T.A.R. della Toscana. L'Ordine degli Psicologi del Lazio, insieme all'Ordine della Toscana e all'Ordine Nazionale, decisero di sostenere l'impugnazione degli iscritti con un intervento in giudizio ad adiuvandum. Il T.A.R., però, rigettò il ricorso sostenendo, peraltro, l'illegittimità dell'intervento ad adiuvandum degli Ordini. Alcuni ricorrenti decisero, così, di appellare la sentenza dinanzi al Consiglio di Stato e l'Ordine della Toscana intervenne ad adiuvandum mentre l'Ordine del Lazio e l'Ordine Nazionale, preso atto della dichiarazione di inammissibilità pronunciata dal TAR della Toscana, decisero di non reiterare l'intervento in appello, per una serie di ragioni, tra cui quella di cercare di evitare una pronuncia (puntualmente arrivata) negativa del C.d.S. sulla legittimità dell'intervento degli Ordini che avrebbe potuto creare un difficile, se non insormontabile, precedente per i casi futuri. Il C.d.S., come è noto, rigettò l'appello e riconfermò la sentenza di primo grado. Sostanzialmente il C.d.S. ha ritenuto che l'unica ratio ispiratrice dell'art. 2 L. 401/2000 sia quella di "sistemare il precariato determinatosi per effetto degli incarichi" e quindi a coloro che sono in possesso della specializzazione in psicoterapia conseguita presso istituti privati riconosciuti dal MIUR o mediante autorizzazione degli Ordini professionali (ex art. 35 L. 56/89) rimane precluso l'accesso ai concorsi pubblici nella disciplina di Psicologia.

  2. #2
    Partecipante Esperto
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    Grazie mille! Che tristezza...! Di concorsi ne escono pochi e probabilmente non sarei mai riuscita a entrare... ma sapere che non si può neanche partecipare (dopo tutti i soldi lasciati alla scuola) è proprio deprimente! Cmq meglio saperlo prima di iscriversi che dopo!

  3. #3
    abigaille
    Ospite non registrato
    guardate che una scuola di psicoterapia privata è equipollente a una di psicologia clinica ai fini di eventuali concorsi

  4. #4
    Partecipante Esperto
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    Dal sito del MIUR:

    Art. 3 della Legge 18 febbraio 1989, n. 56 (G.U. n. 46 del 24 febbraio 1989, S.O.)
    Ordinamento della professione di psicologo:
    3. Esercizio dell’attività psicoterapeutica:
    1. L’esercizio dell’attività psicoterapeutica è subordinato ad una specifica formazione professionale, da acquisirsi, dopo il conseguimento della laurea in psicologia o in medicina e chirurgia, mediante corsi di specializzazione almeno quadriennali che prevedano adeguata formazione e addestramento in psicoterapia, attivati ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1982, n. 162, presso scuole di specializzazione universitaria o presso istituti a tal fine riconosciuti con le procedure di cui all’articolo 3 del citato decreto del Presidente della Repubblica .
    2. Agli psicoterapeuti non medici è vietato ogni intervento di competenza esclusiva della professione medica.
    3. Previo consenso del paziente, lo psicoterapeuta e il medico curante sono tenuti alla reciproca informazione .

    Decreto 11 dicembre 1998, n. 509 (G.U. n. 37 del 15 febbraio 1999)
    Regolamento recante norme per il riconoscimento degli istituti abilitati ad attivare corsi di specializzazione in psicoterapia ai sensi dell’articolo 17, comma 96, della legge 15 maggio 1997, n. 127.

    Art. 2, comma 3, della Legge 29 dicembre 2000, n. 401 (G.U. n. 5 dell’8 gennaio 2001)
    Norme sull’organizzazione e sul personale del settore sanitario:
    Il titolo di specializzazione in psicoterapia, riconosciuto, ai sensi degli articoli 3 e 35 della legge 18 febbraio 1989, n. 56, come equipollente al diploma rilasciato dalle corrispondenti scuole di specializzazione universitaria, deve intendersi valido anche ai fini dell’inquadramento nei posti organici di psicologo per la disciplina di psicologia e di medico o psicologo per la disciplina di psicoterapia, fermi restando gli altri requisiti previsti per i due profili professionali.


    Quindi?
    Abigaille dici che viene rispettato? Perchè a quanto dice silvia e a quanto sento dire "siamo messi male". Tu ne sai di più? Grazie!

  5. #5
    Partecipante Esperto L'avatar di illy1980
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    Scusate ma io non ci capisco niente!!!
    In pratica con la specializzazione privata si possono fare o no i concorsi alle ASL??? Qualcuno mi saprebbe rispondere con un SI o un NO, senza inserire leggi, ecc?
    Illy

  6. #6
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Ti rispondo io. Purtroppo no. Ancora oggi le due specializzazioni non sono equipollenti. Ovviamente mi riferisco ai pubblici concorsi.

    La questione è assai controversa e, nel tempo, sono sorti anche comitati per risolvere questa "vergogna".

  7. #7
    piumealvento
    Ospite non registrato
    ma come fai a dire che nn sono equipollenti? Copio e incollo quanto dice la scuola di spec in psicoter cognitiva di torino.

    La Scuola rilascia il titolo di Specialista in psicoterapia cognitiva riconosciuto dal MURST.

    Il conseguimento del titolo prevede l'inserimento automatico nell'Elenco speciale degli psicoterapeuti presso l'Ordine dei Medici e degli Psicologi.

    Il titolo di specialista in psicoterapia è equipollente al titolo rilasciato dalle Scuole di Specializzazione Universitarie ed ha un valore per l'accesso ai Concorsi per dirigenti di 1° e 2° livello presso le ASO e le ASL (L. 56/89; D.M. 509/98; L. 401/2000)

  8. #8
    Partecipante Esperto L'avatar di silviats
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    ciao, se leggi quello che ho scritto come primo messaggio però le cose sembrano diverse e questo è quello che io ho trovato al sito dell'ordine. penso che l'equipollenza valga per i posti di dirigente psicoterapeuta e non per quelli di dirigente psicologo

  9. #9
    piumealvento
    Ospite non registrato
    scusa ma x i posti da dirigente psicologo (e non dirigente psicoterapeuta) serve la specializzazione?nn basta la laurea?

  10. #10
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Originariamente postato da piumealvento
    ma come fai a dire che nn sono equipollenti? Copio e incollo quanto dice la scuola di spec in psicoter cognitiva di torino.
    La Scuola rilascia il titolo di Specialista in psicoterapia cognitiva riconosciuto dal MURST.
    Il conseguimento del titolo prevede l'inserimento automatico nell'Elenco speciale degli psicoterapeuti presso l'Ordine dei Medici e degli Psicologi.
    Il titolo di specialista in psicoterapia è equipollente al titolo rilasciato dalle Scuole di Specializzazione Universitarie ed ha un valore per l'accesso ai Concorsi per dirigenti di 1° e 2° livello presso le ASO e le ASL (L. 56/89; D.M. 509/98; L. 401/2000)
    Quello che scrive la Scuola conta il giusto... scusa la brutale franchezza. Per far chiarezza:
    [list=1][*]Il titolo è riconosciuto dal MIUR (e non dal MURST).[*]Il conseguimento non prevede affatto l'inserimento automatico nell'elenco degli Psicoterapeuti, poiché è necessario effettuare richiesta all'Ordine.[*]La giurisprudenza citata dalla Scuola è superata.[/list=1]
    Ciao

  11. #11
    Partecipante Assiduo L'avatar di jack kerouac
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    Le scuole universitarie (in particolare quella di medicina) sono riconosciute dal MIUR e dal ministero della salute. Tutte le altre solo dal MIUR.
    Quanto ai concorsi, i titoli fra scuole private e pubbliche sono equivalenti se il ruolo richiesto è quello di psicoterapeuta.
    Nel caso in cui si richieda uno psicologo clinico possono accedere esclusivamente coloro che sono specializzati in scuole pubbliche di Psicologia Clinica (facoltà di medicina e chirurgia), siano essi psicologi o medici.
    [ne sono più che certa]

  12. #12
    Partecipante Esperto
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    Avete sentito parlare che ci sono in atto delle idee di riforma delle scuole di specializzazione che danno accesso al titolo di psicoterapeuta?
    La proposta è di passare da 4 a 5 anni!

  13. #13
    piumealvento
    Ospite non registrato
    ho chiarito col direttore della scuola:
    il titolo di specializzazione in psicoterapia rilasciato dalle scuole
    private riconosciute dal Ministero abilita a partecipare ai concorsi per
    dirigente di primo e secondo livello nel ruolo di psicoterapeuta e non nel
    ruolo di psicologo clinico.

    ...in quanto al passaggio da 4 a 5 anni....davvero!!??ma saranno solo voci figurati!menomale che ho gia cominciato e non mi tocca!!

  14. #14
    Partecipante Assiduo L'avatar di Angelsea
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    Originariamente postato da eliseaaa
    Avete sentito parlare che ci sono in atto delle idee di riforma delle scuole di specializzazione che danno accesso al titolo di psicoterapeuta?
    La proposta è di passare da 4 a 5 anni!

    cosa??? ma cosa si fumano questi che fanno ste proposte?? dove hai trovato questa notizia??
    ---meno male che io sono già iscritta...ma non mi sembra cmq corretto per chi non lo è ancora. E inoltre: i titoli sarebbero poi equiparabili??
    Angelsea

    "Cinque sensi; un intelletto inguaribilmente astratto; una memoria che seleziona alla rinfusa; un bagaglio di preconcetti e di assunti così numerosi che non posso mai esaminarne se non un piccolo numero e mai avere coscienza di tutti. Quanta parte della realtà totale può lasciare passare una macchina simile?"

    C.C. Lewis, Diario di un dolore

  15. #15
    piumealvento
    Ospite non registrato
    i titoli sarebbero equiparabili x forza mica possono fare una rifroma retroattiva.
    sempre che la facciano, ma dubito fortemente

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