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  1. #1

    Psicologo infantile vs psicoterapeuta

    Apro questo nuovo 3ed per vedere se riesco farmi chiarezza.Dunque sono dell'inirizzo evolutivo e fra poco faro' l'orale dell'eds.
    Leggendo un 3ed su "sulle professioni di psicologo", ho capito che una delle differenze fra psicologo e psicoterapeuta è che il primo fa consulenze per promuovere il benessere della persona, mentre il secondo fa una terapia(quindi anche parecchie sedute) per problemi ben + radicati:ora come ci si comporta nel nostro settore?... es:un bimbo che ha una fobia scolastica va mandato dallo psicologo o dallo psicoterapeuta? e se va dal primo, questo come si comporterà a differenza dello psicoterapeuta??
    Scusate se sembro ignorante, ma non ho trovato nessuno che abbia saputo spiegarmi bene la differenza!!1

  2. #2
    Partecipante Affezionato L'avatar di laraorsolini
    Data registrazione
    14-01-2005
    Residenza
    PisA
    Messaggi
    92
    anche io vorrei sapere a riguardo... perchè ci parlano di psicoterapeuti psicologi, nell'opinione comune questi sono termini che vengono usati l'uno al posto dell'altro.. ma sono due figure professionali ben distinte.. è solo che anche io non ho ben chiaro il limite che differenzia queste 2 figure.. fino a dove può intervenire lo psicologo.. e quando deve lasciar spazio allo psicoterapeuta

  3. #3
    agosnapo
    Ospite non registrato
    Nel nell'esempio del bimbo con fobie che proponevi di solito si invia in una struttura dove lo psicologo è anche uno psicoterapeuta. Viene fatta una consultazione psicodiagnostica e dopo si decide se intraprendere una eventuale terapia. E' ovvio che se a fare la consultazione è uno psicologo non specializzato in psicoterapia, questi invierà il caso ad un collega che può occuparsene. Se invece dalla consultazione si evince che il caso presenta una problematica in cui è necessario solo un supporto, lo psicologo potrà proporre alla famiglia colloqui di sostegno ( tenuti dallo psicologo in questione). Non so se sono stato chiaro.
    Ciao

  4. #4
    Originariamente postato da agosnapo
    Non so se sono stato chiaro.
    Ciao
    Si e no, nel senso che non ho capito una cosa: se si tratta solo di supporto psicologico, cosa puo' fare lo psicologo in questo caso di fobia?Che supporto offre per aiutare il bimbo.Grazie x la risposta, comunque

  5. #5
    agosnapo
    Ospite non registrato
    cerca di capire di che origine è la fobia o se dietro questa si cela una problematica più grave. Dopo di chè propone un intervento o un invio. Mettendo a punto delle strategie e con la scuola (gli insegnanti) e con la famiglia. Col bimbo si possono usare diversi strumenti per fargli verbalizzare le sensazioni che prova, ad es il disegno o la simulazione con le marionette. Considera comunque che ogni caso è un caso a sè e che è difficile spiegare cosa si potrebbe fare. Comunque rientra nei compiti dello psicologo occuparsi anche di queste problematiche.
    Saluti

  6. #6
    Originariamente postato da agosnapo
    cerca di capire di che origine è la fobia o se dietro questa si cela una problematica più grave. Dopo di chè propone un intervento o un invio. Mettendo a punto delle strategie e con la scuola (gli insegnanti) e con la famiglia. Col bimbo si possono usare diversi strumenti per fargli verbalizzare le sensazioni che prova, ad es il disegno o la simulazione con le marionette. Considera comunque che ogni caso è un caso a sè e che è difficile spiegare cosa si potrebbe fare. Comunque rientra nei compiti dello psicologo occuparsi anche di queste problematiche.
    Saluti
    grazie mille!!!!Gentilissimo

  7. #7
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
    Data registrazione
    04-08-2003
    Residenza
    Latina-Roma
    Messaggi
    3,140
    nella mia esperienza diretta e indiretta, nel caso di bambini, l'alternativa che si pone non è tra psicologo vs psicoterapeuta ma soprattutto tra psicologo singolo vs équipe. Questo sia stando a come sono organizzati i servizi per l'infanzia, che istituzionalmente si chiamano "dipartimenti materno-infantili" o cmq operano sempre strettamente in sinergia con le scuole, i servizi sociali, la pediatria, la neuropsichiatria infantile,
    E sia stando all'acceso dibattito su cosa si intende per "patologia" nell'infanzia e alla proposta di ridefinizione dei disturbi infantili come "disturbi della relazione" (Anders). Infatti la relazione tra psicologo dello sviluppo e bambino non è una relazione tra psicolog e paziente singolo, ma sempre tra psicologo e famiglia, scuola e tutta una vasta rete di contesti e di simbolizzazioni inscindibli dal bambino, che di per sé, da solo, "non esiste", come diceva winnicott. Cioè, in fondo, anche quando abbiamo davanti il bambino con fobia sociale dell'esempio, non abbiamo davanti un bambino portatore di sintomi, per i quali decidere se serve "solo" un intervento di sostegno, o una terapia, ecc, ma abbiamo davanti una rete da ricostruire, ad esempio potremmo sentire il bisogno di acqsuisire info da altri contesti, tipo la famiglia (perché può essere un disturbo dell'attaccamento) o la scuola (perché può essere una fobia scolare), ergo tutto l'iter, dalla diagnosi all'intervento, è da "concertare" e la cosa difficile è armonizzare diversi profili professionali e attivare una rete che sia anch'essa di sostegno al bambino, più che stabilire una soglia di sostegno/terapia e collocarsi, da soli, al di qua o al di là

  8. #8
    agosnapo
    Ospite non registrato
    Hai certamente ragione ed hai delineato un quadro completo. La domanda però si riferiva al raggio d'azione che può avere nella clinica lo psicologo. Considera poi che non sempre si lavora in strutture in cui sono presenti altre professionalità. Se un professionista ha uno studio che non divide con nessuno dovrà valutare tutti gli aspetti contando sulle sue sole forze.
    Saluti

  9. #9
    *Saretta*
    Ospite non registrato
    C'è qualche psicologo dell' sviluppo (non psicoterapeuta) che può raccontarci la sua esperienza personale nel lavoro clinico?

  10. #10
    mi aggiungo a saretta: c'è fra di voi qualche psicologo infantile che lavora con i bambini senza per forza essere psicoterapeuta ?O noi dell'indirizzo infantile siamo destinate a fare le ducatrici? A sto punto facevo medicina e mi specializzavo in pediatria così facevo un tirocinio già retribiuto...(non tanto per il fattore economico, ma per il fatto dim essere riconosciuta per il lavoro che faccio)

  11. #11
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    25-07-2006
    Residenza
    vasto
    Messaggi
    116
    mah, io sono uno psicologo dell'educazione...così come da dicitura...cmq nn so quale potrebbe essere la differenza nei metodi, ma come giustamente ho letto una cosa è la terapia, quindi una cura contro una patologia, un'altra è una consulenza/supporto...cmq per come la vedo io lo psicologo dovrebbe essere una valida e continua figura di supporto, di gestione e di intervento nelle scuole, o nei servizi ke si occupano di infanzia/adolescenza, o nel creare sportelli per chi ha a che fare con i ragazzi...e via dicendo...ma nn sarà così, perchè dietro il pubblico ci sono troppi interessi, perchè i primi tagli (qualsiasi governo ci sia) vengono fatti ai fondi per la scuola, ora anche agli enti (che spesso finanzia i progetti scolastici o di altri tipi di servizi)...
    detto questo io inizio una scuola di psicoterapia per l'infanzia e l'adolescenza, perchè i miei interessi sono tanti, però i costi sono elevatissimi (a parte l'analisi personale) e sapete una cosa...ho provato a chiedere finanziamenti: nn ne esistono per questa particolare motivazione!!! quindi dovrei chiedere a tassi molto alti, magari con il motivo delle vacanze!!!
    ci rendiamo conto!!!se io voglio andare a cuba per un mese posso chiedere, se devo continuare la mia formazione mi arrangio, o pago con "profumati" interessi!!! (ma ki mi darebbe un mutuo senza busta paga e senza casa!!!)...
    mah la vita è dura, la nostra ancora di più...ma nn arrendiamoci...freud passa dalla ricerca di laboratorio alla psicologia perchè altrimenti nn avrebbe potuto mangiare...jung arriva alla laurea grazie all'aiuto di parenti...quindi io tiro dritto...
    scusate se sono andato un pò fuori tema...ma sono un pò amareggiato!!!

  12. #12
    MONICA82
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da carlgustav
    mah, io sono uno psicologo dell'educazione...così come da dicitura...cmq nn so quale potrebbe essere la differenza nei metodi, ma come giustamente ho letto una cosa è la terapia, quindi una cura contro una patologia, un'altra è una consulenza/supporto...cmq per come la vedo io lo psicologo dovrebbe essere una valida e continua figura di supporto, di gestione e di intervento nelle scuole, o nei servizi ke si occupano di infanzia/adolescenza, o nel creare sportelli per chi ha a che fare con i ragazzi...
    Ciao Carlgustav di cosa ti occupi di preciso come "Psicologo dell'educazione"?
    mONICA

  13. #13
    cesca 78
    Ospite non registrato
    salve a tutti sono una psicologa dello sviluppo, vorrei anch'io confrontarmi con altri psicologi del settore perchè mi piacerebbe intraprendere l'attività privata ma non come psicoterapeuta e sto cercando di capire quale tipo di servizio poter offrire.
    francy78

  14. #14
    Postatore Epico L'avatar di Rae
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    22-11-2003
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    * sul ciglio di un equilibrio che non ho *
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    Blog Entries
    20
    A me risulta che nel pubblico per accedere ai concorsi bisogna essere psicoterapueti dico una stupidata ?
    Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
    M. Kundera

    "Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse


    "Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
    Per gentile concessione del Lupo Solitario


    fondatrice con Ele* del f.c.f.c.[fancazziste fan club]con sede in una bella spiaggetta della Croazia...e con una nuova adepta!!Benarrivata Claudina!!


    ...La farfalla , si dice, non sa cos'è il dolore..vive un giorno felice..e poi per sempre muore....

  15. #15
    agosnapo
    Ospite non registrato
    anche a me sembra che occorra essere psicoterapeuti per accedere ai concorsi pubblici.

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