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Discussione: dubbi gestalt therapy

  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di marianna5
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    10-07-2003
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    ragusa
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    167

    dubbi gestalt therapy

    devo scegliere la scuola di specializzazione. qualcuno mi saprebbe parlare della psicoterapia della gestalt? non riesco proprio a immaginare che tipo di terapia si possa fare con l'indirizzo gestaltico, forse perchè non conosco nessuno psicoterapeuta con questa formazione. io vedo la gestalt più per la ricerca. voi che ne pensate? grazie per le vostre risposte! ciao!

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    18-02-2005
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    provincia di Latina
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    8,320
    ciao non ricordo dove ma nel forum c'era aperta già una discussione sulla terapia della gestalt..mi sembra nella stanza del lavoro e imprenditoria..prova a cercarla..sicuraemnte troverai le risposte si tuoi dubbi!!!! ciao ciao
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
    .................

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  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di SilentEagle
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    05-03-2005
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    milano
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    127
    Mi è capito una volta di parlare con una psicoterapeuta con questo approccio. Purtroppo non siamo molto riuscite a capirci visto che lei lo metteva a confronto con la psicoterapia psicoanalitica ortodossa ( per intenderci: lettino, distanza abnorme tra terapeuta e paziente, vecchia concezione di transfert e controtransfet), ho cercato di spiegarle che da Freud ad oggi le cose sono un po' cambiate e che, dirmi che la gestalt da una maggiore importanza alla relazione tra terapeuta e paziente, non è una differenza dei due approcci. Per concludere l'unica cosa che credo di aver capito (visto i problemi comunicativi che abbiamo avuto) è che l'approccio della gestalt dà maggiore importanza al corpo e alla fisicità mentre un approccio psicodinamico non prevede come parte di una terapia il contatto fisico.

  4. #4
    marudago
    Ospite non registrato
    frequento la scuola di gestalt a siracusa. non c'è solo questa differenza... la gestalt dà molta importanza alla relazione e al presente. ha radici esistenzialiste e fenomenologiche. Perls, il fondatore (in realtà ci sono tanti fondatori: perls, goodman, polster), è stato uno psicanalista eretico che fu in analisi con la horney e reich. la gestalt è un approccio integrato che dialoga con molti modelli: analisi transazionale, scuola rogersiana, funzinale corporea... crede nell'autoregolamentazione dell'organismo e vede l'uomo in perenne relazione e contatto con l'ambiente e il contesto in cui è inserito. la patologia si riconosce nell'interruzione di questo contatto e nelle modalità specifiche incui avviene. inoltre considera il sintomo come una sorta di adattamento creativo alla realtà.
    adotta la "metafora" figura / sfondo per comprendere i meccanismi non solo percettivi, ma anche come modalità di funzionamento psicologico e per rivisitare i concetti di conscio/inconscio. In gestalt si lavora molto sulla consapevolezza e l'orientamento volto all'autorealizzazione. tanto ancora potrei scriverti o accennare, ma mi rendo conto che detto così, ti sembra tutto senza senso e poco chiaro. puoi vistare l sito www.gestalt.it per avere dele spiegazioni più organizzate e chiare.
    in bocca al lupo!

  5. #5
    Partecipante Esperto L'avatar di Princesa76
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    16-10-2004
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    roma
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    298
    ciao...potrei chiederti di farmi capire come si svolge un incontro terapeutico?ti spiego meglio...vorrei capire se esiste un reale contatto corporeo anche con il terapeuta se si abbatono le distanze fino a tal punto...lessi tempo fa un libro di zellinger(mi pare questo il nome scusate non ricordo...) che trovai affascinante e un po scioccante allo stesso tempo..usava alcune tecniche tipo correre per la stanza, gridare....mi chiedevo se è un approccio limitato a persone che riescono a superare questi limiti...io non ci riuscirei....sono un po diciamo impostata con gli altri...

  6. #6
    marudago
    Ospite non registrato
    generalmente l'incontro si svolge in un setting con impostazione vis a vis. magari con una delle poltroncine non esattamente di fronte al'altra per afre in modo che il paziente non sia costretto a guardarti in faccia se è a disagio. Per lavoro corporeo intendo qualche esercizio sulla consapevolezza del corpo stesso: respirazione, rilassamento, concentrazione sul corpo... Poi, insomma, puoi anche avere un contatto con il paziente se la situazione lo richiede (un gesto, una stretta di mano) ma tutto è molto specifico e non andiamoin giro a bbracciare tutti o a correre per le scale! certo, ci si può muovere, se si vuole, ma deve partire dal paziente, non ci sono programmi già stabiliti. abbiamo un setting molto serio e diverse tecniche, ma non è un lavoro pre-programmmato. e soprattutto ogni intervento è pensato sul paziente, quindi non ci penserei nemmmeno a far fare qualche lavoro particolare a un apersona che non è in grado di sotenerlo!!! sarò felice di darti altri chiarimenti. hai visitato il sito?

  7. #7
    Matricola
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    17-08-2005
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    17

    Riferimento: dubbi gestalt therapy

    Ciao a tutti, in vista della scuola di psicoterapia ho approfondito un po' i diversi approccio e quello gestaltico mi ha preso a pelle più di altri...ed anche approfondendone la lettura, la cosa non mi ha deluso. In sintesi, ci sto pensando seriamente. dato che sono di Milano, posso chiederti se conosci qualche collega che ha seguito una scuola di gestalt al nord od al centro italia e si é trovato bene? Personalmente sono in dubbio tra la CSTG (Milano), la IBTG (Torino - approccio più vicino alla Prof Spagnuolo Lobb di Siracusa credo) e la SIPGI (Gestaltica integrata). Mi faresti un gran favore!

  8. #8
    Partecipante Assiduo L'avatar di M. Lucia
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    23-08-2005
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    Nella bella sicilia!
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    Riferimento: dubbi gestalt therapy

    Ciao forse avrai già sanato i tuoi dubbi...ma nel bubbio, scusa il giro di parole, ti rispondo io, che sono un'amica e collega di marudago, così di pancia ti direi Torino.
    Io sto frequentando il primo anno a Siracusa e alcuni colleghi di torino e genova fanno delle lezioni di recupero proprio a Torino perchè anche lì insegna Margherita Spagnuolo.
    Posso dirti che sono soddisfatta della scelta fatta, la psicoterapia della gestalt è molto diversa dalla psicologia della gestalt che si sudia all'università...è un'approccio bello, secondo me, perchè dà spazio alla creatività del terapeuta. Questo non vuoldire che ognuno può fare quello che vuole!!!!!!!Nasce in controccorrente alla psicoanalisi classica per rispondere all'esigenza di avere un approccio terapeutico più "pratico- esperenziale" per questo è spesso conosciuta come psicoterapia più corporea... questo approccio parte dalla relazione terapeuta paziente per guardare al presente ed, eventualmente, al passato per "lanciare" la persona verso il futuro.
    Non sarà certamente esaustivo ma quello che posso dirti è che non avrei mai detto, tempo fa, che mi sarei iscritta a scuola di specializzazione, e invece eccomi qui a scriverti e consigliarti di iscriverti!!!!!Che strana la vita...ci sono delle cose che ad un certo punto senti di fare e senti che farai la cosa giusta e se hai un pò di coraggio ti lanci per essere coerente con, per dirla in termini gestaltici, il tuo "codice dell'anima".

    Buona scelta e comunque in bocca al lupo!!
    "Guida da te la tua canoa..."B.P.

  9. #9
    Matricola
    Data registrazione
    17-08-2005
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    17

    Riferimento: dubbi gestalt therapy

    Ciao e grazie per la tua risposta...
    peccato io mi sia resa conto di non potermi dare la possibilità-svolta della psicoterapia quest'anno e, temo, nemmeno il prossimo anno. Mi sento pronta, ma non posso imboccare la via perchè ho un affitto da pagare da sola e da tempo vorrei anche cambiare lavoro. Ciò che temo é che se inizio la scuola prima di aver cambiato lavoro, mi ritroverei "bloccata" dove lavoro attualmente (marketing e formazione commerciale in una piccola azienda) perchè nessuna azienda - società di consulenza mi prenderebbe con 1 giorno a settimana assorbito da altre attività...tra l'altro mi chiedo, dopo quanto tempo da quando sarò riuscita (finalmente!) a cambiare lavoro, potrò tirare fuori la cosa psicoterapia senza essere bannata o, peggio ancora, spinta delicatamente ad andarmene?

    I tuoi compagni di corso come lavorano? ce n'é qcuno "aziendale"? E soprattutto dopo quanto tempo gli psicologi che lavorano in azienda osano tirare fuori il tema psicoterapia senza incorrerre in ripercussioni varie? Al riguardo i miei amici hanno prospettive ed esperienze diverse...vorrei arricchire un po' il quadro.
    Ultima modifica di g.giunco : 04-06-2010 alle ore 01.26.52 Motivo: completamento

  10. #10
    Partecipante Assiduo L'avatar di M. Lucia
    Data registrazione
    23-08-2005
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    Nella bella sicilia!
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    178

    Riferimento: dubbi gestalt therapy

    Ciao,
    mi dispiace ma nessuno dei miei colleghi di corso lavora in azienda...siamo tutti allegramente disoccupati o con qualche lavoretto poco stabile e saltuario! Mi sembra assurdo che scegliere di fare una scuola di psicoterapia possa incidere sul lavoro aziendale tanto da poter rischiare di perdere il posto!Capisco invece le difficoltà organizzative legate ai tempi della scuola, anche se devo dire che da noi, per esempio, si sta molto attenti anche a questo...noi, a differenza degli altri corsisti della scuola, iniziamo il venerdì a pranzo per permettere ai ragazzi che vengono dal nord di raggiungerci...e comunque ogni assenza è recuperabile.
    Capisco le tue perplessità riguardo al cambiare lavoro...magari potresti riuscire a trovare una soluzione recuperando le ore perse durante le altre giornate...non so potresti proporlo!
    In bocca al lupo ciao ciao Maria Lucia
    "Guida da te la tua canoa..."B.P.

  11. #11
    Matricola
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    Re: Riferimento: dubbi gestalt therapy

    Ciao a tutti
    sia pur con ritardo alla fine mi sono decisa. La scuola di gestalt di Torino era più nelle mie corde, ma ho capito non potevano aiutarmi a trovare un ente ed alla fine questo mi ha fatto propendere per la scuola di gestalt di Milano. Ora sono alla difficile fase "vediamo di trovare un tirocinio compatibile col cambiare lavoro". Dove lavoro ad oggi non mi farebbero grosse storie per una mezza giornata a settimana di tirocinio, nel senso che potrei lavorare tutti i sabati mattina liberi dalla cuola o anche di più e così recuperare. Il problema é che io ho BISOGNO di cambiare lavoro per riprendere un percorso professionale abbandonato per ragioni personali 3 anni fa...non posso aspettare ancora sennò resto tagliata fuori. Ed é qui che sorge il problema tirocinio: chi prende qualcuno che fa il tirocinio in settimana e manca da 1 a 2 venerdì al mese per la scuola? vedo se riesco a trovare un tirocinio sabato o la sera dei giorni feriali...Sennò credo dovrò mollare tutto a nuovo ordine. Ecco mi sono sfogata...speriamo bene...se qualcuno sa di consultori con terapeuti a Milano che lavorano il sabato mattina fatemi sapere! Grazie di cuore

  12. #12
    Partecipante Figo L'avatar di SuperLinus
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    Ferrara
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    Riferimento: dubbi gestalt therapy

    Ciao a tutti!
    Anch'io come molti di voi sono decisamente orientata verso questo approccio!
    Vorrei avere qualche informazione riguardo la scissione dell'istituto di gestalt di Mestre, so che entrambe le scuole hanno conservato il riconoscimento ministeriale, ma non ho ben capito la differenza tra queste, qualcuno di voi sa darmi qualche informazione utile?
    ...beh...visto che ci sono qualcuno di voi frequenta o ha frequentato l'Istituto di Gestalt Therapy HCC Kairos di Mestre???
    Grazie mille!
    ...la mente è condizione di sè stessa, e in se stessa può fare dell'inferno un paradiso e del paradiso l'inferno...
    (John Milton)
    Visita il mio sito: www.lavorodisquadra.com

  13. #13
    Partecipante Affezionato L'avatar di gigì2008
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    Riferimento: dubbi gestalt therapy

    consiglio vivamente IgF (firenze o roma), l'IGP (lecce) o IGT (trieste).
    Io frequento l'IGP e non la cambierei con nessun altra. tanta pratica, tirocinio e terapia personale obbligatoria. e tanta leggerezza d'essere, dovuta alla fatica nel lavorare su se stessi.provate, provate, provate!

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