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  1. #1
    Yezidism
    Ospite non registrato

    SUD/NORD: Borboni e Maradona VS Savoia e clan Moggi!

    Salve, come tutti possono osservare, durante il periodo preelettorale spuntano come funghi una miriade di movimenti meridionalisti. Alcuni sono in buona fede, come è logico e naturale, ma sono numerosi quelli creati artificiosamente per cavalcare il malcontento del Sud....Questi ultimi sono generalmente (e segretamente) finanziati dai grandi partiti politici, con i quali poi, un po’ prima delle elezioni, si finge «un’alleanza» che è solo finalizzata a raccogliere i voti dei meridionalisti che andrebbero "persi"………
    La lotta per la mangiatoia è durissima e ogni spunto, ogni occasione, ogni istanza, va perseguita, adulata e ingabbiata: ogni voto è preziosissimo. Quanto poi a soddisfare le necessità del popolo: chi se ne fotte! Dopo le elezioni le chiacchiere e i discorsi si sprecheranno, ma il popolo sarà ancora una volta ingannato senza alcuna conseguenza per quelli che, ipocritamente, avevano promesso ogni benessere…. Dopo qualche giorno tutto verrà dimenticato e la gente tornerà ai propri problemi. Tutto cambierà per non cambiare nulla…..
    Si dice che in democrazia il popolo è sovrano, ma in realtà non lo è per niente: chi organizza le scelte sono i partiti e chi comanda il tutto sono i grandi gruppi finanziari e industriali, dei quali i politici sono servi.....
    Ritornando ai movimenti meridionalisti la domanda ricorrente è: ma come si fa ad accorgersi se un movimento politico è veramente meridionalista oppure è un inganno? è semplicissimo: un autentico movimento meridionalista è quello che ha come obbiettivo l’indipendenza del Sud......
    Non stupitevi, non è una cosa terribile. Il ragionamento da fare è molto lineare.... Infatti, se ci si rende conto, se si è finalmente riuscito a capire, che questo sistema che ci governa da un secolo e mezzo ha sempre penalizzato il Sud trattandolo come una colonia, come si può dare fiducia a chi ha come suo programma politico, sia pure con l’obbiettivo dell’autonomia o del federalismo, quello di stare comunque sempre dentro il sistema e quindi in ogni caso di essere sempre soggetto al governo italiano che, di qualunque colore sia, opprime e inganna cinicamente il Sud da 146 anni? Restare in qualunque modo in questo sistema ha lo stesso effetto di un pesce nell’acqua di un barile: può girare da qualsiasi parte, ma sarà sempre prigioniero del barile…..
    Naturalmente a questo ragionamento ci sarà subito qualcuno che griderà che non è bello perché "siamo tutti italiani". Sarebbe bellissimo se fosse così, ma in un secolo e mezzo di unità si è visto chiaramente che il Sud è meno italiano degli altri e a questa situazione non ci sarà mai rimedio: senza il Sud come farebbero gli intrallazzatori del Nord ad arricchirsi? E si vuole stare ancora in questa situazione? Bisogna essere masochisti o servi per continuare ancora dopo 146 di trattamento colonialista…..
    D'altra parte è necessario rendersi conto che gli attuali confini europei sono ancora quelli ottocenteschi e non rispecchiano affatto le nazionalità dei popoli….. Il "risorgimento", che ci tiene ingabbiato in questo sistema, è una favoletta creata apposta per coprire i misfatti che i gruppi di potere dominanti commettono contro il Sud…. Altrimenti perché lo si tira sempre fuori in ogni occasione quando ormai anche i sassi sanno che è tutta una menzogna. Perché lo Stato si ferma al 1860 invece di guardare che siamo negli anni 2000 e i figli del Sud, sono sempre costretti ad emigrare?
    Poiché le cose stanno così, allora è necessario difendersi e provvedere a cambiare questo sistema. Noi facciamo parte dell’Unione Europea, vale a dire che in pratica non ci sono più confini politici. Quindi non avrebbe alcuna rilevanza politica avere un Sud-Italia indipendente come 26° Stato europeo, ma sarebbe importantissimo per il Sud che è veramente diverso in tutto dal Nord. Del resto se esiste San Marino oppure piccoli Stati come il Lussemburgo o il Belgio non si capisce perché non ci potrebbe essere uno Stato del Sud Italia. Anzi sarebbe un vantaggio anche per gli altri paesi europei la creazione di un altro Stato, perché sarebbe una entità diversa da quella indefinibile espressione geografica che è l’Italia "unita" e, comunque, esisterebbe un altro soggetto più definito con cui relazionare.
    C’è ancora un problema, però. Quei movimenti meridionalisti, pur essendosi resi conto che l’indipendenza è la sola soluzione per i mali del Sud, sono divisi. Ognuno fa politica per conto suo, come se non appartenessero alla stessa nazione. A Napoli paradossalmente ogni vicolo ha il suo movimento politico e, qualche volta, addirittura si contrastano tra loro….. Questo, dunque, è il vero problema, perché tale divisione impedisce la crescita di ciascun serio movimento e consente ai marpioni politici di lunga militanza di fare tutto ciò che vogliono……
    È, dunque,assolutamente necessario costituire un movimento unico accorpando tutti quelli, e solo quelli, che hanno come obbiettivo l’indipendenza. Questa azione di unificazione, e soprattutto di coordinazione, richiederà uno sforzo colossale, ma avrà una importantissima funzione catalizzatrice e amplificatrice delle numerose e poco conosciute iniziative locali che solo unendosi agli altri movimenti meridionalisti acquisteranno la necessaria forza e capacità operativa…..
    Se consideriamo il progetto politico della indipendenza del Sud dal punto di vista della legalità, il fatto storico essenziale che emerge è che il Sud Italia è stato per circa 800 anni una nazione e che nel 1860 è stato unito illegittimamente alla parte restante della penisola per effetto di una ingiusta guerra di aggressione. Da ciò ne consegue che la popolazione del Sud Italia può legittimamente affermare la propria particolare nazionalità e aspirare alla propria indipendenza. Il concetto di indipendenza politica, bisogna spiegare inoltre ai molti dubbiosi, è strettamente legato anche al diritto di autodeterminazione dei popoli così come viene tutelato dalla Dichiarazione dei Diritti dell’uomo approvata dall’Unione Europea. In tale documento è stabilito che ogni popolo ha il diritto di scegliere liberamente la forma di governo sotto la quale desidera vivere e il diritto di perseguire il proprio sviluppo economico, sociale e culturale. Per cui questa concezione di riacquistare l’indipendenza, restando in Europa, anche sotto un profilo strettamente giuridico, è del tutto legittima e, per noi del Sud, doverosa……
    Nella situazione in cui siamo ora sotto l’imposizione di un prossimo tracotante federalismo, non si può stare più alla finestra a guardare cosa fanno gli altri. Non possiamo sempre sottostare a quello che decidono al Nord per noi, complice anche la perdurante inerzia dei nostri ciechi politici che pensano servilmente solo a tenersi stretta la poltrona nei partiti di massa….. In 146 anni di "unità" abbiamo dovuto subire, oltre la spoliazione delle nostre ricchezze, anche due guerre mondiali, quelle coloniali, il fascismo e ora il leghismo, tutte iniziative nate nel Nord, dove sono sempre nati i più grandi scandali finanziari….. Dobbiamo continuare ancora così?
    È necessario, dunque, un modo differente di fare politica ed è venuto il tempo per ciascuno di noi di fare personalmente qualcosa secondo le proprie possibilità….. I vari movimenti politici del Sud, se amano davvero questa nostra martoriata Terra, si mettano tutti insieme, mettano da parte ogni stupida divisione e lottino uniti per avere la forza necessaria per costruire un futuro migliore per il Sud.
    Le uniche opere che abbiamo al sud sono quelle che sono state fatte prima dell’unità d’italia e mi riferisco alla reggia di caserta in primis tutte le altre opere dei borboni inclusa la ferrovia Napoli/Portici, al castello di pedimonte che sta dietro al centesimo fù fatto da federico2 quasi mille anni fa… vi domando ma dall’unità d’italia cosa è stato fatto al sud? La salerno reggio calabria? oppure il ponte sullo stretto?
    Stando alla situazione attuale e reale vi domando a voi: ma se il sud italia fosse sotto le ottime politiche di zapatero adesso sarebbe così? Secondo voi ha avuto un senso il fatto di umiliare i borboni per sostituirli con i savoia? Stando alle ultime indagini di potenza si palesa che dopo 146 anni per i savoia il sud italia è ancora solo un luogo da depredare… sarà ma il fatto che a Napoli ci sia una brillante università intitolata appunto a Federico II° per me è motivo di orgoglio…. Abbiamo fatto lo stesso sbaglio sia con i borboni che con maradona…. Per voleri del nord abbiamo esiliato persone che invece veramente amavano il sud! Ripensiamo a quanti insulti prese maradona a Napoli e viceversa quanti insulti si sono presi quelle brave persone del nord come: moggi, giraudo, carraro, bergamo, pairetto, milan, juventus, galliani, della valle ect!? Che combinazione sono le stesse persone che fecero odiare ai napoletani quella stupenda persona che si chiama Diego Armando Maradona!

    Cmq invito i lettori suddisti come me. anche se scettici e critici a dare un occhiata a questo movimento in modo da poterci unire e risolvere i mali che ci affliggono da 146 anni! http://www.duesicilie.org/


    PS: Accome ammo a fà pè mette fine a sto sfaccimo de situazione?

  2. #2
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    nella tua lunga analisi hai dimenticato un piccolo, irrilevante particolare: la malavita organizzata, vale a dire: mafia, camorra, ndrangheta, sacra corona unita. posto pure che il tuo parere sia giusto e che si debba intervenire affinchè il sud ottenga l'indipendenza dal nord, sei tanto sicuro che riusciremmo a portare avanti uno sviluppo serio delle potenzialità della nostra terra?
    sei davvero convinto? io non tanto, io vedo la longa manu della criminalità allungarsi ovunque, in ogni settore, avviluppare la cultura di intere popolazioni portandole alla rassegnazione, al silenzio-assenso, alla concussione nei casi più gravi. quante aziende del nord, parlo di quelle grandi, hanno rifiutato di aprire filiali al sud per non dover pagare la camorra? quanti piccoli imprenditori nascono e muoiono strozzati dal pizzo? quanti si rassegnano a pagare ogni mese quello che devono al capo di quartiere? e tu credi che, staccandoci dal resto dell'italia la situazione possa migliorare o precipitare del tutto?
    immagina la scena: sud italia indipendente, un altro stato, altro governo. chi si candida? le stesse, vecchie, polverose facce di sempre, con il loro potere, con le loro relazioni pubbliche più o meno lecite, con la loro necessità di ottenere voti. cosa faccio per ottenerne di più? a chi mi rivolgo? vediamo un po'...sono a napoli, in quel determinato quartiere so di non avere nessuna conoscenza che possa portarmi voti, mi rivolgo o no al boss di turno? e se io sono un politico onesto, candidato, credi che il boss non sia lui stesso a venire da me per propormi "affari"? che rispondo, io? se sono onesto dico no, grazie, ma poi lascio la candidatura, se mi faccio meno scrupoli dico sì, ma a quel punto, poi, devo anche ripagare il favore.
    sai meglio di me come in certe zone di napoli la gente preferisca rivolgersi al camorrista per trovare lavoro e non allo stato, perchè lo stato è assente, cosa ti fa pensare che uno stato indipendente non possa essere altrettanto assente? io credo che sarebbe più facile per la malavita giocare la partita in casa, dove conosce meglio come agire.
    è un problema di cultura, non di indipendenza o meno. il sud è schiacciato da molte cose, non solo dai faccendieri del nord; quelli indigeni non mi sembra abbiano molto a cuore la loro terra.
    chiedi a me, che dopo il terremoto del 1980 ho visto un paese distrutto, smembrato, ferito e macchine sempre più grandi e ville sempre più belle degli ingegneri e degli architetti di turno, gente con una laurea presa dio solo sa come che appena ha messo mani a progetti ha pensato bene di mettere al servizio della popolazione la loro professionalità e così sono nati palazzi di vetro e cemento adiacenti a chiese romaniche. chiedi a me che quando torno a casa trovo i cassonetti rigurgitanti di immondizia e una discarica chiusa giustamente dopo che la gente si è stufata di vedere camion provenienti da tutt'italia arrivare a seppellire taniche di sostanze che nessuno ha mai capito cosa sono, vicino a campi coltivati, vicino a ruscelli.
    chiedi a me che me ne sono dovuta andare se mi avrebbe fatto piacere lavorare dove sono nata, se preferirei, camminando per le vie del mio paese, non vederle piene solo di vecchi perchè tutti quelli della mia età, arrotolate le loro brave lauree, se ne sono andati.
    chiedi a me se sono favorevole all'indipendenza o meno: cosa potrei risponderti, non lo so, per adesso mi basterebbe vedere la mia terra non in ginocchio, non agonizzante. e la responsabilità è anche nostra, soprattutto nostra!
    ...non sono forse un accordo stonato, nella divina sinfonia,
    grazie alla vorace ironia che mi squassa e che mi morde?
    E' dentro la mia voce, come stride!
    E' il mio sangue, questo veleno nero!
    Sono lo specchio sinistro in cui si guarda la megera.
    io sono la piaga e il coltello! Sono lo schiaffo e la gota!
    Sono le membra e la ruota, e la vittima e il carnefice!
    Sono del mio cuore il vampiro,uno di quei grandi derelitti
    condannati all'eterno riso
    e che non possono più sorridere


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  3. #3
    Yezidism
    Ospite non registrato
    ciao morrigan, capisco benissimo quello che dici... però per capire bene come si sono evolute e perchè si sono evolute mafia, camorra e ndrangheta bisognerebbe fare un riepiloghetto storico..... ai tempi dell'unità d'italia le persone che al sud italia lottavano per non diventare sudditi dei savoia non venivano chiamati resistenza, neanche venivano chiamati partigiani, tantomeno terroristi, venivano meramente bollati dai savoia come "BRIGANTI!" in modo da trattarli alla stessa stregua dei mafiosi, camorristi e criminali comuni.... basta vedere questa lettera aperta http://www.cronologia.it/mondo28t.htm
    Successivamente furono prorpio i savoia a finanziare e supportare la malavita organizzata per contrastare il "Brigantaggio" qui ad esempio c'è una citazione storica che documenta il tentativo dello stato di istituzionalizzare la camorra per contrastare i "sanfedisti": Il prefetto Liborio Romano (1793-1867), nel 1860, riconosce dignità istituzionale alla camorra, affidando a essa il compito di organizzare la guardia nazionale cittadina, allo scopo di consentire, allontanando il pericolo di rivolgimenti popolari "sanfedistici", il trapasso incruento del potere nelle mani dell'autorità dell'appena istituito Regno d'Italia.
    http://www.brigantaggio.net/briganta...ionale/Q26.htm
    così cominciamo a capire chi ha dato potere alla malavita organizzata al sud.....
    Basta pensare che gli industriali del nord est sono terrorizzati dalla Cina, quando quello che fanno adesso in Cinna a Napoli lo facevano tranquillamente 20 anni fà! Per caso i Cinesi vorrebbero insegnare ai Napoletani come si tarocca la merce? 4 settimane un carroziere campano aveva nel giardino di casa 2 ferrari da f1 come quella di schumacher le aveva fatte lui ci mancava solo il motore.... i Cinesi possiedono tali geni? i Cinesi sono i padri dei fuochi d'artificio vi risulta siano più bravi dei Napoletani nel fare i botti? ma insomma come mai questi cinesi mettono paura solo a quei 4 Cravattari che vivono tra bussolengo e gallarate?

  4. #4
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    conosco le cause della nascita della malavita, conosco quello che è successo e le mani che mafia e potere istituzionale si sono spesso strette, ma sinceramente non vedo cosa c'entri questo con l'indipendenza. il fatto che la mafia sia nata sotto i savoia all'inizio dell'unità d'italia, non significa dire che è nata per colpa del nord italia, e poi, scusa, si è ritrovata così bene a rubare, uccidere e portare avanti i suoi traffici illeciti da decidere di non disgregarsi alla caduta dei savoia, con la nascita della repubblica. dove lo vedi ancora il brigantaggio in quello che succede adesso?
    e cosa c'entrano i cinesi con i napoletani e l'indipendenza del sud? non vedo il nesso, sinceramente.
    attribuire le colpe al nord per lo stato di cose del sud è riduttivo, molto di quello che è diventato il sud lo dobbiamo anche a come siamo abituati noi a fare.
    dove vivevo io i concorsi pubblici del comune venivano affissi il giorno prima della scadenza per la presentazione dei documenti per poter partecipare, quando andavi a chiedere come mai ti rispondevano: eh, signorì, ma tanto...quelli a cui serviva sto concorso c'erano già. te lo dicono in faccia! non hanno neanche bisogno di mentire, come se fosse una cosa naturale truccare i concorsi pubblici! qui non c'entrano i savoia, i briganti, gli imprenditori del nord, qui si parla di cultura, asfissiante cultura omertosa, piegata al servilismo, al chiedere favori, al "per favore, sig. onorevole, mio figlio tiene famiglia". finchè non verrà instaurata una nuova cultura possiamo renderci indipendenti anche dall'europa, la situazione non cambierà, diventeremo un'isola abbandonata dove le leggi no varranno più, dove ognuno porterà acqua al suo mulino pur di ottenere il potere, quello che succede oggi, in pratica, solo che oggi c'è ancora chi si schifa.
    ...non sono forse un accordo stonato, nella divina sinfonia,
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  5. #5
    Yezidism
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    Ciao Morrigan... tu dici bene... ma ti ricordo che quel tipo di cultura omertosa non è tipica del sud italia ma la si ritrova spesso nei paesi sfruttati, paesi che di solito sono colonie, in paesi fantoccio come vengono di solito coniati in ambito internazionale, la stessa cultura c'era in cile, argentina, in albania, in molti paesi dell'est, si può tranquillamente affermare che quella cultura emerge con l'abbassarsi della democrazia... ergo è un EFFETTO non una CAUSA dei popoli che vivono sotto opressione.... ti faccio un esempio ridicolo, prima dell'avvento dei marines nell'iraq di saddam hussein nessun iraqueno aveva mai fatto il kamikazze perchè non è una cosa che appartiene alla cultura degli iraqueni ma bensì di palestinesi e libanesi... come attualmente non si è mai sentito parlare di libici che fanno i kamikazze.... tutto un tratto da quando sono arrivati i marines a baghdad gli iraqueni hanno superato i palestinesi nell'uso di kamikaze... lo stesso discorso si può fare con il concetto di omertà, concetto che implica per forza il non riconoscimento dell'autorità... ma perchè non si riconosce l'autorità? Può avere credibilità una COSA che per costruire la salerno reggio calabria non gli bastano 146 anni? Vi siete fatti un girino nel nuorese a vedere paesini che stanno arroccati ed isolti sulle montagne come fossero delle roccaforti dei talebani di herat.... Vi sono molte località dove la figura dello stato è completamente assente, mancano ospedali, scuole, poste, università, ferrovie, trasporto pubblico ecc... avete mai domandato agli abitanti di oristano cosa significa raggiungere con i mezzi publici l'aereoporto o porto di olbia? l'unica cosa che ci sono ovunque nel sud sono le chiese, antico retaggio del rispetto al papato da parte borbonica.... se ci fossero in sicilia tante aziende quante sono le chiese di palermo penso che la sola sicilia sarebbe la korea del sud d'europa! Purtroppo quando sei costretto ad emigrare quando vivi quasi nell'oppressione e con la figura dello stato spesso totalmente assente cosa ti rimane di fare se non poter entrare in una chiesa e pregare per futuri migliori?

  6. #6
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    concordo, solo che però trovo tanto che sia il classico caso del cane che si morde la coda
    la mafia si isinua negli spazi lasiati vuoti dallo stato
    e lo stato si ritira davanti alla mafia. cosa si fa?
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  7. #7
    Yezidism
    Ospite non registrato
    ciao, per risolvere il problema basterebbe che lo stato ocupasse gli spazi vuoti.... ma perchè si rifiuta di occuparli? qui il discorso si allarga.... purtroppo l'omertà e le tipiche culture mafioso/camorristiche non sono solo limite al sud d'italia (magari lo fosse) ma hanno preso piede anche al nord.... basta osservare dove risiedeva il clan moggi, la mafia del brenta, lo stesso vittorio Savoia è diventato uno dei massimi esponenti di cultura del sud.... ormai bisogna affermare che la cultura che regna del sud è diventato modello culturale di esportazione.... non solo si è ben radicata al nord italia ma vogliamo omettere di citare il predominio di tale cultura nella citta di New York? possiamo tranquillamente affermare che la cultura mafiosa ha fondato gli stati uniti...... altrimenti spiegatemi la differenza che c'è tra la CIA e la mafia? Senza poi parlare d'elesplosione che ha avuto come vero modello culturale la mafia in oriente!!!! nessun modello culturale occidentale come la mafia è riuscito a penetrare in tutta l'asia! cina, giappone, thailandia, indonesia ecc...
    addirittura dopo la caduta dell'unione sovietica abbiamo visto tutti i paesi dell'est aderire in blocco al modello culturale mafioso! albania, romania, cecoslovacchia, russia, ecc... ormai il fenomeno è diventato mondiale, siamo sull'orlo di dichiarare la mafia come patrimonio mondiale dell'umanità prottetto dall'unesco! Ormai penso che rimane una sola frontiera per l'esportazione di questo modello culturale è mi riferisco ovviamente agli arabi.... una volta che anche gli arabi aderiranno al modello allora potremmo considerarlo un fenomeno mondiale e transculturale originatesi nell'italia meridionale 146 anni or sono..... sembra strano ma questo fenomeno culturale/psicologico riesce ad entrare in ogni cultura con ogni religione e in tutte le latitudini... e pensare che noi psicologi italiani dovremmo essere tra i più esperti studiosi di questo fenomeno culturale sociopsicologico e invece nulla che io sappia, sono quasi nulli gli studi di ricerca fatti da colleghi in un argomento così universale che proprio in italia è nato.... dovevano esserci decine di colleghi e di sociologi per corleone a cercare di capire come nasce questo fenomeno sociale, se fossero stati li bussando tra una masseria e l'altra con il questionario avrebbero potuto farlo compilare direttamente a provenzano dicendogli che per rispetto della legge sulla privacy i dati saranno resi anonimi..... capisci in che barzelletta viviamo?

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