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Discussione: Psicologia e Fede

  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di sorrisjhs
    Data registrazione
    05-06-2006
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    143

    Psicologia e Fede

    Ciao volevo cominciare con voi una discussione sulla possibilità di dialogo tra la Psicologia e la Fede..voi che ne pensate?

  2. #2
    Yezidism
    Ospite non registrato
    ciao, quello che dici fu trattato dalla scolastica di san tommaso d'aquino... mi pare che il trattato di tommaso si chiamasse summae teolgia... cmq queste idee furono riprese da agostino gemelli.... sarebbe carino se ci fosse un papa di ideologia neoscolastica anzichè proveniente dall'inquisizione domenicana come quello attuale....
    se tu mi dici che vuoi un dialogo tra scienza e fede ed ergo tra psicologia e fede sempre assumendo per vero che la psicologia sia scientifica... a mio avviso è una cosa inconciliabile... a mia opinione e punto di vista vedo la figura dello psicologo come ateo nel senso che vedo lo psicologo come una sorta di prete per atei.... sono di questa idea perchè penso che qualsiasi ateo se ha una depressione oppure non dorme la note di sicuro andrà a chiedere il perchè ad uno psicologo....
    viceversa una persona non atea ma schierata fedelisticamente all'insorgere di depressioni o disturbi psichici molto probabilmente si rechera in chiesa a rimettere i propri peccati, oppure si recherà da qualche mago per comprare fortuna....
    purtroppo io vedo lo psicologo come una professione scientifica nel senso che deve trovare una causa per ogni comportamento palesato.... se viceversa assumiamo come psicologi che il comportamento delle persone è tale perchè a volerlo è il divino oppure giustifichiamo i comportamenti e le allucinazioni perchè reputiamo il diavolo la sorgente di tali accadimenti secondo me la nostra professione non avrebbe senso....
    lo so che è impopolare quello che affermo ma nulla mi toglie dalla testa il fatto che se le religioni nn esisterebbero noi avremmo molti ma molti ma molti in pìù...
    fosse per me da psicologo ateo vorrei scrivere io un neo malleus maleficarum per tutti i maghi, santoni, streghe e cartomanti che pullulano la nostra penisola truffando i sentimenti della povera gente....
    qualcuno qualche anno fà cerco il connubio tra psicologia e religione, prese questi 2 concetti li mise in un frullatore ed indovinate cosa ne uscì? l'uomo si chiamava ronny hubbard ed il frullato che ne usci lo chiamò scientology... successivamente a lui ci furono degli ebrei che ugualmente tentarono di mettere nel frullatore i 2 concetti di psicologia e religione, e ne usci il movimento raeliano... fino all'ultimo tentativo che è quello della stradecantata new age! ogni tentativo di sposare i 2 concetti si rivela un abborto come mai? io personalmente sono per la separazione anzì reputo le religioni un gradino dell'evoluzione culturale umana da superare alla svelta! anzi è durato anche troppo e ha causato troppi morti.... se mettiamo su una bilancia tutti i morti causati dalle religioni e dall'altra il benessere che ha prodotto il pregare gli dei, chissà dove pende la bilancia? certo che nel 2006 credere ancora che esistono gli dei è dura.... posso capire i bambini che credono alla befana... certo poi da ateo mi chiedo se è possibile eliminare tutte le religioni ma mi rispondo; come si fà ad eliminare una cosa che ormai è diventata business? praticamente impossibile.... l'unica maniera per far crollare tutte le religioni in un solo colpo sarebbe l'arrivo degli alieni.... da ateo posso dirti che la mia fede è che nella mia vita possa assistere anzichè ad un miracolo religioso all'arrivo degli alieni.....
    il concetto di alieno mi entusiasma molto di più di quelli contenuti in tutte le religioni... e l'unica religione che si avvicina a questo concetto è quella ebraica... da sempre la religione ebraica fa riferimenti a qualcosa che deve arrivare dal cielo.... cmq come ateo mi sebra una barzelletta il fatto che gli statiunitensi giochino a poker con gli alieni nella base dell'area 51....

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di sorrisjhs
    Data registrazione
    05-06-2006
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    143
    Ciao, grazie per aver aderito alla discussione che ho proposto. Prima di tutto vorrei spiegare meglio una cosa su cui non sono stata molto chiara. Io mi riferisco alla religione cattolica e non certo a delle sette o movimenti alternativi, non mi riferisco a maghi e santoni ma alla fede in Cristo. Anche io come te penso che che questa categoria di persone danneggi seriamente la vita di tante altre ma a differenza tua credo che non tutti, purtroppo, siano dei ciarlatani...questo però è un altro discorso che se ti va potremmo affrontare. Rigurdo alla fede e la psicologia io credo che possano dialogare e trovare un connubbio....credo che molte volte la fede possa aiutare in tante situazioni ma non come un paliativo ma come vera soluzione...credo ancora che la fede non nasca da noi dalla nostra mente o dai bisogni che sublimiamo attraverso la credenza nel divino..credo che la fede sia un dono che viene da Dio e che Egli dona a tutti, poi sta a noi in virtù del libero arbitrio scegliere di accettarlo o meno.E penso che Dio esista, sì nel 2006 penso che Dio esista e operi attivamente nella vita dell'uomo, nel corpo, nello spirito come nella mente. Sono convinta che la Psicologia possa solo arricchirsi dialogando con la fede...e lo psicoogo cattolico possa avere una marcia in più per aiutare chi è nel bisogno. Non penso che lo psicologo sia un prete degli atei, penso che sia "uno scienziato"(passami il termine) in quanto ritengo la psicologia una scienza (pensa che provengo dall'indirizzo sperimentale) ed in quanto tale si debba occupare della sua materia in modo professionale ma da psicologa cattolica penso che nella mia professionalità non possa e debba mancare lo sguardo rivolto al cielo ( e non in attesa degli alieni...o di segni particolari...), lo sguargo rivolto agli insegnamenti di Cristo.
    Ciao e a presto

  4. #4
    Yezidism
    Ospite non registrato
    ciao, è quello che intendevo come prete degli atei, nel senso che lo psicologo fornisce una spiegazionale razionale e scientifica della mente e del conseguente comportamento umano.... non è colpa mia se nella bibia del prete psicologo è mi riferisco ovviamente al sacro testo DSM-IV tutte quelle cose relative ad apparizioni, visioni mistiche, stati di trans ecc... vengono riconosciuti dalla psichiatria e psicologia internazionali come disturbi mentali.....
    in soldoni ti garantisco che se cristo tornasse sulla terra nel 2007 molto probabilmente non verrebbe crocefisso ma di sicuro internato in qualche CIM o presso qualche SERT a disintossicarsi per presunto uso di sostanze stupeffacenti.....
    ora se sia giusto che si sia creato questo solco tra psichiatria/psicologia e religioni nel senso che qualsiasi psichiatra o psicologo inquadra come disturbo mentale quello di essere dei fanatici religiosi...
    io personalmente rispetto chi aderisce alle religioni ma come psicologo reputo abberrante il solo poter pensare che tutti i miliardi di persone che vivono sulla terra non agiscono nel mondo per loro volontà ma le loro azioni sono dettate in maniera coattiva dagli dei..... perchè secondo il cristianesimo tengo a ricordare che la coscienza umana è volonta di dio... pensate che studiare la mente fino all'800 era proibito perchè viggeva l'assunto:" l'uomo è ad immagine di dio ergo la mente umana è la mente di dio quindi lo studio della stessa è dominio esclusivo della teologia e della chiesa, ne consegue che ogni metodologia di indagine della mente ad esclusione della teologia è da considerarsi blasfema è strumento del maligno!" Fino a chè verso il 900 un signore austriaco che stava sempre a pipa in bocca e si chiamava sigmund freud guardò il vaticano e disse: "non è Dio che ha fatto l'uomo a sua immagine e somiglianza ma viceversa è stato l'uomo che si è creato un Dio a sua immagine e somiglianza ergo si palesa che la teologia come unico modello di investigazione della mente è un fallimento totale".
    Poi io che sono un fans di skinner sovente metto le religioni alla stessa stregua del campanello nel condizionamento del cane di pavlov... anche se per fortuna del cane di pavlov ogni volta che suona il campanello (religione) compare sempre la ciotola di cibo... sfortunatamente per gli umani invece anche se preghiamo tutti assieme è difficile che piova la manna dal cielo.....
    per quanto riguarda la nostra materia si potrebbe magari potenziare un pò quelli che sono gli studi della parapsicologia nel senso di trovare spiegazioni scientifiche e psicologiche in merito ai molti fenomi che il popolo comune categorizza come: magici, mistici, veggenti, prevegenti ecc...
    che il cervello abbia potenziali latenti ancora inesplorate è noto ma che noi psicologi anzichè esplorare scientificamente queste potenzialità latenti ci limitiamo ad osservarle stupeffati indicandole come segno di fede a me un pò cadono le braccia.... mi torna in mente quando gli indiani di america guardavano estereffati e timorosi lo sbarco di cortes e dei conquistadores spagnoli quasi paragonandoli a degli dei e non a dei criminali, ladri, assassini che erano in realtà.. lo sò che impopolare quello che dico ma io sono del parere che le religioni chiudono la mente anzichè aprirla.... le metto alla stessa stregua del concetto di nicchia ecologica del darwinismo... nel senso che la religione diventa una culla culturale per un certo tempo poi collassa e ne nascono altre che ridiventano a loro volta nicchie culturali..... ma ripeto in chiave paretiana qual'è l'utilità della religione? mia madre è cristiana e mi dice sempre: "Gesù Cristo ha creato una cosa più desiderata di lui: I SOLDI!"

  5. #5
    Partecipante Super Figo L'avatar di marcheseblu
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    Originariamente postato da Yezidism
    io personalmente rispetto chi aderisce alle religioni ma come psicologo reputo abberrante il solo poter pensare che tutti i miliardi di persone che vivono sulla terra non agiscono nel mondo per loro volontà ma le loro azioni sono dettate in maniera coattiva dagli dei..... perchè secondo il cristianesimo tengo a ricordare che la coscienza umana è volonta di dio...
    A dire la verità il Cristianesimo è caratterizzato dalla profonda libertà dell'uomo, che è "liberissimo" di credere o meno, l'unico precetto è l'amore.
    Che la coscienza umana sia "volontà di Dio" è negato dai principi più alti e fondamentali della Teologia, ossia, è l'esatto opposto di quello che dici tu. L'uomo non è mosso come un burattino né dal Dio cristiano né da altri Dei di altre religioni ... quello del "Demiurgo" è un assunto Platonico ripreso (al limite) solo da Cartesio con il "Dubbio Iperbolico"... entrambi vedevano Entità che Governavano decidendo per gli uomini...
    ... ma non è assolutamente l'ottica delle 3 grandi religioni monoteiste né della stragrande maggioranza di Religioni.
    Yezidism, occhio comunque a non lasciarti andare a commenti troppo "spregiudicati" è sempre utile dare uno sguardo al Regolamento
    ... ed evitare commenti tipo questo:

    Postato da yezidism
    in soldoni ti garantisco che se cristo tornasse sulla terra nel 2007 molto probabilmente non verrebbe crocefisso ma di sicuro internato in qualche CIM o presso qualche SERT a disintossicarsi per presunto uso di sostanze stupeffacenti.....
    anche perché in genere fanno degenerare le discussioni. Ma questo lo sai bene visto che non è da poco che posti sul Forum no? Quindi attenzione...
    E' un argomento affrontabilissimo benché delicatissimo, purché non si "vomitino" considerazioni e si posti in un'ottica di "rispetto e consapevolezza" di quanto si scrive... Avvertito
    Ultima modifica di marcheseblu : 26-07-2006 alle ore 14.46.56
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  6. #6
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
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    Trovo francamente offensivo il tono e la sostanza del discorso fatto da Yezidism, che di fatto è ben poco rispettoso delle credenze e dei convincimenti altrui, e inviterei lo stesso, prima di rispondere, a pensare a come si è sentito lui quando nel thread "a mali estremi estemi rimedi" gli è stato risposto in modo poco ortodosso.
    Per il resto mi trovo pienamente d'accordo con Sorrisjhs: il tuo ragionamento si aggancia bene alla teoria della dimensione transpersonale della corrente della psicoterapia psicosintetica, ma tu ti spingi un pò oltre in un discorso che mi sembra completo e che non si basi unicamente su dati scientifici.
    Concluderei con una piccola puntualizzazione dicendo che il pontificato di Benedetto XVI° non è basato sull'inquisizione, ma sull'ecumenismo, un atteggiamento che la psicologia dovrebbe fare proprio.

  7. #7
    Partecipante Assiduo L'avatar di sorrisjhs
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    Ciao Mary , scusa non ho capito cosa volevi dire con la seconda parte del tuo msg...ho letto qualche msg precedente e sono rimasta un attimo turbata.... confused:
    Riporto parte del tuo intervento:
    "Per il resto mi trovo pienamente d'accordo con Sorrisjhs: il tuo ragionamento si aggancia bene alla teoria della dimensione transpersonale della corrente della psicoterapia psicosintetica,

    ma tu ti spingi un pò oltre in un discorso che mi sembra completo e che non si basi unicamente su dati scientifici."

    quindi prima di risponderti, per non sbagliare, vorrei capire meglio...per il momento posso solo dire che ovviamente nel lavoro lo psicologo come ogni altro professionista debba essere professionale, basandosi su dati...magari empirici...
    quello che volevo dire è ciò che potrebbe fare la differenza nel rapporto col paziente è l'impostazione di fondo che ha uno psicologo cattolico.

    Grazie per il tuoi inetrvento hai espesso esattamente gli stessi concetti con i quali avrei risposto io

  8. #8
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
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    Mi trovo quasi in imbarazzo a postare in questo 3d pieno di citazioni edotte...
    Tuttavia vorrei dire la mia.

    Credo che scienza e fede non sempre siano inconciliabili. Prendo ad esempio la nascita dell'universo. Gli scienziati sanno spiegare le cose dal big bang in poi, ma prima, come si sia potuta formare una massa di materia e energia "ultra-compressa" questo non si riesce proprio a spiegare...
    Zichichi (lo scienziato... non so esattamente se si scriva così il suo nome) disse che solo gli scienziati ciechi non credono in Dio. Infatti, proprio loro che conoscono le leggi dell'universo hanno una grande dimostrazione della sua esistenza. Ad esempio, il fatto che tutta la fisica dell'universo, dal microscopico al macroscopico, sia regolata da 3 leggi fisiche fondamentali secondo lui è la prova di un rigore che non può essere attribuibile al nulla, al caos, ma ad un principio ordinatore. Ciò che noi chiamiamo Dio.

    Poi mi trovo a pensare alla mia pratica di psicologa e mi viene in mente il mio tirocinio al consultorio familiare, quando una tirocinante in psicoterapia non se la sentiva di svolgere i corsi di educazione alla sessualità perchè alcune domande ("masturbarsi è sbagliato? qual'è l'età giusta per fare sesso?") la mettevano in conflitto rispetto alle sue credenze religiose (masturbarsi è un peccato, si fa sesso solo dopo il matrimonio) e invece sapeva benissimo ciò che da psicologi occorreva rispondere (la masturbazione è un modo per conoscersi, non c'è un'età giusta per fare sesso). Questi precetti della fede credo che siano esempi di come gli uomini abbiano, nei millenni, distorto o estremizzato alcuni insegnamenti della fede che di base sarebbero utili, oppure di come gli uomini non abbiano saputo attualizzare alcuni insegnamenti della fede che risalgono a migliaia di anni fa.

    Concludendo, non credo che "lo psicologo cattolico possa avere una marcia in più per aiutare chi è nel bisogno", come dice sorrisjhs, perchè non è sempre produttivo per il paziente applicare gli insegnamenti religiosi, che spesso sono fonte di sensi di colpa (vedi l'esempio della masturbazione che ho fatto sopra). Credo che come scienziati che tentano di comprendere il comportamento umano, gli psicologi possano anche avere fede e credere che dietro a ciò che osserviamo ci sia "di più". Tuttavia non credo che nella pratica clinica noi possiamo "predicare" i precetti religiosi.

  9. #9
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
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    In effetti mi sono spiegata da cani! Corro ai ripari partendo da adamo ed eva: hai presente la storia dei neutrini, particelle che dovrebbero essere nello spazio? Gli scienziati dicono chiaro e tondo che non solo non sanno come siano, ma non sanno con certezza neppure se effettivamente ci siano. Tuttavia ci sono delle forze di propulsione nello spazio, che determinano variazioni orbitali particolarmente di meteoriti, scorie e piccoli satelliti, che sono così forti da andare persino contro la forza centripeta dei pianeti e delle stelle e contro quella centrifuga di galassie, sistemi solari eccetera. Queste forze di propulsione sono chiamate convenzionalmente neutrini. In poche parole: sappiamo che ci sono questi elementi ma non siamo in grado di spiegarli nè di provarli, non abbiamo alcun dato, ma sappiamo che ci sono perchè solo ammettendo la loro presenza possiamo spiegarci molti movimenti astrali.
    La teoria della dimensione transpersonale prende spunto da questo e si spiega bene con i malati terminali: hai visto come spesso sono proprio questi a fare forza ai familiari, non perdono la speranza, e sembrano dotati di qualcosa in più rispetto a quando erano sani? questo si spiega con la dimensione transpersonale che dice che l'uomo può trovare una forza dentro di sè che non è concettualizzabile, eppure esiste: l'esempio principe è appunto la fede.
    Quanto al resto concordo con te in linea di massima, definiamo scientifico ciò che possiamo provare con dati empirici.......ma non possiamo dire che ciò che non riusciamo aprovare non esista! Come diceva Einstein......"chiunque non ammetta che esista qualcosa di insondabile nel mondo che ci circonda è destinato ad essere un pessimo scienziato", come dire.......non diciamo aprioristicamente che quello che è spiegabile e dimostrabile oggi non possa esserlo anche domani!

  10. #10
    Partecipante Esperto L'avatar di saperessere
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    Originariamente postato da tata_moni

    Concludendo, non credo che "lo psicologo cattolico possa avere una marcia in più per aiutare chi è nel bisogno", come dice sorrisjhs, perchè non è sempre produttivo per il paziente applicare gli insegnamenti religiosi, che spesso sono fonte di sensi di colpa (vedi l'esempio della masturbazione che ho fatto sopra). Credo che come scienziati che tentano di comprendere il comportamento umano, gli psicologi possano anche avere fede e credere che dietro a ciò che osserviamo ci sia "di più". Tuttavia non credo che nella pratica clinica noi possiamo "predicare" i precetti religiosi.
    Non sono cattolico, né professo altre religioni. Penso che credere che qualcosa di soprannaturale controlli qualcosa anche semplicemente "donando" la fede, rischi di essere limitativo nei confronti di ciò che la persona può determinare di sé stesso e della propria vita. Quindi non vedo molta possibilità di dialogo tra strumenti di risoluzione del disagio e religione.
    Tuttavia ritengo che pur di risolvere il disagio va tutto bene. Non sono cattolico, ma non impedisco a nessuno di esserlo e se la scelta religiosa serve a limitare altri danni, ben venga. Cioé, mi viene in mente, con tutto il rispetto, la scena di Blues Brothers in cui i protagonisti vedono "la luce" con la musica di James Brown. Se una persona decide di farsi prete o suora o missionario laico per guarire il suo personale male di vivere, facendolo in maniera convinta, non trovo nulla di strano a considerarla una scelta terapeutica valida, ma diventa una scelta personale da cui penso che lo psicologo dopo una fase iniziale debba chiamarsi fuori e sicuramente non debba predicare. Teniamo presente che a volte ci può anche spettare il compito di favorire ciò che per quella persona rappresenta una soluzione, al di là delle nostre convinzioni
    Ultima modifica di saperessere : 26-07-2006 alle ore 17.35.48

  11. #11
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
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    21-02-2006
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    Originariamente postato da saperessere
    Non sono cattolico, né professo altre religioni. Penso che credere che qualcosa di soprannaturale controlli qualcosa anche semplicemente "donando" la fede, rischi di essere limitativo nei confronti di ciò che la persona può determinare di sé stesso e della propria vita. Quindi non vedo molta possibilità di dialogo tra strumenti di risoluzione del disagio e religione.
    Tuttavia ritengo che pur di risolvere il disagio va tutto bene. Non sono cattolico, ma non impedisco a nessuno di esserlo e se la scelta religiosa serve a limitare altri danni, ben venga. Cioé, mi viene in mente, con tutto il rispetto, la scena di Blues Brothers in cui i protagonisti vedono "la luce" con la musica di James Brown. Se una persona decide di farsi prete o suora o missionario laico per guarire il suo personale male di vivere, facendolo in maniera convinta, non trovo nulla di strano a considerarla una scelta terapeutica valida, ma diventa una scelta personale da cui penso che lo psicologo dopo una fase iniziale debba chiamarsi fuori e sicuramente non debba predicare. Teniamo presente che a volte ci può anche spettare il compito di favorire ciò che per quella persona rappresenta una soluzione, al di là delle nostre convinzioni
    Mi sembra un punto di vista ragionevole.
    A questo proposito invito chi sostiene la posizione che "lo psicologo cattolico ha qualcosa in più" a spiegare meglio il concetto. Anche la questione della dimensione transpersonale non mi è del tutto chiara.

    In ogni caso grazie per aver aperto questo 3d perchè è molto interessante!

  12. #12
    Partecipante Assiduo L'avatar di sorrisjhs
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    Io in realtà non intendevo dire che lo psicologo debba "predicare i precetti religiosi" durante un trattamento....ma penso che per una persona che crede (e non sia solo il cristiano della domenica..)sia inpensabile ed improponibile fare della propria vita una cassettiera...aprire il cassetto della fede quando si va in chiesa e chiderlo quando si è a lavoro...io la penso così...la fede deve essere vissuta con globalità e non parcellizzata....o tirata fuori quando si può o fa più comodo.
    Andando contro a molti e alle grandi correnti psicologiche io credo che la conoscenza di sè del proprio corpo possa avvenire anche in altri modi oltre alla masturbzaione. Per quanto riguarda i rapporti sessuali (su cui è conosciuta ampiamente la posizione della chiesa) chi dice che sia salutare fare sesso a qualsiasi età....forse servirebbe una certa maturità....per viverlo appieno e con consapevolezza. Anche saper aspettare potrebbe rappresentare dei tasselli utili per costruire la formazione e la maturaziuoe dell'individuo.

  13. #13
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
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    La dimensione transpersonale l'ho spiegata male, lo riconosco, per un mio limite.........comunque la trovate fra le basi teoriche della Sipt che è la Scuola Italiana Psicposintesi Terapeutica: psicosintesi è in contrapposizione a psicoanalisi. L'ho spiegata male anche perchè, come dicevo, non è dimostrabile empiricamente, almeno a detta delle altre scuole: alla fine è una teoria di riferimento per la pratica psicoterapica, con i suoi pregi e i suoi difetti, come gli altri!

  14. #14
    Partecipante Assiduo L'avatar di sorrisjhs
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    Questo argomento mi ha preso da quando ho deciso di iscrivermi a psicologia..ed ora che sono laureata ancora non mi lascia quindi ho pensato di proporlo e condividerlo con voi per una discussione che apra nuovi orizzonti ed aiuti tutti a crescere dal confronto
    ....non voglio dire che chi non è uno psicologo cattolico non sia un buono psicologo, meno preparato e meno bravo...

    Quello che sto per dire aprirà mille altre discussioni ma spero che tutto sia trattato con rispetto e moderazione... per tutti...

    Io credo che molti mali della psiche abbiano un'origine spirituale e possano essere risolti sicuramente, ma non solo, con tecniche professionali ma anche attraverso i sacramenti. e questo sicuramnte è più facile che lo riconosca e lo affronti uno psicologo cattolico, non perchè più bravo ma perchè più sensibile all'argomento.
    Vi invito a leggere, se vi interessa l'argonento, i testi scritti da Padre Amorth, uno dei più grandi esorcisti italiani, e tra i tanti "Esorcisti e Psichiatri" un libro che molto espicativo che sicuramente potràc hiarire molti dubbi e domande molto più e molto meglio di me. Oppure "Come leone ruggente " di Tarcisio Mezzetti (lui è laureato in farmacia ed insegnate di Chimica..scrivo questo per sottolinearne le basi scientifiche..). Oppure ancora gli scritti del Vescovo Andrea Gemma.

  15. #15
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
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    06-06-2006
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    Concordo in pieno, anzi di più!

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