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Discussione: Vendita degli Indulti

  1. #1
    Partecipante Esperto L'avatar di Isildur
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    Vivo in un luogo sperduto chiamato Afragola.
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    Vendita degli Indulti

    A quanto pare l'italia, dopo cinque secoli ci ricasca.

    Prima si vendevano le indulgenze, oggi gli indulti.

    Vi ricopio una dichiarazione di Antonio di Pietro che è più che eloquente:

    “Caro Beppe,

    a pochi mesi dalle elezioni ho deciso di scriverti una lettera che spero tu possa pubblicare sul blog. Domani Unione e Cdl voteranno a favore di una legge, quella sull’indulto, che non era prevista nel programma dell’Unione e che io ritengo del tutto estranea alla volontà degli elettori del centrosinistra. Questa legge, nata per liberare le carceri, è stata estesa ai reati di falso in bilancio, corruzione, reati fiscali e finanziari anche nei confronti della Pubblica amministrazione.

    Neppure il governo Berlusconi era arrivato a tanto. E’ un colpo di spugna che viene effettuato nel pieno del periodo estivo. Un atto gravissimo del quale è riportata un’informazione parziale, e spesso strumentale, da parte di giornali e televisioni. Il tuo blog, forse, può darne una diffusione maggiore e soprattutto libera.

    Sono profondamente contrario al fatto che l’accordo per l’approvazione dell’indulto si basi su uno scambio politico con Forza Italia, in quanto prevede l’inclusione di reati per i quali vi sono processi e condanne di esponenti, anche di primo piano, della Casa delle Libertà. Se l’indulto passasse così com’è, tutti i fatti di mala amministrazione e di mala attività imprenditoriale, rimarrebbero impuniti. Si tratta di persone colpevoli di reati come tangentopoli, calciopoli, bancopoli. Persone che hanno occupato le indagini delle magistrature e le prime pagine dei giornali in questi ultimi anni.

    Io ho scritto ai leader dei partiti dell’Unione per un vertice in cui discutere dell’indulto. Non ho avuto risposta. Nel Consiglio dei ministri dello scorso venerdì ho sottolineato la gravità di questa legge, contraria agli interessi dei cittadini, ma utile alle consorterie dei partiti.

    Ho minacciato le dimissioni da ministro nella più totale indifferenza dei colleghi. L’Idv è il quarto partito della coalizione con 25 rappresentanti tra Camera e Senato. La sua uscita dalla coalizione può far cadere il Governo, ma io non mi sento di ritornare alle urne e, forse, di riconsegnare il Paese a Berlusconi.

    L’Unione ha posto il veto sui nostri emendamenti per l’esclusione dei reati finanziari, societari e di corruzione dall’indulto. Lunedì e martedì prossimo l’Italia dei Valori farà tutto quello che è in suo potere per rallentare l’approvazione della legge sull’indulto attraverso una serie di emendamenti. L’Italia merita altri politici, altri governi. Non deve essere costretta a scegliere tra il peggio e il meno peggio, come tu spesso dici.

    L’Italia dei Valori, da sola non può cambiare, questo Paese. Gli italiani devono fare sentire e forte la loro voce, in tutti i modi legittimi possibili, per evitare un ennesimo passo indietro della democrazia”.

    Antonio Di Pietro.
    Potete trovarla a questo indirizzo: www.beppegrillo.it

    Emma Watson CBCR Fans Club

  2. #2
    Partecipante Esperto L'avatar di liliumviolet
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    benissimo...
    qua va sempre peggio, da una parte e dall' altra.
    adesso si fanno pure i favori a vicenda (adesso!!!!mi vien da ridere solo a scriverlo...).
    che tristezza...
    voglio essere io presidente del consiglio, così vi creo una bella italia laica, libera e felice, basata sul rispetto reciproco e sull' incontro tra diverse culture e background.

  3. #3
    Ghiotto patato ಠ_ಠ L'avatar di Biz
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    16-10-2004
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    Topadilegnopoli
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    Che pena
    "Guardatemi, signori...sono un uomo di sessant'anni e ho il corpo di un ragazzino.Ce l'ho in frigo."
    This is a blog
    This is not a link.

  4. #4
    ankhesenamon
    Ospite non registrato
    bè scusate dovranno pur inventarsi qualcosa anche loro per restare attaccati alle loro belle poltrone no? se ha funzionato così bene per la chiesa volete che non funzioni anche per il governo?

    che mondo che mondo....

  5. #5
    Postatore OGM L'avatar di magictoldo
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    Finalmente lo ha capito anche Di Pietro che il governo Berlusconi era il migliore...GENE F rulez
    FEDERICA

    NON HO CHIESTO IO DI NASCERE...QUINDI LASCIATEMI VIVERE COME VOGLIO...

    Candidata per l'elezione a moderatore di A&C vieni a sostenermi in questa elezione, ho bisogno anche di te!http://www.opsonline.it/forum/psicol...nde-80205.html

  6. #6
    Johnny
    Ospite non registrato
    questa invece è una lettera di fassino pubblicat sul blog di beppe grillo che fa da contraltare a quella di di pietro. Chi avrà ragione?




    Una ragazza, Sabrina, ha chiesto spiegazioni sull’indulto a Piero Fassino che ha prontamente risposto.
    Riporto la lettera di Fassino per consentirgli di ricevere incoraggiamenti, suggerimenti e anche obiezioni di cui, sono certo, farà tesoro.
    Chiedo a tutti il rispetto delle regole del blog per evitarmi la fatica di eliminare migliaia di commenti.
    Chi volesse corrispondere direttamente con il segretario dei Ds può farlo inviando una mail a p.fassino@dsonline.it



    “ Rispondo volentieri alla e-mail sull’indulto che mi hai inviato.
    Oggi vivere in carcere significa vivere in un inferno. La disumanità del carcere riguarda la società intera, riguarda tutti noi. Perchè nega la missione rieducativa che la Costituzione assegna alla detenzione. Perché la civiltà di una società si misura anche dal suo sistema carcerario. Nessuno di noi, “fuori”, può disinteressarsi di come vive chi è 'dentro', delle sue condizioni presenti e delle sue prospettive di reinserimento.
    In cinque anni, il centrodestra non ha fatto nulla per le carceri, al contrario, ha varato leggi che hanno già prodotto una inutile e dannosa moltiplicazione della popolazione carceraria, pensiamo alla ex-Cirielli, alla legge sulle tossicodipendenze e alla Bossi-Fini
    Al 31 dicembre 2005 il numero dei detenuti era pari a 59.523 unità in un sistema carcerario fatto per ospitarne 35.000. Nel 2001 erano 43.000.

    Dall'entrata in vigore della Bossi-Fini, i detenuti stranieri sono diventati il 45% del totale: una cifra mai raggiunta prima. Altro dato significativo riguardo gli ingressi nelle carceri è quello relativo alla violazione delle norme in materia di stupefacenti: nel 2005 sono stati registrati 15.917 ingressi di italiani e 10.144 di stranieri.
    Un provvedimento di clemenza non era più rinviabile, tenuto conto che l'ultimo indulto risale a sedici anni fa.
    La Costituzione richiede, per una legge di questa natura, il voto favorevole dei due terzi dei componenti di ogni ramo del Parlamento. Una maggioranza amplissima che può essere realizzata solo con un'intesa tra il più ampio numero di forze politiche e con la ricerca di un punto di equilibrio.
    Abbiamo perciò lavorato ad un testo equilibrato e ragionevole, che, rispetto ad indulti del passato, comprende la più lunga lista di reati esclusi dall'applicazione dell'indulto: associazione sovversiva; tutti i reati connessi al terrorismo; devastazione, saccheggio e strage; sequestro di persona a scopo di eversione; banda armata; associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei delitti di cui agli articoli 600, 601 e 602 del codice penale; associazione di tipo mafioso; riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù; prostituzione e pornografia minorile; tratta di persone; tutte le forme di violenza sessuale; corruzione di minorenni; sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione; riciclaggio di denaro o beni provenienti da sequestri di persona a scopo estorsivo; produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti secondo l'articolo 73 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope.
    Non solo, ma su tutti i reati a cui si applica l’indulto non c'è nessun colpo di spugna.

    Per i reati finanziari, di corruzione e contro la pubblica amministrazione i processi proseguono, restano immutate le responsabilità, le condanne, i reati non si cancellano e, soprattutto resta ferma l'interdizione perpetua dai pubblici uffici, restano ferme le pene accessorie anche temporanee. Per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro e le morti bianche, viene garantito il diritto delle vittime al risarcimento. Noi saremmo stati i primi a dire no ad un'amnistia perchè questa cancella il reato. Non è questo il caso.
    Abbiamo detto sì all'indulto, dunque, non per favorire qualcuno, ma perchè era una risposta necessaria, doverosa e non più eludibile all'emergenza delle carceri.
    Ora occorre dare avvio ad una serie di riforme per restituire efficienza all'amministrazione della giustizia e cancellare le pessime leggi - vergogna ereditate dal centrodestra, a cominciare dalla Cirami e dalla ex-Cirielli. Ed è quello che faremo.
    Ringraziandoti per l’attenzione”.
    Piero Fassino
    Ultima modifica di Johnny : 11-08-2006 alle ore 13.34.49

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