• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 27
  1. #1
    ciclopeoscar
    Ospite non registrato

    esperto psicologo in asilo

    Salve, mi potete dare dei consigli?

    Mi è stato richiesto da una scuola privata (asilo) la mia presenza nella scuola per 2 o 3 volte al mese come psicologa per i bambini (organizzare qualche attività con loro, tipo qualche progetto di educazione affettiva e relazionale, e fare quache test carta matita là dove ce ne sia bisogno) e eventualmente organizzare qualche incontro con i genitori (a gruppi, su alcune tematiche).

    Ora io non so che tariffa chiederle. E' da precisare che dalle mie parti, non applicano il tariffario e nei progetti ti inquadrano come tutt'altro tranne che come psicologa.
    Io non so qual'è il compenso da tariffario e non so come fare.

    3 volte al mese per 2 ore ad incontro sarebbero 6 ore al mese, non pensate che siano un pò poche?
    Di solito quante ore si fanno?

    Se il contratto è come psicologa mica è vincolante solo per quella scuola?

    Ma che differenza c'è tra il contratto come psicologa e quello come esperta esterna, cioè quali sono gli aspetti positivi e/o negativi dell'uno o dell'altro??

    (è da precisare che non ho la parita iva quindi si applicherà la ritenuta d'acconto del 20%)

    quante domande! !!!!

  2. #2
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
    Data registrazione
    21-02-2006
    Residenza
    Bologna
    Messaggi
    974
    Io non so rispondere a tutte le domande che fai, però ti consiglio di chiedere una consulenza al tuo ordine, per gli iscritti la dovrebbero fare gratuitamente. Nel mio caso mi è servito!

  3. #3
    Partecipante Affezionato L'avatar di RANSIE79
    Data registrazione
    15-03-2006
    Residenza
    firenze
    Messaggi
    116
    ciclopeoscar ti volevo chiedere se esattamente sai che prgoetti fare....quali test carta matita usare...secodno te come posso fare per imparare a fare quello che ti è stato richiesto?
    forse è una domanda stupida ma anche se non ho fatto sviluppo..è un ambito che mi interessa quello del nido e vorrei essere in grado di proporre qualcosa..progetti ecc ecc
    grazie mille

  4. #4
    ciclopeoscar
    Ospite non registrato
    ciao.
    come test carta e matita propongo il test della famiglia di Corman
    e/o il test della figura umana di Machover, sono utili per avere un quadro generale e per formulare delle ipotesi sull'origine di un eventuale diasagio

    sono di facile somministrazione, l'importante è l'interpretazione, ma se ti compri il libro di Corman e lo studi ti è più semplice così come quello di Machover (sono piccoli i libri, non preoccuparti).

    L'osservazione, soprattutto per i bambini piccoli, è importantissima perchè ti giuda là dove noti qualche disturbo nel comportamento del bambino e/o nella relazione tra pari e tra insegnante e bambino. l'osservazione è utile per intervenire anche dal punto di vista educativo.

    Avrei anche l'idea di organizzare dei corsi , all'interno della stessa scuola, per i genitori su tematiche comuni per informarli e formarli sul loro ruolo di genitori e sugli effetti negativi di alcuni loro atteggiamenti.

    questo è in linea generale, ciò che ho detto alla direttice, ora devo mettere tutto in chiaro nella mia mente e praticamente.

  5. #5
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    lombardia
    Messaggi
    75
    scusa se mi intrometto ciclopeoscar, ma i bambini dell'asilo nido non sanno assolutamente disegnare nulla! alcuni non sanno nemmeno tenere in mano un colore, mentre i più grandi fanno degli scarabocchi incomprensibili! inoltre non riescono a rispettare delle consegne date ma dicono di aver "disegnato" ad esempio la mamma anche per un anno intero tutti i giorni e anche se tu gli dici di disegnare il papà, ad esempio, loro ti dicono che è la mamma e magari hanno solo fatto una linea.
    io non conosco bene questi test ma sei sicura che si possano usare con bimbi così piccoli?

  6. #6
    ciclopeoscar
    Ospite non registrato
    In effetti non si tratta di lattanti, ma di bambini di 4 e 5 anni e a partire da questa età si possono fare questi test.
    Anche perchè, nel caso del test della famiglia, ciò che vai a valutare non è la perfezione delle figure disegnate ma, ad esempio, la distanza tra le figure , l'omissione dei personaggi della famiglia, dove si è disegnato il soggetto, se non si è disegnato, l'aggiunta o meno di particolari alle figure disegnate. E poi il tutto va inserito all'interno di un colloquio con il bambino, perchè è dall'interpretazione che il bambino stesso ti fa del disegno che si riesce poi a inquadrare la situazione.
    E poi con i bambini così piccoli si può utilizzare anche la tecnica del gioco, ad esempio inventare insieme una fiaba e considerare le proiezioni.

    per quelli più piccoli basterebbe l'osservazione della qualità delle interazione con i compagni, con le insegnanti, durante il gioco, durante il pasto, ecc.

  7. #7
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    lombardia
    Messaggi
    75
    allora questo progetto lo farai per la scuola materna e non per un asilo. io lavoro come educatrice in un asilo e speravo fosse un'idea da proporre anche li.
    tigrabianca

  8. #8
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
    Data registrazione
    06-06-2006
    Residenza
    firenze
    Messaggi
    453
    Io sono educatrice di nido e lavoriamo moltissimo con il gioco euristico e con lo psicomotorio. So che anche alla materna lo fanno, ma con molte polemiche da parte di alcune pedagogiste che lo ritengono più appropriato al nido. Noi comunque ci siamo trovati benissimo!

  9. #9
    Partecipante Esperto L'avatar di antonellina75
    Data registrazione
    17-03-2005
    Residenza
    milano
    Messaggi
    274
    ciao, come hai fatto a trovare questo interessante lavoro?help, si accettano consigli e suggerimenti per una psicologa poco occupata e mooolto disperata!!!!ciao e grazie
    anto

  10. #10
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
    Data registrazione
    06-06-2006
    Residenza
    firenze
    Messaggi
    453
    A dire il vero ho fatto un concorso per il Comune, che consiglio a tutti di fare appena esce. Il test era un pò un esame di psicologia dello sviluppo: Piaget, molto Canevaro, Dewey, e un pò di matematica (non chiedemi perchè non ne ho idea!). Si guadagna bene e siccome si fanno i turni resta molto tempo per studiare. Poi ci sono le 150 ore di permesso studio, tre mesi di ferie all'anno.....io mi trovo molto bene e dato che le mie colleghe sono tutte pedagogiste ho imparato moltissimo sulle dinamiche infantili. E, cosa ancora più importante, se uno vuole cimentarsi lavorando in proprio si può chieder l'autorizzazione all'amministrazione, che finora non ha mai negato tale permesso. Un'esperienza bellissima che prosegue felicemente tuttora!
    C'è anche la possibilità di fare dei concorso interni per passare dal nido al coordinamento psico-pedagogico, quindi chi inizia dal nido ha molte opportunità di far carriera. Nel complesso lo consiglio vivamente... anche per lo stipendio fisso, che pare un bene in via di estinzione!

  11. #11
    Partecipante Esperto L'avatar di Bellatrix
    Data registrazione
    30-01-2006
    Residenza
    Bologna
    Messaggi
    296
    Scusa maryflower, posso chiedertio di che concorso parli? ho visto diversi concorsi nella regione Emilia Romagna per insegnare negli asili, ma innanzitutto erano per maestra d'asilo e non per psicologa, e poi poteva accedere chi aveva o un diploma di liceo socio pedagogico o laurea in pedagogia/scienze educazione/scienze formazione, ma non psicologia. Ho chiesto conferma e mi è stato detto questo: non ammettevano chi aveva laurea in psicologia...

  12. #12
    una giornata lavorativa di 8 ore per una principiante varia dalle 80 alle 100E lorde da questa cifra potresti farti i conti delle tue ore.
    scusa se mi intrometto ma 6 ore al mese sono troppo poche, dovresti battterti per lo stesso numero di gg ma di 8 ore l'uno almeno riesci a fare qualcosa..
    ciao

  13. #13
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
    Data registrazione
    06-06-2006
    Residenza
    firenze
    Messaggi
    453
    Il concorso di cui parlo era per il comune di Firenze e non solo accettavano laureati in psicologia, ma chi aveva questo titolo aveva due punti in più rispetto ad altre lauree. Penso sia per il fatto che ora i nidi hanno molti bambini con problemi, chi idrocefalico, chi ritardo psicomotorio, chi onnifago, etc....forse dipende da questo, ma una mia squisitissima supposizione

  14. #14
    cicci8
    Ospite non registrato
    Ciao ragazzi anch'io tra un pò inizierò a lavorare in un nido, sono molto preoccupata perchè per me è una cosa completamente nuova, dovrò organizzare le attività per i bambini, gli incontri con i genitori ecc....nella mia testa ho tutto ma ho paura di sbagliare, è la mia prima esperienza e quindi?? Avete qualche consiglio da darmi, qualche libro da leggere...sono una psicologa del lavoro, ho idee di gestione ma sono baby non adulti....halpmeeee

  15. #15
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
    Data registrazione
    06-06-2006
    Residenza
    firenze
    Messaggi
    453
    Innanzitutto tanti auguri per il tuo nuovo lavoro! Ti piacerà, è di grande soddisfazione. Dunque, organizzare la giornata dei bimbetti: da un punto di vista puramente organizzativo generalmente si da fino alle 9,30 accoglienza, 90 colazione, fino alle 110 gioco strutturato, 110 pranzo, fino alle 12,45 gioco libero ma controllato (devono essere attività tranquille ) poi sonno fino alle 150, poi merenda eccetera eccetera.
    Di giochi strutturati ci sono, come dicevo più su, gioco euristico, esplorativo, logico-intuitivo, psicomotricità. Noi con i bambini grandi (24-36 mesi) abbiamo fatto un tentativo con il "far finta che", abbiamo ottenuto ottimi risultati e quindi abbiamo introdotto anche quello. Le riunioni con i genitori le abbiamo improntate alla comunicazione genitori-educatrici, al fatto che le stesse regole applicate all'asilo devono essere rispettate anche a casa(bambini che da noi sono meravigliosi a casa sono dei piccoli attila che ricattano i genitori) e alla rielaborazione del distacco dai figli, che in alcuni casi è reso ancora più traumatico dall'atteggiamento catastrofista dei babbini e delle mammine....
    Come bibliografia non saprei che consigliarti.....per le attività puoi guardare un pò Piaget, per il resto ci sono tante teorie ma tutte un pò stantie..piccolo suggerimento: non stare a dannarti sulla teoria. Scoprirai presto che la pratica è totalmente diversa, affidati alle tue colleghe più anziane, osserva e impara. Sapranno esserti utili più di una biblioteca intera! In bocca al lupo!

Pagina 1 di 2 12 UltimoUltimo

Privacy Policy