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  1. #1
    Emperor o'Movies 2005/06 L'avatar di alkimista
    Data registrazione
    09-02-2006
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    un po a bologna un po a padova
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    Spaccianeve e i sette nasi

    Un po vekkiotta sta filastrocca però è sempre carina

    Spaccianeve viveva ai margini del bosco fatato,
    un monolocale fuori equo-canone semi arredato,
    e si guadagnava da vivere non vendendo rose,
    bensì campava smerciando la dose.
    Con lei abitavano i sette Nasi contenti
    che poi erano i suoi migliori clienti:
    c'erano Spinolo, Passalo, Scaldalo, Pillolo, Trippolo e Rollo,
    e infine Sniffolo, che era di tutti il rampollo,
    si alzavan di mattina a un'ora molto presta
    e prendevano la pista attraverso la foresta,
    era una pista lunga e polverosa
    che conduceva a una radura erbosa,
    dove i Nasi lavoravano tutta la settimana
    coltivando papaveri e canapa indiana.
    "Andiam (sniff-sniff) andiam (sniff-sniff),
    andiamo a coltivar tanti bei papaveri da raffinar,
    e noi vogliam (sniff-sniff) vogliam (sniff-sniff),
    vogliamo respirar la polverina che ci darà la felicità!"
    Ma Spaccianeve dirigeva la piantagione
    e suggeriva moderazione:
    "Portate pazienza miei giovani amici,
    mettete un freno alle vostre narici,
    soltanto se i raccolti saranno buoni
    verranno soddisfatte le vostre aspirazioni"
    Intanto la malvagia Regina
    nel suo superattico con piscina
    stava armeggiando senza fretta
    con uno specchio e una lametta,
    ah, no, scusate, mi son sbagliato,
    con uno specchio sì, ma fatato.
    "Specchio, specchio delle mie brame
    chi ha la roba più buona del reame?"
    "Regina, una volta l'avevi tu,
    ma ora Spaccianeve ne ha più buona e molta di più!"
    "Ah, sciagurata! Come osa ostacolarmi?
    Dimmi dov'è, sicché io possa vendicarmi!"
    "AI bordi del bosco valla a cercare
    e questo strano frutto in regalo le dovrai portare."
    Così la Regina partì un bel mattino
    sotto mentite spoglie di un pusher marocchino
    e giunse poco dopo alla casina
    portando in tasca una siringa piena di stricnina.
    "Benvenuto amico mio, posso darti una mano?"
    disse Spaccianeve quando vide l'Africano,
    gradisci un chilom, un trip, un caffè con la panna?"
    aggiunse poi, rollandosi una canna.
    "Gara Sbaggianeve, di ringrazio dell'invido
    e g'hai gulo ghe sdasera sono brobrio ben fornido!
    Gosa ne digi di farmi endrare
    gosì questa bella bera gi bossiamo sbarare?"
    Spaccianeve accettò volentieri la proposta,
    senza neanche immaginare la malvagità nascosta,
    ma poco dopo cadde riversa sulla schiena
    con l'ago ancora piantato nella vena.
    Ora la Regina, tornata normale,
    quella sventurata si mise a sbeffegiare:
    "Guardati, Spaccianeve, sei ridotta ad uno straccio,
    ed ho di nuovo io il monopolio dello spaccio!
    Vedi cosa succede alle persone golose?
    Chi troppo vuole alla fine si ritrova in overdose!"
    Immaginate voi lo strazio e la disperazione
    che colse i nasetti di ritorno dalla piantagione,
    il primo di essi aprendo la porta
    la vide distesa che sembrava morta:
    "Oh, Spaccianeve, dicci chi è stata
    chi ti ha venduto roba tagliata!
    Come faremo noi la mattina
    senza la magica polverina?"
    E rimasero a fissare quel corpo inerte
    che aveva le gambe tutte scoperte:
    "Certo però che è proprio carina!"
    sussurrò Sniffolo con la sua vocina,
    rispose Rollo "Che vuoi che ti dica,
    è sempre stata un gran pezzo di fica,
    ma adesso che è in coma non sente niente,
    potremmo farcela tranquillamente!"
    Così si disposero in fila indiana
    davanti all'ingresso di quella tana,
    entrando a turno per pochi minuti,
    finché tutti quanti non furon venuti.,
    quindi riposero quel corpo giallo
    dentro una bara di puro cristallo
    e dopo un viaggio di pochi minuti
    la scaricarono in mezzo ai rifiuti.
    Da quel dì vissero nella disperazione
    trascurando persino la piantagione,
    e diedero fondo con ritmi indecenti
    alle riserve di stupefacenti.
    Era da tempo finita la scorta
    quando qualcuno bussò alla porta,
    e di chi era quel tocco lieve?
    Ma che domande, di Spaccianeve!
    L'accolsero tutti con entusiasmo,
    addirittura quasi sfiorando l'orgasmo,
    quindi le chiesero come si chiamava
    quel tipo strano che l'accompagnava.
    "Cari Nasetti, prestate attenzione,
    è a lui che devo la resurrezione,
    è dolce come il miele, tenero come il burro
    ed il suo nome è Principe Buzzurro!"
    Costui era un tipo un casino alternativo,
    capelli lunghi, la barba, lo sguardo primitivo,
    i jeans unti e strappati, portava un grosso anello,
    gli puzzavan le ascelle, fumava lo spinello,
    e quando i sette Nasi gli chiesero una spiegazione
    lui rispose così, grattandosi il panzone:
    "A nasè, cioè, io stavo a rovistà n'a monnezza
    quando d'un tratto te vedo 'sta bellezza,
    stava ferma, distesa, tutta sbracata,
    e che dovevo fà, io m'a sò chiavata!"
    "E lei - chiesero stupiti i Nasi - si è svegliata?"
    "No, però la voja mica m'era passata,
    e lei stava sempre la, dentro 'sta scatola de vetro,
    aho, io l'ho ggirata, m'a so' fatta pure dietro!"
    "Ed a a quel punto - insistettero i Nasi - che lei si è risvegliata?"
    "Manco pe' gnente, però la voja io me l'era levata.
    Me ne stavo a annà, abbonandome i carzoni
    quando questa caccia n'urlo - mi cojoni!
    'A moré - me dice - pe' tutta 'sta trafila
    vedi un po' de calà na bbella centomila!"
    E siccome che 'sta cifra nu je la potevo dà
    m'ha chiesto de seguirla, ed ora eccoce qua!"
    E da quel giorno vissero ai margini del bosco
    Spaccianeve, i sette Nasi, con in più quel tipo losco,
    ripresero a coltivare, e tutto andava bene
    anche perché avevano le narici sempre piene,
    mentre invece la Regina, travolta dall'egoismo
    si era data addirittura all'alcoolismo.
    "Tutto è bene ciò che ti fa star bene", dice il saggio
    e a volte ne basta appena un assaggio.
    Ma... lunga la pista, stretta la via,
    occhio che arriva la Polizia!!
    Emperor o'Movies dell'anno 2005/06
    _____________________________________________


    "Stupito il diavolo rimase quando comprese quanto osceno fosse il bene" -Il Corvo-

  2. #2
    Super Postatore Spaziale L'avatar di firemoon
    Data registrazione
    24-09-2004
    Residenza
    Sardegna
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    2,855
    quando arrivano i conti, sai
    ognuno paga comunque i suoi
    quindi tu prega il tuo Dio
    che io prego il mio!

  3. #3
    Partecipante Super Esperto L'avatar di stellamaranta
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    27-12-2004
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    tra nuvole e lenzuola
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    36
    Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un'opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca priva di applausi.

  4. #4
    romanticgirl
    Ospite non registrato

  5. #5
    Postatore OGM L'avatar di monellina19
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    terza nuvola a sud-est
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    4,375
    mai sentita prima sta storiella...
    è unica sto piangendo dalle risate
    E ho guardato dentro un'emozione
    e ci ho visto dentro tanto amore
    che ho capito perché non si comanda al cuore...
    "senza parole"


    un abbraccio alla mia Miss...ti voglio bene
    Concetta da seduta...Monica da alzata...Monellina da sdraiata


  6. #6
    Postatore OGM L'avatar di magictoldo
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    Carina...
    FEDERICA

    NON HO CHIESTO IO DI NASCERE...QUINDI LASCIATEMI VIVERE COME VOGLIO...

    Candidata per l'elezione a moderatore di A&C vieni a sostenermi in questa elezione, ho bisogno anche di te!http://www.opsonline.it/forum/psicol...nde-80205.html

  7. #7
    Ghiotto patato ಠ_ಠ L'avatar di Biz
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    "Guardatemi, signori...sono un uomo di sessant'anni e ho il corpo di un ragazzino.Ce l'ho in frigo."
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  8. #8
    Postatore Compulsivo L'avatar di stillmad
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    peripezie mentali
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    ma dove le trovate ste stronzate ragazzi???!!!
    bellinadavvero!!
    soprattutto.......... "Vedi cosa succede alle persone golose?
    Chi troppo vuole alla fine si ritrova in overdose!"


  9. #9
    Partecipante Super Esperto L'avatar di psicoleila
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    perugia...provincia!
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    La conoscevo già ma grazie per avermela ricordata...
    Laura


    "La musica ti gira dentro le vene
    che ognuno a suo modo è un tossico vero
    di pere d'affetto di sogni
    di sesso o di idee
    sei tossico sempre di cose che non sono tue
    la radio ti passa un po' di metadone
    qualcosa nascosto in qualche canzone
    canzoni che sanno chi sei
    molto meglio di te..."
    ( Liga )


    La classe...non è LAURA

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