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Discussione: Lavoro???

  1. #1

    Lavoro???

    Salve a tutti!!!
    Mi è sorto un dubbio... Esiste un lavoro per chi si è laureato alla triennale e vuole entrare nel mondo del lavoro??
    Io ho intenzione di porseguire,ma se nel frattempo trovassi un lavoro che mi permettesse di fare quello che desidero... non sarebbe male!

  2. #2
    Partecipante Super Figo L'avatar di danyp16
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    Fra le nuvole di Danylandia
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    credo che le possibilità con la triennale siano abbastanza limitate - ma non si può mai dire.
    Se non erro, dovrebbe essere possibile lavorare nella scuola proponendo test attitudinali, di orientamento e via dicendo. Potrebbe essere una strada.
    Quando la paura incontra il dolore, c'è la pietà
    Quando l'amore incontra il dolore, c'è la compassione
    Quando la debolezza incontra il dolore, c'è la simpatia
    Quando la comprensione incontra il dolore, cè l'empatia



    Dany

  3. #3
    Partecipante Super Esperto L'avatar di stellamaranta
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    tra nuvole e lenzuola
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    bella domanda......
    Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un'opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca priva di applausi.

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di shiningwitch
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    Lunedì ho partecipato ad una riunione all'Ordine dove spiegavano molto chiaramente che chi ha solo la laurea triennale (ed è eventualmente iscritto all'Albo sezione B) NON può esercitare attività psicologiche se non in presenza di uno psicologo abilitato.

    I test attitudinali li puoi fare (perchè li può fare anche un non psicologo), ma se già diventano test psicologici no, a meno che non ci sia uno psicologo.

    Stai molto attento perchè è facile incappare in problemi che possono finire per essere interpretati come esercizio abusivo della professione.

    E' difficile trovare un lavoro per uno psicologo laureato nei 5 anni, abilitato ed iscritto all'Ordine, immagino che lo sia a maggior ragione per uno del Nuovo Ordinamento (se vuoi fare ovviamente una professione che abbia attinenza con gli studi), comunque in bocca al lupo!!

  5. #5
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    io sto lavorando come educatrice.. non è proprio la stessa cosa ma è un buon trampolino...e comunque tutto fa esperienza!!!
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
    .................

    nuovo regolamento: http://www.opsonline.it/help/
    ---------------------

    VENDITRICE ACCREDITATA DI OPSonline

  6. #6
    ciaojessy
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    dipende da che indirizzo hai preso: se sei di lavoro puoi fare comunque selezione. una mia amica ha continuato a lavorare nella società dove ha fatto il tirocinio dei 3 anni senza problemi (facendo selezione e formazione)...
    non chiedermi in che modo sia inquadrata nel contratto però di sicuro lavora al pari di chi ha i 5 anni...
    j

  7. #7
    Partecipante Affezionato L'avatar di anna81.s
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    Ciao, anche io so che con la triennale è durissima trovare un lavoro fattibile da psicologo...ti consiglio, come sopra, l'esperienza di educatore, perchè ti permette non solo di mantenerti ma anche di capire come ci si relaziona(anche se non in veste di psicologo!) con persone problematiche. insomma, è sicuramente un'esperienza che arricchisce molto il tuo bagaglio. prova a contattare le varie cooperative della tua zona, magari qualcuno cerca. buona fortuna!

  8. #8
    Partecipante Super Esperto L'avatar di stellamaranta
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    tra nuvole e lenzuola
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    educatore di cosa?
    Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un'opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca priva di applausi.

  9. #9
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Latina-Roma
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    sì che esiste il lavoro per un triennalista, perché non dovrebbe esistere ? Il lavoro esiste per chi ha inventiva e sa crearselo, magari circoscrivendo un target, individuando un bisogno e progettando un'attività che riesca a soddisfarlo. C'è l'ambito della della crescita personale, che è in espansione: gestire gruppi su creatività, autostima, serate sulla comunicazione...li fanno personaggi di ogni genere e specie, con la terza media e la massimo qualche corsetto in formato week-end di pnl, non vedo perché un triennalista non possa farli! Un triennalista non è mica "cotica" , si è fatto pur sempre un c*lo così con 50 esami, laboratori, tirocinio, tesi e quant'altro! Riuscirebbe a dare anche un'impostazione più ''seria'' a queste iniziative formative rispetto ad alcune pratiche al limite tra magismo, il new-agismo e le americanate varie che infestano questo settore, con un corteo agguerrito di istrioni, improvvisatori e sedicenti "operatori olistici"! C'è una diffusa domanda di promozione del benessere più che di cura del malessere. Come vedi non stiamo parlando di prendere in terapia pazienti con gravi disturbi dissociativi dovuti a traumi ed abusi, questo ce lo impedirebbe la legge, l'etica, e quant'altro. L'ambito patologico meglio non sfiorarlo neppure, ma per fortuna non esiste solo quello (che palle l'idea ''sanitaria'' della psico come cura, test e diagnosi!). C'è tutto il campo del miglioramento personale che è esplorabile da un triennalista, tirando fuore le palle

  10. #10
    Partecipante Esperto
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    Sono d'accordo sul triennalista professionista!

    Ah...
    ancora una volta "vis a vis" con Ste203XX.
    Stavolta sono perfettamente d'accordo...precisando che il triennalista potrebbe anche avere un background in PNL (studiata e praticata seriamente) o specializzarsi post-triennio in PNL. Xchè codesta metodologia dovrebbe servire proprio a potenziare o recuperare (parzialmente) il benessere.
    Io lavoro come Consulente nel campo aziendale e la PNL (con l'equivalente + o - di una cinquantina di w-end di formazione in Italia e all'estero) mi serve soprattutto a gestire il Cambiamento, a gestire gli stati emotivi/cognitivi miei e dell'aula (e dei singoli).
    Ma tutto questo è stato possibile grazie a un "percorso di sviluppo", fatto anche di tre anni di Corso di Counseling, che, pur avendo già una Laurea, mi ha condotto al triennio di Psicologia.
    No...certo una tale fatica che mi ha impegnato per dieci anni(!) non è stata cosa da poco.
    E non mi iscrivevo al Corso successivo (soprattutto di PNL) finchè non sentivo di "aver digerito" il materiale appreso nel precedente.
    Mi ha motivato anche il sentirmi distante dai guru "improvvisati" e molti "sedicenti" Trainer in PNL.

    Volendo si può liquidare tutto con un aggettivo in senso dispregiativo...anche la stessa Psicologia (Facoltà o Scienza)!
    Ma è molto più difficile "tirare fuori le palle" e sopratutto prendere coscienza che le abbiamo tutti (uomini e donne) e che tutti possiamo competere mettendo in campo le nostre migliori energie e Risorse personali (...forse è meglio definirle così!).
    Ultima modifica di IT_Modeler : 30-07-2006 alle ore 12.05.51
    psi_net

  11. #11
    jung
    Ospite non registrato
    SENZA ESPRIMERE GIUDIZI DI ALCUN TIPO (CI MANCHEREBBE ALTRO) POSSO RIPORTARE LA MIA ESPERIENZA IN AMBITO OSPEDALIERO: NOI PSICOLOGI DEL VECCHIO ORDINAMENTO VENIVAMO CONSIDERATI DELLE MEZZE CALZETTE (A QUANTO PARE NEGLI OSPEDALI SOLO GLI PSICHIATRI CONTANO QUALCOSA PERCHé LA POLITICA PREVALENTE è QUELLA DI IMBOTTIRE IL PAZIENTE DI PSICOFARMACI E DOPO 1 SETTIMANA RIMANDARLO A CASA SENZA CHE LA SUA PATOLOGIA SI SIA MINIMAMENTE SCALFITTA). POTETE QUINDI IMMAGINARE I LAUREATI TRIENNALI, PRATICAMENTE VENIVANO USATI COME SEMPLICI IMPIEGATI. SOLO GLI SPECIALIZZANDI IN PSICOTERAPIA AVEVANO UNA VOCE IN PIU. CREDO QUINDI (SEMPRE SECONDO LA MIA ESPERIENZA) CHE CHI SIA INTERESSATO A QUESTO AMBITO UNO STUDIO TRIENALE NON SIA SUFFICIENTE.

  12. #12
    Partecipante Esperto
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    Laurea, esperienza e ambiente.

    Da sola nessuna Laurea (neanche quinquennale) è sufficiente a "trionfare" o affermarsi in un campo lavorativo.
    Ci vogliono anni di esperienza...ma, x quanto riguarda il settore aziendale e della Consulenza, quando ci sono questi "anni" e, soprattutto, le competenze acquisite in questi "anni", allora non c'è titolo che possa prevalere.
    Un giovane Psicologo del lavoro, infatti, come potete verificare da innumerevoli testimonianze su questo sito, fatica non poco a trovare "stage" o occasioni di apprendimento e viene sottoposto alle forche caudine della "sottopaga" o stage in serie "non rinnovati" o non trasformati in contratto.
    Secondo me, quindi, occorrono tutti e due indissolubilmente: titolo ed esperienza.
    Entrambi eventualmente completati con formazione complementare che aiuti a lavorare nel proprio settore, ancor meglio e secondo le esigenze specifiche del settore.
    In Italia la selezione è affidata unicamente al mercato.
    Almeno questo mi sembra si stia affermando dopo gli anni del trionfo della carriera unicamente nella P.A. spesso con modalità controverse.
    Un ultimo strascico è lo "scandalo" delle Università private che privilegiano il "dubbio" riconoscimento dell'esperienza (anche quando non giustificata dai concorsi previsti per legge) e "regalano" ai dipendenti della P.A. una Laurea come Scienze politiche con soli OTTO esami(!!). Ora un Decreto del MIUR li ha estesi ad UN anno...!
    Potete saperne di + se cercate sul sito di Report/Raitre:
    http://www.report.rai.it/R2_popup_ar...067071,00.html
    Oppure sul sito del "Corriere della Sera":
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/C...2/stella.shtml
    Questa è la prova che per primo il nostro Stato (di cui siamo parte anche noi, proprio come mi hanno insegnato all'Università), non ha nessun interesse a creare titoli universitari di valore, anzi tutto il contrario!
    Conviene allora "darci dentro" con tutto ciò che abbiamo a disposizione: l'acquisizione di esperienza e l'aggiornamento continuo anche se si ha già il "titolo" oppure viceversa.
    Ultima modifica di IT_Modeler : 30-07-2006 alle ore 18.13.59
    psi_net

  13. #13
    Partecipante Esperto L'avatar di airamanna
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    Un ultimo strascico è lo "scandalo" delle Università private che privilegiano il "dubbio" riconoscimento dell'esperienza (anche quando non giustificata dai concorsi previsti per legge) e "regalano" ai dipendenti della P.A. una Laurea come Scienze politiche con soli OTTO esami(!!).

    Su questo, caro/a IT_Modeler, ti quoto in pieno!!
    Scandalo è dire poco, oltretutto, come fa a questo punto, un giovane laureato ad ambire ad un posto da ispettore (in quanto laureato) se agli interni che hanno preso il quinto superiore con le scuole private di recupero (paghi 1 anno e ne recuperi !), gli regalano come minimo la triennale, se non di più!!!!????!!!

    Ok, su questo argomento sorvolo altrimenti mi viene il volta stomaco!!!
    Assodato quindi, che il titolo di studio, pezzo di carta triennale o quinquennale, non garantisce nè a se stessi nè agli altri proprio un bel niente, vorrei sottoporvi cosa dice la mia università sugli sbocchi lavorativi dei triennalsti, in particolare per chi sceglie l'indirizzo di sviluppo.

    - Analisi e intervento psicologico per l’infanzia e l’adolescenza -
    I laureati saranno in grado di svolgere, prevalentemente in collaborazione con gli specialisti, attività intese a promuovere il benessere psicologico dei soggetti in età evolutiva. Potranno pertanto trovare occupazione nei settori che richiedono di utilizzare conoscenze, metodi e strumenti della psicologia dello sviluppo e dell’educazione. In particolare:
    - Reparti di ostetricia e neonatologia
    - Reparti e ospedali di pediatria e servizi di riabilitazione
    - Servizi socio-educativi e comunità per l’infanzia
    - Consultori e servizi materno-infantili
    - Strutture scolastiche
    - Centri di aggregazione e integrazione giovanile

    Tutto questo, senza un "previa iscrizione all'albo b"!
    Questo dovrebbe significare che mi laureo, mando un curriculum, mi chiamano ed io sarò in grado di svolgere attività per promuovere il benessere psicologico

    E questo era tanto per parlare di pezzi di carta, titoli e ciò che potrebbe qualificarmi per fare qualcosa.

    Ora, alcune domande:
    come fa un ingegnere civile (quelli che sanno le distanze dal confine per mettere la fossa biologica, o che ti fanno il disegnino se vuoi costruire casa) a dirigere una struttura ospedaliera?
    come fa un laureato triennalista o no, in scienze della comunicazione a dirigere un centro di riabilitazione?
    come fa un laureato in economia dei servizi finanziari a gestire una casa di riposo?
    come fa una inserviente nella casa di riposo a somministrare farmaci, mettere flebo e cateteri?
    perchè prima per fare l'infermiere bastavano terza media+1 anno di corso ed ora devi diventare quasi medico?


    Per quanto mi riguarda, ho terminata la triennale il 20 luglio, ho avuto 2 offerte lavorative in campo psicologico (non mi hanno mica chiesto di fare psicoterapia!!), le ho rifiutate soltanto perchè sono economicamente al di sotto di ciò che percepisco con il mio attuale lavoro. Non mi sono sentita per niente inferiore alle altre ragazze (anche laureate vecchio ordinamento) in fila con me a fare il colloquio. Se alla fine mi hanno pure scelta scartando anche chi ha una laurea v.o. con tanto di abilitazione, vuol dire che, oltre ai titoli di studi, leggi, decreti e quant'altro, il mercato riesce a dare valore anche ad altro!

    La questione dei titoli viene innescata ed incentivata, a volte, da chi deve far funzionare le scuole di specializzazione, le università, ecc.

    Dico, invece, che è importantisimo per un triennalista, inserirsi nel mondo lavorativo anche se sottopagati, perchè si riesce a comprendere meglio cosa continuare a studiare ed approfondire, non nella specialistica, per il resto della vita!!

    Ora, cari triennalisti, non vi scoraggiate, di lavoro ce n'è anche per noi!

  14. #14
    Partecipante Esperto
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    Ciao airamanna,

    innanzitutto ti faccio i complimenti!
    E se non sono indiscreta vorrei chiederti che tipo di lavoro ti hanno oifferto.
    Io sono al secondo anno della specialistica, e ho esperienze con bambini ma in campo educativo.
    Sto cercando un lavoretto in campo psicologico ma non riesco a trovar niente, solo offerte di educatrice.
    Vorrei attingere dalla tua esperienza e dal tuo ottimismo... sono abbastanza demoralizzata!

    Grazie!

  15. #15
    Partecipante Esperto L'avatar di airamanna
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    certo cara, nessun segreto sulle offerte, in verità le sto ancora valutando. sai, economicamente non sono ancora al livello che dico io, però sarebbe un entrare nell'ambiente. non è detto che molli quello che sto facendo per dare una svolta alla vita!

    prima offerta. gestione casa di riposo di medie dimensioni (40 ospiti). le mansioni spaziano come un mio caro amico mi faceva notare, dalla gestione del personale, al favorire il lavoro di gruppo, supervisione ed anche una parte prettamente burocratica. il tipo di ospite? alzheimer e parkinson a go go!
    a voglia ad approfondire psicologia senile! a volgia a sperimentare e proporre rimedi contro il burn-out.
    particolare attenzione dovrei porre alla implementazione di due centri diurni, che non esistono.
    magari l'offerta è arrivata perchè ho anche una formazione economico-aziendale alle spalle, però di sicuro non ho la specialistica!
    nn ci vuole mica la specialistica o l'abilitazione allo svolgimento della professione di psicologo per fare questo lavoro...
    se ci fossero anche queste sarebbe meglio, ma dal mio punto di vista, non di chi mi assume, sia chiaro.
    direi piuttosto che le qualità da avere vanno verso altre direzioni.


    l'altra offerta,meno redditizia, più occasionale, ma più stimolante dal punto di vista del percorso lavorativo e formativo è il far parte di un'équipe che valuta i danni di lesioni al sistema nervoso conseguenti ad incidenti, ect
    hanno parecchio lavoro e l'équipe deve dividersi spesso. L'esigenza sarebbe un doppio psicologo che non possono pemettersi. Tutto il mio lavoro verrebbe seguito, supervisionato o come ti pare da lui, però...
    su questo, il pagamento rappresenterebbe un coprirsi le spese tipo carburante, pranzo caffè e tabacco.
    però, hanno parlato chiaro, è un inizio, volgiono conocere bene qualcuno prima di legarsi.
    chiacchierando in giro per la struttura ho appurato che quasi nessuno è entrato subito. c'è chi ha fatto volontariato, chi contratto a progetto, chi tramite tirocinio insomma un 6 mesi di purgatorio buoni ci vogliono.
    ovviamente con la triennale mai e poi mai puoi pretendere di gestire questa équipe, però puoi ambire a farne parte!


    Se ti va di attingere dal mio ottimismo e se ti senti portata, vedi cosa puoi fare nel campo della gestione di case di riposo, asilo privato (visto che hai dalla tua anche esperienza pedagogica), centri di recupero, comunità per adolescenti eccetera.
    Sono fermamente convinta che le strutture che offranno questo tipo di servizio stiano crescendo con un trend positivo.


    Poi, per rimanere in tema di "tirar fuori le palle", che ne dici di metter sù tu una cooperativa? Sì proprio tu, tu ed una tua collega appena laureata, che abbia grinta e le idee chiare sul settore su cui riesce meglio a lavorare.
    Gli enti, sopratutto ospedali, sono delle aziende, hanno un bilancio da far quadrare e seppure fanno di magheggi ingegnosi per sistemare un sacco di gente, alla fine hanno bisogno di qualcuno a cui rigirare il servizio x, perchè farlo internamente sarebbe troppo costoso.
    Allora, cosa che sto facendo anch'io, raccogli informazioni in giro, studia i servizi della tua zona, prendi carta e penna e butta giù progetti, sottoponili e vedrai che qualcuno ti chiamerà per avere maggiori dettagli.

    E ancora, una domanda, in cosa credi di essere capace?
    Ossia, se volessi vendere la tua professionalità, cosa venderesti? Quali sono le tue capacità? Oggi, cosa sai fare?
    Se non precisi bene a te stessa questo aspetto, difficilmente qualcuno ti compra.

    Scusate se sembro una mercenaria, però credo che ogni lavoro sia una vendita in qualche modo.

    un bacio eliseaaa, non ti scoraggiare, tra un pò sei una psicologa senior, mica ci vuoi arrivare con quell'umore lì alla laurea, quella di serie A, eh?

    per Jung, in ambito ospedaliero, si capisce, se parliamo di lavoro dentro la struttura, se non hai tanto di attestato con su scritto PSICOTERAPEUTA, non ti considera nessuno. però si parlava di opportunità in generale, ma senza generalizzare!

    per shiningwitch. sappiamo tutti che a volte, nei consultori o simili, bisogna ad un certo punto che si somministri un test psicologico. e se quel test lo eseguise l'infermiere, l'assistente sociale, il dermatologo, e poi lo psicologo, una volta a settimana passa e firma? non è meglio che il test psicologico lo somministri il laureato triennalista che ci pesca senz'altro di più rispetto all'infermiera? in giro per i forum ho letto spesso di questi episodio, anche se non ne ho mai visti con i miei occhi.
    però era per dire che, la legge, l'ordine degli psicologi, GIUSTAMENTE delineano le competenze del dottore in tecniche psicologiche e lo psicologo, ma di fatto, nella pratica, le mansioni si sovrappongono in modo sistematico.
    succede ovviamente anche in altri settori, non solo quello della psicologia, di esempi te ne verranno in mente decine anche te, credo...
    Per carità, non sono anarchica, è che mi guardo molto intorno.

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