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Discussione: Referendum devolution

  1. #1
    Super Postatore Spaziale L'avatar di sinonimo
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    Referendum devolution

    Vorrei sapere cosa ne pensate della devolution.

    favorevoli, contrari, indifferenti....altro...


    Cosa pensate potrebbe accadere all'Italia se ci fosse il federalismo? Pro e contro.

    Io sono preoccupata...che fine faremmo noi del Sud? credo che l'autogestione politica per noi comporti rischi altissimi di regressione economica e impoverimento sociale... e poi come sarebbero i rapporti socio-economici con il nord? Saremmo isole tra noi a lungo termine....??

    Pensa un pò......unione europea e federalismo interno.. le due cose possono andare d'accordo?



    I miei sono semplici flash di riflessione , a voi spunti per confrontarci
    Buona vita a tutti!

  2. #2
    Partecipante Super Figo L'avatar di Anandamyde
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    a me sinceramente girano un po'

    ero stata persino in comune per firmare per poter fare questo referendum...e ora...lo fanno solo di domenica e lunedì...ma da quando in qua?

    io parto sabato 24...nel tardo pomeriggio...e non potrò votare...

    io sono contraria alla devolution...non mi sembra giusto accentrare tutto questo potere nelle mani di una sola persona (sia essa di destra o di sinistra)...per quanto possa sembrare solo una figura "rappresentativa" il presidente credo che possa sempre dire la sua...
    baciuz'

  3. #3
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    In questi giorni mi sto interrogando anch'io. So poco in proposito, eccetto per quelle poche nozioni che stanno passando in questi giorni e cioè: stop bicameralismo, premierato forte, competenze regionali, ecc. ecc.
    Mi interrogo molto proprio perchè l'idea non mi dispiace e ciò va in contrasto con la mia parte politica
    Credo che ogni regione è un mondo a sè, le differenze sono molte e non trovo giusto che, votando per il parlamento, la mia preferenza non possa andare a favore di un rappresentante della mia regione, ma che questa scelta venga affidata alla sede centrale, magari creando degli squilibri in cui la rappresentanza è incentrata in un determinato punto del paese lasciandone scoperta un'altra parte. Il parlamento federale ovvierebbe a quest'incongruenza. Ripeto,non ne so molto, se sto sbagliando correggetemi.
    Il punto meno chiaro è quella sul premierato: che poteri assumerà il primo ministro?certo è che se, chiarendomi questo punto, scopro che le prerogative aumentano e i limiti e vincoli diminuiscono, voto sicuramente per il no, perchè al pensiero di un certo figuro con così tanto potere in mano, mi viene male...
    Tornando alle regioni: trovo che tra loro ci siano troppi squilibri. Probabilmente la devolution lascerà immutata questa situazione ma, mi spiegate perchè, io che vivo a Milano ho lo stesso stipendio di uno che vive, che ne so, a Canicattì, dove la vita è molto meno cara?lui fa il nababbo, io arrivo a stento a fine mese. Mi sveno con l'affitto, la vita è più cara: non dovrebbe esserci una certa proporzione?
    Credo che le autonomie non intaccheranno l'unità nazionale, è solo uno spostamento di competenze. Non penso si creeranno dei muri invalicabili, anche se delle forzature già ci sono: ho scoperto di recente che se nella regione dove vivono i miei (Piemonte) vado in farmacia con una ricetta emessa nella regione dove vivo (Lombardia), non ho diritto alle riduzioni e devo pagare il farmaco a prezzo pieno. Non è assurdo. Immagino rientri nelle autonomie che già ci sono, cioè quelle riguardanti la sanità.
    In attesa di informazioni precise,
    un beso!!!
    Pier

    Membro del comitato anti-morelli

  4. #4
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    Errata corrige: in conclusione, il -non è assurdo- manca di punto esclamativo...doverosa correzione perchè cambia il significato..quindi dico:non è assurdo???!!!!!!!!
    Pier

    Membro del comitato anti-morelli

  5. #5
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    mi spiegate perchè, io che vivo a Milano ho lo stesso stipendio di uno che vive, che ne so, a Canicattì, dove la vita è molto meno cara?lui fa il nababbo, io arrivo a stento a fine mese. Mi sveno con l'affitto, la vita è più cara: non dovrebbe esserci una certa proporzione?
    Perché, se domani la mia impresa decide di trasferirmi a Canicattì, io che c'entro? Perché dovrei guadagnare di meno per lo stesso lavoro? E allora, perché limitarci alle differenze tra regioni? Conosco paesini di montagna dalle mie parti dove un pranzo al ristorante costa 7 euro. Gli diminuiamo lo stipendio ai residenti? O basta andare ad abitare in Via Montenapoleone per chiedere un aumento, dovuto all'elevato costo degli affitti? Fammi sapere.

    Inoltre, confronta il numero di auto di lusso che trovi in una città come Bergamo e in una come Canicattì. Poi riparliamo di nababbi.

    Credo che le autonomie non intaccheranno l'unità nazionale, è solo uno spostamento di competenze.
    Competenze come sanità e istruzione-ricerca. Quindi, ad esempio, criteri di accesso all'istruzione universitaria e di diploma di laurea. E scusate se è poco. Oppure di copertura mutualistica della salute. Col risultato che in Lombardia o in Trentino, se stai male ti curano. In Basilicata no.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  6. #6
    Super Postatore Spaziale L'avatar di sinonimo
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    Originariamente postato da PierreMI
    .
    Tornando alle regioni: trovo che tra loro ci siano troppi squilibri. Probabilmente la devolution lascerà immutata questa situazione ma, mi spiegate perchè, io che vivo a Milano ho lo stesso stipendio di uno che vive, che ne so, a Canicattì, dove la vita è molto meno cara?lui fa il nababbo, io arrivo a stento a fine mese. Mi sveno con l'affitto, la vita è più cara: non dovrebbe esserci una certa proporzione?
    Credo che le autonomie non intaccheranno l'unità nazionale, è solo uno spostamento di competenze. Non penso si creeranno dei muri invalicabili, anche se delle forzature già ci sono: ho scoperto di recente che se nella regione dove vivono i miei (Piemonte) vado in farmacia con una ricetta emessa nella regione dove vivo (Lombardia), non ho diritto alle riduzioni e devo pagare il farmaco a prezzo pieno. Non è assurdo. Immagino rientri nelle autonomie che già ci sono, cioè quelle riguardanti la sanità.
    In attesa di informazioni precise,
    un beso!!! [/B]



    Io conosco persone che lavorano a Milano ( non molte per la verita, 3) eppure mi dicono di avere stipendi più alti del sud , così accade a Roma, ad es. Mi dicono che tutto è proporzionato, cioè: guadagni a Milano al lordo 2000 euro per lo stesso lavoro che faresti qui, guadagnando 1200-1300 Euro ma poi a Milano gli affitti coprono cifre da capogiro per un monolocale e la spesa in viveri è salatissima..

    In effetti per fare un esempio forse scemo ma concreto...un kg di pasta... lì ho visto con i miei occhi costare quasi 2euro, qui invece ad oggi è a 90 cents, spesso a 60 con le promozioni ( stessa marca nota...)


    Riguardo la sanità in effetti se vai in altra regione e non ti fanno la riduzione è una ingiustizia, perchè siamo tutti in italiani con stessi diritti..

    Allora il federalismo dovrebbe essere fatto con molti paletti..e comunque sotto il controllo centrale, tipo supervisione magari di un comitato di valutazione nazionale fatto di rappresentanti per ogni regione....

    ma sono solo parole...i fatti stanno andando avanti, il referendum è alle porte e l'informazione è molto scarsa ( tattica?)

    Prima una massiccia campagna, poi il referendum...e non dopo le recenti elezioni, non d'estate che c'è meno affluenza.....siamo onesti!
    Buona vita a tutti!

  7. #7
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    Originariamente postato da willy61
    Perché, se domani la mia impresa decide di trasferirmi a Canicattì, io che c'entro? Perché dovrei guadagnare di meno per lo stesso lavoro? E allora, perché limitarci alle differenze tra regioni? Conosco paesini di montagna dalle mie parti dove un pranzo al ristorante costa 7 euro. Gli diminuiamo lo stipendio ai residenti? O basta andare ad abitare in Via Montenapoleone per chiedere un aumento, dovuto all'elevato costo degli affitti? Fammi sapere.

    Inoltre, confronta il numero di auto di lusso che trovi in una città come Bergamo e in una come Canicattì. Poi riparliamo di nababbi.



    Competenze come sanità e istruzione-ricerca. Quindi, ad esempio, criteri di accesso all'istruzione universitaria e di diploma di laurea. E scusate se è poco. Oppure di copertura mutualistica della salute. Col risultato che in Lombardia o in Trentino, se stai male ti curano. In Basilicata no.



    Buona vita

    Guglielmo


    Perchè non migliorare le competenze "centralistiche " dello Stato, anzichè separare L'italia con il federalismo? Se tale separazione viene fatta male temo molti più problemi per il futuro e presente...di quanti non ve siano già ora. Non siamo pronti per il federalismo perchè in certe regioni la mafia e il privato camminano a braccetto...intaccando ciò che dovrebbe essere di dominio -interesse pubblico! Le cose non funzionano in Basilicata o Sicilia , nella sanità, rispetto al Nord adesso? E , ti chiedo, come pensi il federalismo possa aiutare il Sud?

    Certo che in buona parte del Nord tutto funziona meglio, eccome!
    Quasi vi invidio, però temo che il federalismo al sud peggiorerà lo Stato di cose esistenti ...
    Buona vita a tutti!

  8. #8
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    Ci tengo a smentire :-)
    Io lavoro come terapista, ho un contratto di lavoro nazionale delle Case di cura private e il mio stipendio è uguale in ogni dove. Ovviamente dipende molto dalla categoria: probabilmente i 3 esempi che hai tu, sono di persone che lavorano nel commercio.
    Oltretutto abbiamo un contratto perennemente scaduto: l'anno scorso hanno rinnovato la parte economica con tale ritardo che il rinnovo appena fatto era già a sua volta scaduto. Quindi, allo stato attuale, siamo ancora in attesa di rinnovo. I colleghi dei servizi pubblici l'hanno già avuto, noi no.

    Caro Willy, non voglio un abbassamento dello stipendio a Canicattì, ma un innalzamento del nostro :-)
    Sul paragone nel numero di macchinoni andrei più cauto.
    Ti assicuro che in Calabria ne vedo girare parecchi, tieni in considerazione che è tra le regioni più degradate del meridione..
    Pier

    Membro del comitato anti-morelli

  9. #9
    Super Postatore Spaziale L'avatar di sinonimo
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    Originariamente postato da PierreMI
    Ci tengo a smentire :-)
    Io lavoro come terapista, ho un contratto di lavoro nazionale delle Case di cura private e il mio stipendio è uguale in ogni dove. Ovviamente dipende molto dalla categoria: probabilmente i 3 esempi che hai tu, sono di persone che lavorano nel commercio.
    Oltretutto abbiamo un contratto perennemente scaduto: l'anno scorso hanno rinnovato la parte economica con tale ritardo che il rinnovo appena fatto era già a sua volta scaduto. Quindi, allo stato attuale, siamo ancora in attesa di rinnovo. I colleghi dei servizi pubblici l'hanno già avuto, noi no.


    Pierre, dei 3 esempi , 2 lavorano come ingegneri a progetto ( strapagati, vitto e alloggio compreso, ma dopo il progetto si è disoccupati )

    Qui non è che ti paghino tanto se fai le stesse cose, a meno che non avanzi di carriera....


    Riguardo al tuo contratto non lo sapevo; conosco una donna che qui , facendo la fisioterapista ( forse non è la stessa cosa di ciò che fai tu) sostiene di guadagnare bene, quanto un'insegnante...non che gli insegnanti guadagnino poi così bene rispetto al resto d'Europa
    ...comunque....forse da noi c'è il mito che al nord si viva meglio: lavori , sei ben remunerato, i servizi funzionano ( non ho detto , N.B., funzionano bene...ma funzionano.....perchè qui NON funzionano..) Solo il clima meteofa pena, noi abbiamo sempre il sole...



    Ritornando a te, siete in attesa di un rinnovo....idem noi insegnanti, stipendi bassi da anni, nonostante il isero aumento che colleghi ( altri..) hanno avuto!
    Il federalismo eliminerebbe queste disparità economiche?
    Non so...non mi fido
    Buona vita a tutti!

  10. #10
    samy
    Ospite non registrato
    assolutamente favorele ritengo sia giusto che ogni regione si regoli da sè,non ritengo sia un modo di separare l'Italia considerando che alcune regioni come il trentino,val d'aosta,friuli,sardegna già lo fanno...la Lombardia no perchè la sua ricchezza la usano tutti

  11. #11
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    Originariamente postato da samy
    ...la Lombardia no perchè la sua ricchezza la usano tutti
    esattamente come tutti concorrono a produrla, o per farlo ci vuole la certificazione di lombardo doc?
    " E se scruti a lungo un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te" Nietzsche


    dai un'occhiata a questo sito www.altrapsicologia.it

    per usufruire del servizio contattare la scrivente per pattuire il compenso

  12. #12

  13. #13
    Partecipante Super Figo L'avatar di alita
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    Io credo che nella devolution si insinui il grande paradosso del nostro paese. Da una parte le destre sono tutte impegnate a rinverdire l'orgoglio nazionale e nazionalista, con continui richiami alla responsabilità morale, alla fede nelle forze dell'ordine, nelle truppe in missione; dall'altra invece c'è questo sforzo quotidiano di sottolineare quanto il nordest sia trainante e più produttivo rispetto al resto d'Italia.
    Niente critiche né nella prima, né nella seconda posizione: per quanto possa non essere d'accordo, la mia perplessità nasce solo quando si portano avanti contemporaneamente due idee totalmente opposte.

    Da meridionale posso dire che sono stufa di vedere dipinta la mia terra come un posto pieno di gente che si adagia sulla mancanza di possibilità: per quanto puoi darti da fare a cercare lavoro, nessuno si sogna di scommettere su certi posti, tranne quelli più audaci. E spesso proprio quelli più audaci sono fagocitati dalla criminalità organizzata che si fa Sistema. E la politica dalle mie parti si NUTRE del Sistema /camorra: è da lì che prende voti.

    Ad esempio: Berlusconi si può candidare capolista per il comune di Napoli, e può scendere a piazzetta Nilo a fare i bagni di folla, a lanciarsi sulla gente, può venire contestato e poi difeso dalla camorra che miracolosamnete esce allo scoperto dai Quartieri, ma alla fine non c'è storia. E non voglio dare giudizi di merito, soltanto far presente che in certi luoghi del Sud le contraddizioni non vivono a lungo: qualche controsenso c'è se vieni a fare campagna elettorale campando su certi voti e poi sostieni dall'altra parte la devolution...

    Il Procuratore antimafia ha ragione a dire che la più grande minaccia all'unità del Paese è la criminalità organizzata: nessuno se ne ricorda mai, eppure esiste e condiziona le sorti del Paese intero. Da una parte la politica la corteggia e dall'altra se ne vuole lavare le mani dando autonomia alle regioni: certo se prima c'era un freno centrale quando bisognava "regalare" gli appalti, poi non ci sarà più nemmeno l'imbarazzo del dover dare spiegazioni. Mamma mia. Pochi sanno cosa vuol dire davvero.


    C'è come un dolore nella stanza,
    ed è superato in parte:
    ma vince il peso degli oggetti,
    il loro significare peso e perdita.
    |Amelia Rosselli|

    Charlotte - Vorrei poter dormire -
    | Lost in Translation|

  14. #14
    Super Postatore Spaziale L'avatar di sinonimo
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    Originariamente postato da alita
    Io credo che nella devolution si insinui il grande paradosso del nostro paese. Da una parte le destre sono tutte impegnate a rinverdire l'orgoglio nazionale e nazionalista, con continui richiami alla responsabilità morale, alla fede nelle forze dell'ordine, nelle truppe in missione; dall'altra invece c'è questo sforzo quotidiano di sottolineare quanto il nordest sia trainante e più produttivo rispetto al resto d'Italia.
    Niente critiche né nella prima, né nella seconda posizione: per quanto possa non essere d'accordo, la mia perplessità nasce solo quando si portano avanti contemporaneamente due idee totalmente opposte.

    Da meridionale posso dire che sono stufa di vedere dipinta la mia terra come un posto pieno di gente che si adagia sulla mancanza di possibilità: per quanto puoi darti da fare a cercare lavoro, nessuno si sogna di scommettere su certi posti, tranne quelli più audaci. E spesso proprio quelli più audaci sono fagocitati dalla criminalità organizzata che si fa Sistema. E la politica dalle mie parti si NUTRE del Sistema /camorra: è da lì che prende voti.

    Ad esempio: Berlusconi si può candidare capolista per il comune di Napoli, e può scendere a piazzetta Nilo a fare i bagni di folla, a lanciarsi sulla gente, può venire contestato e poi difeso dalla camorra che miracolosamnete esce allo scoperto dai Quartieri, ma alla fine non c'è storia. E non voglio dare giudizi di merito, soltanto far presente che in certi luoghi del Sud le contraddizioni non vivono a lungo: qualche controsenso c'è se vieni a fare campagna elettorale campando su certi voti e poi sostieni dall'altra parte la devolution...

    Il Procuratore antimafia ha ragione a dire che la più grande minaccia all'unità del Paese è la criminalità organizzata: nessuno se ne ricorda mai, eppure esiste e condiziona le sorti del Paese intero. Da una parte la politica la corteggia e dall'altra se ne vuole lavare le mani dando autonomia alle regioni: certo se prima c'era un freno centrale quando bisognava "regalare" gli appalti, poi non ci sarà più nemmeno l'imbarazzo del dover dare spiegazioni. Mamma mia. Pochi sanno cosa vuol dire davvero.



    concordo
    Buona vita a tutti!

  15. #15
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    Originariamente postato da ghiretto
    esattamente come tutti concorrono a produrla, o per farlo ci vuole la certificazione di lombardo doc?

    Infatti molti siciliani contribuiscono e hanno contribuito, fin dagli che seguirono la seconda guerra mondiale, a innalzare il livello produttivo lombardo e padano. Noi del sud siamo andati al Nord perchè qui era uno sfacelo, lì c'erano industrie in avvio, qui zero.
    Buona vita a tutti!

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