• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 10 di 10
  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di GretaScandalo
    Data registrazione
    10-01-2006
    Messaggi
    134

    E se uno viene roso dai dubbi?

    Ciao a tutti.
    Se ci sono altri thread simili, ok, scusatemi. Io non sono molto brava con il pc e, cercando, non sono riuscita a trovare un thread che mi aiutasse (ma magari ho usato le parole chiave sbagliate). Ho sempre voluto frequentare l'Istituo Miller, che è a orientamento cognitivo-comportamentale. Ora hanno aperto le iscrizioni e io ho un pò di dubbi. Chiaro, ho un'idea degli orientamenti teorici, quindi ho un'idea vaga, ad esempio, di cosa sia l'orientamento relazionale-sistemico o di quello comportamentale puro o di quello cognitivo. Ma voi che ci studiate dentro, come la vedete? Ho la sensazione che scegliere un orientamento teorico equivalga a scegliere un modo di fare psicoterapia che sia consono al proprio modo di vedere la vita e io non sono più tanto sicura che il cognitivo comportamentale sia il mio modo. Faccio un esempio (a me non disturba andare sul personale, ma se disturba voi, edito): un mesetto fa ho iniziato un percorso di psicoterapia e prima del primo colloquio, credendo che la psicologa avesse un orientamento cognitivo-comportamentale mi chiedevo "Potrò raccontarle dei miei genitori? Perchè è vero che ho dei sintomi, ma è al rapporto con i mei genitori che penso di più"... quasi come a credere che, sì, un cognitivo-comportamentale avrebbe potuto curarmi i sintomi, ma non aiutarmi a superare determinati aspetti mio burrascoso passato o determinate difficoltà nei mie rapporti familiari. Magari ho sbagliato a dubitare... che ne so. Se c'è già stata una discussione a proposito potete linkarmela per favore?
    Un ottimista pensa che questo sia il migliore dei mondi possibili. Un pessimista lo sa.

  2. #2
    Super Postatore Spaziale L'avatar di pollon2
    Data registrazione
    17-10-2004
    Residenza
    Reggio Emilia
    Messaggi
    2,877
    Ciao

    E' una scelta molto difficile quella della scuola di specilaizzazione.....e penso anche io che scegliendola si sceglie il modo di lavorare che si avrà in futuro...

    Per questo credo sia importante trovare l'orientamento che ti è più "vicino"...che senti più tuo....e per farlo devi per forza cercare di conoscerne il più possibile...non c'è, credo, una scuola migliore in assoluto...ce ne sono tante, più o meno valide certo, ma la scelta dell'orientamento dipende da quello che senti come più adatto a te ed al tuo modo di essere...non avere fretta di scegliere....e informati bene...cerca di conoscere le persone che insegnano nelle varie scuole, incontrandole e parlando con loro...al di là dell'ovvio cercare di portare al proprio mulino....!!!

    Non credo di esserti stata d'aiuto....scusa
    Ciambellana dei Film dell'anno 2005/06

    "Zio Stojil", ho detto stupidamente, "Stojil, Stojil, tu che mi avevi giurato di essere immortale!"
    "E' vero, ma io non ti ho mai giurato di essere infallibile... Del resto, io non muoio, arrocco."
    (Signor Malaussène, D. Pennac)

    "La cosa che preferisco fare in assoluto è niente..."
    (Winnie the Pooh)

  3. #3
    Partecipante Assiduo L'avatar di GretaScandalo
    Data registrazione
    10-01-2006
    Messaggi
    134
    Sei così gentile! Sono contenta di ritrovarti anche qui (a proposito, tutto ok? Niente panico, eh?).
    Bhe, infatti chiedevo ai colleghi più che altro di spiegarmi in quale modo la scuola che hanno scelto si spossi con il proprio modo di vedere la vita. Del tipo: "a me l'Istituto Watson piace perchè io le persone e la psicoterapia le vedo così e cosà".
    Comincio a fare telefonate dalla prossima settimana e cercherò di fare il maggior numero di colloqui possibili. Avevo preso in considerazione la scuola di Veglia, ma ha dei costi improponibili!
    Un ottimista pensa che questo sia il migliore dei mondi possibili. Un pessimista lo sa.

  4. #4
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
    Messaggi
    743
    Appena terminata l'università anche io volevo fare una scuola cognitivo comportamentale (a dire il vero non è che proprio volessi fare la specializzazione, o almeno non in quel momento, diciamo che pensavo che in un futuro più o meno lontano se avessi dovuto frequentare una scuola avrebbe avuto quell'orientamento lì).
    Conoscevo abbastanza l'orientamento sistemico perchè ho frequentato un'università piuttosto impostata in quel senso, non sapevo nulla dell'approccio psicoanalitico se non che non avendo grandi basi psicodinamiche avrei fatto una gran fatica dato che quando leggevo Freud tendevo a non capire molto e ad annoiarmi e conoscevo l'orientamento comportamentale perchè mi era capitato di leggere qualche libro e mi era molto piaciuto.
    La mia salvezza è stata non fare subito la scuola ma continuare a leggere e fare esperienza anche lavorativa.
    Quello che mi seduceva dell'approccio comportamentale era che mi rassicurava molto in quanto mi diceva cosa fare, quando però provavo ad applicarlo sentivo che ci stavo un pò stretta nel fare ciò che mi veniva detto di fare quando magari io avrei fatto altre cose...
    Ho frequentato anche qualche corso (uno ad orientamento sistemico e lì ho definitivamente capito che pur apprezzandone le idee non mi trovavo poi nella pratica e soprattutto mi sentivo a disagio nel gestire il gruppo familiare, preferendo qualcosa di più "intimo"; un paio ad orientamento psicoanalitico che, come immaginavo, ho fatto un pò di fatica a seguire ma che mi hanno incuriosito molto).
    Per farla breve alla fine ho fatto due colloqui con due scuole ad orientamento cognitivo-comportamentale e sono stata presa da entrambe, solo che non appena mi comunicavano l'ammissione venivo colta da dubbi amletici e rinunciavo dicendo che ci saremmo sentiti l'anno successivo...
    Ho iniziato allora a sentire un paio di scuole psicoanalitiche e a fare colloqui informali (non di ammissione ma più per sapere come funzionavano) e alla fine ho fatto un colloquio di ammissione che, per la prima volta, non mi ha comunicato immediatamente il risultato positivo.
    Sarà stata l'attesa ma quando ho saputo che ero stata ammessa non ho avuto alcun dubbio e mi sono immediatamente iscritta.
    Mi rimane sempre la simpatia per il mio primo amore (ho sentito parlare di un master per psicoterapeuti infantili ad orientamento cognitivo-comportamentale e spero che per quando sarò diventata psicoterapeuta, infantile, sia ancora in atto) ma sono soddisfatta della mia scuola e del fatto che essendo impostata in modo non troppo rigido e ortodosso (niente lettino) mi dà comunque la possibilità di utilizzare gli apporti di quegli approcci che mi avevano comunque affascinata.
    Vimae

  5. #5
    Super Postatore Spaziale L'avatar di pollon2
    Data registrazione
    17-10-2004
    Residenza
    Reggio Emilia
    Messaggi
    2,877
    mi piace la tua esperienza perchè si avvicina a come sono fatta io....!!!

    Quando devo fare una scelta e sono piena di dubbi so di non avere davanti l'alternativa giusta.....quando quella giusta arriva lo "sento" e i dubbi spariscono....!!

    E quanto a me...ho studiato a Parma quindi più cognitivo-comportamentali di così si muore ma se farò la scuola di specializzazione mi orienterò verso una psicodinamica, secondo me alla fine sono più complete....ed alcune sono anche aperte agli apporti teorici di altre teorie.....

    L'unico problema per me ora è quello dei finanziamenti!!!!

    Ciambellana dei Film dell'anno 2005/06

    "Zio Stojil", ho detto stupidamente, "Stojil, Stojil, tu che mi avevi giurato di essere immortale!"
    "E' vero, ma io non ti ho mai giurato di essere infallibile... Del resto, io non muoio, arrocco."
    (Signor Malaussène, D. Pennac)

    "La cosa che preferisco fare in assoluto è niente..."
    (Winnie the Pooh)

  6. #6
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
    Messaggi
    743
    Anche per questo aspettare si è rivelato utile: intanto ho lavorato, fatto esperienza, ma soprattutto messo via un pò di soldi...
    Vimae

  7. #7
    Partecipante Esperto L'avatar di illy1980
    Data registrazione
    08-02-2006
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    259
    Ciao a tutti, anche io mi trovo nel periodo della scelta della scuola di psicoterapia...

    Devo dire che inizialmente sono stata colta da tantissimi dubbi, e non solo riguardo alla scelta della scuola, ma di totale messa in discussione della mia eventuale professione di psicologa. Vedevo il traguardo talmente lontano...e costoso...

    Poi, per fortuna, e grazie all'appoggio della mia famiglia, mi sono calmata, e concentrata esclusivamente sulla scelta della scuola, valutando pro e contro di ciascun indirizzo.

    Inizialmente ero orientata su una scuola di tipo cognitivo-comportamntale, più affine a tutto ciò che avevo studiato all'università, tesi completa. Ho scartato a priori scuole ad indirizzo psicoanalitico...troppo lunghe e poi non mi ci sentivo affatto portata.

    Per farla breve, mi sono resa conto che forse la mia era solo paura...si, paura di mettermi in discussione veramente, timore magari di scoprire qualcosa di me e del mio passato, di dare un senso magari a qualche piccola paura o qualche modo particolare di reagire agli eventi. In pratica avevo paura di effettuare su di me una analisi, per questo la scelta di una scuola di tipo cognitivo-comportamentale, che, solitamente, non prevede l'analisi personale.

    Pertanto, presa coscienza di ciò, penso di iscrivermi alla scuola IGAT (Gestalt ed analisi transazionale)!!
    Ora mi sento felice e soddisfatta e abbastanza matura e forte. Io non ho sintomi, non sono mai stata da uno psicologo, non ho mai avuto problemi...quindi non so come affrontare tutto ciò, ma sicuramente il mio terapeuta troverà gli argomenti!!
    Speriamo bene!
    Illy

  8. #8
    Partecipante Assiduo L'avatar di GretaScandalo
    Data registrazione
    10-01-2006
    Messaggi
    134
    Grazie a tutte! In effetti dovrei stare tranquilla, cercare di fare un pò di colloqui in scuole diverse e vedere cosa mi si adatta meglio addosso. Avevo pensato alla scuola cognitivista costruttivista di Veglia, ma i costi sono elevatissimi, doppi rispetto al Miller o ad altre scuole. Per il moneto navigo e cerco di informarmi...
    Un ottimista pensa che questo sia il migliore dei mondi possibili. Un pessimista lo sa.

  9. #9
    Partecipante Assiduo L'avatar di fargettina
    Data registrazione
    27-11-2002
    Residenza
    Nocera Inferiore (Salerno)
    Messaggi
    225

    Riferimento: E se uno viene roso dai dubbi?

    Citazione Originalmente inviato da illy1980 Visualizza messaggio
    Ciao a tutti, anche io mi trovo nel periodo della scelta della scuola di psicoterapia...

    Devo dire che inizialmente sono stata colta da tantissimi dubbi, e non solo riguardo alla scelta della scuola, ma di totale messa in discussione della mia eventuale professione di psicologa. Vedevo il traguardo talmente lontano...e costoso...

    Poi, per fortuna, e grazie all'appoggio della mia famiglia, mi sono calmata, e concentrata esclusivamente sulla scelta della scuola, valutando pro e contro di ciascun indirizzo.

    Inizialmente ero orientata su una scuola di tipo cognitivo-comportamntale, più affine a tutto ciò che avevo studiato all'università, tesi completa. Ho scartato a priori scuole ad indirizzo psicoanalitico...troppo lunghe e poi non mi ci sentivo affatto portata.

    Per farla breve, mi sono resa conto che forse la mia era solo paura...si, paura di mettermi in discussione veramente, timore magari di scoprire qualcosa di me e del mio passato, di dare un senso magari a qualche piccola paura o qualche modo particolare di reagire agli eventi. In pratica avevo paura di effettuare su di me una analisi, per questo la scelta di una scuola di tipo cognitivo-comportamentale, che, solitamente, non prevede l'analisi personale.

    Pertanto, presa coscienza di ciò, penso di iscrivermi alla scuola IGAT (Gestalt ed analisi transazionale)!!
    Ora mi sento felice e soddisfatta e abbastanza matura e forte. Io non ho sintomi, non sono mai stata da uno psicologo, non ho mai avuto problemi...quindi non so come affrontare tutto ciò, ma sicuramente il mio terapeuta troverà gli argomenti!!
    Speriamo bene!
    Ciao Illy, volevo sapere se ti trovi bene con questa scuola e come la trovi in generale :-)

  10. #10
    Partecipante Assiduo L'avatar di GretaScandalo
    Data registrazione
    10-01-2006
    Messaggi
    134

    Riferimento: E se uno viene roso dai dubbi?

    Buffo, mi appresto oggi a partire per l'ultimo week end di lezione a scuola, dopo 4 anni.
    Non mi ricordavo nemmeno di aver aperto la discussione.
    Come sono cambiate le cose!
    In bocca al lupo, spero che trovi la tua strada :-)
    Un ottimista pensa che questo sia il migliore dei mondi possibili. Un pessimista lo sa.

Privacy Policy