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  1. #1
    Partecipante Esperto L'avatar di airamanna
    Data registrazione
    06-02-2006
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    in alta quota!
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    cosa si fa in questi casi?

    donna 42 anni. sposata con marito malato (no rapp sex da 15 anni causa malattia), ha 2 figli (19 e 16 anni), vive in una villa tranquilla, lei lavoricchia, la pensione d'invalidità di lui non consente di ovviare alle richieste economiche di una famiglia intera.
    sua sorella 10 anni fa si è suicidata, ha vissuto una situazione abbastanza simile.

    parte due anni fa con attacchi d'ansia.
    una settimana fa parlava di voler fuggire da quel posto, non sopporta più il marito, lui non la capisce, si sente sola, si sente vuota, si sente persa, fa affermazioni contraddittorie su questioni oggettive.

    ovviamente consiglio di rivolgersi ad un terapeuta e neanche a parlarne..."piuttosto muoio"

    la sento ieri dice strane cose del tipo
    "non mi manca niente ma mi sento male, un giorno di questi la faccio finita" "io e mia sorella abbiamo lo stesso destino..."
    poi fa qualche battuta, riesce ad essere autoironica,
    poi, come se parlasse a se stessa dice "oggi sto male, domani bene, mah..prima o pi mi deve passare sta cosa nera che ho dentro, perchè non mi aiuti tu?"

    ragazzi, ma cosa le posso dire io? dare 32 esami di psico e non esser capaci di dare una parola di conforto ad una persona è un disastro!!!
    per giunta sono sua parente, quindi nelle cose che le direi sarei di parte, ma manco posso far finta che quella donna per me on esista, manco posso stringere le spalle e dirle "non sono psicoterapeuta, non posso aiutarti", cioè, in realtà le ho detto esattamente questo ma mi sento proprio una merda, inutile a tutti gli effetti.

    se avete un'idea fatemi sapere
    passo e chiudo

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di Andalucia
    Data registrazione
    31-05-2005
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    Dove mi mandano
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    7,678
    Ma..darle supporto motivazionale proprio per spingerla ad andare da un professionista competente?

    Cioè...sforzati piuttosto di lottare per far si che si faccia aiutare..
    Lucia


  3. #3
    Partecipante Esperto L'avatar di airamanna
    Data registrazione
    06-02-2006
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    316
    ti ringrazio per avermi dato il tuo contributo

    problema è uno solo: sono due anni che glielo ripeto ma non ci va.

    intanto la vedo scendere settimana dopo settimana nell'abisso senza poter fare un bel niente.

    mi rendo conto che poco si può fare quando la persona in questione non si convnce ad andare da un professionista ma mi danno al'idea di non poter in nessun modo darle una mano io.

    è sempre stata una donna forte, due giorni fa ci siamo rinchiuse in una stanza, abbiamo parlato del più e del meno.
    le ho chiesto "ma tu, come stai?"
    lei mi scoppia a piangere come una bambina, singhiozzava, le si era gonfiata la carotide per i nervi, era diventata porpora, temevo mi esplodesse davanti...verso la fine del pianto dirompente mi ha solo sussurrato "aiutami ti prego"
    poi si è spalmata un kilo di fondotinta, è uscita fuori dalla stanza ed ha preparato la cena per 10 persone come se nulla fosse.

    ragazzi, io ho il cuore in frantumi...

  4. #4
    Partecipante Esperto L'avatar di saperessere
    Data registrazione
    13-10-2005
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    Ferrara
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    425
    La base di tutto è la committenza. Se chiede aiuto a te e non ad altri, devi cominciare tu. Purtroppo non c'è altro da fare.
    Come va con i figli? Possono servire? Si può costruire un'alleanza con loro? Possono essere complici di una rinascita?
    42 anni senza vita sentimentale, senza vita sessuale: penso sia dura. Possiamo aiutarla a costruire alternative? A cercare alternative?Cosa possiamo dire della famiglia di origine? E' possibile che ....produca suicidi? Perchè due sorelle di fronte alle difficoltà cadono? Modelli di comportamento?
    La "cosa nera" è decodificabile nella storia famigliare? Nella sua personale esperienza? Senso di colpa per un eventuale lutto desiderato (il nero, il marito ammalato)?

    Spero di non aver fatto troppe domande e troppe ipotesi.
    Chi non è impegnato a risorgere, è impegnato a morire. Bob Dylan

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di grillo parlante
    Data registrazione
    31-03-2005
    Residenza
    roma
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    172
    concordo con saperessere.
    Cerca di capire i figli cosa pensano, come credono di poter aiutare la madre, se poi sanno in che condizioni riversa.
    E soprattutto tu.
    Non ti scoraggiare, non avvilirti, capisco che la questione è ancora più penosa perchè è una tua parente, ma se tu sei la sola a cui da "retta" e con cui si sfonga stringi i denti.
    Da quello che ho capito questa donna è depressa, non ha una vita sessuale, sentimentale, con idee suicide, e precedenti suicidi in famiglia con la sorella che ha patito dalla stessa sofferenza.
    Prova a partire da questo.
    La sorella, cerca di capire quale è stato l'incidente critico per cercare di comprendere come e cosa potrebbe indurre all'atto estremo.
    Da quanto è in questo stato?
    Hai detto che non ha rapporti sessuali da 15 anni, che la sorella è morta da 10 e gli attachi di panico da due.
    C'è un lasso di tempo che non mi è chiaro.
    Come stava in questi 15 anni, 10 anno, prima di due anni fa?
    E' importante
    Fammi sapere

    baci e coraggio
    carla
    grillo parlante

  6. #6
    Partecipante
    Data registrazione
    30-12-2004
    Residenza
    Casoria (Na)
    Messaggi
    55

    help!!!

    girovago nel forum alla ricerca di un thread giusto x fare la mia richiesta di aiuto e credo ke questo sia quello giusto.
    Sono quasi 2 anni ke la mia famiglia sta attraversando un brutto periodo: i miei genitori sono stati truffati da mio cugino paterno a cui avevano affidato i risparmi di una vita di mio nonno materno e la gestione economica della piccola fabbriketta di mio padre. Sono 2 anni ke questo mio carissimo cugino dice giorno dopo giorno ke la situazione si sta aggiustando, ma finora non s'è visto un solo euro di quei soldi: pertanto mia madre lo telefona ogni giorno, ormai da 2 anni, nella speranza ke davvero questa situazione si risolva una volta x tutte anche xkè su di lei gravano le pressioni dei suoi fratelli ke aspettano con ansia quei soldi dalla morte di mio nonno. Tralaltro da circa un anno mia mamma ha cominciato ad avere dei seri problemi alla tiroide ke le ha provocato una seria alterazione agli okki ke si sono enormemente dilatati e gonfiati, pertanto sta vivendo molto male questo disagio: qualche volta evita anche di uscire di casa xkè non vuole farsi vedere così.
    Io e le mie sorelle la vediamo sempre più male: lei tende a sfogarsi arrabbiandosi , mio padre invece interiorizza molto ma gli si legge kiaro in faccia tutto il suo dolore. Ho seriamente paura ke la situazione possa precipitare nel senso ke entrambi possano essere spinti a qualche atto estremo, la mia paura riguarda soprattutto mio padre, ho paura ke possa sentirsi in colpa trattandosi di un suo nipote. Mi sento veramente impotente rispetto a tutto questo, il malumore e la tensione regnano sovrani su tutti i membri della mia famiglia. Cosa posso fare? Ho già provato a consigliare a mia mamma di prendere appuntamento con uno psicologo ma kiaramente la risposta è stata negativa, ho anke pensato do prendere io x lei l'appuntamento ma ho paura della sua reazione. E poi come posso aiutare mio padre che tra l'altro non è abituato a dialogare e a comunicare e quindi non andrebbe mai da uno psicologo? Vi chiedo con tutta l'umiltà aiuto e consigli . Grazie

  7. #7
    Partecipante Esperto L'avatar di airamanna
    Data registrazione
    06-02-2006
    Residenza
    in alta quota!
    Messaggi
    316
    grazie per avermi risposto,
    continuo la discussione tramite pm.
    in questa maniera posso anche paragonare le varie conclusioni a cui arriveremo ragionando separatamente, è anche un modo per capirci meglio.

    ps. mi sento già meglio...grazie!

  8. #8
    irenedonata
    Ospite non registrato

    Re: help!!!

    Originariamente postato da gildarella
    Vi chiedo con tutta l'umiltà aiuto e consigli . Grazie
    Ciao, non riesci tu per prima a metterti un contatto con uno psicologo? E' la prima cosa che mi viene in mente. Sarà lui poi a consigliarti come agire.

  9. #9
    psicosarix
    Ospite non registrato

    Re: Re: help!!!

    Originariamente postato da irenedonata
    Ciao, non riesci tu per prima a metterti un contatto con uno psicologo? E' la prima cosa che mi viene in mente. Sarà lui poi a consigliarti come agire.
    mi associo al consiglio. credo che il parere di un esperto con cui tu possa sviscerare meglio la situazione sia importante. daresti anche l'esempio alla tua famiglia, vedrebbero che non c'è nulla di male ad andare dallo psicologo, che non è il "medico dei pazzi" ( come purtroppo ancora molti credono).
    non ti scoraggiare e cerca al più presto l' aiuto di un bravo psicologo vicino a te.
    in bocca al lupo. ciao

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