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  1. #1

    I concorsi e il tirocinio post-lauream

    Ciao Ragazzi,
    sono assolutamente contento di parlare un pò a chi condivide per motivi pratici e normativi ( lasciamo perdere l'attualissimo precariato del neo-laureato) l'assoluta disinformazione che assilla la maggior parte dei neo- laureati in psicologia.
    Prima di porvi due spunti di riflessione vorrei presentarvi il mio breve percorso post-laurea. Mi sono laureato in Febbraio 2006 a Bari, specializzato in lavoro e organizzazioni, e dopo (e prima) di un travaglio dispendioso e sofferente di ricerca del tirocinio fuori regione ( me la sono vista da solo, spendendo tempo e fior di quattrini di telefonate in giro per l'Italia) sono approdato a Milano preferendola all'altra opzione trovata a Padova (non vi voglio dire la battaglia contro il tempo, ho avuto 15 giorni per fare colloqui, registrazione a Roma, e trasferimento), ,. L'ambiente è molto professional (da dire con l'accento milanese), il rapporto con i colleghi è ottimo, si imparano tante cose, ma....signori e signore...di psicologia Poco e niente!!!
    Per il secondo semestre mi sto già dando da fare per ricercare qualcosa che abbia più attinenza con il mio percorso di studi tanto per ribadire che se ci siamo laureati in PSICOLOGIA è perchè vogliamo LAVORARE DA PSICOLOGI!! Se non è chiaro a qualcuno dei lor signori che ci vorrebbero far lavorare URLIAMOGLIELO in faccia!!
    Ora vorrei porvi alcune domande pertendo proprio da quest'ultimo spunto..Avete la sensazione che molte aziende abbiano stipulato convenzioni non tanto per formare e adottare un punto di vista psicologico, ma piuttosto per avere una risorsa umana che possa svolgere alcune mansioni gratis, visto che il tirocinio in genere non è retribuito?
    Seconda domanda: ho sentito dire da più di una persona, che i concorsi per borse di studio, posti pubblici e affini elargiti per 1 SOLO POSTO siano in realtà delle manfrine per assumere persone già inserite nel contesto (in poche parole sono già indirizzati)
    Terza domanda: se c'è qualcuno che ha già svolto il tirocinio, mi piacerebbe sapere se attraverso questa attività si impara realmente il mestiere di PSICOLOGO oppure è soltanto una procedura burocratica...
    Mi farebbe molto piacere sentire tutti i punti di vista..Cerchiamo di sopperire a questi eterni problemi italiani di non-informazione..
    A Presto..
    René
    deonrenna@hotmail.com
    Cispo

  2. #2
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
    Data registrazione
    17-12-2002
    Residenza
    Bologna
    Messaggi
    957

    Re: I concorsi e il tirocinio post-lauream

    Originariamente postato da Cisponazzo
    Avete la sensazione che molte aziende abbiano stipulato convenzioni non tanto per formare e adottare un punto di vista psicologico, ma piuttosto per avere una risorsa umana che possa svolgere alcune mansioni gratis, visto che il tirocinio in genere non è retribuito?
    Già, molto spesso è così... Anche perchè un'organizzazione spende le energie per formare il personale solo se ha intenzione di inserirlo. Viceversa, se inserisce tirocinanti, è più facilmente per avere manodopera a costo 0...
    Purtroppo è una questione di fortuna, bisognerebbe potere farsi consigliare da persone che hanno già fatto il tirocinio....

    Originariamente postato da Cisponazzo
    Seconda domanda: ho sentito dire che i concorsi per borse di studio, posti pubblici e affini elargiti per 1 SOLO POSTO siano in realtà delle manfrine per assumere persone già inserite nel contesto (in poche parole sono già indirizzati)
    Normalmente funziona proprio in questo modo... Però si può sempre usare il concorso come un modo per farsi conoscere... Non si sa mai!!!!

    Originariamente postato da Cisponazzo
    Terza domanda: se c'è qualcuno che ha già svolto il tirocinio, mi piacerebbe sapere se attraverso questa attività si impara realmente il mestiere di PSICOLOGO oppure è soltanto una procedura burocratica...
    Per la mia esperienza, dipende molto dalle persone che incontri.
    Se non hai la fortuna di trovare un tutor che sappia fare il proprio mestiere e soprattutto che abbia voglia di insegnarlo, difficilmente impari qualcosa...
    La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)

  3. #3
    Sono d’accordo con Doni. Credo che per imparare qualcosa durante il tirocinio ci voglia una grande fortuna!
    Per quanto riguarda la mia esperienza, ho svolto il primo semestre in un ufficio comunale che si sarebbe dovuto occupare di educazione ambientale e promozione di comportamenti pro-ambientali (ho svolto una tesi di Psicologia Ambientale, era un tirocinio dipartimentale esterno). …diciamo che ho imparato a capire come funzionano le cose nelle strutture pubbliche, ed è stato formativo in questo senso, un bel bagno di realtà…(sigh). Comunque non avevo grosse aspettative visto che il mio campo di studio (Ps Ambientale) è pressoché sconosciuto e l’Italia è ancora piuttosto arretrata rispetto ad altre nazioni in campo ambientale.
    Il secondo semestre l’ho trascorso in un consultorio familiare dove ho avuto modo di partecipare a molti colloqui e qualche attività nelle scuole, pochi test, purtroppo, perché non venivano somministrati. Nel complesso una buona esperienza, che però non mi ha consentito di aprirmi alcuna possibilità di lavoro.
    Conosco amici a cui è andata peggio, che passano le giornata a leggere libri teorici o battere relazioni al pc, altri più fortunati che collaborano con le strutture dove hanno svolto il tirocinio lavorando da psicologi.

    Nella mia ricerca ho incontrato molte associazioni convenzionate solo per facilitare persone che frequentavano già i loro corsi…per cui, ti prendiamo se partecipi ai nostri corsi…(ossia pagando non poco!!!). In un consultorio pubblico nel quale mi ero proposta, ho scoperto che il tutor aveva contemporaneamente tre tirocinanti che si scannavano per assistere ai colloqui e passavano resto del tempo in biblioteca!!!

    Col senno di poi, ti consiglio di informarti prima di scegliere la struttura dove intendi svolgere il tirocinio, ascoltare l’esperienza di chi c’è gia passato, e chiedere chiaramente le attività cui ti sarà consentito di partecipare.
    Credo che in qualche caso, il tirocinante sia realmente solo manodopera gratuita.

    Rispetto al tuo secondo quesito, concordo con Doni.

    Per quanto riguarda il lavorare da psicologi, l’impressione che ho è che venga troppo spesso sottovalutato il contributo che la Psicologia può apportare nella comprensione e nella risoluzione di diverse problematiche di ordine ambientale, sociale, sanitario...questa mancanza di sensibilità porta a proporre interventi basati su analisi dei problemi semplicistiche e riduttive, e dunque poco efficaci. Ma questo è un altro discorso…
    In bocca al lupo,
    Betta

  4. #4
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    10-03-2006
    Residenza
    Bresso
    Messaggi
    261
    Le risposte ti sono già state date,quindi confermo quanto già detto. Per i concorsi funziona così nella stra-maggioranza dei casi: ma ci si può iscrivere comunque nella remota ipotesi che la graduatoria venga ampliata o che la persona designata per vincerlo cambi idea.
    Confermo il fatto che il tirocinio ben speso sia un caso fortuito: io son partito bene e mi sono arenato con un individuo che mi ha fatto venire in odio la professione..ma forse ho trovato il modo di non dovermelo più trovar davanti..e non vedo l'ora di potergli dire le testuali parole: "ma perchè li accetta i tirocinanti se poi li lascia a far nulla?"
    In bocca al lupo!
    Pier

    Membro del comitato anti-morelli

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di musicalmente
    Data registrazione
    06-12-2004
    Messaggi
    151
    quoto doni in tutto.. esattamente così.
    i posti per i concorsi sono già assegnati (infatti la maggior parte sono ORALI)
    le strutture che vogliono tirocinanti lo fanno per avere personale da nn dover pagare
    il tirocinio è utile se trovi persone intelligenti.

    io ho avuto la fortuna di avere per il primo semestre una tutor favolosa umanamente! ci ha seguito pochissimo, la vedevo di rado e di sfuggita ma l'ambiente in cui sono stata (centro diurno psichiatrico) era molto caldo. ho "visto" molto ma fatto poco.. ma ilsolo fatto di aver cmq "visto" qualcosa è già qualcosa.
    il secondo semestre ho avuto una tutor molto disinteressata, la vedevo molto più spesso dell'altra ma lei era impegnata in test quindi, come se nn ci fosse. sono stata fortunata ad aver trovato uno psicologo favoloso e preparatissimo e le cose che ho imparato (batterie testistiche neuropsicologiche e qualche colloquio di anamnesi con pz e familiari) le ho apprese grazie a lui, e non certo grazie alla mia tutor. quindi molto fortunata, si. ho sentito di parecchio peggio!
    "e vivo di poche parole, di poche pretese, di mille altre cose.. fuori dal mondo.. la testa fra le nuvole" J.B.

  6. #6
    Partecipante Assiduo L'avatar di M. Lucia
    Data registrazione
    23-08-2005
    Residenza
    Nella bella sicilia!
    Messaggi
    178
    Tirocinio???????Questo grande sconosciuto!!!!!!
    Che delusione ragazzi...ho fatto il mio primo semestre in una comunità per donne con figli indirizzate alla struttura dal tribunale con vari tipi di problemi a carico...
    diciamo che umanamente è (anche per il secondo semestre sono stata "incastrata" li!) una bellissima esperienza peccato che per fare volontariato mi bastava lo scoutismo e non era certamente necessario prendere una laurea in psicologia!!!!!!!!!!
    La mia tutor, diciamo pure che sulla carta esiste, di fatto, vuoi perchè è piena di lavoro altrove, vuoi perchè sta aprendo una sua comunità, vuoi perchè, secondo me , non mi voleva, mi ha abbandonato a me stessa! praticamente ci vediamo una sola volta a settimana per la riunione di equipe, il fine settimana, quando lei è più presente, io frequento un master....ma lei questo lo sapeva e non mi sembra un motivo sufficente per abbandonarmi!
    Ma sono un tipo ottimista....vediamo cosa ho imparato: a fare l'operatore, a farmi valere un pò di più, a dire la mia senza farmi troppi problemi a dire di no quando non posso! e soprattutto cosa non fare se mai un giorno diventerò tutor di qualcuno!!!!!
    Ma la cosa che in assoluto mi fa andare più in bestia e ogni volta mi fa sentire squalificata e poco considerata è il fatto che quando le ospiti della cominità fanno il loro gruppo, una volta la settimana, io NON POSSO partecipare perchè, cito testualmente,"TANTO SI LAVORA SUL COMPORTAMENTO"......quindi il gruppo viene gestito dagli operatori mentre io insieme alle ragazze del servizio civile sto fuori con i 12 bambini!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Sono sicuramente l'ultima ruota del carro li dentro ma ditemi voi se tutto questo è giusto! Forse pretendo troppo nel voler assistere come semplice osservatore a questi gruppi?!
    I primi mesi sono stati terribili....anche perchè in realtà io volevo andare in una comunità per minori autori di reato dove ero stata per la tesi...ma la mia tuor mi ha detto che là non poteva seguirmi....con il tempo ho imparato a prendermela con più filosofia e a godere del meraviglioso rapporto che si è creato con le ospiti, i bambini e gli operatori, ma mi chiedo tutto questo basterà per compensare la mia autostima che è precipitata considerevolmente?!
    NON DISPERIAMO ARRIVERA' IL NOSTRO MOMENTO!

    in bocca a lupo per tutti ciao ciao
    "Guida da te la tua canoa..."B.P.

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