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Discussione: Inconscio

  1. #1
    Partecipante Super Figo L'avatar di CaptiveSoul
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    28-02-2006
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    Inconscio

    Ciao a tutti, probabilmente avrò sbagliato sezione, ma non sapevo dove postare...
    Vi volevo chiedere se avete qualche consiglio da darmi..

    Ma iniziamo dall'inizio. Sono una studentessa all'ultimo anno di liceo, molto interessata alla psicologia, infatti spero di potermi iscrivere presto alla facoltà, ma nel frattempo sto preparando la tesina. Per questa ho scelto come argomento l'Inconscio, la mia idea è quella di partire dalle teorie freudiane, per poi analizzare come queste, e in particolare proprio la sua idea di inconscio, influenzano arte e letteratura del '900.
    La scaleta che mi sono peparata, per il momento, è la seguente:
    - Freud
    - il Surrealismo in letteratura e arte, in particolare Dalì
    - Joyce: "Ulisse"
    - Pirandello.. ma questa è ancora incerta (a tale proposito consigli di uno scrittore italiano che riprenda l'idea di inconscio di freud sono più che ben accettte)

    Torniamo adesso ala domanda iniziale.. Avete qualche consiglio da darmi? Magari qualche libro in cui viene trattato approfonditamente l'inconscio o qualcosa di simile?

    Grazie a tutti, anche solo per aver letto tutto questo e scusatemi

  2. #2
    Per un approfondimento storico del concetto di inconscio freudiano e non solo ti consiglio i due volumi di Ellenberger "la scoperta dell'inconscio", editi Bollati Boringhieri. Sono tomi un po' costosi ma, probabilmente, li puoi trovare agevolmente in biblioteca.
    In bocca al lupo per la tesina!
    Alessandra

  3. #3
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Milano
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    Re: Inconscio

    Originariamente postato da CaptiveSoul
    Ciao a tutti, probabilmente avrò sbagliato sezione, ma non sapevo dove postare...
    Vi volevo chiedere se avete qualche consiglio da darmi..

    Ma iniziamo dall'inizio. Sono una studentessa all'ultimo anno di liceo, molto interessata alla psicologia, infatti spero di potermi iscrivere presto alla facoltà, ma nel frattempo sto preparando la tesina. Per questa ho scelto come argomento l'Inconscio, la mia idea è quella di partire dalle teorie freudiane, per poi analizzare come queste, e in particolare proprio la sua idea di inconscio, influenzano arte e letteratura del '900.
    La scaleta che mi sono peparata, per il momento, è la seguente:
    - Freud
    - il Surrealismo in letteratura e arte, in particolare Dalì
    - Joyce: "Ulisse"
    - Pirandello.. ma questa è ancora incerta (a tale proposito consigli di uno scrittore italiano che riprenda l'idea di inconscio di freud sono più che ben accettte)

    Torniamo adesso ala domanda iniziale.. Avete qualche consiglio da darmi? Magari qualche libro in cui viene trattato approfonditamente l'inconscio o qualcosa di simile?

    Grazie a tutti, anche solo per aver letto tutto questo e scusatemi
    Cara captivesoul,
    innanzitutto mi complimento con te per la scelta dell'argomento, davvero insolito per 1 stundetessa liceale.
    Ti consiglio visti i tuoi interessi, di leggere qualcosa su e di Lacan, un autore psicanalitico fondamentale nella storia della psicanalisi del '900 che tra le altre cose conobbe Dalì e frequento i surrealisti (ci fu una contaminazione reciproca...).
    Ti consiglio, nel frattempo, un agile volume edito da Bollati Boringhieri sul concetto di inconscio in chiave freudiana e lacaniana: Lacote "L'inconscio".
    Se hai bisogno mandami pure un messaggio pvt.
    A presto,
    ikaro


    P.S. I due volumi di Ellenberger sono 1 lettura troppo impegnativa secondo me, anche se fondamentali dal punto di vista storiografico.

  4. #4
    Partecipante Super Figo L'avatar di CaptiveSoul
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    Grazie ad entrambi per i preziosi consigli, appena mi è possibile cercherò di procurarmi i libri di cui parlate, sperando almeno per un primo impatto di riuscire a trovarli in biblioteca.
    Inoltre ringrazio ikaro78 anche per i complimenti
    "Ogni volta che una cellula nervosa muore abbiamo un neurone in meno per pensare."
    (M. Bear, B. Connors, M. Paradiso, "Neuroscienze, Esplorando il cervello", trad. it. a cura di C. Casco e L. Petrosini)




  5. #5
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    Re: Inconscio

    Originariamente postato da CaptiveSoul
    La scaleta che mi sono peparata, per il momento, è la seguente:
    - Freud
    - il Surrealismo in letteratura e arte, in particolare Dalì
    - Joyce: "Ulisse"
    - Pirandello.. ma questa è ancora incerta (a tale proposito consigli di uno scrittore italiano che riprenda l'idea di inconscio di freud sono più che ben accettte)


    Belle le scelte che hai fatto!Dalì e Joyce tra gli autori italiani ci può stare Svevo.
    Freud l'avete fatto in filosofia giusto?
    E fai il liceo classico vero?
    Anche noi facevamo cose bellissime al liceo
    In bocca al lupo

  6. #6
    Partecipante Super Figo L'avatar di CaptiveSoul
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    Mi fa piacere che piaccia .
    Svevo non mi rientrava troppo nella tesina perché innanzitutto avrei dovuto collegarlo per il rapporto con Joyce e per la critica che muove alla psicanalisi freudiana nella sua attendibilità scientifica, ma con l'inconscio non mi sembrava la scelta più appropriata. Infatti anche per quanto riguarda il flusso di coscienza, che in parte riprende da Joyce, in parte rielabora contemporaneamente, la differenza con lo scrittore dublinese è proprio il rigido controllo a cui Svevo, e quindi nella finzione letteraria Zeno, sottopone i suoi pensieri prima di scriverli. L'inconscio è invece ricollegabile con la nevrosi del protagonista della "Coscienza di Zeno" e quindi nella rimozione che opera. Però mi sembrava un po' una forzatura.. che ne pensi Parsifal?
    Freud fatto a filosofia, si, con delle lezioni tenute da un prof di un'altra sezione che insegna filosofia ma è laureato in psicologia e specializzato sull'ipnosi ^_^
    Frequento però il liceo scientifico, non classico.
    Per le cose bellissime fatte al liceo vuoi dire che quelle della facoltà di psicologia non sono altrettanto belle ??
    Grazie per l'imbocca al lupo e scusate per la mole delle mie risposte =_='
    "Ogni volta che una cellula nervosa muore abbiamo un neurone in meno per pensare."
    (M. Bear, B. Connors, M. Paradiso, "Neuroscienze, Esplorando il cervello", trad. it. a cura di C. Casco e L. Petrosini)




  7. #7
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    Originariamente postato da CaptiveSoul
    Mi fa piacere che piaccia .
    Svevo non mi rientrava troppo nella tesina perché innanzitutto avrei dovuto collegarlo per il rapporto con Joyce e per la critica che muove alla psicanalisi freudiana nella sua attendibilità scientifica, ma con l'inconscio non mi sembrava la scelta più appropriata. Infatti anche per quanto riguarda il flusso di coscienza, che in parte riprende da Joyce, in parte rielabora contemporaneamente, la differenza con lo scrittore dublinese è proprio il rigido controllo a cui Svevo, e quindi nella finzione letteraria Zeno, sottopone i suoi pensieri prima di scriverli. L'inconscio è invece ricollegabile con la nevrosi del protagonista della "Coscienza di Zeno" e quindi nella rimozione che opera. Però mi sembrava un po' una forzatura.. che ne pensi Parsifal?
    Freud fatto a filosofia, si, con delle lezioni tenute da un prof di un'altra sezione che insegna filosofia ma è laureato in psicologia e specializzato sull'ipnosi ^_^
    Frequento però il liceo scientifico, non classico.
    Per le cose bellissime fatte al liceo vuoi dire che quelle della facoltà di psicologia non sono altrettanto belle ??
    Grazie per l'imbocca al lupo e scusate per la mole delle mie risposte =_='

    Ciao
    Per prima cosa devo confessarti che Svevo non mi piace molto.Il legame con la psicoanalisi lo vedevo riferendomi alla coscienza di Zeno;pensavo al protagonista nevrotico e allo psicoanalista.Tu mi dici,però,che il legame devi trovarlo,più che con la psicoanalisi,con l'inconscio;in questo caso il legame ci sarebbe dal punto di vista del contenuto,ma non del modo di controllare il pensiero nello scrivere da parte dello scrittore.In questo senso purtroppo non mi ricordo quale fosse il modo di scrivere di Svevo.
    Quando ho finito di scrivere il messaggio precedente mi è venuto in mente che tu potessi pensare che le cose fatte a psicologia siano meno belle: non era però questo il senso.
    Al liceo mi piacevo molto la letteratura;studiarla era un modo per costruire un senso da dare alle cose,ad esempio agli aspetti della mia vita e a quella degli altri ( mi piaceva molto Montale).Questo mi dava molto entusiasmo.
    In seguito,studiando psicologia,si fa più o meno la stessa cosa,ma usando concetti e metodi diversi.
    Ci sono però dei momenti diversi;studiando psicologia inizialmente vedi molte strade diverse e inizi a conoscere questa varietà.Alcune le segui più di altre (in base ai professori che trovi e alle loro idee).
    Poi inizi a capire quale strada è più affine a te stesso (la psicoanalisi,il cognitivismo ecc.).Inizi a focalizzarti di più sugli aspetti che ti fanno sentire più vicino al capire le cose.
    Dopo,e questo è più o meno quello che mi capita in questo periodo,noti che i concetti che conosci della psicologia richiamano alcuni pensieri espressi dalla letteratura.

    Io ho poi di bello che mi esprimo in modo chiaro spero che si sia capito quello che intendevo

  8. #8
    Partecipante Super Figo L'avatar di CaptiveSoul
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    Si si, capito
    Anche a me piace molto la letteratura, ma altre materie un po' meno.. per questo confidavo nell'università, dove scegli cosa ti piace (certamente non ogni singolo esame ma l'impostazione generale si)

    Tornando alla domanda iniziale, dato che mi avete consigliato Lacan.. se lo mettessi in contrapposizione con Jung? Tipo come l'inconscio viene recepito nella psicanalisi dopo Freud?
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    (M. Bear, B. Connors, M. Paradiso, "Neuroscienze, Esplorando il cervello", trad. it. a cura di C. Casco e L. Petrosini)




  9. #9
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    8
    brava CaptiveSoul! interessantissimo il tuo proposito...
    io insisterei sugli aspetti letterari di Freud proprio all'interno della sua opera e nella fattispecie sull'inconscio. magari potresti adoperarti per una ricognizione storica del concetto di inconscio nella storia della letteratura. puoi prendere in considerazione ad esempio le grandi mitologie classiche, o i maggiori capolavori della letteratura quale ad esempio la metafora della balena bianca diabolica di Melville sino alla materalizzazione narrativa nell'opera freudiana.

    cmq, un consiglio importante è di non prendere sul serio l'ipotesi di iscriverti in una facoltà di psicologia perchè ti piace Freud....:-).

    ciaz

  10. #10
    Partecipante Super Figo L'avatar di CaptiveSoul
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    Interessante l'idea della ricognizione storica dell'inconscio nella letteratura, io invece avevo pensato di partire dall'inconscio in filosofia, a partire da Leibniz. però prenderò in coniderazione la tua idea.

    Per quanto riguarda l'iscriveri ad una facoltà ero più interessata a cognitivismo e neuroscienze,anche se non posso negare che freud mi ha sempre affascinato, comunque non è questo l'unico motivo
    Grazie per l'interessamento
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