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  1. #1
    Ospite non registrato

    chi puo' darci pratici consigli?

    ciao a tutti, sono nuovo del forum ma ho gia' letto diversi messaggi sparsi a destra e sinistra. C'E' QUALCUNO CON UN PERCORSO PIU' FORTUNATO anche per sue capacita' ovviamente) se c'e' ci dia qualche speranza piu' concreta di quelle scritte sui vari manuali di sbocchi professionali!!! ho 33 anni mi sono laureato a padova ormai 4 anni fa', in ps.clinica (tesi sullo psicodramma ..), tirocinio esame di stato, (ora pero'dovevo lavorare per campare ,ho anche un figlio,e non per pagare la specializz. in terapia..prezzi sui 9-10 milioni l'anno , vedi firenze..)poi centinaia di c.v a destra e manca...a cooperative sociali , agenzie di lavoro interinali etc..ho lavorato in due diverse coop.sociali per alcuni mesi ...sicuramente con iniziative degne e serie ma che non realizzavano a pieno (purtroppo neanche a meta'!..) le mie aspettative, in pratica nella prima coop. stavo in una casa di accoglienza per ragazzi minorenni stranieri (albanesi per lo piu'..cucinavo , davo "ordini " etc.. cercando di educare...dentro di me mi sentivo piu' un cellerino che uno psicologo, del resto nell'equipe eravamo pero' tutti laureati nlle varie branche del "sociale"....ma questo e' quello he mi poteva offrire ...) lascio perche' trovo un'altra coop sociale (anche distante da dove vivo...in toscana ,..livorno...) che si occupa di bambini ...ma anche li piu' che altro mi sentivo un taxista a destra e manca, baby sitter (gli facevo fare la lezione, li portavo ai giardini..due ore con ciascuno...) certo non ho niente da dire contro chi dirige o e' responsabile delle varie coop. ma sicuramente non avevo passato anni sui libri per fare cio' (per es che l'allora mia fidanzata (allora baby sitter ) poteva fare senza laurea o altro con circa la stessa paga (due citti e mezzo) e con non piu' sicurezze sul futuro di lei..imbocco la strada del corso di perfezionamento in valutazione e gestione risorse umane a padova di 80 ore , (ambito piu' promettente...) anche qui stralci di teoria e poco peso sul c.v anche verso agenzie di lavoro interinale ..al momento LAVORO IN UN CALL CENTER PART-TIME settore telefoni!. scusate la lunghezza ma per "concretizzare" le difficolta' ho dovuto specificare. frasi vaghe e speranzose fin qui non mi hanno aiutato.ciao a tutti.e vorrei che qualcuno potesse veramente aggiungere obiettivita' sul forum, "spero" in positivo .ciao a tutti

  2. #2
    Ospite non registrato
    Ciao,
    non ho commenti al tuo percorso, se non dirti FORZA!!, è un percorso molto interessante e anche formativo, e io di anni ne ho 36!!!!
    Rispondo in questo forum per dare la mia opinione sull'essere psicologi, che però tocca la specializzazione LAVORO E ORGANIZZAZIONI.
    La mia esperienza è stata quella di 15 anni di lavoro prima dell'università, e 10 durante e dopo, in ambiti e mansioni molto diverse. Mi sono laureata 2 anni fa, lavoro come consulente aziendale da sola e collaboro con un docente di Padova per la didattica, e attendo (fiduciosa ma non troppo) i risultati dell'esame di stato appena fatto.... ma a prescindere, voglio scrivere, nero su bianco, ciò che ho espresso quando mi trovo davanti i ragazzi che seguono il corso del mio prof.
    1) l'handicap dello psicologo del lavoro è non aver alcuna esperienza di lavoro. Nel senso che se ci chiedono di selezionare un impiegato commerciale (per non parlare di un responsabile amministrativo!!!!) nessuno ha idea di cosa egli faccia in realtà, e quindi dei requisiti da considerare (sia per la stesura di un annuncio che per la selezione vera e propria). Io suggerisco di NON FREQUENTARE ALCUN MASTER.... (e non intendo fare polemiche ma di teorie ne abbiamo già tante in testa, e di soldi POCHI) piuttosto USARE qualche agenzia di lavoro interinale (invece di essere da loro usati - e anche qui non intendo fare polemiche) per trovare diversi impieghi temporanei OPERATIVI, fare esperienza in diverse aziende (va bene tutto, dal centralinista... che vi assicuro è una gran faticaccia!!! altro che stress organizzativo - all'impiegato, al magazziniere.... poichè si tratta di lavori temporanei, 2 mesi, PAGATI, in cui avete modo di sporcarvi le mani ma soprattutto di provare sulla propria pelle cos'è lavorare in azienda. Quello che nessuno può darvi ce l'avete sotto gli occhi: osservando le persone che lavorano (non analizzandole, per carità!!! sennò scappano facendo certe mansioni, respirando clima e cultura.... il linguaggio dell'azienda è molto diverso da quello universitario, e va appreso, a mio avviso.
    Questo alle solite alternativa suggerite quali collaborare con società di servizi - formazione, selezione, ecc. (che però non avranno alcun interesse ad insegnarvi le cose... considerandovi potenziali futuri concorrenti... la mia esperienza di 3 mesi con una di queste è stata il mancato pagamento del mio lavoro e vi assicuro che non mi ha insegnato niente di nuovo!!!.)
    Ritengo che durante questo stage di lavoro si possa approfondire una serie di tematiche operative, grazie a testi meno accademici e più pratici (vedi la collana della Franco Angeli, tanto per dirne una. Molte cose io le ho imparate lì, .... però non fatevi incantare dai titoli o dalle copertine.... )
    E poi, una cosa indubbiamente importante, è lo scambio ALTRUISTICO di esperienze e di opinioni, cosa che mi accorgo NON ESISTE, nè tra colleghi, nè tra compagni di avventura (è per questo motivo che trovo unico questo sito, perchè stimola questo scambio). Io non ho avuto guide, ho fatto tante esperienze e tanti sbagli, sto iniziando a fare delle cose molto belle, e a Padova ci vado soprattutto per raccontare - a chi le vuol sentire - i miei errori e le mie considerazioni e perchè ho ancora tante cose da imparare ed esperienze da fare. E' un percorso difficile, ma se non lo volevo fare potevo restarmene "al caldo" vent'anni fa!!! non sono ancora pentita anche se il freddo di questi giorni mi ha bloccato il collo e mi fa un male boia !!!
    A disposizione di chi sente dentro la mia stessa curiosità e voglia di crescere
    medusa

  3. #3
    Ospite non registrato
    CI VORREBBERO PIU' INTERVENTI COME IL TUO , PERCHE' I FATTI POSSONO DARE PIU' INDICAZIONI DI SEMPLICI FRASI FATTE E RETORICHE (TIPO "BISOGNA DARSI DA FARE..", "POTRESTE ENTRARE NELL'AREA DEL..") CHE POI SPESSO CI VENGONO DETTE DA CHI NEL MONDO DEL LAVORO (INTENDO FUORI DALLE UNIVERSITA, CORSI E MASTER VARI..) CI HA MESO POCO I PIEDI O HA INIZIATO A FARE IL NOSTRO LAVORO ADDIRITTURA QUANDO BASTAVA UNA LAUREA IN LETTERE E FILOSOFIA!!!

  4. #4
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    [quotebe394c981="saropsicologo"]CI VORREBBERO PIU' INTERVENTI COME IL TUO , PERCHE' I FATTI POSSONO DARE PIU' INDICAZIONI DI SEMPLICI FRASI FATTE E RETORICHE (TIPO "BISOGNA DARSI DA FARE..", "POTRESTE ENTRARE NELL'AREA DEL..") CHE POI SPESSO CI VENGONO DETTE DA CHI NEL MONDO DEL LAVORO (INTENDO FUORI DALLE UNIVERSITA, CORSI E MASTER VARI..) CI HA MESO POCO I PIEDI O HA INIZIATO A FARE IL NOSTRO LAVORO ADDIRITTURA QUANDO BASTAVA UNA LAUREA IN LETTERE E FILOSOFIA!!![/quotebe394c981]
    [bbe394c981]
    [color=orangebe394c981]Ok, vi parlo della mia esperienza.

    Psicologo clinico e di comunita'.
    Durante l'universita' mi e' stato ripetuto fino alla noia "se volete lavorare dovete rivolgervi alle aziende" (grandissima bugia... comunque...).
    Mi sono detto: Benissimo, proviamo.

    Quindi ho inziato una collaborazione di circa 2 anni con una ditta di bologna (come libero professionista, e non come dipendente... e' meglio, fidatevi).
    Noi facevamo:
    - Selezione del personale;
    - Formazione (vendita, gestione, ecc.);
    - Consulenza vera e propria;
    - Marketing.

    Dopo i due anni ho preferito continuare per conto mio...
    ...e devo dire che ne sono molto contento.

    Il vero consiglio che posso dare e' invertire la classica domanda:
    cioe' invece di chiedersi chi mi assume o simili, chiedetevi:
    "Io cosa voglio fare?"

    A presto,

    Stefano Sirri.[/colorbe394c981][/bbe394c981]

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