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Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 15
  1. #1
    Partecipante Super Esperto L'avatar di cisbiina
    Data registrazione
    14-03-2006
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    versilia
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    748

    la famiglia non è tutto

    apro questo thread per raccogliere testimonianze di coloro che come me non hanno proprio una famigliola mulino bianco!
    ecco la mia nn lo è per niente e questa cosa mi fa soffrire molto,è quasi diventata un ossessione.ma sapete x' è diventata un ossessione? x' sembra che solo chi ha due genitori socialmente rispettabili viene visto di buon occhio e chi come me ha due genitori (non delinquenti,x l'amor di dio,ma una mamma con episodi depressivi nel curriculum e un papà con un rapporto problematico con l'alcol)viene sempre additato.e quello che mi fa rabbia e che questi miei coetanei senza problemi familiari apparenti sono molto spesso maleducati,sempre ubriachi nel week end se nn addirittura drogati.io,al contrario sono,nonostante i miei problemi che ho avuto e che ho una ragazza molto equilibrata e responsabile!poi sapete io vivo in una cittadina molto piccola dove ci si conosce un pò tutti,mantalità basata profondamente sull'apparenza e lo ammetto:il giudizio degli altri mi infastidisce tantissimo!!!
    spero che questo 3d serva a qualcuno di voi x sfogarsi un pò ma anche a me per consolarmi un pò|
    valy

  2. #2
    Partecipante Esperto L'avatar di Giù
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    28-03-2002
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    288
    ecco, tu sei la dimostrazione vivente che non si può predire niente. Famiglia non proprio da "mulino bianco" ( ) non vuol dire necessariamente problemi.

    purtroppo nella nostra società e ancora peggio nelle cittadine piccole si guarda agli altri con dei modi di vedere quasi prestabiliti e conformi a chissà quale stereotipo del cavolo...

  3. #3
    L'avatar di Duccio
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    25-06-2002
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    Firenze
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    8,912
    Beh...alla favoletta della famiglia stile mulino bianco non ci ho mai creduto... anche se un certo bigottismo dilagante vuole farla passare come modello a cui tendere... ma anche la cronaca ci insegna che le famiglie apparentemente piu' normali nascondono le peggiori nefandezze....Posso capire benissimo quanto possano ferire le voci di paese fatte spesso da vecchie comari che non hanno niente da fare che puntare il dito e sparlare...
    Devi essere sempre fiera e orgogliosa della tua famiglia e fregatene di chi ti giudica... alla fine loro hanno le loro vite "semplici" tranquille..inamidate..e la diversita' spaventa perche' devia dal nostro punto di vista preconfezionato.... capisco che ora tu possa soffrirci... ma piu' avanti ti renderai conto che questo essere cresciuta in un contesto non proprio facile...ti avra' sicuramente temprata... e chi rimarra' sempre al tuo fianco sara' sicuramente chi ti vuole bene per quello che sei e non di certo per il contesto familiare dove sei vissuta.
    Un abbraccio
    duccio

    "facile troppo facile...giudicare e poi non buttarsi in gioco mai"

  4. #4
    Postatore Epico L'avatar di Ember
    Data registrazione
    22-07-2002
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    Urbino
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    11,724

    Re: la famiglia non è tutto

    Ma chi ti assicura che queste persone che dici abbiano davvero famiglie "normali"? Io non ne conosco neanche una normale tanto meno la mia succede sempre (e dico *sempre*) che vengono fuori le peggio cose, soprattutto dalle famiglie più rispettabili.
    E poi la famiglia non è mica fatta solo di genitori... ci siamo anche noi dentro, e a volte bisogna che il figlio prenda le redini della situazione. Forse è sbagliato, ma se abbiamo la maturità di renderci conto di quello che succede, possiamo fare la differenza
    *** Homo sum: humani nihil a me alienum puto ***

    oPS-StaNZa Di uRBiNo iL Mio FoRuM



    Anche Ember nella setta dell'ASD *asdatrice musicista*
    [thanks to Angelus, fondatore della setta]

  5. #5
    Partecipante Affezionato
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    01-03-2006
    Residenza
    macerata
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    81
    Piu che famiglia del Mulino Bianco, la mia è la famiglia del confetto Falqui, nel senso che fa...(e mi fermo qui)

    Ora la mia famiglia non esiste piu.Da poco.

    Mi ci è voluto del tempo, poi pero mi sono reso conto di questo: per quanto certe liti violente, il confronto aspro e rabbioso possano essere tremendi, non sono probabilmente la cosa peggiore.
    Io considero molto peggio le coppie che nascondono l'astio e l'insofferenza dietro una facciata di serenità apparente, timorose come sono di essere disapprovate socialmente o di rimanere sole. Sono quelle famiglie in cui si sente, al di là dei sorrisi apparenti, il tanfo insopportabile del cadavere dell'amore.
    Affrontarsi è in un certo qual modo confrontarsi, anche se i mezzi non sono sempre adeguati. I miei l'hanno fatto, anche se tardi, e si sono resi conto che non aveva piu senso andare avanti. Quindi si sono divisi.
    Hanno riconquistato la loro libertà di esistere come persone, una libertà che a cinquant'anni puo essere maledettamente dolorosa ma che, secondo me, è ancora abbastanza preziosa da vivere, o almeno, provare a vivere.
    Ora come ora, mia mamma soffre di depressione, e mio padre ha ricominciato a fumare e a volte beve. Però stanno lottando con tutte le loro forze per ricostruirsi, reinventarsi. E io non posso che essere fiero di loro
    ...Se impari la strada a memoria
    non troverai certo granché
    se invece smarrisci la rotta
    in mondo è lì tutto per te...

  6. #6
    Partecipante Esperto L'avatar di saperessere
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    13-10-2005
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    Ferrara
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    425
    Purtroppo è molto difficile vivere da soli. Abbiamo spesso la necessità di sentirci parte di qualcosa, di un gruppo di altri. Ben venga come necessità. "con un po' di aiuto da parte dei miei amici" Beatles.
    Auguro a tutti, genitori compresi di avere un'alternativa di gruppo, un'alternativa di relazioni, perchè altrimenti diventa difficile. I genitori sono brutte bestie. Mia figlia ha 27anni, quindi lo so bene. Abbiamo anche noi le nostre paure, le nostre insicurezze, la nostra incapacità di gestire i conflitti. Di diverso rispetto ai figli abbiamo che spesso, ai loro occhi, non ce le possiamo permettere queste cose. Ci sentiamo l'obbligo di essere perfetti baluardi ai pericoli, senza che nessuno ci abbia mai insegnato niente. Dovremmo avere l'umiltà di imparare dai nostri figli rendendoci conto che prima di essere genitori e figli siamo persone, ed in quanto tali uguali. Anche il gruppo famiglia sarebbe diverso. Quando sarà normale che come gli amici dei nostri figli accettano da loro un aiuto, anche noi impariamo ad accettarlo, il gruppo famiglia ricomincerà ad avere un ruolo di risolutore di tanti problemi, come gruppo di persone, non come famiglia con obblighi di ruolo e di potere diversi.
    Chi non è impegnato a risorgere, è impegnato a morire. Bob Dylan

  7. #7
    Partecipante Super Esperto L'avatar di cisbiina
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    14-03-2006
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    versilia
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    al momento in loro riesco a trovare ben poco di buono.....e la cosa peggiora sempre di più perchè ultimamente ogni mio malumore,ogni mia difficoltà e l'iinsicurezza cronica che mi porto dentro credo che siano dovute al rapporto che ho con loro....mi ripeto in continuazione che se avessi una famiglia decente nn mi sentirei così insicura perché avere punti di riferimento stabili nella vita è tutto!
    per fortuna il mio ragzzo è una persona eccezionale,c'è e presente ma se penso a come farei se non ci fosse mi prende il panico...
    valy

  8. #8
    Partecipante Super Esperto L'avatar di elenina*
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    24-03-2006
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    credimi cisbiina, le famiglie incasinate sono più di quelle che pensi...la mia ai miei occhi era perfetta, mai un litigio... e poi è andata come è andata. ci abbiamo messo un sacco a ritrovare un equilibrio, mia madre e io (se non ci fosse stata lei a sorreggermi, nonostante il suo dolore, oggi non so se sarei qui a parlarne)... ora stiamo bene, anche se siamo un po' esaurite, ma si tira avanti...
    la cosa comica (è così assurda che a me fa solo ridere) è che x i nostri parenti noi siamo delle poverine, da compatire, mia madre perchè non è + sposata, io perchè non ho + un padre... e invece non siamo da compatire affatto ,perchè ci siamo rifatte una vita...
    la gente non capisce una mazza, cisbiina, non ascoltare quello che pensano, è solo una perdita di tempo: sii solo orgogliosa del fatto che nonostante le difficoltà sei ancora a galla, proprio come sono orgogliosa io delle mie infinite rinascite... siamo tutti delle arabe fenici!
    un abbraccione

  9. #9
    Partecipante Super Esperto L'avatar di cisbiina
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    versilia
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    nonostante il dolore almeno avevi tua mamma che ti stava vicina,la mia invece non faceva altro che peggiorare e peggiroarmi la situazione.solo ora ho capito del perchè i miei fratelli da quando si sono sposati non si sono più fatti vedere,lei mi ha allontanato anche loro...
    valy

  10. #10
    Partecipante Esperto L'avatar di saperessere
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    Originariamente postato da cisbiina
    nonostante il dolore almeno avevi tua mamma che ti stava vicina,la mia invece non faceva altro che peggiorare e peggiroarmi la situazione.solo ora ho capito del perchè i miei fratelli da quando si sono sposati non si sono più fatti vedere,lei mi ha allontanato anche loro...
    Cosa c'entri tu con tua madre?
    Penso che i fratelli siano capaci di farsi sentire da te, da soli, se a te ci tengono.
    1) I fratelli che con facilità se ne vanno
    2) Papà che se ne va con l'alcol

    Siamo sicuri che sia sempre e solo colpa della mamma?
    Nessuno a quanto pare si occupa di te. Tempi duri per le femmine in quella casa.

    Scusa la brutalità.
    Chi ha cominciato per primo? Quando è cominciato tutto?

    Una relazione buona c'è: il tuo ragazzo. Raccontagli le cose e prova ha chiedere un giudizio dal di fuori, tu fai sicuramente una fatica bestia ad essere obiettiva.

    Va bene tutto quello che hanno detto gli altri. Penso sia minima la percentuale di famiglie equilibrate oggi. Troppi pesi da portare per tutti.

    Complimenti per il coraggio di confidarCI i tuoi problemi. Anche se hai davanti un computer e dura vedersi scrivere certe cose.

  11. #11
    Postatore Compulsivo L'avatar di stillmad
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    28-07-2004
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    peripezie mentali
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    Originariamente postato da Duccio
    Beh...alla favoletta della famiglia stile mulino bianco non ci ho mai creduto...
    lo so lo so.........

  12. #12
    Partecipante Super Esperto L'avatar di cisbiina
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    14-03-2006
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    versilia
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    al mio ragazzo confido tutto e lui mi dice che a volte la faccio più grossa di quello che nn è,che tantissime persone in giro hanno scheletri nell'armadio che nascondono dietro apparenza e sorrisetti!lui ha ragione e anche voi avete ragione ma a volte il mio sconforto raggiunge livelli talmente topici che è dura guardare con oggettività le cose dal di fuori...e poi sarà che ultimamente quando parlo con le mie amiche nn sento altro che le loro famigliole così perfette,le loro mammine così perfette e dedite a loro....
    son addirittura arrivata a pensare di essere gelosa!!!
    no vabbè cmq oggi va tutto bene,nn mi voglio rovinare la giornata con pensieri negativi,e per quanto riguarda i miei fratelli avete ragione:se nn vanno d'accordo con nostra madre io coca c'entro?!
    valy

  13. #13
    Bloody
    Ospite non registrato
    e la famigliola americana con la casetta a due piani e lo steccato bianco dove la mettiamo? roba da strangolarli tutto uno a uno...

    per dire la mia..... non è che mi trovi male in casa, o almeno so come difendermi dagli attacchi di chi vuole togliermi fiducia.
    il fatto è che mi sento soffocare, mi sento di troppo e so che più rimango qua più tenteranno di legarmi sempre più a loro, e presto non respirerò più..
    ma con un rimborso spese di 300 euro mensili e non (ancora) la laurea in tasca non combino niente... sigh voglio un buco tutto mio, voglio una vita mia, questo non è il mio posto e io non posso stare qui!!

    uff... scusate lo sfogo.. non so quanto si capira ma se qualcuno vuole dire la sua ben venga,,

  14. #14
    Partecipante Affezionato
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    01-03-2006
    Residenza
    macerata
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    Originariamente postato da Bloody
    e la famigliola americana con la casetta a due piani e lo steccato bianco dove la mettiamo? roba da strangolarli tutto uno a uno...

    per dire la mia..... non è che mi trovi male in casa, o almeno so come difendermi dagli attacchi di chi vuole togliermi fiducia.
    il fatto è che mi sento soffocare, mi sento di troppo e so che più rimango qua più tenteranno di legarmi sempre più a loro, e presto non respirerò più..
    ma con un rimborso spese di 300 euro mensili e non (ancora) la laurea in tasca non combino niente... sigh voglio un buco tutto mio, voglio una vita mia, questo non è il mio posto e io non posso stare qui!!

    uff... scusate lo sfogo.. non so quanto si capira ma se qualcuno vuole dire la sua ben venga,,
    Scusa l'intromissione, ma voglio dirti la mia. Porta avanti con forza l'idea di farti una vita tua. L'amore dei genitori è a volte un'arma a doppio taglio...beninteso,poche cose sono belle come l'amore della famiglia....
    I genitori, quasi sempre, vivono per i figli, ma a volte arrivano a vivere DEI figli, nel senso che senza quei figli la loro vita diventerebba praticamente nulla. Perche hanno costruito il proprio orizzonte intorno a loro. Perche senza di loro quell'orizzonte crollerebbe.
    E a quel punto l'amore inizia a sfumarsi di l'egoismo.
    Offrono ai figli tutta la comodità del mondo in cambio della cancellazione di ogni velleità di indipendenza.
    Agiscono sottilmente, spesso inconsciamente, creando reti sempre piu inestricabili attorno al nucleo familiare.
    E cosi, fare il grande passo dell'emancipazione è sempre piu doloroso.
    E si arriva a un punto tale per cui, una volta compiuto il grande passo, non si è in grado di affrontare il mondo e si torna indietro.
    A volte succede. Anzi, spesso. Troppo spesso.
    Mi ritengo fortunato, perche io ho stretto i denti e già a vent'anni sono andato via di casa. Ma forse la mia era una situazione fortunata, perche potevo contare sulla borsa di studio. Però, credo che il grande passo di cui parlavo vada fatto prima possibile. Con il rischio di sbatterci il muso i primi tempi.
    Molti possono anche ritardare tutto questo, perche anche vivendo in casa dei genitori, trovano comunque modo di affermare la loro indipendenza.
    Ma dalle tue parole, mi sembra di capire che la tua situazione è tale per cui solo nell'affermazione fisica del tuo spazio vitale potrai trovare la tua forza. Perciò,il mio consiglio (contestabilissimo ) è questo: vai, prima possibile
    ...Se impari la strada a memoria
    non troverai certo granché
    se invece smarrisci la rotta
    in mondo è lì tutto per te...

  15. #15
    Bloody
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da loveris80
    ....
    E a quel punto l'amore inizia a sfumarsi di l'egoismo.
    Offrono ai figli tutta la comodità del mondo in cambio della cancellazione di ogni velleità di indipendenza.
    Agiscono sottilmente, spesso inconsciamente, creando reti sempre piu inestricabili attorno al nucleo familiare.
    E cosi, fare il grande passo dell'emancipazione è sempre piu doloroso.
    E si arriva a un punto tale per cui, una volta compiuto il grande passo, non si è in grado di affrontare il mondo e si torna indietro.
    A volte succede. Anzi, spesso. Troppo spesso.
    hai ragionissima..
    l'ho letto anche su dei sondaggi, non è per fare dei luoghi comuni ma è una cosa tipicamente italiana: dovremmo un po' imparare dai paesi nordici e dalla germania, dove i figli vengono trattati in modo radicalmente diverso e spinti, fin dalla più tenera età, a "esplorare il mondo"
    Non so se avete mai notato, ma quando vedete una coppia di genitori con uno o più figli piccoli in giro, appena quello di allontana un paio di metri subito "vieni qua!! non ti devi allontanare!!", cosa che in altri paesi europei di solito non succede. Credo sia anche questo a inculcare nei figli la mentalità che se se ne vanno, i genitori staranno male, come in un ricatto emotivo: da qui si creano anche i 30enni mammoni. Almeno, questa è come la vedo io, potrò anche aver sparato una marea di cavolate
    Con questo non dico che abbiano cattive intenzioni, solo che educare significa anche spingere a imparare a stare al mondo senza sempre qualcuno dietro di te..

    Mi ritengo fortunato, perche io ho stretto i denti e già a vent'anni sono andato via di casa. Ma forse la mia era una situazione fortunata, perche potevo contare sulla borsa di studio. Però, credo che il grande passo di cui parlavo vada fatto prima possibile. Con il rischio di sbatterci il muso i primi tempi.
    Molti possono anche ritardare tutto questo, perche anche vivendo in casa dei genitori, trovano comunque modo di affermare la loro indipendenza.
    Ma dalle tue parole, mi sembra di capire che la tua situazione è tale per cui solo nell'affermazione fisica del tuo spazio vitale potrai trovare la tua forza. Perciò,il mio consiglio (contestabilissimo ) è questo: vai, prima possibile
    Sei stato bravissimo! Io ho passato 2 mesi lontana da casa qualche estate fa, lavorando, è stata dura, ma soddisfacente: solo che una volta capito quanto è bello stare per gli affari propri, ritornare alla situazione precedente è impossibile!
    ora l'ostacolo è sempre lamancanza di un lavoro, appena finisco questo tirocinio.
    grazie cmq per la risposta !

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