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Visualizzazione risultati 1 fino 13 di 13
  1. #1
    Partecipante Super Figo L'avatar di Anandamyde
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    27-07-2005
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    Negligenza Professionale?

    un mio amico ha da poco iniziato le pratiche di divorzio...la madre lavora fuore città quindi la bimba vive con il padre (a cui è affezionatissima) e passa con la mamma solo il tempo che lei torna in città...

    il fatto è che la bimba non ha un bel rapporto con la madre...insomma...l'ha lasciata che aveva 4 anni quasi per andarsene a lavorare fuori città...facendosi vedere solo nei w-e

    l'affidamento della bimba è stato dato alla madre...per il resto le decisioni devono essere prese di comune accordo da entrambi i genitori... ora:

    -la madre porta la bimba da una psicologa...è quasi un anno e mezzo...le sedute si svolgono alle volte in presenza della madre alle volte no...quando è il padre ad accompagnare la bimba dalla psicologa è sempre costretto a stare fuori

    -nell'ultima seduta la psicologa (che secondo la madre avrebbe la funzione di far affezionare la bimba anche a lei) ha "aggredito" la bimba...urlandole che il babbo era cattivo...che aveva fatto del male alla mamma (perchè una volta...preso dalla rabbia ha dato uno schiaffo alla consorte) e che lei doveva volere bene alla mamma...e smettere di essere così legata al padre

    la bimba si è messa a piangere...anche se doveva passare la giornata con la madre non ha smesso un attimo di piangere e urlare e ha costretto la madre a chiamare il padre e a farla tornare da lui...

    appena riabbracciato il papà gli ha raccontato tutto tra le lacrime...

    ora mi chiedo...è una tecnica di "convincimento" quella adottata dalla psicologa o è negligenza professionale?
    cosa si puo' fare in questi casi?
    è denunciabile all'ordine regionale? e la parola della bimba vale per un'eventuale denuncia o vista la situazione verrebbe detto che è stata "imbeccata" dal padre?
    il padre puo' costringere la madre a scegliere un altro terapista?

    grazie per l'aiuto...

  2. #2
    Daidaidaidai
    Ospite non registrato
    Gli psicologi NON POSSONO convincere... nè con le buone ma soprattutto NON CON LE CATTIVE... a me sembra che ci siano gli estremi per guardare meglio la situazione... non è bello sputtanare un collega ma che ci si metta la bambina proprio no: se i genitori hanno un problema che vadano da un consulente per la mediazione famigliare e che lascino stare la bambina che sta benissimo e non habisogno di alcuno psicologo...

  3. #3
    Partecipante Super Figo L'avatar di Anandamyde
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    27-07-2005
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    infatti io nonho voluto fare nomi ne niente...proprio per non sputtanare nessuno...anche perchè a me la storia è stata detta così...poi cosa realmente sia successo lo sa solo la bimba e la mamma...

    il fatto è che non mi è sembrato normale che aggredisse la piccola così...lei si è affezionata al padre perchè si è resa conto da subito che la mamma non c'era mai quando aveva bisogno...andava in giro a trovare le amiche e le mamme preparavano merende...giocavano...la sua non c'era mai...c'era solo il padre...e questo solo perchè il rapporto di coppia non funzionava...si sono sposati perchè lei era incinta...pur avendo deciso prima di lasciarsi...

    il fatto è che non sono sicura se la "parola" della bimba valga al pari di "un grande" nell'eventualità che ci vadano di mezzo gli avvocati per cambiare consulente/psicologo...

  4. #4
    Daidaidaidai
    Ospite non registrato
    purtroppo io non lo so, ma credo che la preferenza della bambina specie se così evidenti e in queste circostanze obiettive di inadeguatezza della madre sarà sicuramente tenuta in considerazione dai giudici (qualora non si trovasse un accordo tra le parti). Personalmente mi domanderei come mai la madre voglia tornare indietro e voglia la bambina dopo che si è comportata in modo molto deciso e in direzione del tutto contraria...

  5. #5
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    07-02-2005
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    Monza
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    magari, il + classico dei motivi in caso di separazione e divorzio, x far dispetto all'altro. gli prendi quello che lui vuole, dal servizio da tè della nonna ai figli... senza vederci la differenza.
    la mediazione familiare qui non c'entra: quella serve nel caso in cui 2 persone che ancora si stanno separando, vogliono trovare un accordo sulla gestione dei figli...qui xò il prob pare non essere questo.
    a parte il comportamento del collega (meglio stendere un velo pietoso, duro da dimostrare e così da fare una segnalazione...ma pork!), quello che il padre può fare è chiedere la revisione del decreto di affido alla madre. anche perchè la nuova legge sul'affido condiviso, che ha lasciato aperta la possibilità di riapertura dei casi chiusi. lo prevede e gli permetterebbe di avere + spazi con la bambina.

    per quanto riguarda la parola della bambina in tribunale... dipende, può essere ascoltata ma non può essere l'unica prova. e poi, onestamente, mi pare che ne abbia già passate abbastanza, ci manca pure tutta la trafila di denuncia e TO per questa storia... al max il padre, lavorando x avere un nuovo decreto, può cercare di avere lui la gestione della terapia della bambina x decidere così dove portarla.
    Não sei o motivo pra ir
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    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

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  6. #6
    Partecipante Figo L'avatar di Pandora
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    Al di là del comportamento della psicologa che con un eufemismo definirei coercitivo verso la bambina e collusivo verso la madre, sarei dell'idea che non dovrebbe essere la bambina ad andare dallo psicologo ma la madre...il comportamento della bambina è sano in quanto il suo non è un rifiuto immotivato ma una "sana" reazione all'abbandono.

    Se fossi il padre, come ha già detto Luisamiao, farei pressioni presso il tribunale per rivedere la sentenza, forse un affido alternato potrebbe essere la soluzione migliore per la bambina.
    In questo caso il giudice potrebbe proporre una perizia sulla donna e valutare se sia il caso di consigliare alla madre un supporto psicologico che la metta nelle condizioni di riconquistare l'affetto della figlia.

    I bambini, se possibile, lasciamoli fuori dai tribunali e quando non necessario, dagli studi degli psicologi

    Dove c'è la Ragione c'è il dispotismo, dove ci sono le ragioni c'è la libertà.
    (P. Martinetti)

    Giace l'alta Cartago, appena i segni
    dell'alte sue ruine il lito serba.
    Muoiono le città, muoiono i regni
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    (T. Tasso)

    -Membro del Club Del Giallo - tessera n°6-SEGRETARIA DI REDAZIONE

    TUTTO CIO' CHE NON CI UCCIDE CI RENDE PIU' FORTI

  7. #7
    Partecipante Super Figo L'avatar di Anandamyde
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    purtroppo la madre lavora come poliziotta...quindi ha molta "credibilità"...e per di più il padre...un tipo piuttosto "bilioso" è ancora innamorato perso di lei...e quindi geloso...accecato dalla gelosia ha letteralmente "attaccato al muro" la consorte...il che gli è costato una bella denuncia per maltrattamenti...non credo che il giudice propenda molto nel rivedere la sentenza! ...mi spiace un sacco...lui sta malissimo...e di conseguenza la bimba nel vederlo così...e lei è inacidita...prima fa la carina e dice troviamo un'accordo...quando lui è tranquillo lei lo denuncia per ogni cosa...anche infondata!...che situazione!

  8. #8
    Daidaidaidai
    Ospite non registrato
    Puoi dirlo forte... direi che come minimo da amica dovresti spiegargli la situazione e far capire che il suo comportamento non è di assoluto aiuto ne per lui ne tantomeno per la bambina. Credo sinceramente che una perizia di parte sia essenziale - sulla madre dico - ma quasi sicuramente lei userà qualcuno dei suoi agganci per reperire informazioni sui test psicologici e farsi suggerire le risposte... quindi servirà un esaminatore al contempo super partes e molto esperto. In alternativa è necessario vedere cosa prescrive il diritto minorile e vedere che cosa si può fare ad esempio per far valere la volontà della bambina. Il comportamento della collega è sinceramente inaccettabile e per quanto difficile da provare credo sinceramente che sia sufficiente per informarsi presso gli organi disciplinari dell'Ordine... giusto per informarsi... e farle sentire che ha il fiato sul collo...

    A presto e in bocca al lupo... cerca almeno tu di mantenerti fredda e se sei vicina a questa persona cerca di aiutarla facendole valutare obiettivamente la situazione.

    Fabri

  9. #9
    Partecipante Affezionato L'avatar di stegg
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    MA VI PARE possibile che una psicologa, una collega possa "aggredire" una paziente minorenne? con un linguaggio apertamente manipolatorio come quello riportato dal padre?
    mapperfavore!
    cosa pensereste voi colleghi psicologhe e psicologi se un genitore, che voi NON vedete mai, vi denunciasse all'ordine magari con il malcelato scopo di ottenere l'affidamento???

  10. #10
    Partecipante Super Figo L'avatar di Anandamyde
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    forse non mi sono espressa bene...non è stato il padre a dire questo...è stata la bimba che si è messa a piangere e a urlare per andarsene...la mamma ha cercato di calmarla ma visto chela piccola non ne voleva sapere è stata costretta ad accompagnarla dal padre...e la bimba gli ha raccontato tutto...quindi non credo che nessuno possa mettere in dubbio le parole della bimba visto che era lei lì con la psicologa...e non è stato solo il padre avederla in lacrime e singhiozzi mentre raccontava il perchè di quel pianto...

  11. #11
    RossellaP
    Ospite non registrato
    """""ora mi chiedo...è una tecnica di "convincimento" quella adottata dalla psicologa o è negligenza professionale?
    cosa si puo' fare in questi casi?
    è denunciabile all'ordine regionale? e la parola della bimba vale per un'eventuale denuncia o vista la situazione verrebbe detto che è stata "imbeccata" dal padre?
    il padre puo' costringere la madre a scegliere un altro terapista?""""


    Si potrebbero scrivere fiumi di parole su ciò che ho letto, ma mi limiterò ad esprimere solo un pensiero che secondo il mio parere potrebbe essere adattato ad ogni singolo personaggio di questa triste storia.
    Una madre che sceglie la sua carriera dopo aver messo al mondo una figlia non è da condannare, ma da comprendere.
    "Comprendere" in questo caso, significa andare al di là di ciò che percepiamo osservando una storia.
    Dietro il comportamento di una madre che a prima vista potrebbe sembrare "sbagliato", quasi sicuramente ci sono delle ragioni nascoste che noi non possiamo sapere e che forse neppure lei sà.
    Leggo che porta la sua bambina da una psicologa alquanto discutibile, ma anche dietro la figura di quella psicologa c'è una persona, con tutti i suoi mali "nascosti".
    L'aver studiato, l'essersi laureata magari a pieni voti, non vuol dire essere all'altezza di "curare" una persona. Anche gli psicologi sono persone e dietro ad ogni persona c'è un vissuto e dietro a quel vissuto ci sono quasi sempre dei piccoli traumi nascosti all'ombra dell'anima.
    Anche il bravo, il più esperto degli psicologi, non sarà mai bravo abbastanza se prima non avrà curato si sè quella parte.
    La stessa cosa vale per il padre della piccola.
    Credete davvero che ami la sua bambina se per avere il suo affetto è costretto ad usare la manipolazione?
    Eppure dobbiamo avere comprensione anche per lui perchè se fosse consapevole di ciò che sta facendo, si metterebbe le mani nei capelli in cerca dei suoi veri pensieri, quelli giù in fondo, quelli che non si vedono, ma che dentro lavorano e a poco a poco, uccidono la parte migliore di noi.

    Chi pagherà per tutto questo scempio?
    Sarà la più piccola a pagare e un giorno,quando sarà cresciuta, quando sarà grande abbastanza per essere "madre" e perchè no, magari lei stessa una psicologa, avrà dentro di sè così tanto dolore che se non viene "visto", "guardato", "affrontato" e "guarito", sarà scaricato anche se inconsapevolmente adosso a chi le passerà vicino.

    La mia non è una previsione catastrofica è solo la realtà delle cose così come io le vedo.
    Esperienza?
    Si, forse, ma se mi "ascolto" bene, credo che il mio sia dolore.

  12. #12
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    19-09-2005
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    380

    Manipolazione...da una professionista?

    Ciao a tutti,

    ho letto questo 3d, solo in questi gg.
    Mah! Che dire? A me personalmente sembra scandaloso...
    questo: che nella sua mente un/una professionista immagina e progetta una "strategia" del tipo "se ora accelero, spingo di più utilizzando questa tecnica/modalità otterrò questo effetto"(!)
    Questo secondo me dev'essere stato il ragionamento ("strategico"), ma in questo caso è stato fallimentare!
    E...il bello dev'essere provarlo dall'altra parte (quella del paziente)!!
    E se... il paziente è un/una bambina?? Come reagirà, quale sarà l'effetto?
    Io da piennellista (ma anche da studente di Psicologia) posso solo citare John Grinder: ".Se un uomo dà un calcio ad una palla, può ben calcolare che direzione prenderà...ma se un uomo dà un calcio ad un cane (essere vivente e reattivo), non potrà sapere come l'animale reagirà: potrebbe fuggire, ma potrebbe anche reagire con rabbia...

    C'è da riflettere e non solo per gli psicoterapeuti. Ma x tutti coloro che professionalmente hanno a che fare con un Altro
    Ultima modifica di IT_Modeler : 20-07-2006 alle ore 11.05.27
    psi_net

  13. #13
    Yezidism
    Ospite non registrato
    ciao, curioso questo episodio, io cerco di vedere il tutto in ottica freudiana... nel senso provo a considerare quali saranno gli effetti futuri scaturiti dal gesto (da caserma) palesato dalla nostra collega...
    Possiamo assistere ad uno shock emotivo che sicuramente si sarà instaurato nel transfert della relazione del complesso di elettra tra la bambina ed il padre....
    Tutto questo a mio avviso avrà sicuramente delle ripercussioni sulla libido della bambina, l'interiorizzazione di un padre violento ed una madre buona con tanto di divisa (poliziotta), sembra allo scrivente il terreno più fertile che possa trovare la bambina per evolvere verso una libido omosessuale. Ovviamente molto dipenderà dalle relazioni future, ma se la figura paterna continuerà ad essere sempre associata a cattivi comportamenti di conseguenza la libido della bambina ne risentirà. La collega ha sbagliato anzichè usare il colloquio psicologico alla bambina gli ha fatto quello che in caserma si chiama il "cazziatone!" Sarà anche una questione di personalità ma come si fa a vedere un collega che si relazione all'utente come se stesse dando un comando ad un pastore tedesco? io quando devo insegnare qualcosa al mio rotweiller vi garantisco che uso dei modi molto più cortesi di quelli che ha usato quella collega con quella bambina....

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