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Discussione: Dreams and Memory

  1. #1
    tiger1986to
    Ospite non registrato

    Dreams and Memory

    Ho un doppio quesito personale da rivolgere a questo, a quanto vedo, sensibile gruppo di studenti di psicologia, tra esperti, novizi e "MITI" della psicologia, per quanto ho constatato nella navigazione...

    DUUUUUNQUE


    La prima domanda è la seguente:

    Per quale motivo ho una doppia sensazione riguardo ai sogni?
    Vengo, e mi spiego: Solitamente io NON SOGNO. Non è come molti suppongono, ovvero non ricordare il proprio sogno o rimuoverlo: non sogno assolutamente. Le rare volte in cui mi capita di sognare avvengono due processi:

    1) Mi rendo istantaneamente conto di star sognando, in altre parole ho la completa comprensione di star vivendo nel mondo onirico, in cui tutto ciò che succede è frutto della mia mente, e lascio correre gli eventi.

    2) Nel caso in cui io non mi renda conto di star sognando, avvengono le cosiddette "premonizioni", anticipazioni su ciò che potrebbe accadere nelle ore successive (solitamente non buoni avvenimenti).

    Premetto che il mio non sognare deriva dal 1988, anno in cui in me è sorta questa paura di sognare: in quell'anno, 28/11/88, ho perso mio padre in un incidente sul lavoro....morto schiacciato dal trattore col quale lavorava un terreno.... ribaltato il trattore....
    la sera, verso le 18.30, ero sul divano con mia sorella (16 anni più grande di me), a guardare la tv.... Nostro padre non arrivava, mia madre era in fibrillazione... mi sono addormentato e ho visto un uomo sotto un trattore.... l'ho detto a mia sorella che, per risposta, mi diede un ceffone... L'indomani la polizia lo trovò in quello stato (questa non è una invenzione, ciò è stato a me raccontatomi dai miei genitori presenti in quel momento). Vorrei sapere per quale motivo avvengono tutte queste situazioni che ho citato sopra.....



    Il secondo quesito, invece, riguarda la memoria....
    Vorrei comprendere perchè non riesco a ricordare mai ciò che di brutto avviene nella mia vita.... come se rimuovessi automaticamente ogni ricordo, se la mente cambiasse le carte in tavola col passare del tempo.... Non ricordo nulla di ciò che mi è accaduto nel passato, se non vaghi elementi positivi. Tutto il resto per me è solo....... un alone di esistenza, quasi come se io vivessi solo nel presente, senza avere un bagaglio di vita pregressa .... Da cosa può derivare?

    Ah, premetto che non faccio uso di droghe di alcun tipo, nè leggere, nè pesanti (fumo solo sigarette) e non faccio utilizzo di alcol, farmaci in genere, o sostanze che possano alterare la percezione.

    Ringrazio tutti voi per la gentile attenzione.... E vi prego di spiegarmi, se potete, come mai tutto ciò...
    Grazie.......

  2. #2
    tiger1986to
    Ospite non registrato
    Aprite in molti, ma nessuno replica.... chissà perchè? SOlo una replica in pvt... boh!!

  3. #3
    L'avatar di zio jack
    Data registrazione
    31-07-2002
    Residenza
    Napoli
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    8,505
    Originariamente postato da tiger1986to
    Aprite in molti, ma nessuno replica.... chissà perchè? SOlo una replica in pvt... boh!!
    Dai tempo al tempo tiger, ti risponderà chi sarà interessato all'argomento

    Non hai pensato magari che gli altri utenti rispondono quando hanno tempo e voglia

    P.s.
    Qui non replichiamo in pvt
    Notte
    Dott. Armando Cozzuto
    Ordine Psicologi Campania n° 5509

  4. #4
    tiger1986to
    Ospite non registrato
    Ups.... scusami "zio jack".... :-( Allora non mi resta che sperare che le risposte arrivino presto.... comunque una replica in PVT mi è arrivata, devo dire k è stato cortese.... buona notte! ;-)

  5. #5
    Partecipante Assiduo L'avatar di akemi
    Data registrazione
    08-03-2004
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    227
    ciao tiger,
    è difficile spiegare come mai tutto ciò. l'organismo, inteso come unità mente-corpo, tende naturalmente all'equilibrio. se abbiamo 38 di febbre il nostro organismo reagisce con una serie di meccanismi compensatori che riportano la nostra temperatura corporea nella norma. allo stesso modo, se un evento particolare ci traumatizza, noi mettiamo in moto alcuni particolari meccanismi di difesa che hanno lo scopo di tutelare la nostra salute mentale. ma non sempre la tutelano bene. però questo lo sai già.
    in questo senso, il sogno è associato al trauma. il sogno, premonitore di tragedie, è un pericolo da cui bisogna difendersi. quando si può. quando cioè lo smascheriamo e 'lasciamo correre perchè sappiamo che stiamo sognando'. ma non riusciamo ad essere sempre così attenti. e allora capita che si sogna per davvero (!). tragedia! ma anche questo già lo sai.
    e poi capita che magari facciamo sogni 'neutri' e non premonitori. ma sono così poco significativi e poco pregnanti che li rimuoviamo. tendiamo a ricordare quei sogni che hanno un senso in un contesto reale. se adesso prendo una mela e mentre la mordo vedo il corpicino strisciante di un vermicello, mi tornerà in mente che proprio quella notte ho sognato una mela col verme. insomma, spesso capitano cose del genere.
    anche i ricordi dolorosi sono un pericolo da cui difendersi, con la rimozione o la negazione. ma l'hai già detto tu, quindi anche questa cosa già la sai.
    insomma caro tiger, sai tutto, devi solo elaborare, ma con molta calma. hai tutto il tempo che vuoi.
    hai tutto il tempo che vuoi per mettere a fuoco l'alone del tuo passato e ricominciare a sognare senza paura.
    fidati.
    "L'unico modo per resistere alla tentazione è cedere"
    (Oscar Wilde)

  6. #6
    Partecipante Assiduo L'avatar di akemi
    Data registrazione
    08-03-2004
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    227
    Ultima modifica di akemi : 26-03-2006 alle ore 06.00.23
    "L'unico modo per resistere alla tentazione è cedere"
    (Oscar Wilde)

  7. #7
    tiger1986to
    Ospite non registrato
    Grazie, akemi...............................
    Davvero esauriente come risposta, te ne ringrazio... Io non è che so tutto, ho solo leggiucchiato moooooooolto freud alle superiori, e ora sono al I anno - tra psi generale, sociale e dello sviluppo, con spruzzi di antropologia e una dose q.b. di psicometria... :-)

    Grazie mille!

  8. #8
    Partecipante Esperto L'avatar di saperessere
    Data registrazione
    13-10-2005
    Residenza
    Ferrara
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    425
    Freud partiva da un assunto di base che spesso dimentichiamo per correre dietro ai simbolismi: il sogno è sempre la soddisfazione di un bisogno che non riusciamo a soddisfare durante la veglia.
    Che tuo padre fosse a rischio lo sapevi. Che lavorava con un trattore lo sapevi. Che ti fosse capitato in passato di avere notizia di incidenti simili, non è da escludere.
    Hai mai pensato ad un'eventuale impossibilità, per te, nella tua famiglia, di essere protagonista, di poter attirare l'attenzione stupendo gli altri con notizie che nessuno sapeva? Penso ai bambini. Quante volte esagerano, per stupire, per attirare l'attenzione dell'ambiente, di cui spesso non godono. Il ceffone di tua sorella mi sembra interessante, da questo punto di vista. Non aver paura delle conclusioni.
    E' comunque solo un'ipotesi.
    Chi non è impegnato a risorgere, è impegnato a morire. Bob Dylan

  9. #9
    tiger1986to
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da saperessere
    Freud partiva da un assunto di base che spesso dimentichiamo per correre dietro ai simbolismi: il sogno è sempre la soddisfazione di un bisogno che non riusciamo a soddisfare durante la veglia.
    Che tuo padre fosse a rischio lo sapevi.


    Non voglio sembrare uno che vuol creare flames, comunque, all'epoca avevo due anni e mezzo, e solitamente i bambini di quell'età non hanno una precisa nozione di rischio o morte....

    Originariamente postato da saperessere
    Che lavorava con un trattore lo sapevi. Che ti fosse capitato in passato di avere notizia di incidenti simili, non è da escludere.
    Questo punto lo escluderei: Ero troppo piccolo per avere quella coscienza di incidenti con trattori e/o similari! e comunque sarebbe stato arduo concepire, complesso edipico incluso, tale desiderio di "morte del padre"...

    Originariamente postato da saperessere
    Hai mai pensato ad un'eventuale impossibilità, per te, nella tua famiglia, di essere protagonista, di poter attirare l'attenzione stupendo gli altri con notizie che nessuno sapeva?
    Non credo che il sogno sia stato originato da mania di protagonismo... ero il più piccolo in casa, voluto bene e coccolato per quello...

    Originariamente postato da saperessere
    Penso ai bambini. Quante volte esagerano, per stupire, per attirare l'attenzione dell'ambiente, di cui spesso non godono. Il ceffone di tua sorella mi sembra interessante, da questo punto di vista. Non aver paura delle conclusioni.
    E' comunque solo un'ipotesi.
    Il ceffone di mia sorella, ha sempre detto, è dovuto al fatto che non sta bene per un bambino di DUE ANNI E MEZZO pensare o dire frasi di quel genere o calibro!

    Ti ringrazio comunque della risposta.... forse pian piano troverò la chiave di volta del sistema.... magari se faccio terapia da uno psicologo??

    Ciao a tutti, buon pranzo...

  10. #10
    Partecipante L'avatar di Francicelli
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    10-10-2005
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    Mi sembra interessante che tu faccia risalire il non ricordare i tuoi sogni o il tuo non sognare al momento della morte di tuo padre. Probabilmente è in quell'epoca che si è creato il collegamento: sogno premonitore-realtà tragica e questo ti ha portatoa scegliere di non lasciarti più andare ai tuoi sogni, ad un mondo onirico così spaventoso ed incontrollabile. Per quanto riguarda poi il non riuscire a ricordare i fatti dolorosi o negativi della tua vita, credo che sia riconducisbile allo stesso tragico avvenimento. Tu eri troppo piccolo all'epoca per riuscire ad affrontare un dolore così grosso ed elaborare unlutto così grande. Sarebbe interessante sapere come è stato affrontato tutto ciò da chi ti stava accanto in quel periodo...Probabilmnte per un bambino piccolissimo quale tu eri è troppo dificile, se non aiutato adeguatamente, riuscire a gestire un dolore così grosso come la morte di un genitore, con tutti gli eventuali sensi di colpa ad esso eventualemnte connessi...A volte non c'è altra soluzione che tdntare di rimuovere dal ricordo ciò che non riusciamo a spiegarci e a gestire...Complimenti in ogni caso per la forza che stai dimostrando nel voler meglio comprendere e nel parlare di sentimenti così profondi...
    Un aabbraccio caloroso!
    Franci
    Franci

  11. #11
    tiger1986to
    Ospite non registrato
    Beh, sono cosciente che tutti i miei problemi derivano da quell'epoca.... Credo che la tua idea sia la più coerente... la soluzione è andare in terapia, concordi?

    All'epoca, i miei non hanno affrontato il discorso: mia madre prese ad andare da un neuropsichiatra che la fece imbottire di antidepressivi, e passava la giornata sul letto, a dormire - Mia sorella (all'epoca 19enne) trovò lavoro per mantenere la famiglia, idem mio fratello. Solo col passare del tempo le cose iniziarono ad andare meglio, verso i miei 4 anni, dopo due volte che mi lanciai dalle scale, per "raggiungere mio padre" o andare da lui....

  12. #12
    Partecipante Assiduo L'avatar di akemi
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    227
    Originariamente postato da tiger1986to
    Grazie, akemi...............................
    Davvero esauriente come risposta, te ne ringrazio... Io non è che so tutto, ho solo leggiucchiato moooooooolto freud alle superiori, e ora sono al I anno - tra psi generale, sociale e dello sviluppo, con spruzzi di antropologia e una dose q.b. di psicometria... :-)

    Grazie mille!

    sono contenta se la mia risposta è servita a qualcosa. volevo comunicarti delle cose, ma mi sembrava di non aver detto nulla. evidentemente, però, la tua sensibilità ti ha permesso di cogliere un senso nel non-senso generale di quello che ho scritto. o meglio, c'era un senso latente e tu l'hai colto.
    voglio sottolineare solo una cosa rimasta tra le righe. la tua ricerca di senso, iniziata con la lettura di freud e continuata con l'iscrizione a psicologia e con le tue domande (quelle che poni a te stesso ma pure qui al forum), rappresenta il primo passo del percorso di elaborazione. percorso che va fatto molto lentamente e stando attenti a dove si mettono i piedi. ma è inutile parlare con te, queste cose le sai già (e non dire di no).
    credi in te e perdonati.
    ...e non ringraziarmi. ti abbraccio

    P.S.
    ecco, francicelli è stato chiaro. il concetto è quello, io l'ho tenuto un po' nascosto
    Ultima modifica di akemi : 26-03-2006 alle ore 18.42.35
    "L'unico modo per resistere alla tentazione è cedere"
    (Oscar Wilde)

  13. #13
    tiger1986to
    Ospite non registrato
    Cara akemi,
    In passato si diceva "L'essenziale è invisibile agli occhi"... Effettivamente è cosi, ma bisogna saper leggere bene tra le righe per comprendere appieno il significato reale di ciò che si legge, sebbene ciò possa comportare, in taluni casi, il fraintendimento...
    Questo percorso l'ho intrapreso per svariati motivi: anche se, tendenzialmente, sono un solitario, mi piace ascoltare la gente parlare, sentire i problemi dei miei amici, provare ad aiutarli a risolverli.. Aggiungendo un pizzico di "quinto senso e mezzo" che mi aiuta moltissimo nella vita, riesco ad essere utile molto spesso, so ascoltare e consiglio "decentemente" a mio avviso...
    Questo percorso quinquennale intrapreso, voglio che duri cinque anni, però poi vorrei (fortuna permettendo) iscrivermi alla scuola specialistica per divenire psicoanalista...

    Una sola cosa non ho capito bene...... A cosa dovrei stare attento? agli abissi della mente che, seguendo questo percorso, potrei scoprire, rimanendovi invischiato definitivamente? o cos'altro?

    Spero che tu mi risponda ancora....Grazie!

  14. #14
    Partecipante Assiduo L'avatar di akemi
    Data registrazione
    08-03-2004
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    227
    Originariamente postato da tiger1986to


    Una sola cosa non ho capito bene...... A cosa dovrei stare attento? agli abissi della mente che, seguendo questo percorso, potrei scoprire, rimanendovi invischiato definitivamente? o cos'altro?

    ..proprio a quelli tiger.
    non sottovalutare la tua intelligenza e non sopravalutare la tua forza.
    quando vuoi parlare con me, cercami.
    un bacio
    "L'unico modo per resistere alla tentazione è cedere"
    (Oscar Wilde)

  15. #15
    tiger1986to
    Ospite non registrato
    mmm... immaginavo.... beh, credo proprio che affrontando il percorso di studi per diventare psicoanalista, dovrò per forza conoscerli... quindi...
    Per quanto riguarda la mia intelligenza, spesso la sopravvaluto, ma son conscio delle sue capacità! :-)
    Forza d'animo... è una cosa che mi manca, a volte proprio non ce la faccio... Da piccolo mi son lanciato spesso dalle scale x raggiungere mio padre... e tutt'ora a volte mi passano questi strani pensieri per la mente.... ma riesco a resistere...dopo una bella corsa in auto mi passa tutto...

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