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Discussione: Mobbing

  1. #1
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
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    Mobbing

    Ormai posso chiamarlo con il suo nome.
    E' da tre mesi che ci troviamo in questo clima.
    E non vedo via d'uscita
    Secondo voi cosa e' possibile fare, in questi casi?
    Ogni consiglio e molto gradito.

  2. #2
    barbara78
    Ospite non registrato
    ci sono casi e casi, prova a specificare per bene cosa ti succede.
    Se ti va ovviamente

  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
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    Si.
    Mi rendo conto che devo spiegare la situazione.
    Da gennaio abbiamo un nuovo supervisore, una donna.
    Prima lavorava qui, ma non nel nostro gruppo. E’ sempre stata una persona scostante, di quelle che quando la salutavi nei corridoi neanche alzava gli occhi, non c’e’ mai stata comunicazione.
    Ora, non si pretende che in una grande azienda si sia tutti grandi amici, ma almeno il rispetto, e il saluto, specie quando si lavora nell’ufficio a fianco e ci si incontra quotidianamente.
    Ma lasciamo perdere questo particolare, perche’ non e’ rilevante, dal momento che finche non ci si lavorava assieme, non era un grosso problema: la si lasciava, come si suol dire, nel suo brodo.
    Da gennaio pero’ e stata nominata nostro supervisore, questo vuol dire che nella scala gerarchica prima di arrivare al capo del nostro gruppo, dobbiamo passare per lei, e che ogni decisione circa il nostro lavoro viene presa da lei.
    Da allora le cose sono andate sempre peggio e si lavora in un clima di continua tensione e angoscia che mi sta distruggendo.
    Boicotta ogni nostra proposta, non riusciamo a lavorare, perche’ l’abbiamo sempre addosso, critica ogni cosa che facciamo, chiede delle cose assurde e in tempi impossibili, e poi non va bene nulla di quello che e’ stato fatto. E’ prepotente, insulta, sottopone a violenza psicologica continua me e i miei colleghi.
    Ha troncato ogni via di comunicazione formale tra noi e il nostro capo gruppo. E’ come se fossimo finiti in un buco nero.
    Denigra quello che facciamo nelle occasioni di riunioni generali.
    Sono arrivata ad un punto in cui non voglio e non posso piu’ andare avanti cosi.
    Mi sto rovinando la salute, e la serenita’.
    Un punto in cui ho deciso di chiamare questa situazione con il suo nome e in cui voglio e devo fare qualcosa.
    Avevo pensato anche di lincenziarmi, ma poi mi dico perche’ devo rimetterci comunque io, perche’ poi mi troverei senza lavoro e con la sensazione di sconfitta per non essere riuscita a fare qualcosa.
    Non voglio arrendermi cosi.

  4. #4
    barbara78
    Ospite non registrato
    Fai bene a nn arrenderti!!!!!
    Secondo me tu e i tuoi colleghi (l'unione fa sempre la forza), dovete fare una lettera, (e visto che di mobbing ormai si parla sempre, potresti trovare delle lettere gia scritte su internet modificando qualche elemento!!) e farla avere a chi di competenza, nel tuo caso nn sò forse al super capo.
    Tienici aggiornate è un problema che sicuramente riguarda altre persone.

  5. #5
    Johnny
    Ospite non registrato
    a volte capita che anche il supercapo è d'accordo col mobbing e quella dolce signora rompib**** può essere il braccio che mette in pratica il volere del capo (così evita i soldi del licenziamento e tutte ste menate ... infatti tu stessa dicevi di volerti licenziare....).
    quindi consiglio: attenzione


    ma ti sembra che questa donna agisca in modo "emozionale", cioè guidata da un nutrito sentimento di odio, gelosia, rabbia, ecc...nei confronti tuoi e di altre/i colleghe/i , oppure ti sembra che agisca in modo "strumentale" freddo, lucido e calcolando ogni mossa x biocottare il lavoro di alcune di voi in modo sistematico?
    Ultima modifica di Johnny : 23-03-2006 alle ore 22.09.14

  6. #6
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
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    Con il capo ne abbiamo gia' parlato, e la sua risposta e' stata "la situazione e' cosi, e cosi rimane". Ci ha messo un muro.
    L'unica cosa che potrei fare e parlarne con i colleghi, e di fatto ne parliamo, ma che possiamo fare?
    Non vedo, allo stato attuale, possibili strategie da mettere in atto.
    Parlare con lei e' impossibile, dato che rifiuta ogni forma di comunicazione.
    Per quanto riguarda il fatto che potrebbe essere una strategia del capo messa in atto per indurci al licenziamento, e quindi sia appoggiata, questa persona, da lui...non so...non mi pare plausibile.
    Il nostro gruppo oltre a me, e' composto da altre due persone. Una e' assunta a tempo indeterminato, io e un altro collega abbiamo un contratto a termine, eil mio, per esempio, e' appena stato rinnovato per un altro anno. Se proprio voleva liberarsi di me, non sarebbe stato piu' semplice dirmi "sai, non abbiamo piu' fondi, il contratto non puo' esserti rinnovato".
    La questione sarebbe stata chiusa li, senza stress e problemi di alcun tipo, perche' sarebbe stato legalmente in regola.
    Non so. Non vi pare piu' logico

  7. #7
    Partecipante L'avatar di kenomis
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    secondo me un capo non puó dire cose di questo genere, si deve prendere le sue responsabilitá, non potete provare a parlargli un´altra volta?

  8. #8
    Johnny
    Ospite non registrato
    io sono sempre perplesso e convinto che tra il capo e questa donna ci sia qualche "accordo"...la sua risposta sembrerebbe confermarlo: xke avrebbe detto così!?


    cmq se vai in google e fai "mobbing" ti escono un sacco di siti...guarda e fatti 2 idea poi facci saxe

  9. #9
    Partecipante Assiduo L'avatar di Faby78
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    Ciao Alessia,

    non so di dove sei... a Roma ci sono diversi sportelli anti mobbing a cui potersi rivolgere gratuitamente per avere una consulenza... Il consiglio che mi sento mi darti è quello di provare a vedere se ci sono anche nella tua città e di rivolgerti a loro...

    Un abbraccio!

  10. #10
    Partecipante Figo L'avatar di Pandora
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    Ciao Alessia
    hai pensato di iscriverti a qualche sindacato?

    Non so come funziona nella tua città, qui a Roma quelli della CGIL sono veramente incazzati in questo senso...loro mettono a disposizione uno psicologo esperto nel campo e in caso si dovesse arrivare al licenziamento fanno in modo di farti avere un cospicuo risarcimento

    Dove c'è la Ragione c'è il dispotismo, dove ci sono le ragioni c'è la libertà.
    (P. Martinetti)

    Giace l'alta Cartago, appena i segni
    dell'alte sue ruine il lito serba.
    Muoiono le città, muoiono i regni
    copre i fasti e le pompe arena et erba...

    (T. Tasso)

    -Membro del Club Del Giallo - tessera n°6-SEGRETARIA DI REDAZIONE

    TUTTO CIO' CHE NON CI UCCIDE CI RENDE PIU' FORTI

  11. #11
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
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    Grazie. Mi sto informando su come potrei muovermi, poi vi faccio sapere.
    La cosa più brutta, comunque, e quella di non essere capita, da molte delle persone che mi stanno attorno. E' vero che dal di fuori non è sempre facile comprendere una situazione, ma sono sinceramente stanca di sentirmi ripetere:
    "E' normale, anche a me succede cosi e cosi"..e qui parte una digressione sui loro problemi lavorativi...
    Oppure "Non farci caso"
    o ancora "Stai facendo le cose più grosse di quello che sono".
    E mi verrebbe voglia di urlare perchè forse sarebbe l'unico modo per fargli comprendere quanto sto male, adesso.
    Lo capisco che i problemi sul lavoro ci sono per tutti, chi non ne ha. Lo so che ci sono ovunque, e che spesso la cosa migliore da fare e chiudere gli occhi, e fare finta di nulla, per non rovinarsi la salute.
    Ma so anche io, cosi, ora non ce la faccio più.
    Sono quattro anni che lavoro li dentro, e per quanti problemi possano esserci stati, li ho sempre superati, perchè erano superabili.
    Se adesso sto cosi, è perchè la situazione è davvero diventata invibile.
    Ma questo sembra non capirlo nessuno.
    E finisce che ti senti quasi in colpa, come se il problema fosse tuo, e da vittima ti trasformi in "colpevole".

    Domani si ricomincia.
    Spero di riuscire a sopravvivere.

  12. #12
    Neofita L'avatar di claudia59
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    Ciao a tutti, sapete dirmi o darmi indicazioni su un corso di "la valutazione psicodiagnostica del minore in situazione di disagio, maltrattamento e abuso sessuale intrafamiliare"
    fatemi sapereper favore grazie
    maria

  13. #13
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
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    Sto guardando alcuni link internet, li metto qui sotto, nel caso possano servire a qualcun'altro:

    http://web.ticino.com/TLory/Mobbing.htm

    http://www.stopmobbing.it/ilmobbing.htm

    http://www.stopmobbing.it/corso_di_resistenza.htm#come


    Per fare qualcosa, bisogna che ritrovi la forza, quella vera
    vediamo se ce la faccio.

  14. #14
    Partecipante Figo L'avatar di Pandora
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    Cerca di reagire il prima che puoi, se il meccanismo prende piede ti ritrovi in uno stato di depressione da cui difficilmente riusciresti ad uscirne in tempi brevi...

    So che è dura trovare un lavoro di questi tempi ma personalmente credo che la soluzione migliore sia andarsene, ma senza scappare.
    Se riesci a fare le cose giuste e ti metti nelle mani di un bravo avvocato dovranno risarcirti i danni esistenziali e in genere con queste cose ci si va con la manina bella pesante

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    (P. Martinetti)

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  15. #15
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
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    Ciao.
    Ho parlato con due persone: una interna all'azienda, che si occupa di seguire le persone che hanno questo tipo di problema.
    L'altra esterna, che ha maturato una certa esperienza in questo "settore".
    Ora sto cercando di capire cosa sia meglio per me, per il mio sentire e per come sono fatta.
    Una cosa la so: che non sono fatta per passare per avvocati.
    Forse sono anche un po' prevenuta, vista una mia precedente esperienza negativa, per cui sono convinta che sia meglio evitarli...gli avvocati.
    Credo comunque che mi porterebbe solo a rodermi il fegato e consumarmi lo stomaco.
    Ansia e tensioni aggiuntive.
    Credo sia importante, ora, capire come vivere nel quotidiano questa situazione, e quale dinamica posso cercare di mettere in atto per fare in modo che non si ripercuota troppo sulla mia salute, fisica e psicologica.
    E nel frattempo prendere una decisione circa il futuro: rimanere o lasciare.
    Devo meditare.....

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