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Visualizzazione risultati 1 fino 8 di 8
  1. #1
    Maddalenalo
    Ospite non registrato

    psicologo case famiglie per minori

    Ciao, ragazzi!
    Sono fresca fresca di abilitazione(vecchio ordinamento) e da poco mi hanno contattato per fare delle consulenze in una casa famiglia per minori(6-14 anni). Ancora non c'è niente di sicuro ma non so proprio da dove cominciare.Ai diversi colleghi che hanno più esperienza di me chiedo quali sono i compiti dello psicologo all'interno di una struttura del genere considerando che nell'equipe ci saranno una pedagogita e un assistente sociale?
    Inoltre quando chiedere per la mia prestazione?
    Avete dei libri interessanti da propormi?
    Grazie per la collaborazione.

  2. #2
    silviazero
    Ospite non registrato
    Ai tempi, quando lavoravo come educatrice in una casa-famiglia, c'era uno psicologo che proponeva incontri di supervisione con le diverse figure professionali al fine di coordinare meglio il proprio lavoro e discutere delle difficoltà che sorgevano di volta in volta.
    Ricordo, in particolare, che lo psicologo ci faceva anche riflettere sul nostro modo di concepire la nostra figura professionale, sulle nostre attese disattese (!) ed aspirazioni (compatibili con la realtà di lavoro?).
    Fossi in te non chiederei tantissimo per la collaborazione, soprattutto perchè solitamente queste strutture si basano anche in buona parte sul volontariato: magari prova con 15 euro per poi eventualmente alzare la tariffa quando ti sentirai più sicura e loro avranno capito il tuo valore.
    In bocca al lupo!
    Silvia

  3. #3
    Maddalenalo
    Ospite non registrato
    Grazie, Silviazero per i tuoi consigli che sicuramente mi saranno utilissimi. Io riconosco la mia mancanza di esperienza nel campo , però vista l'occassione non la voglio perdere. Sicuramente cercherò di approfondire l'argomento però i miei dubbi nascevano dal fatto che un nostro collega che ha lavorato in queste strutture oltre ad occuparsi della supervisione degli educatori attraverso gruppi dinamici, si occupava anche di colloqui e somministrazione di test con i ragazzi ospiti nella case e periodicamente redigeva una relazione da inviare al tribunale dei minori. Invece il presidente della coop. mi ha detto che di questo si occuperà l'ass.sociale mentre io mi dovrò occupare di accoglienza e di valutare il relativo adattamento dei raggazzi alla nuova situazione. Sicuramente se avrò l'occassione di vivere questa esperienza sarà sicuramente arricchente .
    Care colleghe e colleghi confido tanto nei vostri suggerrimenti e conoscenze in questo ambito.
    A presto.

  4. #4
    Partecipante Affezionato L'avatar di rompina
    Data registrazione
    01-03-2004
    Messaggi
    87
    salve a tutti..tra qualche giorno comincerò a seguire un ragazzo problmeatico, come educatrice (non sono ancora abilitata, ma lo sarò presto) in una casa famiglia..ma in reltà non so bene come pormi cosa fare, è la prima volta! Potete darmi una mano e soprattutto quanto posso chiedere?ci sono tariffe specifiche? Come posso affrintare il primo colloquio con il ragazzo? Ha quasi 18 anni..granicello datemi una mano ogni consiglio è ben accetto comincio tra un paio di settimane

  5. #5
    Maddalenalo
    Ospite non registrato
    Ciao Rompina, cerca di dare un' occhiata agli articoli presentati dai nostri colleghi all'interno della sezione di psicologia di comunità. Alcuni sono molto interessanti ed oltre a darti degli spunti bibliografici danno delle indicazioni sulla valutazione e delle linee guida su come affrontare diverse situazioni patologiche all'interno delle comunità per minori. In bocca a lupo!

  6. #6
    Partecipante Affezionato L'avatar di rompina
    Data registrazione
    01-03-2004
    Messaggi
    87
    grazie mille!!! gentilissimo!!!

  7. #7
    Partecipante Assiduo L'avatar di M. Lucia
    Data registrazione
    23-08-2005
    Residenza
    Nella bella sicilia!
    Messaggi
    178
    ciao a tutti!
    in comunità per minori ci sono stata per la tesi e adesso ci faccio il tirocinio!
    DA dove iniziare?!...il ruolo dello psicologo in queste strutture, secondo me, è lasciato molto alla "fantasia" di chi ci lavora!
    Mi spiego meglio: la mia tutor fa un pò di tutto in struttura, dai turni con gli operatiri ai colloqui con gli utenti...certo l'importante è innanzitutto garantirgli un giusto appoggio e seguirli nelle loro vicende, sia quelle che li hanno portati in comunità che quelle, soprattutto, che li vedono protagonisti tutti i giorni (incontri con familiari "scomodi", con i Giudici e con vari Assistenti sociali etc...).
    Si lavora molto sul loro comportamento, sulla possibilità di imparare a gestirlo adeguatamente nel rispetto di sè stessi, degli altri, delle cose e delle regole.
    Non esiste, secondo me, un metodo migliore di un altro...certo giocare con loro, fare dei lavoretti sono certamente armi vincenti a volte più significative di un colloquio "classico".
    Credo sia importante, innanzitutto, farsi conoscere per quello che si è, senza troppe difese per conquistare la loro fiducia e fargli capire che hanno di fronte una persona e non un super eroe che li giudica e li "comanda".
    Lavorare in comunità è molto bello ma anche molto difficile e a volte poco gratificante; ma se c'è determinazione e passione le difficoltà si trasformano in opportunità di crescita per entrambe le parti! Buona fortuna e in bocca al lupo
    "Guida da te la tua canoa..."B.P.

  8. #8
    Partecipante Affezionato L'avatar di rompina
    Data registrazione
    01-03-2004
    Messaggi
    87
    GRAZIE, mi hai caricata molto!!

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