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Visualizzazione risultati 1 fino 7 di 7
  1. #1
    luisiana81
    Ospite non registrato

    dismofia e disturbi alimentari

    Salve ragazzi sto scrivendo il secondo capitolo della tesi che riguarda l 'implicazione del narcisismo nei disturbi alimentari ,avete qualche articolo o materiale che tratta della dismorfia perchè questo è sia un aspetto sintomatologico dei disturbi alimentari che un aspetto legato al narcisismo .
    Potrebbe interessarmi anche qualche articolo sull 'immagine corporea in generale E sua implicazione nei dca.Grazie

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di stella79
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    Ciao! io sto preparando una tesi sul test di Machover nella psicodiagnosi dei DCA, e ho trovato un pò di materiale sulla dismorfofobia ...ora ti "incollo" qui i link.. ...ok?! bacini!! e buon lavoro!! www.sitri.it/dismorfofobia/dismorfofobia.html
    www.neurolinguistic.com/proxima/james/jam-15.htm
    http://www.kwsalute.kataweb.it/Notiz...4,3570,00.html
    www.ipsico.org/dismorfofobia.htm
    http://www.psicologiapsicoterapia.co...ismorfismo.htm
    http://www.clinicadellatimidezza.it/...dolescenza.htm
    www.eurom.it/ap/AP96/ap11_1_07.html
    ....
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    Sono state evidenziate le seguenti parole chiave: dismorfofobia

    "..Ero una di quelle bambine corpulente, nelle quali il grasso, equamente distribuito per tutto il corpo pareva annullare ogni incipiente forma femminile...Non avevo seno, non avevo ventre, non avevo fianchi ma soltanto grasso...Ero consapevole di mettere in caricatura, ad ogni mio gesto, le movenze graziose del corpo femminile...Era una consapevolezza che non serviva, inoperante e impotente...ma io vedevo riflessa in uno specchio spietato la mia colpa di non essere bella...Un giorno mia madre mi sorprese mentre mangiavo compulsivamente..."Ma non ti guardi mai nello specchio? Eccolo lo specchio guardati: non hai occhi, non hai naso, non hai bocca, non hai niente, non hai che grasso!"...In realtà io sapevo di non essere grassa ma di essere diventata grassa per non vedere più quegli occhi, quel naso, quella bocca...".

    (Da “La vita interiore” – A. Moravia)


    Uno dei vissuti più angoscianti delle ragazze anoressiche o bulimiche, è legato ad una errata percezione del proprio corpo, che viene vissuto come sgradevole e perennemente inadeguato.

    L’inadeguatezza potrebbe rispecchiare in parte l’esigenza di conformarsi agli standard proposti dalle tendenze della moda, ma l’inadeguatezza più dolorosa è rispetto al proprio ideale di corpo, in altre parole rispetto a ciò che si vorrebbe essere.

    I disturbi del comportamento alimentare sono spesso associati alle DISMORFOFOBIE, anche se non è ancora chiaro il rapporto di causa-effetto tra i due fenomeni, ovvero non è chiaro se sia la dismorfofobia a causare il disturbo del comportamento alimentare o viceversa.


    COS’E’ UNA DISMORFOFOBIA.

    Il termine dismorfofobia compare per la prima volta nel 1886 sul Bollettino dell'Accademia delle Scienze Mediche di Genova, per indicare "una sensazione soggettiva di deformità o di difetto fisico, per la quale il paziente ritiene di essere notato dagli altri, nonostante il suo aspetto rientri nei limiti della norma".

    Molte persone sono insoddisfatte del loro aspetto fisico, e ovviamente questo di per sé non rappresenta un sintomo di interesse psichiatrico. La semplice insoddisfazione per il proprio aspetto, diviene patologica quando i pazienti dismorfofobici ritengono che gli altri siano consapevoli della loro deformità fino al punto che l'ansia e la preoccupazione portano ad un disturbo della funzionalità sociale. L'intera vita del paziente può essere sconvolta fino ad arrivare ad un isolamento sociale estremo e, in rari casi, a suicidi o tentati suicidi.

    "La preoccupazione è cosi' esclusivamente concentrata su un aspetto del corpo, vissuto come deformato, ripugnante, inaccettabile e ridicolo, che l'intera esistenza di un individuo e' dominata da questa preoccupazione e nient'altro ha più significato ". (Jahrreiss , Ipocondria della bellezza - 1930)

    Il paziente dismorfofobico passa, infatti, intere ore a controllare il proprio aspetto fisico allo specchio (molti invece lo evitano per diminuire la propria angoscia), mette in atto comportamenti esagerati e, al limite, compulsivi, come il pettinarsi in continuazione o l'eliminazione di peli superflui, tenta in ogni modo di camuffare il proprio difetto fisico con cosmetici o vestiti, spesso arriva persino a richiedere interventi di chirurgia estetica.

    IL RAPPORTO TRA DISMORFOFOBIA E DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE.

    Origini delle dismorfofobie. Sicuramente la dismorfofobia è connessa al cambiamento fisico e rimanda al travaglio dell'identità: può essere, cioè, considerata come una simbolizzazione attraverso il corpo dei conflitti legati al processo di separazione-individuazione e come travaglio verso una progressiva accettazione delle nuove caratteristiche acquisite dal corpo.

    Di fondamentale importanza sono, quindi, i processi attraverso i quali il soggetto giunge ad acquisire l'identità personale, cioè il vissuto della propria immagine globale e la corrispondenza di questa con il corpo che si ha in mente.

    Una distorsione dell'immagine corporea è di esperienza comune quando l'immagine che si vede riflessa nello specchio è profondamente diversa da quella mentale, e di solito non corrispondente in modo frustrante. Questo è vero per gli adulti ma accade particolarmente nell'adolescente che non ha ancora trovato una immagine di se` definita.

    L'insorgenza della dismorfofobia avviene generalmente nell'adolescenza e ciò non è sorprendente se pensiamo all’adolescenza come ad un'epoca in cui il profondo mutamento del corpo, si associa alla disperata ricerca e al consolidamento della propria identità personale.

    L'adolescenza, sul piano psicologico è definita come un’epoca di lutto, in quanto rappresenta un periodo di grandi rimaneggiamenti e trasformazioni sia dal punto di vista psicologico che da quello fisico, un periodo di continuo destrutturarsi e nuovo strutturarsi dell'identità, con il problema del lutto per il corpo infantilmente vissuto. Il corpo diventa, quindi, il luogo e lo specchio di questo processo in evoluzione sia per l'accrescimento somatico che , soprattutto, per il manifestarsi e il definirsi delle caratteristiche sessuali secondarie (pubertà).
    Associazione tra dismorfofobia e caratteristiche di personalità. Lo sviluppo e il mantenimento di un disturbo di dismorfismo corporeo in un adolescente sono favoriti, secondo alcuni autori, da una personalità premorbosa con tratti ossessivi, schizoidi o narcisistici, o anche da fattori socioculturali esterni (basti pensare in tal senso alla pressione della cultura del "bello" della società moderna). Altri autori hanno ipotizzato invece una connessione di questo disturbo con la nevrosi ossessivo-compulsiva.
    Sebbene sia generalmente accettato che il disturbo di dismorfismo corporeo rappresenti un disturbo psichiatrico di per sé, alcuni autori hanno ipotizzato che esso possa essere anche un sintomo aspecifico di altre sindromi psichiatriche. In relazione a ciò è stata fatta una distinzione tra dismorfofobia primaria e secondaria o sintomatica: la prima è equivalente al disturbo di dismorfismo corporeo, in assenza di altre patologie psichiatriche, la dismorfofobia secondaria rappresenta invece un sintomo aspecifico nell'ambito di altri disturbi come la schizofrenia, la depressione, le nevrosi gravi e l'anoressia nervosa.


    Dismorfofobie e disturbi dell’alimentazione. I disturbi dell'alimentazione possono essere secondari alla dismorfofobia come conseguenza di un'alterata percezione del corpo. E’ possibile ipotizzare due diversi “percorsi” che associano l’anoressia nervosa al dismorfismo. Da un lato è infatti ragionevole pensare che l’anoressia sia una conseguenza del dismorfismo, come tentativo di controllare il proprio peso corporeo al fine di rendere il corpo adeguato al proprio ideale. Dall’altro lato è possibile ipotizzare il percorso diametralmente opposto, ovvero della dismorfofobia come conseguenza dell’anoressia. Oggi la dismorfofobia è comunque considerata un “criterio diagnostico” dell’anoressia nervosa.

    Il vissuto emotivo delle dismorfofobie. Il vissuto di una paziente anoressica affetta da dismorfofobia , è un’esperienza panica di spersonalizzazione ed irrealtà, che si concretizza nel vedere il proprio corpo mutare rapidamente aspetto, dilatandosi e restringendosi a vista d’occhio. Ciò può a volte giungere a livelli deliranti, e sfociare persino in episodi di dissociazione con autolesionismo.

    La percezione allucinatoria del cambiamento del corpo può infatti generare un terrore tale da ricorrere all’automutilazione come unica “soluzione” per arrestarne il processo.



    Valeria Scozzari - Palermo

    http://www.vertici.it/rubriche/link/...e.asp?cat=DISM
    ...spulcia un pokino...fammi sapere!!
    Dobbiamo dimenticare ciò che pensiamo di essere
    per poter finalmente diventare ciò che siamo


    P.Coelho










    ...

  3. #3
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: dismofia e disturbi alimentari

    Ciao. Dovrei fare la tesi sulla depersonalizzazione somatopsichica nei sogg con dca e vorrei sapere se il la dismorfofobia e il suo vissuto emotivo corrisponde alla depersonalizzazione somatop. o se sono due cose diverse.... Grazie.

  4. #4
    Neofita L'avatar di pink
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    Riferimento: dismofia e disturbi alimentari

    ciao a tutte! devo fare una tesina di circa 30 pagine sul rapporto tra dismorfismo corporeo e anoressia nervosa. ho trovato qualche articolo ma non mi hanno soddisfatto molto.
    avete qualche suggerimento???sono in piena crisi!

  5. #5
    Partecipante Affezionato L'avatar di Giovanna73
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    Riferimento: dismofia e disturbi alimentari

    Citazione Originalmente inviato da pink Visualizza messaggio
    ciao a tutte! devo fare una tesina di circa 30 pagine sul rapporto tra dismorfismo corporeo e anoressia nervosa. ho trovato qualche articolo ma non mi hanno soddisfatto molto.
    avete qualche suggerimento???sono in piena crisi!
    Dismorfismo corporeo o dismorfofobia? Mi pare che quest'ultima abbia maggiormente a che fare con l'anoressia...
    Ultima modifica di Giovanna73 : 14-05-2010 alle ore 14.41.53

  6. #6
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: dismofia e disturbi alimentari

    The effect of attentional training on body dissatisfaction and dietary restriction.
    By: Smith, Evelyn; Rieger, Elizabeth. European Eating Disorders Review, May/Jun2009, Vol. 17 Issue 3, p169-176, 8p, 3 Charts Abstract: The aim of the present study is to investigate the effect of attentional training towards shape, weight and food related information on body dissatisfaction and dietary restriction. A total of 98 female participants were trained to attend to negative shape/weight words, positive shape/weight words, negative (high calorie) food words, positive (low calorie) food words or neutral words. Subsequently, a body image challenge was presented and participants' body dissatisfaction and dietary restriction were measured. Results indicated that negative shape/weight attentional biases exacerbated body dissatisfaction and a bias towards negative food words intensified dietary restriction. The study provides evidence for specificity in the effects of attentional biases and supports the notion that attentional training may be a useful component in interventions to improve body image and reduce dieting. Copyright © 2009 John Wiley & Sons, Ltd and Eating Disorders Association. [ABSTRACT FROM AUTHOR] DOI: 10.1002/erv.921 (AN 38220312)

    BodySense: An Evaluation of a Positive Body Image Intervention on Sport Climate for Female Athletes.
    By: Buchholz, Annick; Mack, Heidi; McVey, Gail; Feder, Stephen; Barrowman, Nicholas. Eating Disorders, Jul-Sep2008, Vol. 16 Issue 4, p308-321, 14p, 1 Diagram, 1 Chart Abstract: The goal of the present study was to evaluate the effectiveness of a selective prevention program designed to reduce pressures to be thin in sport, and to promote positive body image and eating behaviors in young female athletes. Participants were competitive female gymnasts (aged 11 to 18 years), parents, and coaches from 7 gymnastic clubs across Ontario, Canada. Four of the seven clubs were randomized to receive the 3-month intervention program (IG) aimed at increasing awareness and positive climate change of body image pressures for athletes in their clubs. Three clubs were randomized to the control group (CG). A total of 62 female gymnasts (IG n = 31; CG n = 31) completed self-report questionnaires examining perceptions of pressure to be thin within their sports clubs, self-efficacy over dieting pressures, awareness and internalization of societal pressure to be thin, body esteem, and eating attitudes and behaviours before and following the intervention. A total of 32 mothers (IG n = 24; CG n = 8) completed measures examining their perceptions of their daughter's pressure to be thin, awareness and internalization of societal pressures to be thin, daughter's self-efficacy over dieting pressures, in addition to mothers' beliefs regarding thinness and success for women in society, before and following the intervention. The findings revealed that participation in the BodySense program resulted in athletes perceiving a reduction in pressure from their sports clubs to be thin, though no changes were found in body esteem, the EAT, or the SATAQ. No significant change was observed over time on mothers' measures. The role of climate change for prevention of eating disorders in athletes is discussed. [ABSTRACT FROM AUTHOR] DOI: 10.1080/10640260802115910 (AN 32708371)

    Lifetime anorexia nervosa in young men in the community: Five cases and their co-twins.
    By: Raevuori, Anu; Keski-Rahkonen, Anna; Hoek, Hans W.; Sihvola, Elina; Rissanen, Aila; Kaprio, Jaakko. International Journal of Eating Disorders, Jul2008, Vol. 41 Issue 5, p458-463, 6p Abstract: Objective: To describe patterns, comorbidity, and outcomes from a case series of anorexia nervosa (AN) among young men from the general population and their co-twins. Method: Men (N = 2,122) born between 1975 and 1979 from Finnish twin cohorts were screened for lifetime eating disorders by questionnaire. The administration of the short version of the Structured Clinical Interview for DSM-IV for screen positives led to a lifetime AN diagnosis in five participants, described here with their co-twins. Results: In males, overweight commonly predated AN, and symptoms of body dysmorphic disorder, particularly of muscle dysmorphia, were common among the anorexia-discordant co-twins. Affective and anxiety disorders were present in both the probands and their co-twins. Conclusion: We found a strong familial clustering of AN, affective and anxiety disorders, and symptoms of muscle dysmorphia among men in the general population. In men, muscle dysmorphia may represent an alternative phenotype of AN. © 2008 by Wiley Periodicals, Inc. Int J Eat Disord 2008 [ABSTRACT FROM AUTHOR] DOI: 10.1002/eat.20525 (AN 32625787)

    Through a Glass, Darkly.
    By: Eggers, Christian; Liebers, Verena. Scientific American Mind, Apr/May2007, Vol. 18 Issue 2, p30-35, 6p, 5 Color Photographs Abstract: The article focuses on the psychological factors related to eating disorders. Eating disorders are complex psychiatric conditions, instigated by a number of factors both inborn and circumstantial. A distorted body image developed by a patient of eating disorder reflects self-esteem rather than physical appearance. Eating disorders are not exclusively the result of personal problems, but neglect by family and friends can predispose an individual to anorexia, bulimia or binge eating. (AN 24607592)

    Strategic memory in adults with anorexia nervosa: Are there similarities to obsessive compulsive spectrum disorders?
    By: Sherman, Bonnie J.; Savage, Cary R.; Eddy, Kamryn T.; Blais, Mark A.; Deckersbach, Thilo; Jackson, Safia C.; Franko, Debra L.; Rauch, Scott L.; Herzog, David B.. International Journal of Eating Disorders, Sep2006, Vol. 39 Issue 6, p468-476, 9p, 2 Diagrams, 2 Charts, 1 Graph Abstract: Objective: There is growing interest in the relationship between anorexia nervosa (AN) and obsessive-compulsive (OC) spectrum disorders (e.g., OCD, body dysmorphic disorder [BDD]). Previous neuropsychological investigations of OC spectrum disorders have identified problems with the efficient use of strategy on complex measures of learning and memory. This study evaluated nonverbal strategic memory in AN outpatients using an approach previously applied to OC spectrum disorders. Method: Eighteen patients with AN and 19 healthy control participants completed the Rey–Osterrieth Complex Figure Test (RCFT), a widely used measure of nonverbal strategic planning, learning, and memory. Results: Individuals with AN differed significantly from healthy controls in the organizational strategies used to copy the RCFT figure, and they recalled significantly less information on both immediate and delayed testing. Multiple regression analyses indicated that group differences in learning were mediated by copy organizational strategies. Conclusion: These results are identical to study findings in OCD and BDD, indicating important shared neuropsychological features among AN and these OC spectrum disorders. As in OCD and BDD, the essential cognitive deficit in AN was impaired use of organizational strategies, which may inform our understanding of the pathophysiology of AN and potentially offer treatment implications. © 2006 by Wiley Periodicals, Inc. Int J Eat Disord 2006 [ABSTRACT FROM AUTHOR] DOI: 10.1002/eat.20300 (AN 22106997)

    Comorbidity of body dysmorphic disorder and eating disorders: Severity of psychopathology and body image disturbance.
    By: S. Ruffolo, Jessica; Phillips, Katharine A.; Menard, William; Fay, Christina; Weisberg, Risa B.. International Journal of Eating Disorders, Jan2006, Vol. 39 Issue 1, p11-19, 9p Abstract: <ABSHEAD>Objective</ABSHEAD>The current study examined comorbidity and clinical correlates of eating disorders in a large sample of individuals with body dysmorphic disorder (BDD). <ABSHEAD>Method</ABSHEAD>Two hundred individuals with DSM-IV (4th ed. of the Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders. Washington, DC: American Psychiatric Association; 1994) BDD completed reliable interviewer-administered and self-report measures, including diagnostic assessments and measures of body image, symptom severity, delusionality, psychosocial functioning, quality of life (QOL), and history of psychiatric treatment. <ABSHEAD>Results</ABSHEAD>A total of 32.5% of BDD subjects had a comorbid lifetime eating disorder: 9.0% had anorexia nervosa, 6.5% had bulimia nervosa, and 17.5% had an eating disorder not otherwise specified. Comparisons of subjects with a comorbid lifetime eating disorder (n = 65) and subjects without an eating disorder (n = 135) indicated that the comorbid group was more likely to be female, less likely to be African American, had more comorbidity, and had significantly greater body image disturbance and dissatisfaction. There were no significant group differences in BDD symptom severity, degree of delusionality, or suicidal ideation or attempts. Functioning and QOL were notably poor in both groups, with no significant between-group differences. However, a higher proportion of the comorbid eating disorder group had been hospitalized for psychiatric problems. This group had also received a greater number of psychotherapy sessions and psychotropic medications. <ABSHEAD>Conclusion</ABSHEAD>Eating disorders appear relatively common in individuals with BDD. BDD subjects with a comorbid eating disorder differed on several demographic variables, had greater comorbidity and body image disturbance, and had received more mental health treatment than subjects without a comorbid eating disorder. These findings have important implications for the assessment and treatment of these comorbid body image disorders. © 2005 by Wiley Periodicals, Inc. [ABSTRACT FROM AUTHOR] DOI: 10.1002/eat.20219 (AN 19189796)

    Is Anorexia Nervosa a Subtype of Body Dysmorphic Disorder? Probably Not, but Read On….
    By: Grant, Jon E.; Phillips, Katharine A.. Harvard Review of Psychiatry, Mar/Apr2004, Vol. 12 Issue 2, p123-126, 4p Abstract: Body dysmorphic disorder's (BDD) relationship to obsessive compulsive disorder (OCD) has received the most attention, with available data suggesting that it is related to OCD while also differing from that disorder in some important ways. BDD's relationship to eating disorders--anorexia nervosa, in particular--has scarcely been discussed, despite these disorders' shared core feature of disturbed body image. People with anorexia nervosa have an intense fear of gaining weight or appearing overweight even when they are normal weight or underweight. People with BDD are also preoccupied with their appearance, thinking that they look abnormal, ugly, or deformed, when in fact they look normal. (AN 12756920)

    Body Dysmorphic Disorder in Patients with Anorexia Nervosa: Prevalence, Clinical Features, and Delusionality of Body Image.
    By: Grant, Jon E.; Suck Won Kim; Eckert, Elke D.. International Journal of Eating Disorders, Nov2002, Vol. 32 Issue 3, p291-300, 10p, 4 Charts Abstract: Discusses a hypothesis that body dysmorphic disorder would be underdiagnosed in patients with anorexia nervosa and that comorbidity with body dysmorphic disorder would result in greater overall dysfunction. Information on body dysmorphic disorder; Compulsive behaviors which are associated with anorexia nervosa and the body dysmorphic disorder; Comparison between patients with and without anorexia nervosa and comorbid body dysmorphic disorder. (AN 7267913)

    Two Cases of Body Dysmorphic Disorder in Women with Eating Disorders.
    By: Bulik, Cynthia M.; Sullivan, Patrick F.. European Eating Disorders Review, Jun97, Vol. 5 Issue 2, p96-101, 6p Abstract: We report two cases of comorbid body dysmorphic disorder comorbid with bulimia nervosa. In both individuals the perceived physical defect was separate from the body dissatisfaction and body image distortion common in women with eating disorders. We discuss the obsessional nature of body dysmorphic disorder and eating disorders and the presence of extreme self-focused attention as features of these cases. © 1997 John Wiley & Sons, Ltd and Eating Disorders Association. [ABSTRACT FROM AUTHOR] (AN 11820458)

    A Case of Dysmorphophobia Following Recovery from Anorexia Nervosa.
    By: Pantano, Michela; Santonastaso, Paolo. International Journal of Eating Disorders, Nov89, Vol. 8 Issue 6, p701-704, 4p Abstract: A case of dysmorphophobia is described in a 24-year-old woman with a preexisting anorexia nervosa. The relationship between these two pathological conditions in which the disturbed body image is of primary importance id discussed. [ABSTRACT FROM AUTHOR] (AN 12053706)

    Buona vita
    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  7. #7
    Partecipante Leggendario L'avatar di Sibu-chan
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    Riferimento: dismofia e disturbi alimentari

    Ho chiesto l'altro giorno la tesi, argomento: dismorfofobia! sto trovando articoli recentissimi! luglio 2011!
    Floating, falling, sweet intoxication
    Touch me, trust me, savour each sensation
    let the dream begin
    let your darker side give in
    to the power of the music that I write
    The power of the music of the night


    Queen of Movies del mese di Gennaio 2009

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