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  1. #1

    La fine della nostra civiltà!

    Vorrei riflettere con voi su delle parole Abbastanza tragiche. Secondo lo scienziato Lovelock miliardi di persone moriranno, a causa dei cambiamenti climatici, entro la fine di questo secolo. Lovelock è un famoso studioso che ha formulato la teoria di Gaia, cioè che tutta la Terra sia un immenso organismo vivente che vive e si ammala come tutti gli altri.
    Recentemente ha appunto annunciato che secondo la sua teoria, presto friggeremo tutti e non c'è più niente da fare.

    FONTE: http://italy.peacelink.org/ecologia/...art_14374.html

    Ecco le parole:

    La nostra unica casa

    Nella civiltà umana il pianeta ha una risorsa preziosa. Noi non siamo solo una malattia. Dovremmo essere il cuore e la mente del pianeta, non la sua malattia. Prima di tutto, dobbiamo ricordare che siamo parte del pianeta, e che questo pianeta è la nostra unica casa
    James Lovelock * (medico, biofisico e chimico, è uno scienziato ambientalista indipendente.)
    Fonte: Fonte: www.nuovimondimedia.com
    17.01.06
    17 gennaio 2006

    Immaginate una giovane donna poliziotto felice di compiere il suo lavoro; dopodiché immaginatela a dover dire ai membri di una famiglia che il loro bambino disperso è appena stato trovato morto, assassinato in un bosco vicino. Oppure pensate ad un giovane medico, assunto da poco, che deve riferire che la biopsia ha rivelato l'esistenza di una grave metastasi tumorale. I dottori e la polizia sanno che molti accetteranno la cruda verità con dignità mentre molti altri cercheranno, invano, di negarla.

    In entrambi i casi, coloro che devono riportare queste tremende notizie raramente si abituano al loro compito. Alcuni sono terrorizzati da momenti come questi. Abbiamo sollevato i giudici dalla responsabilità di dichiarare la sentenza di morte, ma almeno loro qualche conforto nella loro giustificazione morale lo trovavano. I dottori e la polizia non hanno nessuna possibilità di fuga dal loro compito.

    Questo articolo è il più difficile che io abbia mai scritto, per le ragioni appena esposte. La mia teoria di Gaia vede la terra come un essere vivente che, chiaramente, come ogni entità dotata di vita, può godere di buona salute oppure essere malato. Gaia mi ha reso un medico planetario e io ho preso la mia professione seriamente. Anch'io, adesso, mi trovo nella situazione di dover riferire delle brutte notizie.

    I centri climatici in giro per il mondo - corrispondenti ai laboratori di patologia di un ospedale - hanno riportato le condizioni di salute della Terra. Gli specialisti del clima la considerano estremamente malata, e ritengono che potrebbe presto prendersi una febbre morbosa che potrebbe durare 100.000 anni. Devo dirvi, in quanto membro della famiglia Terra e come parte intima di essa, che voi e soprattutto la vostra civiltà siete in grande pericolo.

    Proprio come fanno gli animali, il nostro pianeta è rimasto in salute per una vita intera: molto più dei tre miliardi di anni della sua esistenza. È proprio una sfortuna che abbiamo iniziato a inquinarlo in un periodo in cui il sole brucia troppo per poterci consolare. Abbiamo fatto prendere a Gaia una febbre pesante, e presto le sue condizioni peggioreranno fino ad assomigliare a un coma. Già altre volte Gaia è arrivata a questo punto ed è stata ricoverata, ma ci sono voluti più di 100.000 anni. Noi siamo sia i responsabili, sia quelli che ne soffriranno le conseguenze. Mentre il secolo avanza le temperature aumenteranno di otto gradi centigradi nelle zone temperate e di cinque gradi centigradi ai tropici.

    Molte aree tropicali diventeranno deserte terre di arbusti, e perderanno la loro funzione regolatrice. A queste aree va aggiunto il 40% della superficie terrestre che abbiamo svuotato per nutrirci.

    Curiosamente, l'inquinamento atmosferico dell'emisfero settentrionale riduce il riscaldamento globale riflettendo la luce solare verso lo spazio. Questo "global dimming" è transitorio e potrebbe scomparire tra qualche giorno - come il fumo di cui è costituito - lasciandoci completamente esposti al calore dell'effetto serra globale. Ci troviamo all'interno di un delirio climatico, casualmente mantenuto freddo dai fumi. Prima che questo secolo finisca miliardi di noi moriranno e i pochi che sopravvivranno vivranno nell'Artico dove il clima resterà tollerabile.

    Avendo fallito nel comprendere come la Terra regoli il suo clima e la sua composizione, abbiamo tentato, agendo come se fosse compito nostro, di regolarli noi. Facendo questo, condanniamo noi stessi alla peggiore forma di schiavitù. Se scegliamo di essere i controllori della Terra, allora diventiamo responsabili nel tenere l'atmosfera, l'oceano e la superficie terrestre nelle giuste condizioni per consentirne l'esistenza. Un compito che troveremo presto impossibile, un servizio che, fino a un poco tempo prima che trattassimo Gaia così male, ci veniva reso gratuitamente da Gaia stessa.

    Per comprendere quanto sia assurdo, provate a immaginare come regolereste la vostra temperatura corporea o la composizione del vostro sangue. Coloro che soffrono di reni conoscono l'infinita difficoltà quotidiana del dover regolare l'acqua, il sale e il consumo di proteine. La stabilizzazione tecnologica della dialisi aiuta, ma non restituisce la salute ai reni.

    Il mio nuovo libro The Revenge of Gaia è uno sviluppo di questi pensieri, ma a questo punto potreste chiedermi perché c'è voluto così tanto per riconoscere la vera natura della Terra. Forse proprio perché la visione di Darwin era così giusta e chiara che c'è voluto tutto questo tempo per digerirla. A suo tempo, poco si sapeva sulla chimica dell'atmosfera e degli oceani, e ci sarebbe stato poco motivo per lui di chiedersi se gli organismi modificassero il loro ambiente naturale o se si adattassero ad esso.

    Se si fosse saputo allora che l'ambiente e la vita erano così strettamente connesse, Darwin avrebbe realizzato che l'evoluzione non riguarda solo gli organismi, ma l'intera superficie terrestre. Avremmo guardato allora alla Terra come se fosse viva, e avremmo saputo che non potevamo inquinare l'aria o utilizzare la pelle del pianeta, le sue foreste e l'ecosistema oceanico come mere risorse di produzione per soddisfare i nostri corpi e rifornire le nostre abitazioni. Avremmo capito istintivamente dell'inattacabile natura degli ecosistemi in quanto parte integrante della Terra vivente.

    Dunque, come dovremmo comportarci? Prima di tutto dobbiamo avere ben chiaro quello che sta avvenendo e capire che abbiamo poco tempo per agire; dopodiché ogni nazione e ogni comunità deve trovare il modo migliore per gestire le proprie risorse al fine di sostenere la civilizzazione per il tempo che hanno a disposizione. La civilizzazione si traduce in energia intensiva e non possiamo fermarla senza provocare un incidente, così abbiamo bisogno della sicurezza di un potente rallentamento. Su queste isole britanniche, siamo abituati a pensare a tutta l'umanità e non solo a noi stessi: il cambiamento ambientale è un fenomeno globale, ma le conseguenze con cui dobbiamo scontrarci sono qui nel Regno Unito.

    Sfortunatamente la nostra nazione è così urbanizzata da somigliare ad una grande città, abbiamo solo pochi acri di agricoltura e di foreste. Siamo dipendenti dal commercio mondiale per il nostro sostentamento; i cambiamenti climatici non permetteranno rifornimenti regolari di cibo e di carburanti dall'estero.

    Potremmo crescere abbastanza da nutrire noi stessi con la dieta della seconda guerra mondiale, ma l'idea secondo cui c'è abbastanza terra da conservare per fare crescere biocarburanti, o essere il luogo di fattorie eoliche, è assurda. Faremo del nostro meglio per sopravvivere, ma sfortunatamente non mi sembra di vedere gli Usa o le emergenti economie di Cina e India predisporre i tagli necessari in tempo, e sono loro la fonte principale di emissioni. Il peggio sta per avverarsi e i sopravvissuti dovranno adattarsi a un inferno climatico.

    Forse la cosa più triste è che Gaia perderà quanto o persino più di noi. Non soltanto si estingueranno interi ecosistemi. Nella civiltà umana il pianeta ha una risorsa preziosa. Noi non siamo solo una malattia. Siamo, attraverso la nostra intelligenza e la nostra comunicazione, il sistema nervoso del pianeta. Attraverso di noi, Gaia ha visto se stessa dallo spazio, e comincia a capire la sua collocazione nell'universo.

    Dovremmo essere il cuore e la mente del pianeta, non la sua malattia. Così lasciateci essere coraggiosi e smettere di pensare soltanto ai nostri bisogni e diritti. Lasciateci capire come siamo stati noi ad aver ferito la Terra, e come siamo noi ad aver bisogno di farci la pace. Dobbiamo farlo adesso, finché siamo abbastanza forti da negoziare, e visto che non siamo solo una folla selvaggia condotta da brutali signori della guerra.

    Prima di tutto, dobbiamo ricordare che siamo parte del pianeta, e che questo pianeta è la nostra unica casa.

    Note:
    Fonte originale: http://comment.independent.co.uk/com...icle338830.ece
    Tradotto da Alessandro Siclari per Nuovi Mondi Media

    *Ha formulato l'ipotesi che la terra sia un sistema capace di autoregolarsi, un immenso organismo vivente che non rimane passivo davanti a ciò che lo minaccia. Dal punto di vista scientifico, uno degli aspetti più importanti della teoria di Lovelock consiste nel tentativo di innovare la teoria dell'evoluzione: ad evolversi non sarebbero le singole specie ma anche il più grande organismo vivente esistente, il nostro pianeta.



    Cosa ne pensate? Credibile? Cosa fare?

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  2. #2
    State facendo opera di diniego o a nessuno interessa davvero???

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  3. #3
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Ho letto, ma queste cose non si sanno solo ora... forse lui è un pò apocalittico a parlare di secoli, ma di certo la terra non se la passa bene e non è un mistero...
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  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di Itsuki
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    ci sono i cicli di glaciazione...l'ultima è stata quella del Würm...l'uomo di neanderthal è, secondo gli studiosi, scomparso proprio per via della glaciazione, mentre quello di cro-magnon aveva le tecnologie necessarie per sopravvivere e ripopolare la terra...

    la prossima glaciazione (calcolata tra 100.000 anni) arriverà, in ogni caso doveva arrivare, e per motivi astronomici, non per il riscaldamento...quindi è NORMALE che la terra si riscaldi

    è molto meno normale che noi ne acceleriamo l'effetto, è proprio darsi la zappa sui piedi...ma cmq non è una cosa che noi, con i nostri mezzi, possiamo evitare...o lasciamo la terra e ci comportiamo da perfetti virus (quali siamo), che sfruttano il corpo ospitante finchè possibile, facendolo anche ammalare o deperire, e poi, quando finiscono le risorse o il corpo ospitante muore, se ne vanno alla ricerca di un altro corpo da sfruttare, e quindi ce ne andiamo che ne so, su marte, o da qualche altra parte, oppure aspettiamo che arrivi 'sta glaciazione e vediamo chi resiste...e quelli che sopravviveranno avranno il compito di ripopolare il pianeta...come nei film catastrofici proposti dalla hollywood del terrore

    ...cmq se leggete questo articolo avremo problemi persino tra breve...nel 2020...
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  5. #5
    Originariamente postato da Itsuki

    è molto meno normale che noi ne acceleriamo l'effetto, è proprio darsi la zappa sui piedi...ma cmq non è una cosa che noi, con i nostri mezzi, possiamo evitare...o lasciamo la terra e ci comportiamo da perfetti virus (quali siamo), che sfruttano il corpo ospitante finchè possibile, facendolo anche ammalare o deperire, e poi, quando finiscono le risorse o il corpo ospitante muore, se ne vanno alla ricerca di un altro corpo da sfruttare, e quindi ce ne andiamo che ne so, su marte, o da qualche altra parte, oppure aspettiamo che arrivi 'sta glaciazione e vediamo chi resiste...e quelli che sopravviveranno avranno il compito di ripopolare il pianeta...come nei film catastrofici proposti dalla hollywood del terrore
    Mi sembra che siamo molto di più che dei virus, anche rispetto alla grandezza del pianeta Terra... Visti come uomini che sappiamo solo sfruttare, non generemo altro che morte. Se incominciassimo ad amare ciò che ci da la vita, molto probabilmente questa ci contraccambierebbe. Non a caso la Madre Terra è sempre stato un tema centrale di molte popolazione, e al centro di tante religioni.

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  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di Itsuki
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    beh, rispetto all pianeta terra, siamo molto piccoli...piccoli quanto per esempio dei virus sono piccoli rispetto a noi e al nostro corpo, appunto il paragone con i virus non è mio, cmq, anche se non mi ricordo dove l'ho letto
    ...in effetti, se pensi ai virus delle malattie, noi facciamo proprio come loro...qualcuno aveva proprio parlato di pidocchi...

    di queste cose se ne parla da tanto tempo...la teoria di quel tizio è innanzitutto esagerata, in secondo luogo allarmistica e in terzo luogo...che ci dobbiamo fare?? la glaciazione sarebbe venuta in ogni caso...sono cose che stanno al di fuori delle nostre possibilità...per tornare all'esempio dei virus, se il corpo ospitante viene schiacciato da un camion...beh, molti di questi virus moriranno, non è che ci potevano fare qualcosa loro, non avevano i mezzi per evitare il camion...quelli che si sono allontanati prima, andando a rompere le scatole a qualcun altro si salvano, ma può succedere qualsiasi cosa anche all'altro corpo ospitante...
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  7. #7
    Postatore Compulsivo L'avatar di stillmad
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    un altro emerito scenziato ha scritto da poco che sono tutte palle.......ora vi cerco il nome...,la fonte..ecc...
    ma...a chi credere...chissà...
    io credo che il rapporto tra uomo e terra sia come quello tra un cavallo e una mosce che gli si posa sulla coda...è fastidiosa ...ma con una scrollata la fa volare via quando vuole.
    per quanto quetsa merda di razza umana può violentare la madre terra io credo che Essa possa trovare dei modi per difendersi da noi e ripristinare la sua omeostasi.
    non sono esperta in materia.forse la mia è una visione filosofica della realtà...non conosco teorie che possano suffragare la mia tesi...forse...semplicemente spero sia così.

  8. #8
    In ogni caso penso che sia importante attivarci per rendere questo pianeta più pulito. Voi fate qualcosa in merito?

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  9. #9
    Postatore Compulsivo L'avatar di stillmad
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    Originariamente postato da Darkgianlu85
    In ogni caso penso che sia importante attivarci per rendere questo pianeta più pulito. Voi fate qualcosa in merito?
    be..tanto per cominciare sono vegetariana..ma lo faccio per le bestie più che per "tutto "il pianeta...ma se leggi i vantaggi dell essere vegetariano sul sito della LAV (click nella mia firma )ti sorprenderai nel vedere quanto il Pianeta possa beneficiarne
    e poi...bè la raccolta differenziata non la faccio
    però odio vedere cadere in terra anche una gomma da masticare,ci sto attentissima...e chiedo che in mia presena lo facciano gli altri..e lo sai che se tutti facessero così...già sarebbe un bel risultato
    per il resto...non ho l'auto...uso spesso mezzi pubblici non accendo l'aria condizionata...( però il riscaldamento'azzzz)..piccoli gesti quotidiani....ah ecco!!!ho letto che già spegnere la tv col bottone invece che lasciarla in stand by e staccare il carica batteria dalla prea quando non lo si usa fa guadagnare moltissimo
    che si può fare...bo è tanto facile parlare ma poi,.,nel quotidiano a tutti ci pesa il culo per andare a piedi( oh ..pensa che Perugia è TUTTA in salita )..a tutti ci fa tanto caldo e tanto freddo....insomma...non lo so cosa di pratico "realmente" si possa attuare...comunque quando ho letto quella di tv e carica batt....ho staccato tuttoquindi se hai qualche soluzione...spicciola,pratica,come vedi..io sono molto sensibile a questi problemi

  10. #10
    samy
    Ospite non registrato
    spwero proprio che le parole di questo scienziato sia apocalittiche ed esagerate,cmq che noi non abbiamo rispetto del nostro piabneta è verissimo(pensiamo a tutti gli scarichi abusi,l'nquinamento di mari e fiumi gratuito,l'immondizia abbandonata nei boschi,le costruzioni esagerate che non considerano mai opportuno cercare di salvare qualche albero in più)
    purtroppo però sono convinta che le cose non miglioreranno mai e che in fondo nessuno si impegna più del necessario per fare qualcosa(a parte la raccolta differenziata e non lasciare schifezze per terra,io stessa non faccio altro e già mi considero un'ecologista)...d'altra parte per essere davvero in armonia e non inquinare ilnostro mondo dovremmo tornare a vivere come ai tempi dell'uomo di neanderthal...e chi di noi è pronto a rinunciare a ciò che abbiamo?(tv,pc,case calde e grandi,bei mobili,auto,vestiti che si cambiano spesso o che cmq non sono mai solo 1 per l'estate e uno per l'inverno,cellulari che si cambiano ad ogni new entry etc...)perciò ritengo utopico parlare di salvare ciò che nessuno vuole e può realmente salvare,l'unica cosa penso si possa fare e far sì che non si accelleri la sua morte e la nostra.
    sul fatto poi del cicli climatici quello non è dovuto certo solo all'inquinamento visto che i cambi di temperatue c'erano anche in tempi non sospetti

  11. #11
    Pescelupo
    Ospite non registrato
    Noto solo ora questo thread.. anche io sono rimasta un pò scossa dalla radicalità delle affermazioni di Lovelock. Mi è sembrato un pò eccessivo e allarmista.
    E' vero che negli anni 70 ci facevano una testa così dicendo che avremmo avuto riscaldamento del globo, alluvioni, maremoti.. e tante cose si sono avverate;
    è vero anche che si diceva che sarebbe finito il petrolio e via, tutti a piedi, e invece siamo arrivati ad avere quasi un'auto a testa!
    Mi pare sicuro che bisognerebbe fare di più, comunque:

    Originariamente postato da stillmad
    per quanto quetsa merda di razza umana può violentare la madre terra io credo che Essa possa trovare dei modi per difendersi da noi e ripristinare la sua omeostasi.
    E l'omeostasi potrebbe prevedere benissimo un mondo caldo, disidratato e per niente adatto ad ospitare l'uomo

    Credo comunque che sia importante agire "dal basso" rispettando il più possibile l'ambiente: raccolta differenziata, rinunciare all'auto il più possibile, limitare gli sprechi energetici.
    E' una goccia nel mare, ma tante gocce fanno un fiume considerando anche che gli spreconi e gli inquinatori siamo noi paesi benestanti

  12. #12
    Sigismonda
    Ospite non registrato
    Che disastro....
    menomale che io morirò prima, credo!

    E' una battuta ma è anche il modo che noi umani abbiamo di fronteggiare i disastri della natura e nostri personali... facciamo finta di niente e, come gli asini, andiamo avanti non curandoci di quello che accade.

  13. #13
    samy
    Ospite non registrato
    assolutamente vero sigismonda,suiamo egoisti e quindi pensiamo solo a tirare avanti per gli anni della nostra vita,non pensando alla vita che faranno i nostri figli e i loro....d'altra parte non lo si nota solo nell'inquinamento ma anche in come la nostra società sta cambiando e in peggio...

  14. #14
    Postatore Compulsivo L'avatar di LUTHIEN
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    17-10-2004
    Residenza
    grosseto
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    3,501
    Originariamente postato da stillmad
    be..tanto per cominciare sono vegetariana..ma lo faccio per le bestie più che per "tutto "il pianeta...ma se leggi i vantaggi dell essere vegetariano sul sito della LAV (click nella mia firma )ti sorprenderai nel vedere quanto il Pianeta possa beneficiarne
    e poi...bè la raccolta differenziata non la faccio
    però odio vedere cadere in terra anche una gomma da masticare,ci sto attentissima...e chiedo che in mia presena lo facciano gli altri..e lo sai che se tutti facessero così...già sarebbe un bel risultato
    per il resto...non ho l'auto...uso spesso mezzi pubblici non accendo l'aria condizionata...( però il riscaldamento'azzzz)..piccoli gesti quotidiani....ah ecco!!!ho letto che già spegnere la tv col bottone invece che lasciarla in stand by e staccare il carica batteria dalla prea quando non lo si usa fa guadagnare moltissimo
    che si può fare...bo è tanto facile parlare ma poi,.,nel quotidiano a tutti ci pesa il culo per andare a piedi( oh ..pensa che Perugia è TUTTA in salita )..a tutti ci fa tanto caldo e tanto freddo....insomma...non lo so cosa di pratico "realmente" si possa attuare...comunque quando ho letto quella di tv e carica batt....ho staccato tuttoquindi se hai qualche soluzione...spicciola,pratica,come vedi..io sono molto sensibile a questi problemi
    Quoto praticamente ogni parola Del resto sarebbe auspicabile fare cose nel grande, evitare di insozzare la terra con gli scarichi industriali innanzitutto: ma tanto a quegli schifosi imprenditori industriali cosa gliene frega se il pianeta muore??? Basta che s'intascano i soldi e se li vanno a spupazzare a loro piacimento, il resto per loro conta quanto il due di briscola. Ci annegassero dentro ai soldi almeno!!!!
    E se tutti fossimo meno viziati e comodoni??? Prendere la macchina significa inquinare Andare a piedi fa bene sia a noi che all'ambiente.
    E della gente che getta le peggio cose per terra??? Potessi fargli raccattare tutto quello che buttano! Come chi fa i pic nic in pineta e poi lascia tutto per terra come fosse una pattumiera!!!
    E i consumi che facciamo di elettricità? Tv, computer, lavastoviglie, lavatrice etc etc etc??? Molti consumi si possono evitare tranquillamente...
    Bisogna educare e sensibilizzare al più presto le giovani generazioni a rispettare l'ambiente e non a considerarlo qualcosa da sfruttare fino alla sua morte. La gente è ignorante e maleducata e va rimessa nel giusto binario del rispetto della natura.
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  15. #15
    Originariamente postato da samy
    spwero proprio che le parole di questo scienziato sia apocalittiche ed esagerate,cmq che noi non abbiamo rispetto del nostro piabneta è verissimo(pensiamo a tutti gli scarichi abusi,l'nquinamento di mari e fiumi gratuito,l'immondizia abbandonata nei boschi,le costruzioni esagerate che non considerano mai opportuno cercare di salvare qualche albero in più)
    purtroppo però sono convinta che le cose non miglioreranno mai e che in fondo nessuno si impegna più del necessario per fare qualcosa(a parte la raccolta differenziata e non lasciare schifezze per terra,io stessa non faccio altro e già mi considero un'ecologista)...d'altra parte per essere davvero in armonia e non inquinare ilnostro mondo dovremmo tornare a vivere come ai tempi dell'uomo di neanderthal...e chi di noi è pronto a rinunciare a ciò che abbiamo?(tv,pc,case calde e grandi,bei mobili,auto,vestiti che si cambiano spesso o che cmq non sono mai solo 1 per l'estate e uno per l'inverno,cellulari che si cambiano ad ogni new entry etc...)perciò ritengo utopico parlare di salvare ciò che nessuno vuole e può realmente salvare,l'unica cosa penso si possa fare e far sì che non si accelleri la sua morte e la nostra.
    sul fatto poi del cicli climatici quello non è dovuto certo solo all'inquinamento visto che i cambi di temperatue c'erano anche in tempi non sospetti
    Quote te perchè ho più cosa da dire al riguardo.
    Il tuo atteggiamento demoralizzato e, come conseguenza, non responsabilizzato, non mi piace molto. Non è necessario tornare a vivere come migliaia di anni fa per migliorare la salute del nostro pianeta, piuttosto mi sembra la proiezione di un tuo tempo migliore perduto da tempo. Di fatti i primitivi non sapevano quali conseguenze avrebbe avuto bruciare boschi interi, eppure alcune tribù lo facevano. Dal lato spirituale-religioso, ma anche culturale e sociale, erano sicuramente più vicini alla natura, ed in effetti, era molto molto meglio. La vita di oggi è troppo ancorata agli artifici cognitivi che ci sforziamo di produrre, quando secondo me dovrebbe essere più vicini alla nostra anima, alla nostra intimità.

    Penso che l'impegno di ognuno di noi a non inquinare, a promuovere battaglie a favore dell'ambiente, a de-adattarsi da questa realtà sociale, e soprattutto ad entrare in una nuova visione della nostra vita, in comune con la Terra, con la Natura, con le nostre radici arcaiche, sia di grande importanza. Possiamo farlo anche oggi. Invece di fare un breve tratto in macchina, andiamo a piedi, magari con un amico, e riscopriamo il piacere di percorrere, passo dopo passo, una strada insieme... Oppure andiamo a visitare i boschi, guardandoli come dei "luoghi sacri", come specchio delle nostre radici perdute...

    Ovviamente, dobbiamo considerare importanti queste cose, ne dobbiamo essere motivati. La motivazione è il primo motore per il cambiamento, e dopo sta la volontà e l'atto.

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