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  1. #1
    asinov
    Ospite non registrato

    la mia, una omo o etero sessualità?

    ciao amici psicologi, spero tanto che possiate aiutarmi a chiarire un pò questa mia oscura sessualità che mi lascia non poco perplesso.

    ho poco meno di trent'anni, e la mia vita sessuale è nulla.
    la mancanza di vita sessuale non mi è mai pesata.
    ho sublimato molto in attività artistiche e intellettuali (non a livelli elevati, solo a livello di interessi), e spesso pensavo alla vita di coppia come ad una noiosa realtà, qualcosa, insomma, di non desiderabile.

    Come nella favola della volpe e l'uva? Forse, un pò, sì.
    Infatti non mi sono mai sentito un ragazzo desiderabile, bruttino, niente di appariscente, forse anche noioso. Di sicuro temo un pò il rifiuto, anche la derisione, anche per una scarsa competenza sessuale.

    Ma dopotutto non è questa paura del rifiuto a bloccarmi. Non ho una pessima autostima, forse non elevata, ma non pessima.
    Infatti sono convinto che una persona che mi accetti per come sono e anzi mi apprezzi esista, probabilmente anche più di una, e con questa potrei sentirmi libero di esprimermi, anche con l'impaccio di chi è alle prime armi, sentendomi protetto da un'accettazione incondizionata.

    Ma purtroppo ho sempre davanti a me un bivio: omosessuale o eterosessuale? Che noiosa domanda! Se la fanno in molti e molti chiedono agli psicologi di aiutarli a capirlo!


    Ricordo che durante l'adolescenza avevo fantasie omosessuali (passive) nei confronti di un paio di miei compagni di classe.
    E mi sentivo comuque attratto anche dalle ragazze, ne ho avute un pò in quel periodo, in cui ero molto sicuro di me e decisamente brillante nelle relazioni sociali.

    Quando stavo con una ragazza ero senz'altro eccitato. Ma nessun tipo di eccitazione sorgeva in me quando stavo vicino agli amici, nessun pensiero erotico.
    Forse perchè mettevo a tacere le mie fantasie.

    Poi, dopo i vent'anni, le fantasie omosex scomparvero.
    Ma riapparivano periodicamente, portando con sè eccitazione e desiderio.
    In quegli anni sono stato anche con una ragazza.
    Siamo rimasti a livello di preliminari, l'eccitazione c'era.
    Una volta abbiamo tentato un coito, senza successo a causa di una mia scarsa erezione, molto probabilmente per l'ansia, che anche lei provava, comunicandomela e sommandola alla mia.
    Però sono venuto comunque, l'eccitazione era notevole.

    Quindi la situazione è ambigua, nella realtà.
    Ma soprattutto a livello di fantasie sessuali.
    Infatti fatico a concupire mentalmente con una femmina, seppure a periodi la fantasia non manca.. ma spesso, attraverso fantasie erotiche riguardanti ragazze, non riesco a raggiungere una piena erezione ed eccitazone.
    Al contrario con fantasie omoerotiche.

    Non lo so.. se volete aiutarmi sarebbe bello, e se volete altre informazioni chiedete pure.
    Grazie mille!

  2. #2
    Partecipante Leggendario L'avatar di pinga
    Data registrazione
    09-02-2002
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    2,111
    Ciao Asinov, la tua domanda è tanto difficile quanto delicata perchè rivela un desiderio incessante di identificarsi. Purtroppo la risposta che ti darò non potrà mai essere completa e calzante per te, in quanto ognuno ha il proprio modo di vivere la sessualità, con le sue gioie e i suoi sensi di colpa e tutto.
    E' giusto che tu senta il bisogno di capire "cosa"sei, soprattutto per mettere fine ad alcune domande che, a quanto pare, ti poni da tanto tempo.
    Purtroppo non saremo noi a dirti quel che sei. Non è possibile, nè in qualità di psicologi o aspiranti tali, nè in qualità di esseri umani. Soprattutto attraverso lo schermo di un computer, in un forum.

    In realtà, io posso solo darti un consiglio: quello che sei lo scoprirai solo quando avrai avuto un ventaglio di esperienze fisiche e/o affettive che permetteranno di valutare le tue inclinazioni.
    Dici che, per adesso, non hai avuto esperienze particolarmente significative: non preoccuparti, le avrai. Metti di lato la concezione che hai della tua bellezza e del tuo corpo, amati per quello che sei, valorizza tutto ciò che hai di bello ed esci di casa.
    Vivi la tua sessualità in modo libero e senza fartene un cruccio. SE per capire hai bisogno di esperire ben venga, sempre nel rispetto di se stessi, ovviamente. Che siano uomini o donne, quelli sono fatti tuoi, l'importante è che ciò serva a farti capire.

    Col tempo scoprirai chi sei e quali sono le tue inclinazioni; forse perderai la necessità di auto-definirti (non sempre ci si può definire omo o etero o bisex, te lo assicuro). Anzi, per iniziare, non porti troppe domande alle quali comunque non sapresti rispondere. Semplicemente vivi e fai tesoro delle tue prossime relazioni. Poche? Tante? Chi se ne frega, l'importante è che siano preziose per te.

  3. #3
    asinov
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da carla
    Ciao Asinov, la tua domanda è tanto difficile quanto delicata perchè rivela un desiderio incessante di identificarsi. Purtroppo la risposta che ti darò non potrà mai essere completa e calzante per te, in quanto ognuno ha il proprio modo di vivere la sessualità, con le sue gioie e i suoi sensi di colpa e tutto.
    E' giusto che tu senta il bisogno di capire "cosa"sei, soprattutto per mettere fine ad alcune domande che, a quanto pare, ti poni da tanto tempo.
    Purtroppo non saremo noi a dirti quel che sei. Non è possibile, nè in qualità di psicologi o aspiranti tali, nè in qualità di esseri umani. Soprattutto attraverso lo schermo di un computer, in un forum.

    In realtà, io posso solo darti un consiglio: quello che sei lo scoprirai solo quando avrai avuto un ventaglio di esperienze fisiche e/o affettive che permetteranno di valutare le tue inclinazioni.
    Dici che, per adesso, non hai avuto esperienze particolarmente significative: non preoccuparti, le avrai. Metti di lato la concezione che hai della tua bellezza e del tuo corpo, amati per quello che sei, valorizza tutto ciò che hai di bello ed esci di casa.
    Vivi la tua sessualità in modo libero e senza fartene un cruccio. SE per capire hai bisogno di esperire ben venga, sempre nel rispetto di se stessi, ovviamente. Che siano uomini o donne, quelli sono fatti tuoi, l'importante è che ciò serva a farti capire.

    Col tempo scoprirai chi sei e quali sono le tue inclinazioni; forse perderai la necessità di auto-definirti (non sempre ci si può definire omo o etero o bisex, te lo assicuro). Anzi, per iniziare, non porti troppe domande alle quali comunque non sapresti rispondere. Semplicemente vivi e fai tesoro delle tue prossime relazioni. Poche? Tante? Chi se ne frega, l'importante è che siano preziose per te.

    Sono dei consigli molto interessanti e saggi, grazie.

    Mi incuriosisce quello che definisci "desiderio di identificarsi" e "necessità di auto-definirti".. cosa intendi?

    grazie ancora

  4. #4
    Partecipante Super Figo L'avatar di lasombra
    Data registrazione
    21-07-2004
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    cagliari
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    salve...se posso permettermi.....
    la faccenda è molto complessa....e come è gà stato detto è molto difficile analizzare la situazione così...tramite uno schermo....
    anche io concordo che dovreti uscire un pò dal tuo guscio..... altrimenti come fai a capire e capirti???
    l'essere attratti da un ragazzo non vuol dire che tu sia omosessuale....è troppo superficiale ..... ma può essere legata alla tua paura di un rapporto con una donna......
    molto spesso si dice: l'ho desiderata talmente tanto che non riuscivo a concentrarmi ed era troppa l'ansia.
    magari tu ti senti più sicuro con gli uomini....perchè cmq....tu ti conosci....su di te sai cosa fare.....e quindi pensi di riuscire meglio con gli uomini.....
    ti consiglio di non pensarci troppo....molto spesso pensare non è cosa molto saggia....
    dai tempo al tempo....conoscerai una ragazza ,,,,avrai una intimità.....e li capirai...ma gestiscila con razionalità....
    come se fosse la risposta che volevi,,,,,
    certo che se tu nel mentre incominci a pensare : oddio...ho paura di non venire.....è fatta....non verrai mai...e non perchè non ti piace una ragazza ...perchè la paura ti blocca.....

    non so se in qualcosa ti ritrovi....

    stammi bene

    ele
    Vittime, non lo siamo tutti?!

  5. #5
    asinov
    Ospite non registrato
    ciao lasombra, credo anch'io che "l'inclinazione" omosessuale sia collegata più all'insicurezza che ad una reale omosessualità.

    A livello affettivo, relazionale, senza dubbio mi piace più stare con una ragazza che con un ragazzo. Ho una vena di romanticismo, ma questo romanticismo lo immagino con una ragazza, senz'altro.

    Non nego di avere delle inclinazioni omosessuali, nel senso che non ne sono sicuro ma non lo escludo, e di per sè questo non mi causa grandi sensi di colpa. Però, se devo immaginare una vita di felicità, con una persona con la quale sto in piena sintonia, la immagino con una ragazza.


    Il fatto dell'ansia, e quindi dell'insicurezza, è il cruccio fondamentale. E provoca un distacco da me stesso, nel senso che l'insicurezza, secondo me, deriva dal non essere sicuro di "andare bene così come sono": la mia non è un insicurezza profonda, ma secondaria, cioè non è un insicurezza in me stesso, ma un'insicurezza riguardo a come appaio agli altri: ho avuto delle esperienze relazionali molto negative con il classico gruppo dei bulli delle superiori, che credo esserne la causa.

    A causa di ciò noto un distacco tra il mio io, la mia identità autentica, e il mio io-sociale. Il mio io sociale non è quasi mai autentico, cioè è separato dall'io-autentico che resta in secondo piano: molto preoccupato di captare le reazioni degli altri, e anche le loro aspettative credo, per non cadere nel ridicolo, i miei pensieri e il comportamento conseguente non è diretto dall'interno, ma dall'esterno. Cioè, nella vita sociale di ogni giorno, non sono come mi sento di essere, ma come penso che sia meglio essere tenendo presente le aspettative (a livello direi di ridicolo-non ridicolo, non ad altri livelli) che mi immagino essere proprie degli altri. Ne deriva una faticosa artificiosità mentale\comportamentale, e in più il disagio di sentirmi separato dal mio io autentico.

    Se fossi maggiormente in contatto con il mio autentico, "sentirei" cosa è meglio fare.

    ciao

  6. #6
    Partecipante Super Figo L'avatar di lasombra
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    ti capisco.....
    però io al posto tuo non mi preoccuperei più di tanto.....
    anche io ho subito i cosidetti bulli.....
    ma sai cosa mi ha salvato?
    mi sono convinta di essere diversa ma non inferiore..
    e del mio essere strana agli occhi degli altri ne ho fatto un punto di forza....

    la cosa più bella che una persona può fare è distinguersi dalla massa.....

    spero davvero di averti rasserenato....
    non hai motivo per preoccuparti.....
    e se fossi omosessuale (cosa che io non credo) e che problema c'è???!!! nessuno

    ciao
    Vittime, non lo siamo tutti?!

  7. #7
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Conosco una persona con lo stesso problema... anzi se possibile anche un pò più sofferto, per diversi motivi.
    Io purtroppo non ho mai saputo aiutare molto lui a livello di risoluzione del problema (forse perchè non sono io a doverglielo risolvere) però forse può essere indicativo il fatto che le tue fantasie omosessuali siano passive...?
    *** Homo sum: humani nihil a me alienum puto ***

    oPS-StaNZa Di uRBiNo iL Mio FoRuM



    Anche Ember nella setta dell'ASD *asdatrice musicista*
    [thanks to Angelus, fondatore della setta]

  8. #8
    asinov
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da lasombra
    ti capisco.....
    però io al posto tuo non mi preoccuperei più di tanto.....
    anche io ho subito i cosidetti bulli.....
    ma sai cosa mi ha salvato?
    mi sono convinta di essere diversa ma non inferiore..
    e del mio essere strana agli occhi degli altri ne ho fatto un punto di forza....

    la cosa più bella che una persona può fare è distinguersi dalla massa.....

    spero davvero di averti rasserenato....
    non hai motivo per preoccuparti.....
    e se fossi omosessuale (cosa che io non credo) e che problema c'è???!!! nessuno

    ciao

    anch'io ho puntato sulla mia originalità.
    anche se la consapevolezza di poter fare dell'eccentricità un pregio è sorta sucessivamente a quelle esperienze negative.

    distinguersi è bello, e suscita curiosità agli occhi degli altri.
    però non ti nego che, a volte, anche sentirsi come gli altri può essere un bisogno: l'appartrenenza ad un gruppo.. cavolo! ci ho un pò riflettuto sopra, e non l'ho quasi mai provata!

    mi hai rasserenato, e ti ringrazio ancora molto, ciao

  9. #9
    asinov
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Ember
    però forse può essere indicativo il fatto che le tue fantasie omosessuali siano passive...?
    già già, anch'io che sia rilevante.
    secondo te perchè?

  10. #10
    Partecipante Super Figo L'avatar di lasombra
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    Originariamente postato da asinov
    anch'io ho puntato sulla mia originalità.
    anche se la consapevolezza di poter fare dell'eccentricità un pregio è sorta sucessivamente a quelle esperienze negative.

    distinguersi è bello, e suscita curiosità agli occhi degli altri.
    però non ti nego che, a volte, anche sentirsi come gli altri può essere un bisogno: l'appartrenenza ad un gruppo.. cavolo! ci ho un pò riflettuto sopra, e non l'ho quasi mai provata!

    mi hai rasserenato, e ti ringrazio ancora molto, ciao

    neanche io l'ho mai provata e me ne vanto faccio male????
    sono sicura che le cose si risolveranno.....ma non vivere questa attesa con ansia o timore.... non hai nulla da perdere anzi!!!!

    sono contenta di esserti stata utile
    Vittime, non lo siamo tutti?!

  11. #11
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Originariamente postato da asinov
    già già, anch'io che sia rilevante.
    secondo te perchè?
    Non lo so, non è che voglio improvvisarmi psicologa mi rifacevo alla situazione di quel mio amico... io credo che più che un'omosessualità sia una necessità di essere passivo, di venire "umiliato", di recitare una parte, un ruolo sessuale che con una donna non potrai mai avere

    Molti dicono che non te ne devi preoccupare... io penso che in parte sia giusto ma d'altro canto capisco quanto possa essere problematico per te non riuscire a definirti. Non per il gusto di darti un nome, distinguerti o omologarti ma proprio per capire il da farsi! Per te semplicemente capire cosa vuoi sarebbe un primo passo per la serenità...
    *** Homo sum: humani nihil a me alienum puto ***

    oPS-StaNZa Di uRBiNo iL Mio FoRuM



    Anche Ember nella setta dell'ASD *asdatrice musicista*
    [thanks to Angelus, fondatore della setta]

  12. #12
    asinov
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Ember
    Non lo so, non è che voglio improvvisarmi psicologa mi rifacevo alla situazione di quel mio amico... io credo che più che un'omosessualità sia una necessità di essere passivo, di venire "umiliato", di recitare una parte, un ruolo sessuale che con una donna non potrai mai avere

    Molti dicono che non te ne devi preoccupare... io penso che in parte sia giusto ma d'altro canto capisco quanto possa essere problematico per te non riuscire a definirti. Non per il gusto di darti un nome, distinguerti o omologarti ma proprio per capire il da farsi! Per te semplicemente capire cosa vuoi sarebbe un primo passo per la serenità...
    Ciao ember, l'umiliazione o sottomissione centra, ma nel mio caso non è un desiderio, anzi!

    Se per caso fossi omosessuale dovrei innanzitutto preoccuparmi di conciliare la mia dignità con la passività.
    Questo soprattutto per una questione culturale, credo, espressa in diffusi modi di dire aggressivi, rivolti da maschio a maschio, del tipo: "e adesso ti inculo!" oppure "ti spacco il culo" eccetera. Insomma, culturalmente è diffusa la concezione dell'omosessuale passivo come colui che è sottomesso, anche umiliato, dall'altro. Se ti capita di leggere alcuni racconti omoerotici, ti accorgerai che l'umiliazione è spesso presente, e alcuni effettivamente ci godono..

    Ma per me non è un desiderio, anzi!!

    E poi, anche in un rapporto eterosessuale può esserci la ragazza più "aggressiva", intraprendente e il maschio può starsene più passivo e lasciarla fare..


    Riguardo la questione del'identità, un post di prima, della prima ragazza che mi ha risposto, mi ha illuminato: avere una chiara idea di chi si è, può servire da criterio con cui raffrontare le possibilità di scelta che la vita ci mette davanti, discernendo quelle buone da quelle cattive, a seconda della loro congruenza con la nostra idea di identità.. però l'identità è un divenire, e quante volte accade di trovarci in situazioni in cui non ci saremmo mai messi volontariamente, e di scoprire lati ancora sconosciuti della nostra identità, che proprio quella situazione inaspettata ha evocato?

    Certo che una base di sicurezza serve.. ma a volte potrebbe diventare la sicurezza data da un fune che tiene attraccata una nave nel porto, non permettendole di liberarsi nel mare verso il rischioso ignoto futuro, che forse può portare ad un isola del tesoro.

  13. #13
    asinov
    Ospite non registrato
    ah, diomenticavo di dare la mia interpretazione della rilevanza del fattore "passività". potrebbe essere semplicemente un modo per sgravarsi dalla "prestazione": non serve erezione, non serve performance, da un certo punto di vista è una vita più tranquilla!

  14. #14
    Partecipante Esperto L'avatar di ura
    Data registrazione
    07-05-2002
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    milano
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    285
    [i]Originariamente postato da Ember
    Non lo so, non è che voglio improvvisarmi psicologa mi rifacevo alla situazione di quel mio amico... io credo che più che un'omosessualità sia una necessità di essere passivo, di venire "umiliato", di recitare una parte, un ruolo sessuale che con una donna non potrai mai avere
    Ember credo che essere passivo non significhi per forza essere umiliato o recitare una parte, nel senso negativo del termine.
    E poi nel sesso uomo-donna ci sono mille sfumature..dubito ci sia qualcosa che non si possa mai avere, soprattutto partendo dal pensiero che un 'umiliazione' è verosimile non solo a livello meccanico-fisico, ma anche a livello mentale.

    Asinov volevo consigliarti di mentalizzare di meno, se riesci.
    La considerazione che hai fatto nel primo tuo post, riguardo la coppia, mi ha molto colpita: è un livello di consapevolezza cui molti sembrano non voler arrivare.

    ..poi però ti leggo che dici 'se fossi omosessuale dovrei preoccuparmi di conciliare dignità e passività', e questo mi sembra un ragionamento troppo astratto.
    Dove ti sta portando la tua mente prima ancora del tuo corpo?
    A preoccuparti della preoccupazione di una situazione che forse vivrai..!

    Datti l'occasione di ascoltarti e di viverti, al di là delle stupidaggini che si sentono in giro. L' 'adesso ti inculo' è una frase rappresentativa dell'ignoranza di certe persone...e se stai cercando un gruppo cui omologarti, per favore, non farlo con loro!
    Sennò? Te come la vedi?

  15. #15
    Partecipante Esperto L'avatar di giulietta3
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    palermo
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    ciao asinov,ho letto la tua storia e in primis ti dico che devi stare tranquillo,xchè anche se tu fossi omosessuale,non ci sarebbe nulla di male.

    Invece volevo fati una domanda:tu xora 6 depresso,stressato o ansioso?o comunque lo 6 stato xmolto tempo?
    ti spiego xchè:spesso in questi momenti di "debolezza e fragilità"emotiva la nostra mente crea delle "ossessini"che ci disturbano e ci creano disagio.
    Quindi posso pensare che FORSE questa della tua omosessualità,sia magari solo una tua paura e idea fissa che ti sta logorando?xCUI piu ci pensi piu ti convinci di essere omossessule?
    La mia ovviamente è solo un ipotesi.
    baci.

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