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Discussione: elettroshock terapia

  1. #1
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
    Data registrazione
    07-02-2005
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    Monza
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    elettroshock terapia

    Ciao,
    a una ragazza che conosco, con una lunga serie di problematiche, a cui alla fine si è arrivati a una diagnosi di Disturbo bipolare è stato consigliato, nella clinica dov'è ora, di ricorrere all'elettroshock. Cosa ne pensate? Avete informazioni che mi possano aiutare a capire?
    Io per ora non so cosa pensare, onestamente non credevo che in Italia si praticasse (ammetto la mia ignoranza in materia...)....quindi sto cercando di capirci di più.

    Grazie a tutti!
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

    Il mio blog

  2. #2
    Partecipante Affezionato L'avatar di andreaurbino
    Data registrazione
    24-10-2005
    Residenza
    Urbino
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    89
    Ciao Luisa.
    L'argomento è tutt'ora controverso, ma una cosa è certa: non dobbiamo pensare all' "elettroshock" con quei pregiudizi che erano validi fino a decenni fa, quando era una "cura" abusata e male praticata. Oggi la terapia elettroconvulsiva viene usata in alcuni gravi disturbi quali, appunto, il disturbo bipolare, ma in genere solo quando le terapie farmacologiche non hanno dato risultati apprezzabili; tra l'altro, pare che dia dei risultati apprezzabili. La tua amica ha seguito già una terapia farmacologica?
    Ripeto: la TEC oggi per fortuna è cosa diversa dall'immagine che ci ha fornito "Qualcuno volò sul nido del cuculo", pur rimanendo un intervento estremo, con effetti collaterali importanti ma in genere transitori. Il disturbo bipolare è una patologia molto seria, spero però che nella clinica dove è ricoverata la tua amica siano giunti a pensare alla terapia elettroconvulsiva dopo vari altri tentativi senza risultati. Spero di esserti stata d'aiuto.

    Andrea.
    - che differenza c'è tra psicologo, psichiatra e psicoanalista?
    - lo psicologo costruisce castelli in aria, lo psichiatra ci abita, lo psicoanalista riscuote l'affitto!

  3. #3
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
    Data registrazione
    07-02-2005
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    Monza
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    3,204
    lei ha fatto varie terapie farmacologiche, anzi a volte ho il dubbio che si decretava l'insuccesso di una senza qualsi darle il tempo di agire... ma questo è un altro discorso! Oltre a ciò, i risuiltati con i famraci scarsi se non nulli, ci sono i tentativi di suicidio da nn sottovalutare...
    Cmq grazie per le info!
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  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di angelocollev
    Data registrazione
    07-02-2005
    Residenza
    chieti
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    138
    per quanto ne sò io le tecniche i elettroconvulsione sono usate in casi estremi e sotto la supervisione di un anestesista, un medico e uno psichiatra. questo tipo di tecniche sono utilizzate dopo l'insuccesso di tutte le altre vie:psicoterapia e psicofarmacologia. sono pochi i centri in italia che l'adoperano in quanto è molto criticata e molto impegnativa.
    Nuovo blog di psicologia...attendo consigli per migliorarlo www.psicopub.blogspot.com

  5. #5
    alberag
    Ospite non registrato
    La TEC non è il massimo...ci sono degli effetti collaterali di tipo neurologico alla lunga, infatti la lasciano (come han già detto molti) in casi gravi e resistenti ad altre forme di trattamento. Ma questa fanciulla da quanto ha il problema? Ed è davvero così grave?

  6. #6
    Partecipante L'avatar di lale
    Data registrazione
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    SALENTO
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    42
    Un anno di tirocinio in una casa di cura dove questo tipo di terapia è ancora utilizzato. Personalmente ho visto una sola "applicazione"...é indubbio il fatto che la terapia elettroconvulsivante sia un metodo invasivo ma, come si è già detto, oggi appare essere l'estremo strumento contro disturbi caratterizzati da cronicità e/o resistenza a tutte le altre forme di intervento. Non sono totalmente contraria nella misura in cui la tec diventa paradossalmente una speranza di salvezza. Posso inoltre assicurarvi che i medici della struttura dove ho svolto il tirocinio valutano con attenzione la possibilità di ricorrere ad essa...e nessuno mai è contento di approdarci.
    Un saluto
    lale

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