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  1. #1
    JELSA
    Ospite non registrato

    Prestazione Occasionale

    Salve, stò pensando di propormi presso uno studio polispecialistico , per intraprendere l'attività privata, mi hanno consigliato di non aprire la partita IVA ma di attuare la modalità a prestazione occasionale. qualcuno sa dirmi di che si tratta e co me si fa?

  2. #2
    Non puoi svolgere attività professionale come "prestazione occasionale" è invece necessario aprire partita iva.

    Copio qui sotto una domanda fatta da uno psicologo al Sole 24 ore e la risposta di un commercialista.

    "Esercitando la professione come lavoratore dipendente, ho chiuso la partita Iva e considero occasionali le visite effettuate in proprio. E' corretto ?"

    La circostanza per cui l'attivita' libero professionale non e' esercitata in esclusiva, ma coesiste con un attivita' di lavoro dipendente, non esclude comunque l'abitualita' dell'esercizio. Per un soggetto abilitato all'esercizio della professione ed iscritto in un albo l'abitualita' deve considerarsi non tanto per il numero delle prestazioni effettuate quanto per l'oggettivo esercizio di un'attivita' avente natura intrinsicamente professionale. Per la fattispecie descritta e' da considerarsi esercente attivita' professionale abituale e soggetto pertanto agli obblighi previsti dal DPR 633/72 (Sole 2649 - 24/5/96). Nota: la legge dispone che le attivita' proprie della professione di psicologo possano essere esercitate solo dagli abilitati iscritti all'Albo, pertanto occorre in primo luogo determinare se l'incarico poteva venir essere assunto solo da iscritti all'Albo, cioe' se e' attivita' riservata agli psicologi, o se tale qualita' non e' indispensabile per accedere all'incarico. Fin dal primo incarico di attivita' libero-professionale che e' stato possibile assumere solo in quanto appartenente all'Albo degli psicologi, e resa non a titolo gratuito, e' necessaria, prima di presentare la richiesta di compenso, l'iscrizione all'Iva.

  3. #3
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    18-01-2005
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    Scusate ma l'abitualità dell'esercizio secondo voi sussiste anche se uno come dipendente fa altro dallo psicologo?
    Io lavoro come insegnante con un contratto dipendente. Se dovessi svolgere qualche ora di attività come psicologa per un breve periodo dovrei aprire la partita iva?
    Grazie

    Mil

  4. #4
    Ciao, svolgere un'attività come psicologo dipendente o come dipendente non psicologo non incide sul fatto che per lavorare come psicologo libero professionista sia necessaria la p.i.v.a.

    Ciao
    altanx78

  5. #5
    Neofita L'avatar di sixa78
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    16-02-2004
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    Milano
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    Ciao Milena 2005,
    anch'io ho il tuo stesso problema. Vorrei capire se facendo un lavoro da dipendente non-psicologo è possibile contemporaneamente aprire la partita IVA per svolgere attività di consulente psicologo. La mia attività di consulente mi darebbe un reddito certamente inferiore ai circa 10.000 euro che sono il tetto massimo per la partita IVA a regime forfettario.

    Tu nel frattempo seri irucita a risolvere la questione?

    Sixa78

  6. #6
    Partecipante Affezionato
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    18-01-2005
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    Ho avuto qualche dritta da una mia collega più grande. La partita iva temo non convenga perchè obbliga a pagare l'enpap (oltre all'inps per il lavoro dipendente). Lei mi consigliava di fare prestazione occasionale, suggerendomi però di fare prima bene i conti: in questo caso infatti si avrebbe una tassazione del 20% sulla prestazione occasionale. Il guadagno della prestazione va poi a sua volta a cumularsi sul reddito dipendente e quindi viene ulteriormente tassato nel 730.
    Mi raccontava che lo scorso anno aveva rinunciato ad un lavoro propostole proprio perchè a conti fatti non guadagnava nulla!!Certo se ti propongono o tu puoi permetterti di proporre una cifra alta le cose cambiano.

    Ciao

    Mil

  7. #7
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
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    L'Enpap però va pagato anche sulle prestazioni occasionali...
    Ciao
    Doni
    La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)

  8. #8
    Partecipante Super Figo L'avatar di Pedrita
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    Originariamente postato da Milena2005
    Ho avuto qualche dritta da una mia collega più grande. La partita iva temo non convenga perchè obbliga a pagare l'enpap (oltre all'inps per il lavoro dipendente). Lei mi consigliava di fare prestazione occasionale, suggerendomi però di fare prima bene i conti: in questo caso infatti si avrebbe una tassazione del 20% sulla prestazione occasionale. Il guadagno della prestazione va poi a sua volta a cumularsi sul reddito dipendente e quindi viene ulteriormente tassato nel 730.
    Mi raccontava che lo scorso anno aveva rinunciato ad un lavoro propostole proprio perchè a conti fatti non guadagnava nulla!!Certo se ti propongono o tu puoi permetterti di proporre una cifra alta le cose cambiano.

    Ciao

    Mil
    ciao scusa ma la tua collega ha un lavoro come dipendente psicologa o no?

    [<<<Tutti sul lettino>>>clikka!
    questo è un video di sedute psicoanalitiche nei diversi film!
    il mio avatar è un quadro di BoB ArT

  9. #9
    Neofita L'avatar di sixa78
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    Ma davvero l'Enpap va pagato anche sulle prestazioni occasionali?

    Il mio problema è riuscire a dimostrare che, pur facendo tutt'altro come dipendente, lavoro anche come psicologa consulente, altrimenti, se non ho uno straccio di fattura come lo dimostro?

    Aiuto!

    Sixa78

  10. #10
    Partecipante Super Figo L'avatar di Pedrita
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    ma pur non capendo molto non credo che si possano fare delle consulenze SENZA la Partita IVA

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  11. #11
    Matricola
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    Si possono fare consulenze senza la partita iva emettendo delle ricevute per prestazione d'opera occasionale con ritenuta d'acconto (20%).
    Se la prestazione diventa però duratura e ripetuta con lo stesso utente (coordinata e continuativa) i vincoli sono maggiori. L'enpap se non ho capito male va comunque pagato.
    Naturalmente se la prestazione come psi è una volta e via credo non succeda niente, ma altrimenti bisogna regolarizzare con l'enpap. La p. iva la apri quando hai una certa entrata perchè poi le spese fisse mensili aumentano.

  12. #12
    JELSA
    Ospite non registrato
    TI RINGRAZIO, SEI STATA MOLTO CARINA A RISPONDERE

  13. #13
    Partecipante Affezionato
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    18-01-2005
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    Scusate ma non credo che la prestazione occasionale richieda il pagamento all'empap. Il problema è più che altro che essendo prestazione occasionale deve essere..saltuaria. Non so quale sia il numero massimo di consulenze che puoi fare ma se devi farne molte forse ti conviene aprire la partita iva.

  14. #14
    Partecipante Affezionato
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    18-01-2005
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    X Pedrita: no la mia amica lavora come formatrice.

  15. #15
    Partecipante Affezionato L'avatar di Del
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    20-11-2005
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    Ciao,
    L'ENPAP richiede l'iscrizione e quindi l'inizio dei pagamenti entro 20 giorni dall'inizio della prima attività come psicologo NON dipendente (che quindi sembra essere l'unico vincolo).
    La prestazione occasionale vale per lavori entro i 5000 euro l'anno e non continuativi (uno-due pagamenti a datore).
    L'aperrtura della partita IVA prevede però delle agevolazioni, in particolare esiste il forfettino (i nomi sono allucinanti) per che guadagna mi sembra meno di 10.000 e (molto più conveniente se si è occasionali) un regime agevolato per le nuove imprese che vale tre anni, dev'essere ricavato in sede di apertura della partita iva permette consulenze gratuite, rende opzionali i libri contabili, ha varie agevolazioni (come pagare l'iva una volta l'anno) ma soprattutto scala per i primi tre anni la ritenuta d'acconto (il famoso 20%).
    questa opzione forse permette di rispondere alle vostre esigenze, dipende però se pensate di incrementare il lavoro autonomo o meno, perchè dopo 3 anni è finita "la pacchia".
    consiglio comunque di chiedere una consulenza al commercialista dell'ordine, di solito è gratuita e visto quello bche si paga di iscrizione...
    ciao

    P.S: anche l'enpap per chi è nei primi 3 anni di iva E nei primi 3 anni di iscrizione all'ordine da delle riduzioni notevoli ed è un bene perchè fissa un minimo decisamente alto (10% dei guadagni con minimo, mi sembra, 750 euro + contributo maternità e varie)

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