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  1. #1
    skunk9183
    Ospite non registrato

    Pochi diplomati e laureati allarme Ocse per l'Italia

    Questo è il titolo di un articolo presa da Repubblica, reperibile nella seguente pagina

    http://www.repubblica.it/2006/a/sezi...pportocse.html

    Perchè aspettare per poter cambiare qualcosa che riguarda noi, e non l'imprenditrice?
    E' ora di svegliarsi?

    SaR@

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di Itsuki
    Data registrazione
    10-12-2004
    Residenza
    ROMA
    Messaggi
    3,057
    la cultura dei laureati italiani è sempre stata sfruttata ed apprezzata nelle università straniere...l'università italiana era dignitosa e rispettata... ora che è? boh...
    quando mi capita di vedere gente che non sa nemmeno parlare in italiano, figuriamoci in inglese, o che non sa nulla di quello che ha studiato in 5 anni di università, e che osa laurearsi, beh...non dico che mi sento presa per il culo, ma...ops... l'ho detto!!
    Frequentatrice (ormai) molto saltuaria di opsonline!!
    EX-moderatrice della stanza di neuropsicologia e scienze cognitive

    Finalmente ho un sito personale "SERIO"
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    My soul is painted like the wings of butterflies, fairy tales of yesterday will grow but never die...I can fly, my friends!

  3. #3
    Partecipante Esperto L'avatar di dario14
    Data registrazione
    02-12-2004
    Messaggi
    307
    Concordo con voi, tra l'altro il concetto di competitività non è un dominio assoluto del mondo economico-finanziario.
    Competitività è anche saper parlare e sapere comunicare quello che si è studiato (giusto, Itsuki!!). E anche continuare a studiare e imparare e rimettersi in gioco continuamente.
    L'Ocse non è il primo a segnalare questa situazione italiana, non sarà l'ultimo, ma ciò non toglie che sia ora di svegliarsi, a livello individuale e di società.
    Credo che l'attivazione possa e debba avvenire a tutti i livelli; le analisi dei grandi osservatori sono utili a capire meglio i fenomeni, sta a noi però fare le sintesi, in ogni ambito possibile.
    E quindi, ringrazio skunk9183 per l'apertura di questo thread.
    Tanto per alimentare un po' la discussione, vi segnalo quanto dice su questi temi, ad es., il Censis:
    http://www.censis.it/277/280/339/568...18/content.asp
    (Il problema delle lingue è enorme....)

    Ciao.
    Dario

  4. #4
    skunk9183
    Ospite non registrato
    gh mejo me sento
    Per me la maggior parte della gente che non si laurea è perchè: o è caduta in depressione, o gli ha preso un infarto, o è diventata matta
    Scherzi a parte, mi piace molto la frase che hai usato dario
    "Credo che l'attivazione possa e debba avvenire a tutti i livelli; le analisi dei grandi osservatori sono utili a capire meglio i fenomeni, sta a noi però fare le sintesi, in ogni ambito possibile."
    Aggiungerei: dopodichè AGIRE ATTIVAMENTE.

    SaR@

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