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Discussione: Anoressia

  1. #1
    Partecipante Esperto L'avatar di electra5
    Data registrazione
    16-11-2005
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    410

    Anoressia

    Ciao
    Ho scoperto di recente che una mia amica soffre di questo disturbo, ma non so come potrela aiutare.
    Lei non sa di essere malata ma crede che ciò che fa sia normale. Come posso aiutarla? Come farle capire che la sua è una malattia?
    Qualsiasi suggerimento è ben accetto

  2. #2
    Partecipante
    Data registrazione
    04-11-2005
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    58
    Ciao..
    Una mia amica ha sofferto di anoressia grave x un bel pò di anni..
    E' stata sottoposta a numerosi ricoveri, causa peso davvero basso (29-30Kg)..
    Nonostante ciò, era in curo da uno psicologo ma la situazione è servita a ben poco.. Finchè non è stata lei a prendere la decisione di collaborare e uscire dalla malattia.
    E' un tipo di patologia piuttosto insidiosa.. Comporta un isolamento "voluto" e talvolta "preteso" oltre a numerosi danni fisici. Per non parlare dell'umore che era sempre piuttosto negativo.
    Le sono stata vicina molto, nonostante il suo costante rifiuto.
    L'unico consiglio che posso darti è di non lasciarla sola, anche se questa a volte potrebbe essere la sua richiesta..
    Cerca di parlarle tanto, di convincerla a curarsi e di prendere atto che è una malattia seria dalla quale tuttavia è possibile guarire.
    In bocca al lupo

  3. #3
    Partecipante Esperto L'avatar di electra5
    Data registrazione
    16-11-2005
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    410
    Grazie per la tua risposta
    Ne abbiamo parlato, ha capito che è una malattia ma per ora dice che sta bene così e che non ha intenzione di prendere provvedimenti. Ora pensavo di stamparle un foglio con tutti gli effetti negativi che provoca questa malattia sul fisico in modo tale da spaverla un po' perchè lei non si rende conto a cosa può andare incontro. Secondo lei l'unico elemento negativo è quello di doversi nascondere dagli altri e di non far sapere a nessuno di questo problema. Ha detto che prenderà provvedimenti solo quando le succederà qualcosa ma vorrei evitare di arrivare a questo punto!!!
    Grazie ancora,
    Ciao

  4. #4
    Partecipante Figo L'avatar di Pandora
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    21-02-2005
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    Ciao electra5
    se hai un buon rapporto con i familiari della tua amica ti suggerirei di parlare con loro; la cosa migliore sarebbe coinvolgerli e convincerli ad intraprendere una terapia familiare.
    Attualmente si tende a considerare tale disturbo come espressione di dinamiche familiari disfunzionali: l'attacco al proprio corpo è considerato una manifestazione di rabbia verso sè stessi ma anche come un'arma per esternare indirettamente aggressività ai familiari. La logica è la seguente: "distuggo il mio corpo così posso farti soffrire senza farti capire che cel'ho con te".
    Spesso le pazienti anoressiche hanno situazioni familari apparentemente normali ma in seguito durante la terapia esce fuori una madre eccessivamente morbosa e un padre sufficientemente assente e il sintomo diventa l'espediente dell'anoressica per esprimere la rabbia inconscia verso la madre; i miglioramenti in genere cominciano nel momento in cui l'anoressica comincia a prendere coscienza di tale rabbia.

    A mio avviso la soluzione più vantaggiosa in termini economici e di rapidità è convincere tutta la famiglia ad intraprendere una psicoterapia breve strategica, in genere si ottengono ottimi risultati con un massimo di 7 incontri.

    e in bocca al lupo!

    Dove c'è la Ragione c'è il dispotismo, dove ci sono le ragioni c'è la libertà.
    (P. Martinetti)

    Giace l'alta Cartago, appena i segni
    dell'alte sue ruine il lito serba.
    Muoiono le città, muoiono i regni
    copre i fasti e le pompe arena et erba...

    (T. Tasso)

    -Membro del Club Del Giallo - tessera n°6-SEGRETARIA DI REDAZIONE

    TUTTO CIO' CHE NON CI UCCIDE CI RENDE PIU' FORTI

  5. #5
    io mordo
    Ospite non registrato
    Condivido quello che hai detto ma come è possibile in 7 incontri modificare permanentemente le modalità che questa ragazza ha di affrontare le sue frustrazioni?

  6. #6
    Partecipante Figo L'avatar di Pandora
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    21-02-2005
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    906
    Ciao io mordo
    capisco la tua legittima perplessità, io non sono una psicoterapeuta ma una semplice psicologa e so soltanto che questo è l'approccio di Watzslawick e in linea di massima funziona in un numero elevato di casi.
    Ho letto molto di Watszlawick e dei sistemici e trovo la teoria del paradosso applicabile ad un ampio spettro di manifestazioni sintomatologiche, ma in tutta sincerità non so assolutamente nulla sulle tecniche applicate, anzi se qualcuno dei frequentatori del forum ne sa qualcosa interesserebbe molto anche a me capire come funziona!


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  7. #7
    Partecipante Esperto L'avatar di electra5
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    16-11-2005
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    Innanzi tutto grazie ad entrambi per avermi risposto
    La situazione è aggravata dal fatto che recentemente lei ha perso in modo improvviso il padre. Quindi non so se coinvolgere la madre può essere positivo o più deleterio. Inoltre,il primo problema che bisognerà cercare di affrontare è di farle capire che ha bisogno di aiuto...cosa che lei tuttora nega. Lei sta bene così, non ha problemi, e come dicevo nel post sopra, non vede aspetti negativi, se non quello di doversi nascondere.
    Quindi nonostante abbia guardato su internet, capito che la sua è una malattia, al momento lei non vuole far nulla. Come si può fare per farle cambiare idea? Qualcuno ha qualche idea?

  8. #8
    Partecipante Figo L'avatar di Pandora
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    La perdita del padre è avvenuta prima o dopo l'insorgere del disturbo? Se si, potresti provare a farle capire che il suo problema potrebbe essere correlato ad una difficoltà nell'elaborare l'evento luttuoso.

    Nel caso che la perdita si sia verificata successivamente è comunque difficile pensare che non abbia inciso sullo stato pregresso...

    Quello che potresti fare tu è "agganciarla" aggirando il disturbo da lei pervicacemente negato; lascia perdere la malattia e prova a farla ragionare sul fatto che sia lei che la madre forse non riescono a superare da sole il tragico evento che, come tu dici, sembra essere insorto come un fulmine a ciel sereno.
    Se riesci a convincere entrambe a rivolgersi ad un terapeuta per un intervento di sostegno sarà il terapeuta, se è competente, a trovare la giusta modalità per mettere la tua amica sulla strada della consapevolezza

    Dove c'è la Ragione c'è il dispotismo, dove ci sono le ragioni c'è la libertà.
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  9. #9
    Partecipante Esperto L'avatar di *trikky*
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    forum

    cara electra..personalmente non so darti un consiglio in proposito..ma vorrei consigliarti un sito www.crisalide.ch (relativo ai disturbi alimentari psicogeni) entra nel forum e prova a chiedere un consiglio alle tante ragazze che purtroppo hanno lo stesso problema della tua amica.. in bocca al lupo!!

  10. #10
    Partecipante Esperto L'avatar di electra5
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    Ciao. Grazie mille per il consiglio Ho dato un'occhiata veloce al sito (poi lo guarderò con più calma) e mi sembra davvero molto interessante

  11. #11

    Riferimento: forum

    Citazione Originalmente inviato da *trikky* Visualizza messaggio
    cara electra..personalmente non so darti un consiglio in proposito..ma vorrei consigliarti un sito crm :: crisalide projekt search - crisalide (relativo ai disturbi alimentari psicogeni) entra nel forum e prova a chiedere un consiglio alle tante ragazze che purtroppo hanno lo stesso problema della tua amica.. in bocca al lupo!!
    Il sito crm :: crisalide projekt search - crisalide è INFETTATO!!!!
    NON andateci!!!!!
    sikawina

  12. #12
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Anoressia

    Citazione Originalmente inviato da electra5 Visualizza messaggio
    Ne abbiamo parlato, ha capito che è una malattia ma per ora dice che sta bene così e che non ha intenzione di prendere provvedimenti. Ora pensavo di stamparle un foglio con tutti gli effetti negativi che provoca questa malattia sul fisico in modo tale da spaverla un po' perchè lei non si rende conto a cosa può andare incontro.

    oppure si chiude ancora di più a riccio...
    La "rapidità" di Watzlawich probabilmente è dovuta all'approccio, che consiste nel modificare l'equilibrio familiare in modo che il sintomo esibito dal paziente designato non abbia più motivo di esistere all'interno del sistema

  13. #13
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Anoressia

    Citazione Originalmente inviato da Pandora Visualizza messaggio
    Ciao io mordo
    capisco la tua legittima perplessità, io non sono una psicoterapeuta ma una semplice psicologa e so soltanto che questo è l'approccio di Watzslawick e in linea di massima funziona in un numero elevato di casi.
    Ho letto molto di Watszlawick e dei sistemici e trovo la teoria del paradosso applicabile ad un ampio spettro di manifestazioni sintomatologiche, ma in tutta sincerità non so assolutamente nulla sulle tecniche applicate, anzi se qualcuno dei frequentatori del forum ne sa qualcosa interesserebbe molto anche a me capire come funziona!

    Beh...dipende dai casi...sette sedute sono davvero pochine anche per una terapia breve strategica Pandora...soprattutto per un problema del genere...TBS perche' normalmente si sta sotto le 20 sedute. Normalmente...non sempre...anche perche' a differenza di cio' che molti credono i terapeuti strategici non lavorano solo sul sintomo e sulla sua estinzione. Quando il cambiamento e' avvenuto viene fatto un lavoro di "ristrutturazione" sulla struttura di personalita', altrimenti ricadute e spostamenti del sintomo sarebbero all'ordine del giorno. E cosi' non e' invece...

    Te lo dico perche' io sono in terapia presso un terapeuta strategico e nonostante il mio problema sia decisamente meno grave di quello di questa ragazza le sette sedute le ho gia' abbondantemente superate...

    Comunque e' vero che sui DCA lavorano molto con ottimi risultati!
    Ultima modifica di chiaravarri : 14-08-2009 alle ore 13.25.20
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  14. #14
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Anoressia

    Ops...ho appena notato che questo thread era un po' vecchio!!!
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  15. #15
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Anoressia

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    oppure si chiude ancora di più a riccio...
    La "rapidità" di Watzlawich probabilmente è dovuta all'approccio, che consiste nel modificare l'equilibrio familiare in modo che il sintomo esibito dal paziente designato non abbia più motivo di esistere all'interno del sistema
    Anche...dipende dai casi comunque...
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

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