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Discussione: Una storia...

  1. #1
    Kanadams
    Ospite non registrato

    Una storia...

    LO SPAVENTA “PASSERI”
    La presenza non assistita…che viene assistita

    Se la luna fosse solo quel che
    l’astronomia ci dice…che senso
    avrebbe la domanda di Leopardi
    che fai tu luna in ciel?
    (Galimberti)


    Luca: un ragazzo disabile con due gambe paralizzate ha un amore incondizionato verso gli uccelli. Questo suo handicap, dovuto a un incidente avuto verso i tre anni, lo ha portato ad interessarsi e ad amare gli uccelli; in loro vede la perfezione ovvero la capacità di non dipendere da nessuno, perché ammira e, forse, un pò invidia la loro completa e integra autonomia, che a lui manca. Spesso parlando di uccelli afferma che essi sono esseri completi, che rispetto agli altri animali possono sempre soddisfare il loro bisogno di movimento-osservazione (conoscenza) in maniera autonoma. Secondo lui gli uccelli nonostante una possibile frattura alle loro piccole zampette possono sempre volare e scrutare dall’alto le più grandi meraviglie che la realtà rivela. Quando, invece, si fratturano una delle ali, nonostante le capacità dei loro voli imperiosi che conducono sempre all’esplorazione immensa e suggestiva della realtà circostante siano temporaneamente impedite, possono completare la loro più vasta conoscenza in attesa di un loro recupero grazie al movimento svelto delle loro piccole zampette.
    Luca ha l’abitudine di stare di fronte alla finestra della sua camera a contemplare quei maestosi e favolosi voli. Fu così che una domenica mattina si accorse che di fronte casa sua vi stava una signora che dava l’aria di essere una grande amante di uccelli. Luca si accorse che quella signora aveva la capacità non solo di dare amore ma anche di ricevere amore da queste piccole creature. Quella signora era capace di prendersi cura degli uccelli tenendoli sulle spalle, cosa che lui non era mai riuscito a fare e le invidiava molto: egli, al massimo, era riuscito qualche volta ad accarezzarli sul davanzale della sua finestra. Così, dopo avere osservato attentamente il via vai degli uccellini, notò che quella signora non li impauriva, ma dimostrava il suo amore rimanendo immobile. Dopo aver inutilmente cercato di vedere la signora per tutta la settimana, Luca la ritrovò nuovamente la mattina della domenica successiva. Dopo una serie di ammirazioni e osservazioni attente, decise di scriverle una lettera, dove parlava di questo suo amore per gli uccelli esprimendole la sua stima. La signora della casa di fronte stupefatta di come questo ragazzino di nome Luca sapesse realmente del suo amore verso gli uccelli e apprezzando la tenera e infantile gioia che Luca provava parlando di loro, decise di invitarlo di fronte a un bel piatto caldo fatto apposta per lui. Luca esaltato dalla gioia convinse entusiasmato la madre ad accompagnarlo e il giorno dopo si presentò a casa della signora, accogliendo l’invito. Iniziando a parlare del loro comune amore verso gli uccelli emerse subito durante la loro discussione che lui non aveva visto la signora Minù, ma un manichino che la signora esponeva da due domeniche mattina, utilizzandolo per attirare gli uccelli e imparare a conoscerli e osservarli più da vicino. Dopo un inquietante silenzio, scoppiarono subito a ridere. Questa esperienza condusse Luca a pensare che la realtà non ci appare, ma è vissuta, affermando con la signora Minù che "la realtà oggettivamente data non è riscontrabile attraverso la nostra persona, così come la nostra persona non è oggettivabile a una realtà effettivamente data". Si aprirono, così, per Luca, porte che davano accesso a un mondo stupefacente, scoprendo l’amicizia della signora Minù, che lo avrebbe portato attraverso le lunghe conversazioni lontano come gli uccelli…proprio come il suo uccello prediletto: L’Albatros!

  2. #2
    Partecipante Esperto L'avatar di Egocentrum
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    ma come faceva a accarezzare gli uccelli????? e cosa cè di irreale in un manichino?
    Non cè persona sulla faccia della terra che io possa capire del tutto, ma non ce n'è e non ce n'è mai stata una che non riesca a capire affatto
    ------------------------------------------------
    Ho fallito... non importa... vorrà dire che la prossima volta fallirò meglio!

  3. #3
    Kanadams
    Ospite non registrato
    C'è riuscito...
    credeva che il manichino era una persona...sai, a volte le illusioni sembrano vere...

  4. #4
    Partecipante Esperto L'avatar di Egocentrum
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    Viterbo-Roma
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    417
    CREDEVA CHE IL MANICHINO ERA UNA PERSONA PER QUALE MOTIVO???
    forse per giustificare a se stesso il fatto che una riesce a avvicina gli uccelli e lui no???
    Non cè persona sulla faccia della terra che io possa capire del tutto, ma non ce n'è e non ce n'è mai stata una che non riesca a capire affatto
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    Ho fallito... non importa... vorrà dire che la prossima volta fallirò meglio!

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