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  1. #1
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    Sì al suicidio assistito in Svizzera


  2. #2
    Super Postatore Spaziale L'avatar di pollon2
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    A parte il fatto che la chiamerei eutanasia più che suicidio assistito.......

    Mi sembra una scelta di grande civiltà............finalmente.
    Ciambellana dei Film dell'anno 2005/06

    "Zio Stojil", ho detto stupidamente, "Stojil, Stojil, tu che mi avevi giurato di essere immortale!"
    "E' vero, ma io non ti ho mai giurato di essere infallibile... Del resto, io non muoio, arrocco."
    (Signor Malaussène, D. Pennac)

    "La cosa che preferisco fare in assoluto è niente..."
    (Winnie the Pooh)

  3. #3
    L'avatar di Haruka
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    Non è la stessa cosa.
    L'eutanasia in alcuni paesi è un assassinio a tutti gli effetti (Definizione s. f. morte indolore provocata per porre fine alle sofferenze di un malato inguaribile.) mentre il suicidio assistito riguarda persone che sono ancora consapevoli della loro situazione e in grado di decidere per sé.

    E' un loro sacrosanto diritto.

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    Rifletto su "sacrosanto diritto" e "scelta di grande civiltà". Sono un pò dibattuta su questi temi. Ecco perchè ho aperto il dibattito, per sentire che ne pensate

  5. #5
    L'avatar di Haruka
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    Non capisco come mai sei perplessa su "sacrosanto diritto"
    La cosa è lineare:
    se davanti al dolore (grosso) di alcune malattie non ce la fai veramente più e decidi di farla finita, l'unico dubbio in merito può tornare come sempre al discorso religioso.
    Sono scelte: se credi non lo fai perchè credi e nessuno ha il diritto di obbligarti. Se non credi lo fai ed hai il diritto di essere libero di farlo, nessuno te lo può impedire.

  6. #6
    Super Postatore Spaziale L'avatar di pollon2
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    Originariamente postato da Haruka
    Non è la stessa cosa.
    L'eutanasia in alcuni paesi è un assassinio a tutti gli effetti (Definizione s. f. morte indolore provocata per porre fine alle sofferenze di un malato inguaribile.) mentre il suicidio assistito riguarda persone che sono ancora consapevoli della loro situazione e in grado di decidere per sé.

    E' un loro sacrosanto diritto.
    Sul fatto che sia un diritto, come ho già detto, sono pienamente d'accordo con te....

    La distinzione la facevo proprio perchè riguarda la morte di persone in particolari condizioni....se diciamo suicidio assistito sembra riguardi chiunque si vuole suicidare..........mentre l'eutanasia riguarda un malato inguaribile, e non implica l'assenza di consapevolezza........
    Ciambellana dei Film dell'anno 2005/06

    "Zio Stojil", ho detto stupidamente, "Stojil, Stojil, tu che mi avevi giurato di essere immortale!"
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  7. #7
    L'avatar di Haruka
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    Veramente il nodo della questione sta proprio sulla differenza tra eutanasia e suicidio ....... non riguarda chiunque, riguarda i malati.

  8. #8
    Super Postatore Spaziale L'avatar di pollon2
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    Originariamente postato da Haruka
    Veramente il nodo della questione sta proprio sulla differenza tra eutanasia e suicidio ....... non riguarda chiunque, riguarda i malati.
    ...quindi è eutanasia.....
    Ciambellana dei Film dell'anno 2005/06

    "Zio Stojil", ho detto stupidamente, "Stojil, Stojil, tu che mi avevi giurato di essere immortale!"
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  9. #9
    L'avatar di Haruka
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    no.
    Eutanasia
    L'eutanasia (dal greco euthanasìa, morte felice) è una pratica etica che procura la morte in maniera non dolorosa a persone o ad animali, allo scopo di eliminare la sofferenza negli ultimi momenti della vita. Essa consiste nella somministrazione di sostanze tossiche che portano alla cosiddetta "dolce morte" del paziente. Oggigiorno è regolamentata dalle leggi di pochi paesi d'Europa e del Mondo.
    leggi qui per maggiori delucidazioni.

    Una variante dell'eutanasia attiva é il cosiddetto "suicidio assistito", che si verifica quando un medico o un'altra persona fornisce del veleno ad un ammalato, che ne abbia fatto richiesta, ed assista a che esso venga ingerito dal richiedente, senza prestare alcuna collaborazione.

    Sono cose diverse a livello di etica e morale: nel primo caso il medico o chi per lui agisce per procurare la morte, nel secondo la morte se la dà di sua spontanea volontà la persona che ha scelto di farla finita.

  10. #10
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    Originariamente postato da Haruka
    ................."suicidio assistito", che si verifica quando un medico o un'altra persona fornisce del veleno ad un ammalato, che ne abbia fatto richiesta, ed assista a che esso venga ingerito dal richiedente, senza prestare alcuna collaborazione.

    Sono cose diverse a livello di etica e morale: nel primo caso il medico o chi per lui agisce per procurare la morte, nel secondo la morte se la dà di sua spontanea volontà la persona che ha scelto di farla finita.
    Ok
    Capito......

    ....e nel caso in cui il paziente sia impossibilitato ad ingerire il veleno autonomamente?

    Non è per fare polemica ad oltranza, anzi......ribadisco il fatto che concordo in pieno con questa decisione....solo che non credo che i confini siano automaticamente così chiari....

    ...da cui credo le perplessità di Sunflower.....

    .....anche perchè, a mio modesto avviso, a livello etico e morale fornire un veleno senza somministrarlo non mi sembra così diverso dal somministralo a chi (ovviamente per le stesse ragioni), te ne fa richiesta......non credo che il limtarsi a consegnare un veleno tolga responsabilità al medico........

    Spero di non essere stata confusa nello spiegarmi
    Ciambellana dei Film dell'anno 2005/06

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  11. #11
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    A me pare invece incredibilmente diversa come situazione in uno tu inietti una cosa e ammazzi una persona, nell'altra tu prepari la cosa che viene chiesta ed ingerita dalla persona stessa.......
    Tu non somministri niente nella seconda fase: assisti che quanto richiesto sia ingerito dal richiedente, senza prestare alcuna collaborazione.
    E' ugualmente pesante ma diviene una scelta al 100% del richiedente, senza implicazioni morali del medico o del privato che aiuta la persona.
    E' penoso in entrambi i casi, questo si. Ma a livello etico io ci vedo una gran bella differenza

    Nel caso che dici tu (la persona non è in grado di) allora non si parla di suicidio perchè non può farlo e semmai si parla di eutanasia...
    La differenza c'è e pare sottile ma non è...

  12. #12
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    Originariamente postato da Haruka
    A me pare invece incredibilmente diversa come situazione in uno tu inietti una cosa e ammazzi una persona, nell'altra tu prepari la cosa che viene chiesta ed ingerita dalla persona stessa.......
    Tu non somministri niente nella seconda fase: assisti che quanto richiesto sia ingerito dal richiedente, senza prestare alcuna collaborazione.
    E' ugualmente pesante ma diviene una scelta al 100% del richiedente, senza implicazioni morali del medico o del privato che aiuta la persona.
    E' penoso in entrambi i casi, questo si. Ma a livello etico io ci vedo una gran bella differenza

    Nel caso che dici tu (la persona non è in grado di) allora non si parla di suicidio perchè non può farlo e semmai si parla di eutanasia...
    La differenza c'è e pare sottile ma non è...
    Ho capito perfettamente la tua posizione
    ...e non la giudico affatto....solo che non la condivido....
    Io vedo la stessa identica responsabilità e se fossi un medico sentirei di avere la stessa responsabilità

    Ma...dicevo....nel secondo caso come ci si comporta????
    Ciambellana dei Film dell'anno 2005/06

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  13. #13
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    Originariamente postato da Haruka
    l'unico dubbio in merito può tornare come sempre al discorso religioso.
    Il dubbio è proprio quello: è solo una questione di credo?

  14. #14
    L'avatar di Haruka
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    Come al solito dipende dai punti di vista.
    Io parlo dal punto di vista del malato: penso sia una questione di valori personali.
    Di certo un cristiano deve mettere in conto anche il fattore fede.
    Poi non so che dirvi: io sono una che parla poco se non ha sperimentato.
    Posso dire con certezza che ho visto determinate situazioni in cui pregavo che la Morte venisse a prendersi persone così marchiate dal dolore da diventare irriconoscibili.. tra l'altro sottoposti al dolore senza speranza di guarigione: una cosa così inutile da farmi pensare seriamente al perchè non gli fosse permesso decidere di morire.

    Posso anche dire con certezza che credo fondamentalmente che ognuno debba avere la possibilità di scegliere: cristiano o meno tu ti gestisci la pelle tua come credi. Se sei cristiano non farai certe scelte ma non hai DIRITTO di imporre il tuo stile di vita ad altri: se un ateo decide di morire non vedo chi ha il diritto di dirgli di no.

    That is. Spero di essere stata chiara visto la spinosità dell'argomento..

  15. #15
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    Bah, sicuramente sarà una pratica diversa dall'eutanasia, c'è di mezzo la chiara volontà del malato didecidere per sè...ma naturalmente non la condivido affatto. Ma i miei motivi riguardano il fatto che si deve vivere e continuare a sperare fino all'ultimo minuto, e sono motivi fondamentalmente religiosi, per cui è chiaro che ad un ateo non importa un fico secco. Comunque facciano pure, ma mi sembra tutt'altro che una scelta di civiltà.
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

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