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Visualizzazione risultati 1 fino 7 di 7
  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di 3/4eunpò
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    18-02-2005
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    vi prego diffondete qst notizia

    salve,
    vi chiedo di leggere questi documenti perchè questo senatore ha riassunto in breve le condizioni assurde in cui immigrati(molti dei quali non hanno nessuna colpa)sono costretti a vivere anche per 2 o 3 anni!
    io ne ignoravo l'esistenza, poi la figlia di una signora ucraina è stata letteralmente presa e portata li,dato che un magistrato penale,che l'ha presa x un giorno a fare le pulizie, che l'ha trattata malissimo,il giorno dopo le hanno rubato in casa in particolare dei pc nei quali c'erano dei dati della procura, e lei senza pensarci su 2 volte ha denunciato sta ragazzetta di 19 anni, da poco qui e con grandi sacrifici della madre,nn sa neanche parlare italiano ne inglese, e posso assumermi tutte le responsabilità x dirvi che sono persone perbene e che non farebbero mai una cosa delgenere!
    il magistrato(donna in maternità)ha fatto(in una sola nottata festiva)andare la polizia a perquisire la casa e loro di notte, hanno portato la ragazza in questura di notte, ripeto lei nn parla nessuna lingua al di fuori della sua(ucraina)e l'hanno tenuta fino alle 20.00 del giorno dopo,senza far capire cosa stesse succedendo ne alla madre ne a noi!alla fine non hanno trovato nulla x indagarla, ma hanno deciso di mandarla in questo posto infernale,e non si sa x quanto tempo.
    tral'altro lei soffre di cuore, è una ragazza molto timida e di buona famiglia, che non sa molto della vita...
    ma vi rendete conto?
    dice la mamma che lei al commissariato, durante le estenuanti ore in cui sperava di sapere qualcosa della figlia, ha visto questa magistrato e dice che l'ha guardata ridendo mentre lei piangeva!
    tral'altro magistrato che ha ben 2 golf a suo servizio tutti rigorosamente senza permesso di soggiorno!!
    quello che vi chiedo ora è solo di far sapere in giro come sono trattate queste persone,che se pur in errore(clandestini o peggio..)sono essere umani e come tali devono ripeto DEVONO essere trattati con un minimo di umanità e sulla base dei loro diritti umani.
    fate girare quasta e-mail,o raccontate queste situazioni a quanta più gente possibile, perchè anche se non servirà a nulla, o non si farà nulla almeno non potremmo dire di non saperne nulla!
    scusate se nello spiegare i fatti sono stata un pò confusionaria ,ma è tutto un pò complicato da spiegare!
    grazie dell'attenzione,
    valentina

  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di 3/4eunpò
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    18-02-2005
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    153
    qst è l'allegato:


    Legislatura 14 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02207 Versione per la stampa
    Mostra rif. normativi

    Atto n. 3-02207

    Pubblicato il 14 luglio 2005
    Seduta n. 843

    MARTONE - Al Ministro dell'interno. -
    Premesso che:
    presso il CPTA Restinco di Brindisi, con una capienza di 180 persone, opera come Ente Gestore “La Fedelissima”, cooperativa organizzata dal precedente ente gestore “ Fiamme d’argento” (associazione dei Carabinieri in pensione ), la quale ha gestito Restinco dal 1° marzo 2003 fino al 31 dicembre 2004, quando si è trasformata in cooperativa “La Fedelissima”;
    la cooperativa "La Fedelissima" non possiede alcuna esperienza pregressa nel campo dell’immigrazione e i suoi operatori non hanno un profilo professionale specifico né è prevista nessuna formazione per affrontare dinamiche assai diffuse nei CPT (presenza di richiedenti asilo, riconoscimento delle vittime di tortura, gestione di casi particolari bisognosi di particolare tutela);
    risulta all'interrogante che, secondo dichiarazioni dell'Ufficio Territoriale del Governo (UTG) e l'ente gestore del CPTA di Restinco, la media delle presenze giornaliere al centro non supera mai le 50-55 persone, per una capienza di 180;
    sempre i due enti indicati, a quanto risulterebbe, hanno dichiarato che “La Fedelissima”, per convenzione, percepisce comunque una retta forfetaria equivalente alla presenza di 90 persone giornaliere; tale retta consiste in euro 26,70 al giorno per ogni trattenuto;
    anche se numerose sono state le richieste per avere informazioni relative alla convenzione tra UTG e "La Fedelissima", né allo scrivente né a rappresentanti territoriali di organizzazioni socio-umanitarie è dato conoscerne i contenuti;
    il numero di personale addetto al CPTA, complessivo di tutte le figure professionali, è di 22, tra operatori e figure mediche e paramediche;
    si rileva che non vi sono alloggi specifici per le famiglie, non vi sono luoghi deputati all’animazione ed allo svago e, soprattutto, non vi sono ambienti distinti per coloro che hanno commesso reati penali. Le camere accolgono da 6 a 9 persone. La mensa è predisposta per circa 150 persone;
    risulterebbe che non vi siano strumenti di informazione legale adeguati e che le fotocopie della trascrizione in arabo della procedura per la richiesta d’asilo, non resa pubblica, facciano riferimento alla vecchia procedura e siano compilate in un arabo scorretto, come rilevato dal mediatore di lingua araba che accompagnava l'interrogante durante una visita al centro il 5/7/05. L’assistenza legale avviene solo attraverso l’ausilio di avvocati esterni alla struttura, per i quali è necessario un mandato firmato dall’ospite per avere accesso al centro. Non esistono forme di garanzia democratica per quanto concerne la denuncia di eventuali abusi da parte della polizia o degli operatori. Per svolgere, ad esempio, una denuncia di abusi da parte della polizia, gli ospiti possono rivolgersi esclusivamente agli organi di polizia presenti nel CPTA. E’ negato l’accesso anche agli enti di tutela;
    per i richiedenti asilo non esistono, anche in questo caso, ambienti distinti da quelli che ospitano gli altri trattenuti. Non è stata trovata traccia degli opuscoli redatti dal Ministero dell’interno relativi alle procedure per la richiesta d’asilo. I tempi di uscita o trasferimento dopo la presentazione della richiesta d’asilo sono di 60 giorni. Inoltre il personale del CPTA non ha nessuna formazione specifica nel settore dell’asilo;
    l’acquisto di beni di prima necessità, come biancheria, schede telefoniche, articoli di igiene avviene con ordinazioni dall’esterno. Non esiste un servizio di mediazione culturale adeguato: nonostante le numerose presenze di persone di lingue africane o asiatiche i mediatori del centro coprono solo la “traduzione” dell’inglese e del francese. E’ emerso che gli operatori del centro deputati a svolgere questo servizio sono dei semplici interpreti e non dei mediatori culturali, come prevede la legge e, quindi, come dovrebbe prevedere anche la convenzione fra “ La Fedelissima” e l’UTG. Non esiste, inoltre, nessun supporto per categorie vulnerabili (disabili e vittime di tortura). Non esistono forme organizzate dall’ente gestore per lo svago ed il trattenimento;
    esiste una infermeria disponibile per 24 ore, ma non vi sono apparecchiature mediche, manca completamente l'attrezzatura, anche la più elementare, per un'emergenza cardiorespiratoria (pallone AMBU, cannule orofaringee, bombola dell'ossigeno, ecc.). L’assistenza sanitaria, per effetto della convenzione fra “La Fedelissima” e l’UTG, è a totale carico dell’ente gestore, ma non è dato sapere a quanto ammonti la spesa e quali siano gli interventi nella tutela sanitaria degli ospiti. La storia sanitaria dei trattenuti viene redatta sulla base dei certificati medici in possesso delle persone. Anche qui si rileva una mancanza di screening all’ingresso del CPTA. L’assenza, anche in questo caso, di un adeguato servizio di mediazione culturale si riverbera sulla capacità di interlocuzione in merito agli aspetti sanitari, che può assumere forme drammatiche di disservizio da parte dell’ente gestore. Vi sono al momento due tossicodipendenti all’interno del CPTA, i quali vengono trattati con un terapia a base di metadone, imposta dal Sert locale. Le donne in stato di gravidanza vengono rilasciate e non accompagnate ai servizi sanitari del territorio;
    considerato che:
    vi sono stati episodi di autolesionismo, come dichiarato dall’ente gestore, ma non sono state date informazioni più specifiche;
    il Centro di Permanenza Temporanea di Restinco riproduce tutte le caratteristiche dell'istituzione "totale": l'isolamento dal mondo esterno, la mancanza di riservatezza, che mette in profonda crisi il senso di identità personale, la situazione di vita concentrazionaria, che annulla l'individualità, l'essere osservati e sorvegliati continuamente nel recinto all'aperto come scimmie allo zoo, vivere, insomma, in condizioni simili a quelle del carcere e dei manicomi sono tutte situazioni le quali non solo ledono la dignità umana, ma inducono reazioni di frustrazione e di rabbia, alla base dei disturbi psichici, degli atti autolesivi e degli episodi di violenza;
    da un punto di vista psicologico la permanenza fino a 60 giorni in un luogo di reclusione comporta un trauma psichico importante, in soggetti già fortemente provati dall'esilio volontario e dallo sradicamento dalla loro terra;
    il CPT di Restinco non rispetta in molte parti la normativa vigente la quale prevede che la struttura sia costituita da tre settori. Più precisamente:
    un primo settore, situato nelle adiacenze dell'ingresso della struttura, deve essere destinato agli uffici di direzione del centro, a quelli destinati ai servizi infermieristici e alle sale colloquio;
    un secondo settore deve essere destinato agli alloggi per gli stranieri, e deve essere composto da camere in grado di assicurare un comfort compatibile con la dignità della persona e delle sue esigenze fondamentali. Le camere devono avere una capienza di 4-6 posti letto, essere dotate di servizi igienici adeguati e, ove possibile, di un apparecchio televisivo. Se la struttura lo consente, devono essere individuati limitati ambienti destinati ad ospitare eventuali nuclei familiari (con o senza figli minori);
    un terzo settore deve essere destinato alla socializzazione e alla vita in comune. In ogni centro parte degli ambienti esterni devono essere predisposti per attività sportive e deve essere allestita una sala comune dotata di televisione dove gli stranieri, in particolare modo nel periodo invernale, possano intrattenersi e una sala mensa, di tipo self service, separata dai locali destinati alla cucina o alla presentazione dei cibi in caso di servizio di catering. La predisposizione di ulteriori sezioni all'interno del complesso dovrà essere valutata ai soli fini della sicurezza degli ospiti e di quello degli operatori. In tutta la struttura deve inoltre essere assicurata e garantita la sicurezza antincendio e la gestione delle emergenze, "sia prevenendo la possibilità del loro verificarsi, sia assicurando l'immediato e pronto intervento degli addetti al fine di scongiurare ogni pericolo per l'incolumità dei singoli e la riserva dei luoghi";
    durante le conversazioni tra l'interrogante, il delegato UTG e il rappresentante dell’ente gestore è emerso che vi è la volontà di appaltare ad istituti di vigilanza privata la custodia e la gestione della sicurezza del CPTA,
    si chiede di sapere:
    se non si ritenga opportuno dare autorizzazione all’UTG di Brindisi ed all'ente gestore del CPTA di Restinco a rendere pubblica la convenzione tra i due enti, applicando inoltre tale informativa a livello nazionale;
    quali iniziative il Governo intenda avviare affinché venga concesso l’accesso nel centro di una delegazione che verifichi le condizioni degli immigrati;
    se il Ministro interrogato ritenga opportuno dar vita ad una struttura di monitoraggio permanente sul centro, che possa denunciare tempestivamente eventuali abusi e dare agli immigrati supporto legale e medico.

  3. #3
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Isa
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    ciao camycamy, ho spostato la discussione nella stanza più adatta > Attualità e cronaca

  4. #4
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di el loco
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    a parte che fa paura solo a sapere che esiste una qualche associazione che si chiama "la fedelissima"...
    "... per favore Dio, per favore Knut Hamsun, non abbandonatemi adesso." (J. Fante)



    http://youtube.com/watch?v=jjXyqcx-mYY

  5. #5
    Partecipante Super Figo L'avatar di alita
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    i CPT centri di permanenza temporanea, in realtà sono vere e proprie prigioni, soltanto che dentro c'è gente che non ha esattamente commesso dei reati...

    Da un paio d'anni sono in corso diverse proteste contro questo modo barbaro di trattare gli immigrati. Bisogna dire che erano strutture già pensate dal centrosinistra e poi fatte funzionare al meglio (!) dal centrodestra.

    Molti non sanno nemmeno che esistono, altri ne giustificano l'esistenza senza nemmeno capire cosa succede tra quelle mura. Le torture e la violazione dei diritti minimi sono all'ordine del giorno, ma soprattutto, continuano a costruirne di cpt. Mi pare che ne hanno aperto da poco anche uno a Bari, confermate voi pugliesi?

    Ah, dovevano aprirne uno pure a Lecce, el loco sai a che punto sono 'sti bastardi? dovresti essere di quelle parti...
    Ultima modifica di alita : 14-12-2005 alle ore 15.18.11


    C'è come un dolore nella stanza,
    ed è superato in parte:
    ma vince il peso degli oggetti,
    il loro significare peso e perdita.
    |Amelia Rosselli|

    Charlotte - Vorrei poter dormire -
    | Lost in Translation|

  6. #6
    falce1976
    Ospite non registrato
    Mi risulta che il primo dicembre sia stato aperto il cpt di Bari, al quartiere San Paolo.
    Il sindaco ha invitato enel, società del gas e telecom a non fornire i servizi per questo centro, perchè è letteralmente disumano, è la negazione dei fondamentali diritti di persone che non hanno commesso alcun reato!
    La gestione intanto sarà affidata alla Misericordia, anche se il sindaco ha cercato di dissuaderli.
    La Regione Puglia, la Provincia di Bari e il Comune si sono schierati contro l'apertura del cpt, oltre a molti cittadini che si sono organizzati in un presidio permanente no cpt.

    Sul sito de L'Espresso alcune settimane fa c'era un articolo del giornalista Gatti che si è finto immigrato curdo e ha trascorso alcuni giorni nel cpt di Lampedusa (anche questo gestito dalla Misericordia)

    ecco il link

    http://www.espressonline.it/eol/free...=1129502&m2s=a

    Quando l'ho letto, mi sono vergognata perchè nel paese in cui vivo si osa fare questo ad altri esseri umani.

  7. #7
    Partecipante Assiduo L'avatar di 3/4eunpò
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    ragazzi è davvero uno schifo, la cosa più brutta è che a noi hanno denunciato una ragazza innocente, tutto questo lo ha fatto un magistrato!!saltando tutti i percprsi legali che si devono seguire in questi casi,solo perchè leiessendo un magisrtaro penale ha potuto corrompere chi voleva lei, e noi pensiamo che x come ha agito ha usato sta povera ragazza da pedina,in realtà lei aveva da nascondere un pc che ha denunciato gli abbiano rubato con dentro i documenti del prefetto!!
    è uno schifo
    ora ci stiamo movendo sul territorio internazionale, mettendo in mezzo politici,e associazioni, fra un pò chiameremo personaggi come grillo e company che abbiano visibilità e il grande mezzo di comunicazione quale tv e internet!
    qwueasto scempio deve finire!!!!!
    o almeno essere di dominio pubblico
    se avete conoscenze o suggerimenti fatevi avanti, vi prego ce ne è un bisogno enorme, e vi prego spargete la voce!!!
    grazie mille

    P.s:per el loco,ti ho mandato un msg privato,ma nn avevo ancora letto qst trd ,piacere di averti conosciuto!!

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