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Visualizzazione risultati 1 fino 9 di 9
  1. #1
    Postatore Compulsivo L'avatar di PoPpY1974
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    Cineforum - The Sixth Sense

    Il sondaggio è stato chiuso ed i risultati sono:

    ° Fantozzi - proposto da Antares - 0 voti
    °The Cube - proposto da Nyuckem - 9 voti
    ° The Sixth Sense - proposto da PoPpY - 10 voti

    Per un solo voto di differenza, quindi, è stato scelto


    The Sixth Sense
    Scritto e diretto da M. Night Shyamalan
    Anno di uscita: 1999
    Interpreti principali: Bruce Willis, Haley Joe Osment, Toni Collette.

    Abbiamo una settimana di tempo per vedere il film. Giovedi prossimo aprirò questo thread ed avrà inizio la discussione.
    In questo thread (e solo in questo) è possibile parlare liberamente del film, in ogni suo aspetto, senza utilizzare il tag spoiler (spoileraggio libero, quindi! )

    A Giovedi prossimo!

    Buona Visione!
    *Inviata Speciale* del Cinema di Ops *Incoronatrice Ufficiale*del King of Movies!


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  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di PoPpY1974
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    Allora, bentornati ! ! !
    Avete visto (o rivisto) il film? Bene, si aprano le discussioni!

    Per questa prima "puntata" del cineforum, è stato scelto un film che, personalmente, ho sempre apprezzato moltissimo, da quando lo vidi al cinema! E'stato uno dei pochi film salutati con un applauso dal pubblico (l'unico altro che ricordo, recentemente, fu La Compagnia dell'Anello)
    Allora, riguardandolo (per la decima volta, credo ) sono rimasta molto colpita dalla caratterizzazione dei "fantasmi".
    Cole dice:
    "vedo la gente morta. Sono ovunque, non si vedono gli uni con gli altri, non sanno di essere morti..."
    I fantasmi, quelli che "ritornano", sono persone morte prematuramente (di morte violenta, per lo più), che hanno ancora qualcosa che li lega alla vita terrena (un compito, una missione, un desiderio di vendetta), ma loro non ne hanno coscienza (non sanno di essere morti). Potremmo dire che hanno delle motivazioni del tutto "inconsce"? Credo di si! Questo è uno dei temi centrali del film, a mio parere. La condizione di "incompletezza" dei fantasmi (che hanno "rimosso" la loro morte) li rende dei personaggi affascinanti e misteriosi.
    Il compito di Cole risulta essere, alla fine del film, il saperli ascoltare e guidare, il saperli accogliere in modo da consentirgli di ricordare la loro morte (il loro trauma) e superarlo, ritrovando la loro strada.
    Il colpo di scena finale, che ribalta tutti i ruoli, mi ha spinto a porre questa domanda: chi è il vero "guaritore"? Cole oppure Malcolm?
    A voi la parola (naturalmente il mio è solo uno spunto...potete parlare anche di altro, eh?)
    *Inviata Speciale* del Cinema di Ops *Incoronatrice Ufficiale*del King of Movies!


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  3. #3
    Partecipante Super Figo
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    06-02-2003
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    Irene Bignardi dice: "[..]tratta con straordinaria sensibilità il tema dell'infelicità infantile""

    Penso che la chiave di lettura di questo film sia proprio questa...

    Infatti al di là dal proporre uno dei tanti temi cari al cinema horror(fantasmi/persone morte che rivendicano qualcosa...)il film vuole farci riflettere sulla condizione di alcuni bambini d'oggi...che nonostante sembra abbiano tutto..si sentono soli e depressi...

    Il bambino del film(bravissimo attore,tanto di cappello...)mi ha comunicato proprio quell'angoscia di sentirsi soli e non capiti..

  4. #4
    Partecipante Super Figo L'avatar di danyp16
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    Originariamente postato da PoPpY1974
    Il colpo di scena finale, che ribalta tutti i ruoli, mi ha spinto a porre questa domanda: chi è il vero "guaritore"? Cole oppure Malcolm?
    Il film è spettacolare. Credo che non vi sia un solo vero "guaritore": non lo è né solo uno né solo l'altro. L'impressione che ho è che ci sia un aiuto reciproco: Malcom aiuta Cole a "comprendere" ciò che i fantasmi vogliono da lui, rendedolo più consapevole e meno spaventato; allo stesso tempo Cole aiuta Malcom a prendere atto della sua condizione.
    Quando la paura incontra il dolore, c'è la pietà
    Quando l'amore incontra il dolore, c'è la compassione
    Quando la debolezza incontra il dolore, c'è la simpatia
    Quando la comprensione incontra il dolore, cè l'empatia



    Dany

  5. #5
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
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    31-03-2003
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    2,536
    a me ha molto "inquietato" il drop out (abbandono) del terapeuta (Bruce Willis) nei confronti del cliente che poi diventò il suo assassino. L' effetto non solo del piccolo paziente poi cresciuto, ma anche l' effetto che avrebbe avuto sul terapeuta (se fosse rimasto vivo) nell' evitare un altro drop out con il piccolo protagonista.

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di PoPpY1974
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    a ben guardare non c'è un solko guaritore, ma entrambi svolgono questo ruolo di pari passo. Anzi, a me è sembrato che il successo di questo film risieda proprio nella profondità con la quale sono trattati certi argomenti e certe scene. Shyamalan ha costruito un meccanismo perfetto: alla fine tutto quadra e si incastra alla perfezione.
    Per vedere tutte le sfumature è necessario vedere e rivedere più volte il film, ed ogni volta scopri dei dettagli diversi!
    Esempio: il colore rosso. Avete notato che il paranormale si manifesta sempre in concomitanza con questo colore?
    Alcuni esempi: il pomello della porta che Malcolm cerca di aprire (e che alla fine si scopre essere sbarrata) è rosso, il palloncino che cole insegue prima di essere rinchiuso nel ripostiglio con il fantasma furente è rosso, la giacca dell'infanticida è rossa, il maglione che cole indossa quando viene aggredito (sempre nello tsanzino) è rosso e così via...
    Perchè, secondo voi, è stato usato questo colore? A me il rosso fa pensare al sangue, alla violenza, alla morte. Forse è questo il filo, oppure è una scelta casuale...
    Un'altra cosa che mi ha colpito tantissimo è stata (come diceva Swine) la resa perfetta dell'incomprensione e della solitudine, della paura che attanaglia Cole e gli altri pazienti di Malcolm (ovvero tutti quelli che posseggono questo dono). Pensare che anche in alcune forme di psicosi o di paranoia ci sono manifestazioni allucinatorie come quelle raccontate e viste da Cole, mi fa toccare la sofferenza della "follia" e dall'allontanamento dalla realtà.
    *Inviata Speciale* del Cinema di Ops *Incoronatrice Ufficiale*del King of Movies!


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  7. #7
    _NyUcKeM_
    Ospite non registrato
    Allora personalmente ritengo il film l'esempio di come qualche situazione paranormale possa essere antromorfizzata. Alla fine è il sogno di tutti poter sistemare le cose in ogni situazione, e magari uscire da ogni situazione con al coscienza apposto, ecco che il film propone una possibilità oltre la morte di tappare i buchi.Volevo sottolineare la cura nei particolari per non svelare la condizione del personaggio principale, e vorrei anche sottolineare alcune imprecisioni legate alla posizione dei "morti". Inizialmente i morti sono legati al posto dove morirono(impiccati nella scuola, l'uomo rinchiuso nella mansarda ecc..) mentre nel caso della bambina uccisa avvelenata inspiegabilmente si trovava a molti kilometri da casa, forse sarebbe stato più consono dare una spiegazione tipo" loro sono attirati solo da chi può vederli" o cose simili.
    Altro particolare psicologico è il tentativo della Moglie di uscire da quella condizione di vedova addolorata, nel lavoro, nella conoscenza del nuovo collega, per poi però ricadere la sera davanti alla televisione a piangere sul passato.
    Anche lo stacanovismo è attaccato da questo film a mio parere, visto che l'uomo dedicava la vita al suo lavoro, e alla fine l'unica cosa che davvero voleva sistemare era il suo lavoro accorgendosi però che aveva perso molto di più.
    Riguardo al rosso sono d'accordo, è relativo al sangue, e anche all'innocenza come in schindler's list, è un colore che nell'immaginario collettivo rappresenta estrema passione e dolore, è forse il più significativo tra tutti i colori cinematografici.
    E' interessante anche il concetto peterpaniano che i bambini riescano a vedere "oltre la siepe"(per citare Leopardi), mentre gli adulti presi da mille impegni e problemi spesso fittizi non riescono a vedere oltre un palmo.
    Per ora non mi viene in mente altro

  8. #8
    Lovely L'avatar di piccolina
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    Secondo me questo film è spettacolare nel vero senso del termine!
    Deve a mio parere molto del suo successo alla bravura del bambino in quanto la sua recitazione è significativa e degna del ruolo non facile che ha interpretato.
    Secondo me un ruolo particolare ce l'ha la madre che riesce a essere una buona contenitrice delle angosce del piccolo cioè "sufficientemente buona" come Winnicott sostiene debba essere una madre responsiva!
    Le altre vostre riflessioni sono effettivamente molto interessanti!
    "Amare significa non dover mai dire mi dispiace" (Love Story di Arthur Hiller)

    "L’uomo può sopportare le disgrazie,
    esse sono accidentali e vengono dal di fuori:
    ma soffrire per le proprie colpe,
    ecco l’aculeo della vita."
    [Aforismi, Oscar Wilde]

  9. #9
    Partecipante Super Figo L'avatar di danyp16
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    il colore rosso non credo sia una scelta casuale, ma anzi molto consapevole e azzeccata.
    Si: entrambi, Cole e Malcolm, a mio avviso si aiutano a vicenda passo passo: al maturare di uno, matura anche l'altro - ed effettivamente alla fine tutto si incastra perfettamente, anche se la strada da fare è ancora lunga, in particolare per Cole mi sembra - in quanto, nonostante tutta la strada fatta, alla fine, in macchina con la madre si percepisce ancora molto la sua sofferenza, la sua solitudine e credo la sua paura.
    Quando la paura incontra il dolore, c'è la pietà
    Quando l'amore incontra il dolore, c'è la compassione
    Quando la debolezza incontra il dolore, c'è la simpatia
    Quando la comprensione incontra il dolore, cè l'empatia



    Dany

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