• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 1 di 5 123 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 1 fino 15 di 63
  1. #1
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    28-05-2004
    Messaggi
    329

    Cattolici antiabortisti nei Consultori

    Da Repubblica online di oggi.

    "Oggi infatti Ruini ha affrontato anche un altro argomento controverso: la proposta del ministro della Salute, Francesco Storace, di inviare volontari antiabortisti (gli attivisti del Movimento per la vita) nei consultori, per applicare - a suo giudizio - la parte della 194 dedicata alla prevenzione del fenomeno. Un'idea che al cardinale piace: "Avere persone nei consultori che facciano questo lavoro di tutela - dichiara - sarebbe positivo: credo sia oggi difficile contestare che questo lavoro di tutela avviene poco".

    "Lavoro" di Tutela che in realtà viene svolto dagli psicologi, i quali magari potrebbero anche... risentirsi.

  2. #2
    Ospite non registrato
    http://www.adnkronos.com/3Level.php?...=1.0.217456807

    Si,ma tanto noi ci siamo abituati no alle invasioni di campo ?!

  3. #3
    falce1976
    Ospite non registrato
    Prima del referendum sulla fecondazione assisitita, qualcuno paventava che in caso di vittoria dell'astensionismo, si sarebbe passati all'attacco della 194.

    Non si può stare tranquilli un attimo... eccheccacchio!!

  4. #4
    ma che compentenze avrebbero? e come non potrebbero esercitare pressioni su chi ha idee differenti? e soprattutto, perché non far passare la prevenzione attraverso una sana educazione sessuale, come sarebbe giusto?
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  5. #5
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da falce1976
    Prima del referendum sulla fecondazione assisitita, qualcuno paventava che in caso di vittoria dell'astensionismo, si sarebbe passati all'attacco della 194.

    Non si può stare tranquilli un attimo... eccheccacchio!!
    Non mi pare che si stia parlando di attacco alla 194,non cominciamo a confonderci le idee
    L' imput che ci ha dato Lpd è molto buono,spero che adesso la discussione non riprecipiti nella vecchia solita questione cattolici contro laici, Stato e Chiesa e bla bla bla.
    Intanto posto questi due articoli
    http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/...100220873.html

    http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/...100220873.html

    La questione è:perchè volontari e non psicologi,come sarebbe più ovvio?

    Intanto mi sono andata a sbirciare il sito del movimento per la vita(www.mpv.org)

    X Mia:sono completamente daccordo con te sul discorso dell'educazione sessuale
    Solo:perchè dai per scontato che dei volontari,per il solo fatto di essere cattolici,debbano necessariamente fare pressione sugli "altri" ?

  6. #6
    Cauta apertura da parte di Casini anche rispetto alla pillola RU486: ''E' un terreno da esplorare - ha osservato - con grande attenzione, ma che va ricondotto rigorosamente al quadro della legge 194'' sull'aborto.
    15. Le regioni, d'intesa con le università e con gli enti ospedalieri, promuovono l'aggiornamento del personale sanitario ed esercente le arti ausiliarie sui problemi della procreazione cosciente e responsabile, sui metodi anticoncezionali, sul decorso della gravidanza, sul parto e sull'uso delle tecniche più moderne, più rispettose dell'integrità fisica e psichica della donna e meno rischiose per l'interruzione della gravidanza. [legge 194/1978][/b]

    insomma, direi che la questione ru486 (o meglio, come direbbero quelli del movimento per la vita "il pesticida umano" ) non dovrebbe porsi, vista la legge.

    ho sbirciato anch'io il sito del movimento per la vita (sono giorni che lo studio) e, per esempio, non ho trovato mezza informazione sulla contraccezione (rimando al punto quindici della legge): in compenso un sacco di battutacce sul femminismo, ma vabbè.
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  7. #7
    Ospite non registrato
    http://www.rainews24.it/Notizia.asp?NewsID=58000

    http://notizie.virgilio.it/sitesearc...&pmk=nothpstr2

    La presenza dei volontari del Movimento per la vita nei consultori è solo un esempio perché l'articolo 2 della legge parla chiaramente di convenzioni con le associazioni all'interno delle strutture. Quindi io parlo di una presenza 'plurale'. In questo caso c'è tanta teoria della pratica e scarsa pratica della teoria". In un'intervista al quotidiano La Repubblica il ministro per la Salute, Francesco Storace, interviene così nel dibattito sull'aborto dopo le parole del cardinale Ruini, che aveva chiesto la presenza dei volontari antiabortisti nei consultori.

  8. #8
    mah, stando a quello che hanno ripostato i quotidiani ,l'idea iniziale è stata di storace (osteggiata). dopo questa idea, e dopo l'annuncio della cei di tenersi fuori dagli affari dello stato, il cardinal ruini ha ritirato fuori l'idea dei volontari: non è questo il punto. è come mandare dei volontari contrari alla pena di morte in un death row, qual è la lora funzione? cosa potrebbero fare meglio rispetto a chi già ci lavora? il numero di medici e affini che fa obiezione di coscienza è altissimo, la donna viene in ogni modo dissuasa...ora, capisco tutto, ma capisco anche che non mi pare giusto che in un momento *così* difficile si debba trovare a fare la pallina del flipper dei pro, dei contro, dei forse con annesso gulty trip.
    pluralismo. chi sarebbero le alternative? perché parlare di pluralismo giusto per riempirsi la bocca, visto che l'unico nome uscito per ora + quello del mpv, mi pare strumentale
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  9. #9
    Ospite non registrato
    le alternative sarebbero gli psicologi...penso
    Comunque non riesco a seguirti del tutto:forse a causa di tutti quegli inglesismi(scusami mia,sono davvero ignorante in queste cose ).

    Secondo me non si parla di dissuasione,ma di informazione su tutte le alternative possibili all'aborto e poi la donna decide...nel migliore dei mondi possibili,ovviamente

  10. #10
    scusa
    ma chi lavora in consultorio (ci ho passato da adolescente buona parte dei miei anni a fare avanti e indietro) dovrebbe avere una preparazione completa...
    io credo che sia ovvio che alla donna debbano essere prospettate tutte le possibilità, i pro e i contro...ma mi chiedo quanto un'organizzazione così ideologicamente marcata possa essere obiettiva, come ho già detto, credo che la vera prevenzione debba iniziare *prima* con una buona educazione sessuale. perché in italia manca=
    [“Tutte le lettere sono d'amore”]>>Yellow Letters

  11. #11
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di alea
    Data registrazione
    11-04-2002
    Residenza
    torino
    Messaggi
    1,253
    se posso, anche se sembra plateale (egocentrico o quantaltro )vorrei citarmi:

    (è parte di un mio articolo in preparazione su una tematica che mi sta particolarmente a cuore)

    Libere di scegliere
    I consultori in Italia festeggiano il loro trentesimo compleanno. L’approvazione della legge 405 del 29 luglio 1975 sanciva difatti trenta anni fa l’istituzione dei consultori familiari, centri polivalenti di cura e ascolto dedicati alle donne e alla loro sessualità.Più di duemilacinquecento, ad oggi, i consultori distribuiti sul territorio italiano, vere teste di ponte, per usare una metafora guerresca, sul territorio, dove è possibile sperimentare una funzionale ed efficace sinergia: ostetriche e infermieri, assistenti sociali e pediatri, ginecologi e psicologi. La loro applicazione però è stata del tutto disomogenea, rivelando ancora una volta come il territorio nazionale soffra del male a macchia di leopardo. Restituendoci una fotografia del bel paese che mortifica ogni speranza di equità, i servizi essenziali mancano proprio la dove più forte è il bisogno. Buoni risultati nel Centro Nord convivono con veri drammi al Sud.
    Nel 2002 a Perugia al 78° congresso nazionale SIGO (Società Italiana Ginecologia e Ostetricia) la relazione del Laboratorio di Epidemiologia e Biostatistica dell’Istituto Superiore della Sanità così recitava: “va stigmatizzata la tendenza a ridurre la presenza dei consultori familiari. I consultori familiari, adeguatamente potenziati, sono servizi integrati di base per la promozione della salute, a partire da quella riproduttiva”.
    E’ lecito domandarsi perché un osservatorio così illustre e istituzionale si pronunciò in tale direzione, forse perché stiamo assistendo, muti, a un progressivo smantellamento dei servizi pubblici.
    Cosa accade se i Servizi sul territorio cominciano a latitare? A farne le spese sono soprattutto l’informazione e la prevenzione. Un’indagine della Sigo (Novembre 2004) condotta su un campione nazionale di 2.000 donne tra i 15 e i 45 anni, evidenzia che solo la metà di esse usa metodi anticoncezionali (53%), da ciò ne discende che il 47% delle italiane non ne usa nessuno e non previene la gravidanza. Altro dato allarmante che emerge dalla stessa ricerca e che la scelta del metodo contraccettivo si basa essenzialmente sul fai da te, soprattutto per quanto riguarda le giovanissime.

    Pat
    "Il Signore, il cui oracolo è a Delfi, non dice nè cela, ma accenna" Eraclito

  12. #12
    Postatore OGM L'avatar di willy61
    Data registrazione
    20-09-2004
    Residenza
    Albino (BG)
    Messaggi
    4,192
    Blog Entries
    281
    Al di là del dibattito sull'aborto, nel quale ho poco titolo per intervenire per due motivi:
    a) sono un uomo
    b) se dico quel che penso come lo penso rischio il ban

    non comprendo un aspetto della proposta: una persona che voglia lavorare in un consultorio deve laurearsi, specializzarsi, fare un concorso se e quando viene bandito e vincerlo. Un volontario di una qualunque associazione (potrebbero essere i Giovani Pionieri, come gli Amici della Bicicletta ), invece, che percorso dovrebbe seguire per prestare la propria opera in un luogo così delicato ed importante?

    Quanto ai rischi di "forzature ideologiche" (chiamiamole così, voglio rimanere politically correct), esistono, eccome. Uno psicologo, un medico, un assistente sociale, sono figure professionali che, indipendentemente dalle loro personali convinzioni, hanno seguito un percorso di formazione che consente loro di lavorare per il bene e seguendo la volontà della persona che hanno di fronte. Un "volontario" di una organizzazione che si dichiara nello statuto contraria all'aborto, senza un addestramento specifico e senza la convinzione che prima di tutto viene la volontà della persona che hai di fronte e dopo le tue idee o la tua fede, come potrà astenersi dall'intervenire a favore o contro una soluzione? E su quali basi, se non quelle "ideologiche" potrebbe mai agire?

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  13. #13
    Partecipante Super Figo L'avatar di alita
    Data registrazione
    04-06-2003
    Residenza
    roma
    Messaggi
    1,727
    Originariamente postato da Mia_Wallace

    ho sbirciato anch'io il sito del movimento per la vita (sono giorni che lo studio) e, per esempio, non ho trovato mezza informazione sulla contraccezione (rimando al punto quindici della legge): in compenso un sacco di battutacce sul femminismo, ma vabbè.
    ma dai, davvero chià?! adesso sbircio anch'io...e tu dai uno sguardo a LaPadania.com dove i consultori diventano addirittura "abortifici"!


    C'è come un dolore nella stanza,
    ed è superato in parte:
    ma vince il peso degli oggetti,
    il loro significare peso e perdita.
    |Amelia Rosselli|

    Charlotte - Vorrei poter dormire -
    | Lost in Translation|

  14. #14
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
    Data registrazione
    04-03-2002
    Residenza
    Nel buio vicino alle porte di Tannoiser
    Messaggi
    2,719
    Ma che ci stanno a fare? cioè una donna arriva al consultorio e trova un'insegna con scritto "volontario anti-abortista"? parla con le ostetriche che le dicono" prima di prendere una decisione vada in quella stanza a parlare col volontario anti-abortista?" è assurdo

  15. #15
    Ospite non registrato

Pagina 1 di 5 123 ... UltimoUltimo

Privacy Policy