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Discussione: Nonni!

  1. #1
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Nonni!

    Che ne dite di parlare un pò dei nostri nonni? Più che del presente (visto che forse molti non li hanno più) del loro passato, chi erano e cosa facevano, cosa hanno insegnato a noi e ai nostri genitori... possiamo postare qualche foto, anche
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  2. #2
    Partecipante Assiduo L'avatar di Amarilly
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    Mmm... E' carino questo thread... Anche se è un pò complesso per me parlare dei miei nonni, visto che molte paranoie attuali della mia famiglia, dipendono poprio da una modalità eccessivamente rigida e da uno stile di vita, come dire... DEPRESSO dei miei nonni, da entrambe le parti... Riguardo ai miei ricordi personali che dire? Mio nonno da parte di mio padre era una persona molto paziente con me, sorridente, un pò troppo apprensivo, ma davvero buono Ne ho un ricordo positivo... La moglie, cioè mia nonna , è l'esatto opposto... Preferirei non parlarne davvero... Dico solo che avrebbe bisogno di un equipe di Opsiani psicologi... Il nonno da parte di mia madre non l'ho mai conosciuto, ma so che era un tipo davvero di ferro, e mia mamma ne hà un pò pagato le conseguenze... La mamma di mamma invece è tranquilla, forse in passato per colpa di una depressione che ebbe, magari ci furonoun pò di problemi con i figli, ma attualmente la stimo molto perchè una donna responsabile, per nulla pigra, che nn si fa intimidire dall'età... Madò pare che fatto un resoconto di una psicoterapia sistemica trigenerazionale

  3. #3
    Partecipante Figo L'avatar di Aedon
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    Superwoman

    Purtroppo ricordo solamente una nonna... gli altri non li ho conosciuti oppure se ne sono andati via troppo presto.

    Mia nonna era un tipo veramente speciale, purtroppo l'ho persa tre anni fa, pochi mesi dopo mio padre, ma è stata una grande fino in fondo.
    Anche lei era di impostazione estremamente rigida come mia mamma e si comportava nel modo più assurdo, ma sapeva poi regalare quella dolcezza particolare.
    Era gelosissima di me, unica nipote dell'unica figlia. Quando sono nata lei aveva 70 anni ma era estremamente arzilla. QUando aveva 78 anni facevamo la gara di capriole sul letto, ancora rido quando penso a mia nonna a gambe all'aria con il grembiule!
    Già.. il suo grembiule...
    Era un "must", si alzava la mattina e sceglieva il grembiule, con più accuratezza che del vestito. Era bassa di statura 145 cm (sigh.. ecco chi somiglio!), arrivava con il mento al lavandino di cucina, per cui il grembiule diventava uno strano miniabito legato quasi girocollo.
    Anche lei aveva i suoi lati duri.. le volte che mi rincorreva per il tavolo con il mestolo inmano perchè non volevo mangiare il minestrone (tutt'ora lo guardo con schifo)... o le volte che cercava di raggiungermi con qualche paccone perchè non le nadava qualcosa.
    Ma poi.. era lei che stava con me tutto il giorno, quando i miei lavoravano, mi raccontava le storie del suo passato, di quando era piccola.. mi faceva passare ore a sfogliare le sue foto in bianco e nero parlando di un mondo che mi pareva inventato.
    Si sedeva vicino al pianoforte e mi ascoltava suonare, ricordandomi di sua sorella -pianista anche lei- di suo padre -cantante- e di quando anche lei cantava le operette.
    Ogni tanto cantava, lavando i piatti... le arie della butterfly... con una vocina che pareva contrastare con la sua età.
    E poi cercava affetto, più di quanto non lo cercassi io.
    Quante paure, poi, quando la trovavo in terra, perchè era caduta e magari si era rotta quando il naso, quando il polso.
    Ma, allo stesso tempo, quante risate quando si riprendeva e si lasciava prendere in giro perchè magari aveva il viso come un panda e per intenerire mi diceva "Se mi dai un bacino mi passa prima!".
    E' stata con me, sino agli ultimi istanti, di lei porto il ricordo più dolce, quasi quanto mio padre...
    mi ha insegnato donandomi tenerezza sino all'ultimo istante, a vivere anche quanto si sta chiudendo gli occhi, a non aver paura, a credere nella nostra vita.
    Ed io ancora la sento qui vicina.. che mi canta "un bel dì vedremo..."
    Si, .... un bel dì la rivedrò ancora!

    La foto con mia Nonna seria e una foto un pò più sorridente
    Ultima modifica di Aedon : 10-11-2005 alle ore 11.57.01

    Sostenitore del "Movimento per la riscoperta della lingua italiana"

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  4. #4
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Anche io racconto

    Riguardo ai miei nonni materni la questione è un pò complessa (non è vero ) è solo che mia nonna Silvia non l'ho realmente conosciuta perchè è morta giovane, qualche mese dopo che sono nata so che era sarta e aveva studiato da stilista a Torino, ma il nonno le ha imposto che per lei fosse solo un hobby e che pensasse piuttosto a curare la casa e i figli (5 femmine e 1 maschio) nonno Enrico invece è l'unico nonno ancora in vita. Era un dentista, anche se aveva studiato come Psichiatra ma poi ha preso la tubercolosi che gli ha un pò rivoluzionato la vita. Io lo ammiro molto (è intelligente e ha un carattere forte) ma allo stesso tempo capite che sento un pò di risentimento nei suoi confronti per via del carattere... e poi non è mai stato particolarmente affettuoso con me o i miei cugini.

    Dalla parte del babbo la situazione è più semplice: sono cresciuta coi nonni, sono stati parte integrante della mia infanzia e mi mancano molto
    Nonno Walter (elettricista) era un pò come me: tranquillo... non rompeva le palle a nessuno ma a volte se le faceva rompere lui volentieri. Aveva passato brutti momenti in guerra e in prigionia e infatti non era mai completamente sereno. Leggevamo sempre il giornale (beh io il giornalino) in salotto e a volte mi insegnava le mosse degli scacchi, facevamo un mucchio di cose insieme. Questi ricordi li sto un pò perdendo, sarebbe il caso che li sostituissi con quelli che mi vengono più frequentemente quando lo penso, dei suoi "ultimi mesi". Il nonno amava molto gli animali ma la nonna non glie li faceva tenere, a parte il barboncino e il gatto alla fine. Ecco un altro bel caratterino: mia nonna Rina (cioè Nerina) che di mestiere faceva la cartolaia. Lei era la tipica ragazza del periodo fascista un pò bigotta, che amava le gite all'aria aperta (magari quelle organizzate, tipo delle suore) e costringeva tutti (soprattutto mio babbo e mia zia) a fare quello che voleva lei. Se il babbo non mangiava lei non poteva sopportarlo, ci stava male! E allora gli buttava le cose giù a forza. E lui divenne un bigonzo la nonna aveva gli occhi azzurri, e esattamente come i miei, quando rideva diventavano due fessure
    Anche la nonna era una grande lavoratrice, a me e a mio cugino ci voleva bene, ma bene veramente! Io ero sempre scostante con lei (non ho mai amato le coccole dai parenti) e mi diceva "guarda che quando sarò morta te ne pentirai" invece alla fine quando è morta mi è dispiaciuto un casino ma non mi sono pentita particolarmente
    A volte mettevo da parte la ritrosia e mi sedevo con lei in cucina, giocavamo a rubamazzo e ne approfittavo per chiederle tutto sulla sua vita, sulla guerra, su quando era giovane o quando mio babbo era piccolo, e allora lei parlava e parlava, e io mi incantavo.
    Ultima modifica di Ember : 10-11-2005 alle ore 12.00.59
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  5. #5
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Ultima modifica di Ember : 10-11-2005 alle ore 12.27.58
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  6. #6
    Partecipante Super Esperto L'avatar di alayka
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    Non è possibile....acnhe io ho un nonno che si kiama WALTER!!!!
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  7. #7
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    Originariamente postato da Amarilly
    Mmm... E' carino questo thread... Anche se è un pò complesso per me parlare dei miei nonni, visto che molte paranoie attuali della mia famiglia, dipendono poprio da una modalità eccessivamente rigida e da uno stile di vita, come dire... DEPRESSO dei miei nonni, da entrambe le parti...
    cara collega, i nostri nonni si somigliano

    Beh, che dire...i miei nonni paterni non li ho praticamente mai conosciuti, perchè la nonna paterna è morta quando mio padre aveva 20 anni e il nonno è morto che io ne avevo 8, quindi me lo ricordo a malapena.

    I miei nonni materni invece vivono con noi e sarebbe stato meglio se ciò non fosse mai accaduto: quando ci si sposa si deve stare con la propria famiglia, mai mettersi in mezzo i suoceri!!!
    Comunque, mio nonno si chiama Enrico, palermitano, ha vissuto una vita di povertà e stenti, poichè il padre morì in guerra e la madre di tubercolosi che lui aveva ancora due anni. E' vissuto sempre con la nonna e poi con una zia che lo trattava da cenerentolo. Nonostante tutto si è pagato gli studi lavorando come un ciuco ed infine è diventato commercialista e se ne è andato dalla Sicilia, per trasferirsi in Umbria dove ha conosciuto mia nonna. Povero lui, l'avesse mai fatto. Due storie opposte, due persone opposte.
    Mia nonna Maria proveniva da una famiglia nobile ma caduta in rovina: ha fatto il collegio dalle suore è rimasta traumatizzata dalla guerra mondiale. Il padre era il tipico capo famiglia despota e tiranno, doveva pulirgli le scarpe quando rientrava a casa. Era davvero bellissima, la volevano a Cinecittà, ma il padre non ce la mandò dicendo che preferiva saperla in un carcere piuttosto che nelle mani di quei luridi porci. Piena di sogni infranti ha approfittato dei soldi che mio nonno si era intanto sudato e gli ha depredato ogni scellino in pellicce, gioielli e vizi vari. Così anche mio nonno è rimasto al verde.
    Ora mio nonno ha 89 anni, è in sedia a rotelle da 5 anni, quasi completamente paralizzato, nemmeno capisco quando parla. Mia nonna acutizza ogni giorno di più i suoi problemi mentali, ma oramai ha 84 anni e non c'è più nulla da fare.

    Io sono sempre stata attaccatissima a mio nonno, con lui passavo moltissimo tempo, mi faceva giocare, mi portava a passeggiare, mi comprava giocattoli, mi faceva mangiare, poichè da piccola era un impresa farmi ingoiare anche un pezzo di cioccolata.
    Ma mia nonna mi fa terribilmente pena, perchè so che ora è così perchè ha passato un'infanzia terribile, con in più la morte di un figlio di due anni che non ha mai accettato ed un aborto spontaneo subito dopo. Se è così non è colpa sua. Forse la sua colpa è che non si è mai sforzata di cambiare, rimanendo arroccata sulle sue posizioni e sui suoi sogni infranti.
    "Sono un viandante sullo stretto marciapiede dela terra e non distolgo il pensiero dal Tuo volto, che il mondo non mi svela..." Karol Woitila
    +Luthien Tinuviel+

  8. #8
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Originariamente postato da alayka
    Non è possibile....acnhe io ho un nonno che si kiama WALTER!!!!
    Dai? Che sia lo stesso...?
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  9. #9
    Postatore OGM L'avatar di morrigan
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    io ho potuto conoscere solo le mie nonne, che sono entrambe morte adesso, ma che erano vive quando sono nata. la mia nonna materna era una donna dolcissima, di poche parole, ma aveva sempre uno sguardo tenero negli occhi ed era una cuoca eccezionale. quando ero piccola e le chiedevo le caramelle, lei faceva sempre finta di cercare nei tasconi del suo grembiule, lo faceva per un minuto ed io restavo ipnotizzata a guardare le mani dietro alla stoffa, poi mi guardava con un sorrisetto e cacciava fuori la mano vuota con le dita unite rivolte verso l'alto...capitava anche spesso che la caramella ce l'avesse davvero, così non capivo mai quando avrei avuto la caramella e quando no. è morta quando avevo 6 anni, ma la ricordo ancora bene.
    la mia nonna paterna era una persona tutta d'un pezzo, forse anche indurita dalla vita difficile che aveva fatto (vedova a poco più di 20 anni con un figlio appena nato da crescere da sola), mi raccontava le vecchie leggende della mia terra e aveva un modo di storpiare i nomi e di dare soprannomi alla gente davvero comico. è morta di cancro 10 anni fa...
    il mio nonno paterno è scomparso in russia, durante la II guerra mondiale, non si è mai saputo nulla di lui, ho solo qualche sua foto e la sua divisa di soldato.
    il mio nonno materno era un cacciatore, ma più che cacciare adorava i cani da caccia, suonava la chitarra; era, a quanto dicono, un uomo buono e simpatico. è morto molto prima che nascessi io, anche lui.
    io ci aggiungo anche la mia prozia (sorella di mia nonna materna), perchè mi ha cresciuta e per me è stata come una seconda mamma. l'adoravo anche se spesso ci litigavo perchè più che una zia sembrava un caporale. la chiamavo Mi (ultra diminutivo del suo nome), semplicemente Mi. è morta un anno e mezzo fa, a 93 anni e mi manca tanto.



    x ember: le foto dei tuoi nonni sono bellissime, tuo nonno walter ha un sorriso tenerissimo!
    Ultima modifica di morrigan : 11-11-2005 alle ore 17.48.26
    ...non sono forse un accordo stonato, nella divina sinfonia,
    grazie alla vorace ironia che mi squassa e che mi morde?
    E' dentro la mia voce, come stride!
    E' il mio sangue, questo veleno nero!
    Sono lo specchio sinistro in cui si guarda la megera.
    io sono la piaga e il coltello! Sono lo schiaffo e la gota!
    Sono le membra e la ruota, e la vittima e il carnefice!
    Sono del mio cuore il vampiro,uno di quei grandi derelitti
    condannati all'eterno riso
    e che non possono più sorridere


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    le mie foto


    Sono un'erinni



  10. #10
    Partecipante Super Esperto L'avatar di alayka
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    Originariamente postato da Ember
    Dai? Che sia lo stesso...?
    eh eh... in effeti qualche somiglianza c'è!!!
    Ricciolon@ Curly Power

    "Non dormo...rifletto!!!

  11. #11
    falce1976
    Ospite non registrato
    Bellissimo thread, complimenti!!

    Allora, i miei nonni paterni: non ho mai conosciuto la nonna Rosaria, che è morta quando mio padre aveva solo 9 anni, però raccontano che era una donna buona e dolce; una cosa so per certo di lei: sapeva ricamare benissimo, ho delle meravigliose lenzuola fatte da lei con dei fiori lilla delicatissimi.
    Mio nonno Vito era il tipico contadino, rude e apparentemente sgarbato, in realtà capace di gesti notevoli; è mancato quando avevo circa 11 anni, lo ricordo molto bene ma non mi sono mai veramente affezionata a lui, sarà perchè x me era una scocciatura andare a trovarlo in campagna e perchè non parlava mai con me. Una bomba durante la guerra gli ha portato via una gamba , ma sembrava non fosse un problema. Ah, si è sposato 3 volte!!

    I nonni materni abitano nello stesso palazzo dei miei genitori, ho condiviso con loro moltissime cose, ma non sono mai stati invadenti. Mio nonno Luca è morto nel 1993, era un militare tosto e autoritario, fortunatamente non ha mai fatto pesare sui nipoti queste caratteristiche (sui figli sì, purtroppo). E' stato diversi anni prigioniero degli inglesi in Africa, i suoi racconti in merito erano straordinari!!La sua malattia e la sua morte sono stati per me il primo vero confronto con il dolore, avevo 17 anni.
    La nonna.... bè la nonna si chiama come me, si è presa cura di me nelle prime settimane di vita, perchè mia mamma stava male, e le voglio tantissimo bene. Durante la guerra ha fatto la fame, la sua vita da giovane è stata abbastanza dura. Ora ha 78 anni, è un po' malandata ma sempre speciale.

    Continuate a scrivere, sono bellissime le storie dei nonni

  12. #12
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Altri aneddoti sui nonni...

    Anche mio nonno Walter (che è anche il nonno di Alayka, signore e signori no vabbè ) è stato prigioniero degli inglesi! Mi è rimasto un suo diario della guerra, ma non è che sia un gran diario, perchè ci descrive tutte le sue sofferenze una volta (era l'ultimo periodo della vita del nonno) ho incontrato un signore anziano che mi ha raccontato che il nonno in guerra gli ha salvato la vita... stavano (letteralmente) morendo di fame e lui ha diviso quello che aveva trovato con lui (una pannocchia di mais cruda, che tra l'altro poi gli ha distrutto lo stomaco) sono stata fiera di lui!

    Anche del nonno materno sono fiera, perchè nonostante il carattere ha sofferto molto. Quando da giovane ha avuto la tubercolosi lo davano per spacciato e lo riempivano solo di morfina, e lui sentiva chiaramente il medico parlare con le infermiere indicando il suo letto: "dunque, questo letto per domani mattina è libero..." poi invece è stato quasi un miracolo, si è ripreso ed è tornato alla vita di tutti i giorni, o quasi... infatti era rimasto morfinomane finchè un giorno ha deciso che era ora di smetterla, ha preso il fucile e ha fatto credere a tutti di essere andato a caccia. Invece poi è andato nei boschi, e ci è rimasto soffrendo la fame e la sete fino allo stremo e così è tornato "pulito" a casa
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  13. #13
    Partecipante Super Esperto L'avatar di alayka
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    Davvero??? accidenti che forza di carattere!

    Mio nonno Walter invece (che è lo stesso di Ember ) Faceva il ferroviere, ma ha da sempre portato il sangue dell'artista nelle vene...mia nonna invece, che era orfana di madre, non ha mai sopportato questo atteggiamento creativo di mio nonno e anche ai figli non è mai riuscita ad esternare il suo affetto (nonostante questo però sono venuti sù dei bravi ragazzi)...così quando mio zio (il più piccolo di 4 figli) aveva appena 4 anni mio nonno e mia nonna si sono separati...lei è venuta a vivere a Cagliari e mio nonno (che era stato trasferito da Napoli a Sassari) a Sassari.

    Le mie zie paterne (compreso mio papà) invece mi raccontano sempre che mio nonno faceva l'inventore !!! Una delle sue invenzioni più riuscite era quella di una macchina che poteva mandare "la cacca in cantina e la puzza in soffitta"....sapete che ancora oggi non ho ancora capito se mi hanno sempre preso per il culo o se era vero??? Un giorno lo chiederò!

    Forse non ci credete ma a me l'hanno sempre detto con trasporto, come se fosse vero, anche se la cosa era più assurda che vera!!! O forse hanno solo voluto conservare nella memoria un ricordo che non ho mai avuto di mio nonno...chissà!
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  14. #14
    Postatore Epico L'avatar di darcylia
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    Brava Ember!!!!
    Questo thread mi piace molto

    Il mio nonno materno, Pietro, non l'ho mai conosciuto: è morto quando mia mamma aveva appena 17 anni. So che era friulano, di un paesino (San Pietro al Natisone) in cui si parlava un dialetto simile allo sloveno. Nonna mi raccontava che era stato catturato dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale ed era stato portato in un campo di lavoro: lì doveva raccogliere i rottami degli aerei abbattutti (che sarebbero stai riutilizzati per fare altri aerei) e gli davano da mangiare solo bucce di patate. Ma riuscì a scappare.....e quando tornò a casa era talmente magro.....Nonna si ricorda ancora che al suo ritorno aveva con sé un mestolo da cucina di rame che aveva trovato non so dove: pesava più il mestolo del nonno!!!!! Di lui ho visto qualche foto, e ogni volta era così serio....un po' mi faceva paura.

    La mia nonna materna invece l'ho conosciuta.....ma l'ho persa all'età di 20 anni. Le ero così affezionata.....la nonna Clemente, o Clementina come preferiva farsi chiamare, era pure lei friulana (nata a Pontebba, provincia di Udine) e io adoravo sentirla parlare al telefono in friulano con i suoi parenti . Quando ero piccola mi nascondevo dietro alla porta e ascoltavo, anche se ci capivo poco E poi adoravo il frico come lo cucinava lei..... e anche il suo ragù, il più buono e "alla bolognese" che io abbia mai assaggiato
    I miei primi 4 anni di vita li ho vissuti in casa sua assieme ai miei. E dopo, d'estate, andavo spesso con mio fratello a casa sua. Era la persona più umile che io abbia mai conosciuto; non voleva mai essere di disturbo o un peso per qualcuno, anche durante la malattia. Si ricordava sempre di me e dei miei fratelli e non ha mai fatto favoritismi tra noi e i miei cugini: ci amava tutti....tanto!!!!
    Le piaceva leggere, chiacchierare, ascoltare la musica.....e aveva studiato: era arrivata fino alla terza media.
    E' stata la nonna a cui ho voluto più bene.

    Assieme al mio nonno paterno, il nonno Dino. In realtà si chiamava Secondo, ma visto che tutti lo chiamavano Secondino e a lui non piaceva, ha scelto Dino (da lì la sua famosa battutta: "Mi chiamo Dino di nome e Sauro di congnome" ). Quanto gli volevo bene .....lui mi ha trasmesso la passione per il teatro, per l'opera lirica, per i balletti; mi ha insegnato a giocare a carte, mi ha trasmesso l'amore per la comicità, per i film di Totò. Da quando sono nata, ogni estate stavo almeno un mese con lui e la nonna. Fisicamente assomigliava un po' allo zio Fester ma era di una bontà....E soprattutto sapeva giudicare correttamente, non come la nonna paterna, che stravedeva per mio fratello. Il nonno aveva capito che esistevo anche io e che ero anch'io altrettanto importante. Lui mi ha sempre spronata negli studi. Perderlo a 13 anni, senza neanche sapere come e perchè, senza neanche poterlo vedere un'ultima volta, per me è stato un colpo tremendo. E' vero, ero piccola, forse non avrei capito....ma vedevo che stava male e che non era più lui negli ultimi mesi. Solo mia sorella non ha sofferto tanto....all'epoca aveva appena 2 anni. Mi manca ancora tanto.....

    Adesso ho solo la nonna paterna, la nonna Luisa. Ma di lei non voglio parlare, anche perchè direi brutte cose . Di lei ho già parlato nel mio blog.....e se ne parlo ancora mi arrabbio solo di più.
    Ultima modifica di darcylia : 12-11-2005 alle ore 02.32.35
    DARCYLIA

    Ex-Referente Supremo per il F.E.R.U. nel Libero Comune di Bologna

    "Despite all my rage, I am still just a rat in a cage"
    Smashing Pumpkins, "Bullet with butterfly wings"


    E nonostante tutto....
    Enjoy life, there's plenty of time to be dead
    (la mia inguaribile vena di ottimismo...)

  15. #15
    Postatore Epico L'avatar di Alesxandra
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    I nonni

    Che ne dite di scrivere qui tutti i ricordi che abbiamo sui nostri nonni, sulle loro frasi tipiche, su quello che facevamo con loro, sul ruolo che hanno avuto nella nostra infanzia? anche se non sono più in vita, sarà bello ricordarli teneramente

    Io voglio ricordare la mia nonna paterna,che ora non c'è più. La mia nonna era sempre allegra e canterina, e da piccola trascorrevo le mattinate a casa sua a ballare davanti alla tv,guardando Heater Parisi . La mia nonna era una maga che trasformava ogni avanzo di cibo, ogni dono della terra, in un piatto prelibato e gustoso , ed era un piacere vederla sempre indaffarata in cucina, mentre cantava allegramente.
    La mia nonna diceva sempre che il nostro è un " mondo di falsari " e che "il governo è ladro" ....e non sapeva pronunciare la parola "psicologo" La mia nonna è stata una grande donna che ha tirato su da sola 3 figli, con una grande moralità, una grande dignità e un gran senso del sacrificio....era generosa e semplice. Era proprio una nonna perfetta!

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