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  1. #1
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Celentano, la sinistra e la politica

    Eh, sì, questa volta butto un sasso.
    Ho passato una settimana a leggere e a sentire parlare di Celentano e del suo ultimo programma. Attaccato da "destra", perché ritenuto eccessivamente contro il governo, difeso da "sinistra" - in parte proprio per questo.

    Ma io, che a sinistra ci sono da quando mi ricordo di essere vivo, non riesco a pensare che la politica si debba per forza fare a colpi di showman. Insomma, Celentano a me non piace, non mi piace quasi nulla di quel che dice. Perché dovrei "assumerlo", trasformarlo da cantante in simbolo di battaglia? Non abbiamo forse di meglio da dire e da fare?

    Pensavo di essere da solo, a pensarla così, pi ho trovato questo articolo sull'Unità. Un articolo di uno studioso della politica come Gianfranco Pasquino. Mi è piaciuto molto, sono d'accordo con lui. È lungo, ma ve lo ripropongo qui:

    La politica non è uno show
    di Gianfranco Pasquino

    In un paese dove è complessivamente scarso il senso civico e dove è, invece, grande la propensione all’antipolitica può accadere che un impresario televisivo diventi capo del governo e che, di converso, un cantante rock assurga a coscienza critica. Non vanno bene né l’uno né l’altro esito. Per quanto il cantante rock abbia buon gioco e molto spazio anche per dire, in maniera più o meno accattivante, delle facili verità, ma spesso restando lui stesso sul terreno già frequentato dell’antipolitica, il dibattito politico, che non è né rock né lento, abbisogna di altri protagonisti e di altre «letture». Il rischio grosso, che la sinistra ha spesso corso, più o meno consapevolmente, in questi lunghi anni di una transizione tormentata, consiste nell'affidare parte delle proprie fortune politiche a operatori dello spettacolo. Adesso, Santoro, certamente non l'unico giornalista insoddisfatto della politica, ha abbandonato il Parlamento europeo.

    Ma è di poche settimane fa il tentativo del centro-sinistra di reclutare un presentatore quasi settantenne, Pippo Baudo, per tentare di strappare la regione Sicilia al centro-destra.

    Immagino che, secondo modalità molto simili, Santoro e Baudo dovessero servire agli occhi dei dirigenti del centro-sinistra per operazioni congiunturali mirate: portare molti voti, vincere una carica monocratica.

    Per l'appunto, però, si tratta di operazioni congiunturali legate alle persone che possono certamente anche vincere, ma che, poi, non rappresentano in maniera adeguata oppure governano, inevitabilmente, senza la necessaria competenza.

    Per di più, è sicuro che non contribuiscono in nessun modo, e neppure si potrebbe chiederlo loro, a fare cambiare l'idea di politica che molti italiani continuano ad intrattenere.

    Se la politica può essere fatta da uomini (e donne) di spettacolo, per di più corteggiati, reclutati, selezionati, promossi casualmente dai politici di professione, allora questo è certamente il riconoscimento che non esiste differenza apprezzabile fra, da un lato, chi fa il giornalista, la presentatrice, il cantante rock e, dall'altro, un politico di professione.

    Allora, è giusto pensare e sostenere che anche un impresario televisivo ha tutti i titoli in regola per diventare il capo del governo.

    Anzi, la sua incursione in politica viene legittimata a posteriori proprio dai comportamenti concreti dei dirigenti del centro-sinistra. Poco importa che altrove, vale a dire in nessuna democrazia occidentale, non esista fra spettacolo e politica una osmosi tanto estesa e tanto sregolata come nel contesto italiano. È vero che il teatrino della politica lo hanno inventato i politici, ma non è il caso di osannare gli uomini di spettacolo/teatro quando si esibiscono con toni e accenti che, in definitiva, sono di disprezzo della politica. Nella congiuntura è naturale che qualcuno, a sinistra, possa rallegrarsi e applaudire. Se lo spettacolo è buono risulta doveroso riconoscerlo; se è divertente appare giusto ridere; se è graffiante diventa corretto applaudire.

    È, invece, sicuramente sbagliato pensare che uno spettacolo, più o meno rock, possa redimere una politica, più o meno lenta. Se vogliamo cambiare la politica e ridurre il tasso di antipolitica degli italiani, facendo crescere il loro interesse per la politica, le loro conoscenze politiche e il loro senso civico, allora dovremmo sapere che questo è un compito pedagogico che possono svolgere quasi esclusivamente i politici con i loro comportamenti e con il loro stile.

    L'uomo di spettacolo incide per il tempo che dura il suo show, ma non può trasformare né la cultura né la struttura politica. Finché dura la transizione lo show può continuare («must go on», nella famosa frase), ma se vogliamo che la transizione giunga ad un compimento positivo per quel che riguarda sia le istituzioni che i partiti, allora i politici debbono prendere nelle loro mani la ricostruzione di un'idea di politica che non è spettacolo congiunturale, ma trasformazione strutturale e progettazione.

    In un quadro politico nel quale partiti e dirigenti, magari con l'aiuto possente dei cittadini che vogliono partecipare e grazie, per esempio, alle primarie, riescono a segnalare in maniera incisiva le loro preferenze, ci sarà posto anche per l'impresario televisivo, ma non al governo, e per il cantante, ma non come ideologo (nazional-popolare?). Cosicché, oltre ad applaudire, moderatamente, Celentano, è forse il caso di ricominciare la costruzione di una politica dignitosa con una visione di lungo termine.

    Il rock si esaurisce in tre minuti. La politica è un'opera di lunga lena che porta lontano: in maniera lenta e sana.


    che ne pensate?
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  2. #2
    minodegi
    Ospite non registrato
    sono d'accordo con Willi. Il punto è che la sinistra vuol far passare l'idea che l'attuale passivizzazione delle masse è causata dalla Tv e dal monopolio di Berlusconi.Affidando il suo riscatto di conseguenza alla Tv ,"arruolando"attori, comici,rockstar ecc..
    Mentre si ignorano le cause strutturali della passività attuale per altri e ben più fondati motivi.Cause che non impediranno(e non stanno impedendo o controvertendo)il ritorno all'attività politica
    Le prove stanno nelle reazioni alle finanziarie e politiche di Berlusconi, nonostante possiede tutte le tv,e questo succede quando le organizzazioni tradizionali della sinistra funzionano come canale alternativo alla tv
    Rincorrere i Baudo, i Celentano ecc significa che la sinistra attuale ancora di più
    sta abiurando, rinnegando,la rappresentanza dei ceti lavorativi e proletari

  3. #3
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Dampyr
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    08-05-2004
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    Come sempre concordo con te Willy e anche con l'articolo dell'unità...pur non essendo io nè di destra nèì di sinistra, ma credo che la politica andrebbe fatta (bene) dai politici e che Celentano voglia insegnare alla gente a vivere mentre invece non insegna proprio un bel niente...comunque Benigni è un grande !!!

  4. #4
    xgliamicipedace
    Ospite non registrato
    celentano esprime il proprio parere su una serie di questioni che devono pur sempre rimanere opinioni personali!!!l'errore secondo me sta nello strumentalizzare questa trasmissione!!!la sinistra con questo atteggiamento da solo adito alla destra di affermare che in italia c'è libertà d'espressione!!...ma quando mai?!

    purtroppo anche la politica sta diventando spettacolo e non solo per le continue e presunte ingerenze della tv nella politica;pensiamo solo a quante volte si vedono sempre più i politici in televisione,poco ci manca che partecipino anche ad un reality show...ma andassero in parlamento...è quello il loro lavoro...o almeno così dicono!!!

    inoltre riguardo alla passività delle masse,bè lo già detto altrove:la politica ha perso credibilità!!!

  5. #5
    samy
    Ospite non registrato
    la penso anch'io come vuoi,rendere la politica uno show lascia molto a immaginare cosa di buono possano fare...gente che va addirittura da maria de filippi!!insomma un po' di serietà certe cosa lasciamole fare ad altri,ma i politici!!
    per quanto riguarda il programma di Celantano come altri in cui si ridicolizza la politica o alcuni politici/(che se lo meritino o no)non lo trovo corretto...si sa che la gente è pecore,che ciò che dice la tv è legge,mi da' un po' l'aria di pilotamentoo delle scelte!!

  6. #6
    L'avatar di Duccio
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    Willy! E' da un po' che ti leggo.... sei decisamente hard-rock!!!

  7. #7
    L'avatar di Duccio
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    A prescindere dall'attestato di stima nei confronti di Willy che esula questo post... Non so... io trovo cmq anche importanti questi programmi... Si va sempre piu' verso una mediatizzazione del tutto... Un tempo c'erano i cortei, c'era un ideologia di massa, c'erano i discorsi fatti da un palco... Oggi e' un programma tv a fare cio'... sono gli uomini di spettacolo a farsi portavoce di un pensiero...
    Alla fine... in un mondo televisivo trainato dalle lecciso, da costanzo e da marione de filippi.... ben venga Celentano... se riesce a smuovere qualche coscienza

  8. #8
    Partecipante Assiduo L'avatar di kermesse
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    Celentano non smuove nessuna coscienza e sta ridicolizzando ancora di più la sinistra:invita personaggi come Santoro e Benigni,aumentando così gli ascolti del programma,poi,quando tocca a lui parlare,mi sembra che esprime decisamente idee di destra....anche perchè è risaputo che lui è di centro-destra!!!Qundi dov'è il programma di sinistra che tutti attaccano?
    "Vorrei imparare dal vento a respirare,dalla pioggia a cadere,dalla corrente a portare le cose dove non vogliono andare e avere la pazienza delle onde di andare e venire,ricominciare a fluire"

  9. #9
    Super Postatore Spaziale L'avatar di sinonimo
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    La penso come Duccio. Oggi si fa " battaglia" ( che triste parola per uno Stato che dovrebbe parlare per negoziare, nn per fare cortile) tramite i Mass media.
    Se BERLUSCONI gioca in casa cn i Media è giusto, il minimo, che la Sinistra risponda anche cn i Media, perchè ormai la gente nn si ferma a pensare se nn ride a qualche battuta...Certo, io di SINISTRA, nn approvo certi toni forti, si potrebbe fare meno spirito..Anzi, la dico tutta: ma nn siamo in grado di rispondere anche e soprattutto cn confronti diretti in tv, senza show? Faccia a faccia tra le parti politiche? Senza fare show, col patto implicito che si vuole discutere nn aggredirsi... CELENTANO è un mezzo ( nn credo sia di destra....nn sta da nessuna parte, guadagna soldi e basta) ma nn sono d'accordo col detto: il fine giustifica i mezzi.....Ci vuole arte nel saper dire senza riferimenti diretti offensivi...Poi nn lamentiamoci se Berlusconi e company ci accusano di giocare sporco...
    Buona vita a tutti!

  10. #10
    xgliamicipedace
    Ospite non registrato
    ma una volta la politica non si faceva nelle piazze????

  11. #11
    Postatore Epico L'avatar di darcylia
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    passo dopo passo....su un cavo teso sopra Bologna
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    Ci si "abbassa", si utilizzano le stesse armi del nemico; probabilmente perchè si è visto che hanno un impatto non indifferente sulla massa, sul pubblico, molto più che tribune politiche, dibattiti faccia a faccia (che ogni volta terminano con alzate di toni, urla, attacchi quasi fisici.... secondo me si è persa la concezione di dibattito), comizi, e pure manifestazioni (ho visto alcuni cortei di protesta di studenti liceali per le strade di Bologna che non sapevano fare altro che far scoppiare petardi sotto i portici e gridare "Moratti, Moratti, vaff !" bella, proprio bella come manifestazione.... ).
    Sono daccordo con willy: educare alla politica.
    Per saper usare i giusti ambiti e contesti di protesta ma soprattutto di discussione e confronto.
    Per imparare e controbattere con le "giuste" armi.
    Non è facile, ma si può fare.
    DARCYLIA

    Ex-Referente Supremo per il F.E.R.U. nel Libero Comune di Bologna

    "Despite all my rage, I am still just a rat in a cage"
    Smashing Pumpkins, "Bullet with butterfly wings"


    E nonostante tutto....
    Enjoy life, there's plenty of time to be dead
    (la mia inguaribile vena di ottimismo...)

  12. #12
    Super Postatore Spaziale L'avatar di sinonimo
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    Ben detto darcylia!

    Concordo!
    Buona vita a tutti!

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