• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 13 di 13
  1. #1
    Postatore Compulsivo L'avatar di stillmad
    Data registrazione
    28-07-2004
    Residenza
    peripezie mentali
    Messaggi
    3,577

    e mentre si studia...cosa si può fare??

    [chiaramente sempre in riferimento all ambito clinico]
    durante il triennio o biennio (mi riferisco al nuovo ord.)
    quali corsi,opportunità esperienze pratiche si posso fare per arricchire il nostro bagaglio esperenziale/culturale nonchè il nostro curriculum??
    preferibilmente mi piacrebbe parlare di esperienze che in qualche modo "riconosciute"
    in ogni caso...
    parliamone e consigliamoci e scambiamoci qualche idea...qualche notizia...

    per esempio..io avevo contattato il c.i.f.r.i.c che organizza dei bellissima corsi...anche per laureandi(anche studenti se paghi :p )
    www.cifric.it

    ciao e grazie a tutti quelli che parteciperanno alla discussione

  2. #2
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
    Data registrazione
    11-01-2005
    Residenza
    provincia di Bologna
    Messaggi
    2,954
    Non so cosa intendi esattamente per esperienze "riconosciute".
    Sicuramente ci sono corsi, seminari etc. che si possono frequentare, però spesso se sono rivolti a laureandi presuppongono una preparazione che al secondo anno difficilmente hai.
    Chiaro che sei al quarto anno (cioè il primo di specialistica, oggi, direi) puoi anche pensare di provare...
    esperienze pratiche..dipende da te.
    Io ho lavorato per tanti anni in un'associazione in cui facevo l'educatrice e mi occupavo di organizzare eventi culturali. Poi ho fatto sostegno a bambini con handicap e cose del genere.
    Non è un lavoro da psicologo, ma ti permette di conoscere meglio il tessuto sociale, e di toccare con mano la realtà.
    A me queste esperienze sono servite a livello personale, per crescere,e ora mi sono tornate utili per un concorso, dove il mio curriculum è stato valutato positivamente.
    Non è da sottovalutare, se si ha tempo, il Servizio Civile Volontario.
    qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/

    Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.

  3. #3
    Postatore Compulsivo L'avatar di stillmad
    Data registrazione
    28-07-2004
    Residenza
    peripezie mentali
    Messaggi
    3,577
    Originariamente postato da sulinari
    Non so cosa intendi esattamente per esperienze "riconosciute".
    Sicuramente ci sono corsi, seminari etc. che si possono frequentare, però spesso se sono rivolti a laureandi presuppongono una preparazione che al secondo anno difficilmente hai.
    Chiaro che sei al quarto anno (cioè il primo di specialistica, oggi, direi) puoi anche pensare di provare...
    esperienze pratiche..dipende da te.
    Io ho lavorato per tanti anni in un'associazione in cui facevo l'educatrice e mi occupavo di organizzare eventi culturali. Poi ho fatto sostegno a bambini con handicap e cose del genere.
    Non è un lavoro da psicologo, ma ti permette di conoscere meglio il tessuto sociale, e di toccare con mano la realtà.
    A me queste esperienze sono servite a livello personale, per crescere,e ora mi sono tornate utili per un concorso, dove il mio curriculum è stato valutato positivamente.
    Non è da sottovalutare, se si ha tempo, il Servizio Civile Volontario.
    si riconosciute ...come dici te che valgano comunque in ambito di concorsi..ecc...
    chiaramente anche a me piacerebbe fare ore di volntariato alla croce rossa ...o in comunità..però vorrei unire l'utile al dilettevole...quindi parlo di esperienze valide dal punto di vista di ore riconosciute...crediti..
    ora il termine preciso non mi viene....

    [comunque il 3d è riferito a tutti
    non solo consigli per me ]

    infatti comunque c'ho pensato al servizio civile
    grazie mille Sulinari

  4. #4
    Postatore Compulsivo L'avatar di sulinari
    Data registrazione
    11-01-2005
    Residenza
    provincia di Bologna
    Messaggi
    2,954
    figurati!!!!
    Se per "crediti" intendi qualcosa che venga riconosciuto a livello universitario, come "agevolazioni" per gli esami, non so se ci sia qualcosa del genere, con il vecchio ordinamento non c'era questa possibilità.
    A livello di concorsi nelle ASL non ho ancora capito cosa venga esattamente riconosciuto...di solito chiedono la specializzazione (e penso solo quella pubblica).
    Ci sono però enti, consorzi, e anche comuni che nei loro concorsi e nelle graduatorie valutano anche altre cose, come esperienze precedenti o corsi, anche se non sono specializzazioni.
    qui ci sono anch'io --> http://internos7.wordpress.com/

    Perfer et obdura. Dolor hic tibi proderit olim.

  5. #5
    alberag
    Ospite non registrato
    Io, a mio tempo, avevo fatto un periodo di volontariato in una struttura residenziale psichiatrica e, devo dire, oltre ad essere stato un momento di apprendimento notevole, nel mio curriculum è stato un elemento di assoluto peso.

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di stillmad
    Data registrazione
    28-07-2004
    Residenza
    peripezie mentali
    Messaggi
    3,577
    Originariamente postato da alberag
    Io, a mio tempo, avevo fatto un periodo di volontariato in una struttura residenziale psichiatrica e, devo dire, oltre ad essere stato un momento di apprendimento notevole, nel mio curriculum è stato un elemento di assoluto peso.
    bellloooo

    e mi puoi spiegare in modo più particolareggiato il come.../ quando (post-pre lauream...) ecc...immagino pre visto il titolo del thread

  7. #7
    alberag
    Ospite non registrato
    Si, giusto.
    Ero fra il 3° ed il 4° anno e non sapevo bene se volevo realmente fare lo psicologo che cura i matti.....così ho provato a buttarmi in una casa di matti!!!
    Detto più seriamente: ero in crisi sulla mia scelta di psicologia clinica perchè temevo di non esserne realmente in grado e non ero neppure così sicuro che sarebbe stato facile trovare posto. All'inizio è stato difficile perchè ero senza rete di protezione, ma poi mi sono fatto forza e coraggio e sono riuscito ad andare avanti: in pratica ho frequentato la struttura fino a tre mesi dalla laurea.
    Per chiunque abbia dubbi su cosa vuol fare da grande: mettetivi alla prova!!! Ma non abbandonate se siete in difficoltà

  8. #8
    Postatore Compulsivo L'avatar di stillmad
    Data registrazione
    28-07-2004
    Residenza
    peripezie mentali
    Messaggi
    3,577
    Originariamente postato da alberag
    Si, giusto.
    Ero fra il 3° ed il 4° anno e non sapevo bene se volevo realmente fare lo psicologo che cura i matti.....così ho provato a buttarmi in una casa di matti!!!
    Detto più seriamente: ero in crisi sulla mia scelta di psicologia clinica perchè temevo di non esserne realmente in grado e non ero neppure così sicuro che sarebbe stato facile trovare posto. All'inizio è stato difficile perchè ero senza rete di protezione, ma poi mi sono fatto forza e coraggio e sono riuscito ad andare avanti: in pratica ho frequentato la struttura fino a tre mesi dalla laurea.
    Per chiunque abbia dubbi su cosa vuol fare da grande: mettetivi alla prova!!! Ma non abbandonate se siete in difficoltà
    quindi non era una struttura convenzionata o similia.una tua scelta...e di volontariato...??
    e ti hanno ammeso senza problemi ??
    bella esperienza..............

  9. #9
    alberag
    Ospite non registrato
    Era il CRT dell'ospedale della mia città.
    All'epoca la caposala era in maternità (lei creò molti problemi) e sia la psichiatra che le educatrici erano abbastanza contente che io fossi li...un operatore in più (per quanto con funzioni limitatissime) fa sempre comodo in una struttura con 20 pz residenziali e una dozzina semiresidenziali.
    Facevo cose molto semplici: più che altro seguivo il maestro d'arte che faceva ortogiardinaggio una mattina a settimana e avevo un pomeriggio libero. In genere andavo in giro con 4-5 pazienti (quelli più "affidabili") oppure facevamo delle cose in struttura.
    Per l'ammissione ho fatto un colloquio con la psichiatra, poi più che altro interagivo con le educatrici e con gli infermieri.

  10. #10
    Postatore Compulsivo L'avatar di stillmad
    Data registrazione
    28-07-2004
    Residenza
    peripezie mentali
    Messaggi
    3,577
    Originariamente postato da alberag
    Era il CRT dell'ospedale della mia città.
    All'epoca la caposala era in maternità (lei creò molti problemi) e sia la psichiatra che le educatrici erano abbastanza contente che io fossi li...un operatore in più (per quanto con funzioni limitatissime) fa sempre comodo in una struttura con 20 pz residenziali e una dozzina semiresidenziali.
    Facevo cose molto semplici: più che altro seguivo il maestro d'arte che faceva ortogiardinaggio una mattina a settimana e avevo un pomeriggio libero. In genere andavo in giro con 4-5 pazienti (quelli più "affidabili") oppure facevamo delle cose in struttura.
    Per l'ammissione ho fatto un colloquio con la psichiatra, poi più che altro interagivo con le educatrici e con gli infermieri.
    davvero bello.
    ti ho chiesto se ti hanno preso senza problemi visto che io volevo farlo in comunità(il volontariato)ma non mi hanno voluta
    motivazione:ragazza giovane ,carina...i ragazzi ci possono provare ecc......avevo 17/18 anni..dopo non ho più provato....

  11. #11
    Partecipante Esperto L'avatar di TheGathering
    Data registrazione
    27-04-2005
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    487
    Io sono al 3° anno di scienze e tecniche psicologiche..
    Da un mesetto ho iniziato a fare volontariato presso una comunità residenziale x ragazze allontanate dalla famiglia dal Tribunale...(abusi, maltrattamenti, ecc.)

    Per qualche settimana ho portato una ragazza di 13 anni in terapia, quindi la portavo in macchina dallo psic e la riportavo in comunità.
    Lei si è subito affezionata e io pure e ora la porto fuori quando faccio qc di diverso nel week end, tipo questo sabato l'ho portata in sala prove dove dovevo provare per un gruppo.
    Lei è stata contentissima e io pure..
    Diciamo che il mio compito è pormi come un "altro possibile", diverso dalle sue amicizie malsane, e di farle vedere il mondo sotto un aspetto che lei non conosce xkè non ne ha avuto la possibilità...

    Se siete interessati, la Comunità è a Milano e cerca sempre volontari!
    Sono solo ragazze e le operatrici sono molto gentili...
    Se qualcuno volesse provare, mi mandi un mp e gli dirò di +..

    Cmq bisogna provare, è l'unico modo x mettersi alla prova..
    Controlling my feelings for too long..
    They make me....
    make me scream your screams...
    (MUSE- "Showbiz")
    Just so you'll be scared of me
    behind my power
    I will hide all my fears..
    ("Locked away"- The gathering)

  12. #12
    Partecipante Assiduo L'avatar di Faby78
    Data registrazione
    19-05-2002
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    179
    Ciao! Io durante l'università avevo fatto un master per esperti nell'autismo e poi avevo iniziato a fare volontariato e successivamente a lavorare come educatrice per un'associazione di Roma che si occupa proprio di quell'ambito... A me è servito molto, sia dal punto di vista personale che come esperienza professionale e anche altre persone che conosco hanno seguito un pò questa strada...
    Una mia amica che sta al primo anno della specialistica invece sta facendo volontariato in un'associazione che si occupa di corsi pre parto, consulenza ai futuri genitori e questa esperienza le ha fatto ottenere una collaborazione (per ora gratuita!) su una ricerca che sta svolgendo una sua prof all'università...
    Insomma basta avere taaaaanta pazienza e qualche esperienza utile si può fare anche nel nostro settore

  13. #13
    alberag
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da stillmad
    davvero bello.
    ti ho chiesto se ti hanno preso senza problemi visto che io volevo farlo in comunità(il volontariato)ma non mi hanno voluta
    motivazione:ragazza giovane ,carina...i ragazzi ci possono provare ecc......avevo 17/18 anni..dopo non ho più provato....
    Beh, certo la questione della possibilità di "subire" delle avances c'è...poi a 17-18 anni il rischio è maggiore. C'è anche il rischio di "subire" violenze fisiche da alcuni pazienti, infatti a me chiedevano un'assicurazione che facesse sia da RC che da polizza per gli infortuni. Io di problemi di questo tipo non ne ho mai avuti, ma c'è da dire che sono abbastanza piazzato da far passare la voglia. Anche questo aiuta la selezione: se non devono avere gli occhi addosso a te per questioni di lesioni fisiche sono più invogliati a prenderti.

Privacy Policy