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Discussione: Aiuto depressione!

  1. #1
    Neofita L'avatar di Regulus74
    Data registrazione
    15-10-2005
    Residenza
    Mantova
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    3

    Aiuto depressione!

    Ciao a tutti, sono nuovo di questo forum ed ho bisogno di un "aiuto" da tutti voi (quelli che vogliono partecipare ovviamente). Allora vi spiego...Ho un'amica molto cara (ce l'ho veramente, non è la classica scusa per riferirsi a sè stessi ) che soffre di questa terribile malattia (la depressione), da anni (5 per l'esattezza) prendeva un farmaco ma non ha mai voluto intraprendere una psicoterapia (perchè vede questa soluzione come una sconfitta personale), due mesi fa ha deciso di interrompere anche i farmaci (che ormai prendeva a dosi bassissime) per vedere cosa sarebbe successo ed, inevitabilmente, è ricaduta nel problema. Un mese fa ha iniziato a prendere farmaci omeopatici ma, secondo me, non funzionano perchè in questo periodo non c'è stato alcun cambiamento se non in peggio. Io le ho consigliato di riiniziare con i vecchi farmaci per poi, quando starà meglio, affrontare magari ancora il discorso psicoterapia (anzichè adagiarsi sui risultati ottenuti come la volta precedente)...Il problema è che lei non ci sente da questo punto di vista! A questo punto cosa devo fare? Anche perchè sta iniziando ad allontanare tutti gli amici con la "scusa" di non volerli far soffrire a vederla così ed uno dei prossimi potrei essere io. Ho anche pensato di parlare ai suoi genitori benchè non li conosca per farmi aiutare a convincerla ma sarebbe giusto?
    Aspetto il vostro aiuto attraverso consigli...

  2. #2
    L'avatar di Haruka
    Data registrazione
    30-11-2001
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    Montreal - Canada
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    4
    Ciao Regulus
    Premesso che questo forum pur essendo di studenti di psicologia non è di psicologi, ti dico cosa ne penso io.
    Io per prima non ho studi di psicologia clinica alle spalle ma ho esperienze di depressione altrui.
    Prima di tutto non pensare di metterti tu (o altri) a fare il lavoro che dovrebbe fare uno specialista. Questo lo dico per due motivi: 1) ti ucciderebbe 2) le farebbe davvero del male
    Quindi lascia perdere tutto e convincila a intraprendere una psicoterapia perchè non va vista come una sconfitta personale ma come il rendersi conto di avere un problema RISOLVIBILE.
    Inoltre i farmaci (a bassi dose compresi) non vanno presi senza qualcuno che ti segua, specie quelli per questo tipo di disturbi.
    Il fatto che lei si stia allonanando da tutti è uno dei sintomi: non farti convincere ovviamente non è lei che parla, ma la sua malattia.
    Per quanto riguarda i genitori io penso che prima dovresti provare a parlare con lei e convincerla: nell'eventualità lei continuasse così potrebbe cmq essere una strada percorribile.

    In bocca al lupo

  3. #3
    Neofita L'avatar di Regulus74
    Data registrazione
    15-10-2005
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    Mantova
    Messaggi
    3
    Originariamente postato da Haruka

    Prima di tutto non pensare di metterti tu (o altri) a fare il lavoro che dovrebbe fare uno specialista. Questo lo dico per due motivi: 1) ti ucciderebbe 2) le farebbe davvero del male
    Quindi lascia perdere tutto e convincila a intraprendere una psicoterapia perchè non va vista come una sconfitta personale ma come il rendersi conto di avere un problema RISOLVIBILE.
    Inoltre i farmaci (a bassi dose compresi) non vanno presi senza qualcuno che ti segua, specie quelli per questo tipo di disturbi.
    Il fatto che lei si stia allonanando da tutti è uno dei sintomi: non farti convincere ovviamente non è lei che parla, ma la sua malattia.
    Per quanto riguarda i genitori io penso che prima dovresti provare a parlare con lei e convincerla: nell'eventualità lei continuasse così potrebbe cmq essere una strada percorribile.

    In bocca al lupo
    Grazie del consiglio ! Io me ne guardo bene di fare il lavoro che dovrebbero fare altri. Questo lo so già per esperienza. Il problema è che non è facile convincerla a farsi seguire da uno specialista (quando prendeva i farmaci "normali" era seguita da un medico)...E' già più di un mese che ci provo ma senza risultati!
    Che ha un problema ne è ben consapevole visto che è psicologa e "sa quello che ha" altro discorso è farle capire che le strategie che sta utilizzando (allontanare tutti, concentrarsi sul lavoro, medicine omeopatiche, ecc. ecc.) per cercare di sentirsi meglio non servono se non si fa aiutare

  4. #4
    Postatore Epico L'avatar di Megghina
    Data registrazione
    10-11-2003
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    Fornacette (Pisa)
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    5,368
    quoto quello che dice Haruka: niente fai da te ma qualsiasi cosa venga fatta deve essere prescritta e seguita da uno specialista.
    per quanto rigirada la psicoterapia, puoi provare a convincerla... parlare con i suoi genitori? non so se e' una buona idea. Purtroppo non puoi convincere nessuno a curarsi se non vuole, mettere di mezzo i genitori non servirebbe a molto, se lei e' decisa a non andare in terapia nemmeno loro possono fare molto. E magari lei si potrebbe offendere del fatto che hai scavalcato un suo volere e una sua decisione (in fondo chi saresti te per andare dai suoi genitori?) e allontanarti, perdendo cosi' uno dei pochi appigli che ha.
    Non sto dicendo di non farlo, sto dicendo di valutare la cosa. Un depresso non prende le cose come stanno (la richiesta di un aiuto) ma le prende a modo suo (mi scavalcano e vanno contro le mie decisioni).
    Quello che puoi davvero fare e' starle vicino, da amico.
    Se non puoi esser strada, sii sentiero,
    se non puoi esser sole, sii una stella;
    vincere o perdere
    non ha a che vedere con la grandezza
    ma bisogna essere al meglio quello che si è




    docente del corso accelerato di Spigazione
    attendiamo iscritte

  5. #5
    Pescelupo
    Ospite non registrato
    Ciao.. purtroppo ho una certa esperienza anche io per quanto riguarda la depressione. Personale e non professionale, per cui scrivo da persona e non da un-giorno-psicologa.
    Vorrei tanto sottolineare quanto detto da Haruka riguardo al non farsi allontanare, perchè è la malattia che spinge a fare certe cose, non la persona, non l'amica.. Stalle vicino senza farti trascinare in reazioni negative che le farebbero del male. Purtroppo a volte il bisogno di conferme negative (hai visto, accettano di starmi lontano, quindi è giusto chiudermi in me stesso) è molto forte. E per quanto riguarda il fatto che è psicologa, magari ricordale con tanta cautela che anche un professionista si "ammala" e diventa un "paziente".
    E' difficile e faticoso ma possibile
    In bocca al lupo

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