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  1. #1
    Partecipante Esperto
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    16-10-2004
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    CINEFORUM: che ne pensate?

    Forse è una cavolata, ma mi è venuta in mente e volevo un vostro parere...
    Secondo voi proporre un cineforum (es. visione di un film sulla storia di una anoressica e successiva discussione) a familiari e/o pazienti (anche se con patologie diverse, ma che cmq si trovano in una situazione di difficoltà), può essere utile?
    Grazie!

  2. #2
    Postatore OGM L'avatar di morrigan
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    seconda stella a destra e poi dritto fino al mattino
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    secondo me potrebbe essere utile, ma solo se sai con precisione come utilizzare quel materiale, non solo per far vedere un film, ma per utilizzare un film a scopi terapeutici. insomma, non è tanto il mezzo, quanto il metodo che c'è sotto e la finalità
    ...non sono forse un accordo stonato, nella divina sinfonia,
    grazie alla vorace ironia che mi squassa e che mi morde?
    E' dentro la mia voce, come stride!
    E' il mio sangue, questo veleno nero!
    Sono lo specchio sinistro in cui si guarda la megera.
    io sono la piaga e il coltello! Sono lo schiaffo e la gota!
    Sono le membra e la ruota, e la vittima e il carnefice!
    Sono del mio cuore il vampiro,uno di quei grandi derelitti
    condannati all'eterno riso
    e che non possono più sorridere


    my blog
    le mie foto


    Sono un'erinni



  3. #3
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Al CPS Orientale di Bergamo è un metodo utilizzato da anni, sia con i pazienti che con i loro familiari. Si sceglie un film che l'équipe del centro ritiene interessante per il tema trattato e poi lo si vede e lo si discute. A me sembra una buona idea, anche perché spesso consente - soprattutto con i parenti dei pazienti - di attuare interventi di psicoeducazione che altrimenti sarebbero difficili. Se c'è un educatore dove stai lavorando, fatti dare una mano. Gli educatori hanno competenze differenti dagli psicologi e vengono visti meno come "dottori" e più come "amici", sia dai pazienti che dai loro familiari.

    Facci sapere come procede l'esperienza, se decidi di realizzarla.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  4. #4
    Partecipante Esperto
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    16-10-2004
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    Vi ringrazio!
    è un'associazione di familiari e volontari per la salute mentale; io ho iniziato da poco come volontaria per il centro di ascolto e il responsabile (che è uno psicoterapeuta) ha detto di pensare a qualche attività nuova da proporre, quindi devo vedere lui che ne pensa.
    cmq vedere già un riscontro positivo da parte vostra mi fa piacere!
    Grazie ancora!

  5. #5
    squirrel
    Ospite non registrato
    Nel Centro Diurno/Casa Famiglia per pazienti psichiatrici dove lavoravo, ogni sabato pomeriggio organizzavamo un cineforum, commentando il film proiettato, ed è stata una bella esperienza. Con i familiari di pazienti affetti da Alzheimer abbiamo fatto la stessa cosa, scegliendo un film ad hoc che facesse comprendere ai familiari i vissuti dei propri congiunti. Abbiamo commentato le parti più salienti del film ed alla fine abbiamo dato ampio spazio alle osservazioni ed alle domande degli spettatori.
    Sarebbe bello anche capire con quale personaggio ci si identifica e come mai e quali sono le emozioni e le sensazioni suscitate, tu come pensi di organizzare il tutto? Comunque, a mio avviso, hai avuto una bella idea... in bocca al lupo!

  6. #6
    Partecipante Esperto
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    16-10-2004
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    Non ho le idee molto chiare su come organizzare il tutto nel senso che dipendo dal mio responsabile e da quello che pensa lui. La mia idea è partita dal fatto che c'è un gruppo di familiari che stanno facendo terapia di gruppo con lui da anni, ma quando arrivano quelli nuovi ci sono un pò di problemi perchè si vede la differenza (è come essere in prima media o in prima superiore per intenderci). Allora si pensava di rendere il gruppo chiuso e formarne uno nuovo prossimamente...ma si sa ci vorrà tempo. Allora ho pensato che il cineforum potrebbe eessere un'occasione per accogliere tutti anche quelli nuovi, ci sarà chi vuole seguire solo un film e chi tutti. Cmq pensavo a cadenza mensile o quindicinale.
    Il mio obiettivo è che alla fine del film e della discussione chi è venuto porti a casa qualcosa, che può essere una maggiore consapevolezza di sè o u nuovo modo più funzionale di affrontare il problema.
    Analisi delle emozioni e identificazione con i personaggi mi sembra una buona idea... grazie!

    Consigli?

  7. #7
    Postatore Epico L'avatar di belanda
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    25-09-2002
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    Il cineforum é da sempre un ottimo mezzo per focalizzare bene un problema per poi analizzarlo attraverso le varie opinioni,discussioni che verranno fuori nel dibattito.
    Concordo con squirrol:capire con quale personaggio ci si identifica e come mai e quali sono le emozioni e le sensazioni suscitate,ect.
    Inoltro concordo anche con willy61,circa l'aiuto che ti potrebbe dare un educatore..
    il lavoro del cineforum,o meglio del dibattito,deve essere un lavoro di gruppo dove ognuno può parlare liberamente con chi vuole,senza essere giudicato ma al massimo aiutato,consigliato.
    Comunque e mio avviso é un'ottima idea
    E presi coscienza che la forza invincibile che ha spinto il mondo, non sono gli amori felici bensì quelli contrastati.
    (Gabriel García Márquez)

  8. #8
    squirrel
    Ospite non registrato
    Concordo con belanda, il cineforum può essere un ottimo lavoro di gruppo nel quale ognuno può parlare liberamente di se ma sentirsi anche libero di non farlo, se non si sente pronto. Solitamente noi cerchiamo di stimolare le persone più chiuse o più timide, che magari non se la sentono di parlare ancora in prima persona, a riportare dei feedback a chi ha avuto modo di intervenire, dando loro modo, in maniera indiretta, di esprimere comunque emozioni e sensazioni. In una conduzione di gruppo è bene essere in due e l'intervento di un educatore o di un operatore può essere molto utile in quanto non è guardato con sospetto come, a volte, accade allo psicologo e poi è sempre meglio poter confrontare pareri ed impressioni sull'andamento del gruppo con qualcun altro, sai, quattro occhi e quattro orecchie vedono ed ascolatno meglio di due, non trovi? Una volta ho letto un bel libro di un professore che insegna ad Urbino che paragonava la realtà ad un bel paesaggio, se si è in più ad osservarla ed ad analizzarla si può avere un migliore quadro d'insieme, come accade nel lavoro di equipe. Egli sosteneva che, per esempio, di un paesaggio una persona può cogliere meglio gli aspetti architettonici, un'altra quelli naturalistici, qualcuno può cogliere megli i colori, qualcun altro gli odori, mettendo assieme le impressioni di tutti si ottiene una visione ottimale e più aderente a quella reale, a me è parsa proprio una bella metafora.

  9. #9
    Partecipante Affezionato L'avatar di Mirja***
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    18-02-2005
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    per chi ha già lavorato in questo modo: potreste citare quache titolo? se anche non dovesse servire nell'immediato sarebbe utile almeno come cultura personale.
    grazie!

  10. #10
    Postatore Epico L'avatar di belanda
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    25-09-2002
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    Originariamente postato da Mirja***
    per chi ha già lavorato in questo modo: potreste citare quache titolo? se anche non dovesse servire nell'immediato sarebbe utile almeno come cultura personale.
    grazie!
    Suppongo che non esista nessun libro in merito all'utilizzo di un cineforum
    ..al massimo potresti "informarti"sulle diversità di approccio da parte degli psicologici,degli educatori,degli operatori,e via dicendo.
    E presi coscienza che la forza invincibile che ha spinto il mondo, non sono gli amori felici bensì quelli contrastati.
    (Gabriel García Márquez)

  11. #11
    Postatore Epico L'avatar di paky
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    Francy immagino che Mirja intendesse qualche titolo di film o almeno io così ho interpretato la sua richiesta

    in questo caso interesserebbe anche a me
    ...love is passion, obsession, someone you can't live without.
    I say fall head over heels.
    Find someone you can love like crazy and who'll love you the same way back.
    How do you find him? Well, forget your head and listen to your heart.
    'Cause the truth is that there's no sense living your life without this.
    To make the journey and not fall deeply in love... well, you haven't lived a life at all.
    But you have to try, because if you haven't tried, you haven't lived.

    Meet Joe Black

  12. #12
    Postatore Epico L'avatar di belanda
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    Originariamente postato da paky
    Francy immagino che Mirja intendesse qualche titolo di film o almeno io così ho interpretato la sua richiesta

    in questo caso interesserebbe anche a me
    Opssssssssssss...
    E presi coscienza che la forza invincibile che ha spinto il mondo, non sono gli amori felici bensì quelli contrastati.
    (Gabriel García Márquez)

  13. #13
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    nell'orbita di Anarres
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    esistono un paio di testi che si sono interessati del tema

    cinematerapia

    e cinematerapia 2

    qui invece trovate alcuni films divisi per categorie

    spero di essere stata utile
    " E se scruti a lungo un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te" Nietzsche


    dai un'occhiata a questo sito www.altrapsicologia.it

    per usufruire del servizio contattare la scrivente per pattuire il compenso

  14. #14
    squirrel
    Ospite non registrato
    Grazie, ghiretto!
    Mi hai tolta d'impaccio... io di libri non ne conoscevo... grazie anche per i suggerimenti bibliografici che ci hai fornito. Io ho lavorato con un operatore, che era sociologo ed esperto di teatro, ed avevamo coordinato una schema di discussione da adottare nei cineforum ma non riesco a ritrovare gli appunti, oramai risalgono a 5-6 anni fa! Di titoli di film mi ricordo, e spero di ricordarlo giusto (oddio, vuoi vedere che l'Alzheimer è contaggioso?), "Iris, una storia vera" ma non sono sicura che il nome della protagonista sia Iris... comunque il film parlava (questo me lo ricordo!) di una brillante scrittrice che, colpita da Alzheimer, perde a poco a poco tutte le sue capacità... che tristezza... il film ci servì per far capire ai familiari il decorso della malattia, come reagisce il paziente e come reagiscono i familiari e l'isolamento nel quale si rischia di cadere se non si trova, o non si cerca, un aiuto adeguato. Un conto è, poi, parlare sterilmente di sintomi ed un conto è vederli rappresentati, secondo me l'impatto è emotivamente maggiore e l'apprendimento migliore, tu che ne pensi?

  15. #15
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    15-11-2004
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    nell'orbita di Anarres
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    Squirrol intanto benarrivata
    penso che il metodo usato debba essere conosciuto e soprattutto tarato rispetto ai destinatari dell'intervento e agli scopi dello stesso.
    Ho qualche perplessità nell'usare la visione filmica degli eventi, cioè che questa possa:
    - da un lato risultare semplicistica all'utenza e dunque anche svalutata se non accompagnata da un pre e post film che abbiano chiaro cosa dove e perchè affrontare questo piuttosto che quello;
    - far adagiare anche lo psicologo su un prodotto finito e preconfezionato che era nato per altro e che dunque necessariamente non sarà ottimale per i nostri intenti;
    - lasciare sopita la capacità immaginifica e simbolica dei nostri destinatari, poichè come sappiamo il codice visivo tende ad essere dominante, fungendo quindi più da costrittore di eventi e vissuti che non da loro catalizzatore.
    ovviamente queste sono solo perplessità, che se riconosciute e dunque gestite, possono essere e/o diventare risorse e non ostacoli.

    Spero di essermi spiegata
    Ciao
    Pat
    " E se scruti a lungo un abisso, anche l’abisso scruterà dentro di te" Nietzsche


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