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Visualizzazione risultati 1 fino 8 di 8
  1. #1
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
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    bizzarrie fra Legge Biagi ed ENPAP

    Leggendo per caso la Legge Biagi, mi sono accorta di una questione un po' bizzarra. La legge riporta esattamente (art. 61, comma 3), per quanto rigurada i collaboratori a progetto che:

    "Sono escluse dal campo di applicazione del presente capo [nda: ovvero dall'applicazione dei co.co.pro.] le professioni intellettuali per l'esercizio delle quali è necessaria l'iscrizione in appositi albi professionali, esistenti alla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo"

    Allora, io che ho un contratto a progetto e devo versare i contributi all'ENPAP proprio perchè ho questa modalità contrattuale, mi chiedo:

    come è possibile che l'ente di previdenza degli psicologi mi venga a chiedere il pagamento dei contributi, se per legge io non potrei nemmeno avere un rapporto di collaborazione a progetto????

    Fermo restando che non ho nulla in contrario al fatto di versare i contributi che debbo all'ENPAP, questa mi sembra una situazione un po' bizzarra....
    La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)

  2. #2
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Dampyr
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    Misteri che accadono solo in Italia...paese delle meraviglie dove tutto è possibile !

  3. #3
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
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    Infatti... Tra l'altro mi sembra anche assurdo che per legge noi e gli altri professionisti non potremmo lavorare con contratti a progetto!
    Non voglio fare politica, ma questa legge mi sembra fatta per precarizzare al massimo il mondo del lavoro!!!

    Possibile che i legislatori non abbiano pensato che non esistono solo i professionisti senior, ma anche i giovani psicologi, medici, ingegneri, architetti ecc. che si affacciano sul mondo del lavoro e non possono permettersi la partita IVA????
    A me sembrano assurdità...
    La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)

  4. #4
    maribea
    Ospite non registrato
    Bella domanda!

    Proprio domattina andrò ad aprire la partita IVA per due incarichi, di cui uno a progetto (ex co.co.pro). Per qual motivo? E che ne so...

  5. #5
    Partecipante Esperto L'avatar di dario14
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    Questa recente ricerca dell'Ires-Cgil evidenzia alcune delle contraddizioni derivanti dalla riforma.
    http://www.ires.it/files/Rapporto_P.Iva200905.pdf

    In alcuni casi (diciamo da alcuni datori) viene richiesta P. IVA non perchè, come il buon senso vorrebbe, si intende riconoscere al lavoratore di essere un professionista, ma per attribuirgli direttamente quella parte di tasse dovuta.
    In altre parole, il rischio (che in alcuni casi è la certezza) è che uno strumento che una volta equivaleva a libero professionismo, oggi può costituire un modo per nascondere nuove forme di precariato.

    Ciao.
    Dario

  6. #6
    Partecipante Super Figo L'avatar di Pedrita
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    ciao, bisognerebbe chiedere all'ordine degli psicologi delle delucidazioni: sono loro in teoria che devono tutelarci!

    [<<<Tutti sul lettino>>>clikka!
    questo è un video di sedute psicoanalitiche nei diversi film!
    il mio avatar è un quadro di BoB ArT

  7. #7
    Ospite non registrato
    Ah allora mi volete dire che ho fatto bene a non volermi iscrivere (per ora) all'ordine, dato che ho un contratto a progetto bell'e firmato? Ma per caso hanno paura che con questo sistema ci arricchiamo troppo?

    L'ordine dovrebbe aiutarci? Ma sì è probabile che in questo periodo di elezioni lo prometta ...


  8. #8
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
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    Originariamente postato da Pedrita
    ciao, bisognerebbe chiedere all'ordine degli psicologi delle delucidazioni: sono loro in teoria che devono tutelarci!
    In questo caso, secondo me, non è tanto l'ordine che ci deve tutelare, quanto chi fa le leggi che regolano il mercato del lavoro basandosi sulla teoria e non sulla realtà.... Sarebbe bellissimo se i contratti a progetto venissero applicati così come li descrive la legge, e anche se la partita IVA non fosse utilizzata anche per i lavoratori dipendenti. Ma la realtà è molto diversa, e sembra che nessuno se ne volgia accorgere, oppure fa comodo a tutti (tranne che ai lavoratori) e nessuno vuole scoprire la pentola!


    Probabilmente l'ENPAP ci richiede questi contriubuti in virtù di una visione del co.co.pro. più realistica di quella della legge Biagi, però questa situazione rimane comunque paradossale...
    La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)

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