• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Visualizzazione risultati 1 fino 9 di 9
  1. #1
    Partecipante Esperto L'avatar di wrubens
    Data registrazione
    17-04-2003
    Messaggi
    492

    lei signora ha un tumore si presenti martedì per l' inizio della chemio

    due punti su cui riflettere ed apportare contributi personali e/o scientifici.

    1) All' interno dei reparti di oncologia ci sono pochissimi psicologi. La maggior parte delle volte una persona si trova ad affrontare una diagnosi micidiale ed un percorso durissimo senza che nessuno si occupi della parte psicologica.

    L' AUSL si giustifica asserendo che non ci sono fondi sufficienti. E' una giustificazione che secondo voi è perfettamente accettabile?.

    2)Quanto una diagnosi così pesante senza l' aiuto di un supporto psicologico ha effetti negativi sul decorso della malattia?. In altre parole quanto una diagnosi di questo tipo impedisce alla persona di orientare le proprie energie positive verso la soluzione del problema favorendo invece il peggioramento della propria malattia?. (credo che esistano anche diversi studi su questo argomento).


    Rubens
    "il dubbio è il tarlo del delirio"
    Rubens

  2. #2
    Mmh.. non saprei bene fino a che punto uno psicologo può far bene. Intendo, la questione è delicata, e ci vuole (a mio avviso) una formazione specifica, che (a mio avviso) moltissimi psicologi non hanno.
    Intendo: se mi (tocco il toccabile) diagnosticassero un tumore, chiedessi (e ottenessi) aiuto psicologico, e lo psicologo in questione mi parlasse di "accettazione del lutto", o qualcosa del genere, probabilmente gli farei partire un gancio alla mascella.
    D'accordo, ci vogliono gli psicologi, ma devono essere *bravi*, e non bravi ad ascoltare il paziente in una stanza in penombra, ma bravi a fare **quel* lavoro. Altrimenti, penso, meglio niente. Meglio degli operatori sociali o dei volontari che stiano vicino a quelle persone che sono sole.
    ...but still I am the Cat who walks by himself, and all places are alike to me.

  3. #3
    Partecipante Esperto L'avatar di wrubens
    Data registrazione
    17-04-2003
    Messaggi
    492
    quel lavoro si chiama psicooncologia
    "il dubbio è il tarlo del delirio"
    Rubens

  4. #4
    Partecipante Esperto L'avatar di wrubens
    Data registrazione
    17-04-2003
    Messaggi
    492
    GABRIELLA 77 SCRIVE :

    hai ragione
    io lavoro all'ospedale oncologico in un servizio che in parte è gestito dalla AUSL per quanto riguarda gli psichiatri, in parte si basa sulla collaborazione degli psicologi volontaria. Ci lavoro da 3 anni, esiste un gran casino fra le strutture, gli ospedali che sono ormai aziende a tutti gli effetti hanno un'autonomia gestionale, hanno bisogno di un servizio di psiconcologia ma non investono perchè di fronte a carenze di personale (tipo infermieri) preferiscono far fuori gli psicologi.
    Lo psicologo non è previsto in questi reparti, anche se è indispensabile, l'unico modo in cui si lavora è sperare in qualche borsa o come me e colleghe intanto aggregarsi come volontari e poi man mano muoversi con alcuni progetti del comune o simili. Insomma inventiva, pazienza e motivazione. Resta il fatto che è davvero vergognoso che si parli di rispetto della vita, del prendersi cura, della qualità delle ure e poi si lascino le persone a se stesse perchè la burocrazia e il management dicono che lo psicologo sulla scala è l'utimo gradino!!!Scusate lo sfogo

    --------------------------------------------------------------------------------

    Non chiedere scusa, mi unisco al tuo sfogo e urlo insieme a te!!


    Ve ne sarebbero di cose da dire....mancano i fondi per la parte psicologica...una grande balla!!!...come tante altre...i fondi la sanità li ha...decide di destinarli per interventi che ritiene più utili per la salute della gente...o possiamo anche pensare che dietro ad ogni manovra ci sia un passaggio di denaro...

    ed allora si impone ai neonati la vaccinazione...conviene a chi produce il vaccino e conviene a chi impone la vaccinazione (tangenti)...discorso vecchio ed accuse già dimostrate...chi era De lorenzo min. della sanità che ha confessato di prendere tangenti dal produttore di vaccino?...per non parlare di Poggiolini ex ministro della sanità che foderava i suoi divani di banconote...

    i fondi ci sono...non vanno agli psicologi...ultima ruota del carro senza potere...

    bene...quindi arriviamo ai termini della battaglia gabriella 77...
    Hai mai pensato di creare un progetto?...se vuoi ci possiamo impegnare...la psicologia si esprime con i progetti...un potere molto grande...un progetto può anche essere una denuncia...può essere diffuso on-line...l' abstract del progetto può essere diffuso in tutte le sale d' aspetto dei reparti di oncologia...si chiama sensibilizzazione...e battaglia per un riconoscimento...

    Ci serve l' ingrediente fondamentale...allora avevo letto qualcosa una volta..ma non ricordo...tu che ci sei più dentro forse hai qualche idea...dovrebbe essere dimostrata quanto l' influenza della psiche giochi un ruolo decisivo nella gestione di un problema fisico...come quello del tumore.
    Il progetto sulla base di questi risultati scientifici dovrebbe porsi proprio nell' ottica di aiutare le persone a migliorare...i risultati ci sono...e se non si fa niente deve scattare da parte nostra una denuncia...

    ad una persona a me cara è stato diagnisticato un tumore importante...nessuno si è preso cura di lei...che tra l' altro vive sola...nessuno che si sia occupata della parte psicologica...e ripeto i risultati dell' importanza di questa presa in carico ci sono...ma immaginatevi...lasciata sola a se stessa con una diagnosi pesantissima...con questo modi di fare da scannatore di vitelli che troppo spesso fanno parte del personale medico/infermieristico.
    Anche solo l' effetto placebo può dirti quanti importante sia la psiche...e questi maiali dicono che non hanno fondi...che poi trovano per altri sistemi macchinari, farmaci, vaccini, inciuci, bustarelle. Allora facciamoci avanti...titolo del progetto: quanto incide il sostegno psicologico nella prognosi di un tumore...e facciamoci magari anche una tesi di laurea....e via con volantinaggio e mail...e attenzione...anche lo IOR (istituto oncologico romagnolo) come tante altre associazioni...parlano di ricerca scientifica..raccolta fondi...ma se vai a vedere il loro programma in quei convegni che fanno...allo psicologo al massimo riservano lo spazio per annunciare..............................COFFE BREAK!!!...Fuck OFF!!!

    Rubens
    Ultima modifica di wrubens : 22-10-2005 alle ore 21.08.09
    "il dubbio è il tarlo del delirio"
    Rubens

  5. #5
    prm
    Ospite non registrato
    caro rubens
    con me spalanchi una porta aperta. da un anno mi sto arrabattando per cercare di concludere qualche cosa in questo campo.
    nell'azienda ospedaliera in cui mi trovo la direzione sanitaria ha dichiarato che la figura dello psicologo non è prevista tra l'organico.
    non solo, ti ricordo che, se mai dovessero aprire le porte, lo farebbero sicuramente a medici specializzati in psicologia clinica (specializz.universitaria) o medici psicoterapeuti.
    La formazione in psicooncologia, se pur in un certo senso utile, non ha nessun valore per il momento e non ti qualifica in nessun modo ai fini di un eventuale concorso.
    io da parte mia insisto nel dimostrare con lavori e progetti la necessità della nostra figura professionale ma mi sembra di combattere con i mulini a vento
    saluti
    prm

  6. #6
    Postatore Compulsivo L'avatar di stillmad
    Data registrazione
    28-07-2004
    Residenza
    peripezie mentali
    Messaggi
    3,577
    Originariamente postato da wrubens
    quel lavoro si chiama psicooncologia
    questo tema mi tocca da vicino
    e l'ho fatto presente qui a perugia ai medici del reparto di oncologia.
    mi ci sono trovata personalmente.
    devo dire che è una vergogna.
    anzi prima ringrazio Wrubens per aver aperto 'sto 3d..
    lo dissi al medico..."voi medici non sapete comunicare con i pazienti"
    risposta" ha ragione signorina!!non ce lo insegna nessuno..e non sappiamo comunicare nenache tra noi.............."
    "allora concora che ci vorrebbe uno psicologo per ogni reparto spcialmente qui!!"
    "in pieno signorina"

    questo stesso uomo disse a mia madre più o meno la frase del titolo de thread.....
    c'è poco da ridere lo so.......

  7. #7
    Postatore Compulsivo L'avatar di stillmad
    Data registrazione
    28-07-2004
    Residenza
    peripezie mentali
    Messaggi
    3,577
    Originariamente postato da prm
    caro rubens
    con me spalanchi una porta aperta. da un anno mi sto arrabattando per cercare di concludere qualche cosa in questo campo.
    nell'azienda ospedaliera in cui mi trovo la direzione sanitaria ha dichiarato che la figura dello psicologo non è prevista tra l'organico.
    non solo, ti ricordo che, se mai dovessero aprire le porte, lo farebbero sicuramente a medici specializzati in psicologia clinica (specializz.universitaria) o medici psicoterapeuti.
    La formazione in psicooncologia, se pur in un certo senso utile, non ha nessun valore per il momento e non ti qualifica in nessun modo ai fini di un eventuale concorso.
    io da parte mia insisto nel dimostrare con lavori e progetti la necessità della nostra figura professionale ma mi sembra di combattere con i mulini a vento
    saluti
    prm
    all interno dell azienda osp.di perugia ci sono dei corsi di formazione organizzati dalla stessa..che chiaramente vengono riconosiuti ...ma non vedo questa fila di gente a farli............................................. .
    comunque mi informerò meglio..........
    da ricordare che da noi non c'è nenache la facoltà di psicologia
    meglio
    [meno concorrenza per me ]

  8. #8
    Postatore Compulsivo L'avatar di stillmad
    Data registrazione
    28-07-2004
    Residenza
    peripezie mentali
    Messaggi
    3,577
    Originariamente postato da Dreamstalker
    Mmh.. non saprei bene fino a che punto uno psicologo può far bene. Intendo, la questione è delicata, e ci vuole (a mio avviso) una formazione specifica, che (a mio avviso) moltissimi psicologi non hanno.
    Intendo: se mi (tocco il toccabile) diagnosticassero un tumore, chiedessi (e ottenessi) aiuto psicologico, e lo psicologo in questione mi parlasse di "accettazione del lutto", o qualcosa del genere, probabilmente gli farei partire un gancio alla mascella.
    D'accordo, ci vogliono gli psicologi, ma devono essere *bravi*, e non bravi ad ascoltare il paziente in una stanza in penombra, ma bravi a fare **quel* lavoro. Altrimenti, penso, meglio niente. Meglio degli operatori sociali o dei volontari che stiano vicino a quelle persone che sono sole.
    credimi.
    basterebbe qualcuno che ti tenga la mano.
    quando il dolore è profondo ,devastante e così intenso da stordirti..basterebbe "una figura"...specializzata,non specializzata....una persona EMPATICA che sta lì solo per questo.
    credimi
    è così-_-

  9. #9
    Partecipante Esperto L'avatar di wrubens
    Data registrazione
    17-04-2003
    Messaggi
    492
    Originariamente postato da stillmad
    questo tema mi tocca da vicino
    e l'ho fatto presente qui a perugia ai medici del reparto di oncologia.
    mi ci sono trovata personalmente.
    devo dire che è una vergogna.
    anzi prima ringrazio Wrubens per aver aperto 'sto 3d..
    lo dissi al medico..."voi medici non sapete comunicare con i pazienti"
    risposta" ha ragione signorina!!non ce lo insegna nessuno..e non sappiamo comunicare nenache tra noi.............."
    "allora concora che ci vorrebbe uno psicologo per ogni reparto spcialmente qui!!"
    "in pieno signorina"

    questo stesso uomo disse a mia madre più o meno la frase del titolo de thread.....
    c'è poco da ridere lo so.......
    Scusate il ritardo, allora…

    Credo sia importante puntualizzare un concetto : oggi la psicologia ha risultati, metodologie, tecniche.
    L’ atteggiamento di alcuni medici e di molte persone è vecchio e disinformato. Non si tratta di tenere gente che vanno per anni in analisi alla ricerca del sacro insight.

    Dobbiamo focalizzarci su ciò che è pragmatico.
    Allora, possiamo dimostrare che l’ aiuto di uno psicologo preparato può aumentare le probabilità di guarigione rispetto una malattia?...chi ne sa qualcosa?...(tramite studi clinici) io credo proprio di sì…già di potrebbe addurre ad argomentazioni tipo l’ effetto placebo. E cos’ altro non è una diagnosi di cancro se non un effetto placebo al contrario? (la persona si vede già con un piede nella fossa invece di trovare una soluzione in cui credere…)

    2) Per alcuni tumori ‘incurabili’ possiamo dimostrare (tramite studi clinici) che il sostegno psicologico aiuta la persona ad affrontare la morte eliminando una fetta importante di paura e sofferenza?

    Se abbiamo in mano degli studi di questo tipo allora possiamo farci avanti con un deterrente importante…e sono convinto che qualcuno ci appoggerà…ho conosciuto anche medici molto informati che stimano molto il lavoro degli psicologi…

    Diversamente facciamo la parte, come sempre, di quelli che parlano, parlano e non servono.
    Allora sarà facile per la controparte sostenere la tesi : meglio una terapia farmacologia che una cura inutile fatta solo di parole…ma non è così…

    Anche noi dobbiamo caricare i nostri fucili…

    E se non ci sono i fondi…beh…si può dire (tramite studi clinici, se li abbiamo), che si potrebbero salvare vite umane ma non lo si fa…uno scandalo!!!(avendo alla mano risultati)…una bomba che prima o poi scoppierà…

    Rubens
    "il dubbio è il tarlo del delirio"
    Rubens

Privacy Policy