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Discussione: Discussione tesi

  1. #1
    Partecipante Assiduo L'avatar di Essekra
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    18-05-2002
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    Discussione tesi

    Ciao ragazzi, anche se c'è ancora un pò di tempo che mi separa dal fatidico momento della laurea, avendo la tesi quasi pronta (diciamo che il grosso è fatto e si tratta di piccole correzioni) iniziano a sorgere nella mia mente dubbi circa l'esposizione dell'elaborato.
    Cioè, come si introduce il discorso? Una frase del tipo "Ho ritenuto interessante approfondire questa tematica" potrebbe andare bene oppure bisogna andare subito al sodo parlando dell'argomento?
    E poi è normale che l'ansia cominci a farsi sentire anche se mancano due mesi??? (se tutto va bene!!!).....
    "Tu sei una stella che riscoprirò meteora e che brillerà per sempre nel mio universo.."

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di Rae
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    io inizierò con " Il titolo del mio elaborato è.." .. e poi parto..
    Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
    M. Kundera

    "Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse


    "Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
    Per gentile concessione del Lupo Solitario


    fondatrice con Ele* del f.c.f.c.[fancazziste fan club]con sede in una bella spiaggetta della Croazia...e con una nuova adepta!!Benarrivata Claudina!!


    ...La farfalla , si dice, non sa cos'è il dolore..vive un giorno felice..e poi per sempre muore....

  3. #3
    Partecipante Esperto
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    QUALCHE PICCOLO TRUCCO PER SOPRAVVIVERE ALLA DISCUSSIONE DI LAUREA, AD USO DI LAUREANDI IMPANICATI

    1. Mettiti d'accordo con il tuo relatore sulle modalità espositive generali.

    2. Verifica più e più volte i tuoi lucidi o slides di Powerpoint, verificando anche in anticipo la disponibilità ed il funzionamento delle macchine che troverai in sala lauree.

    3. Slides: niente giochini spettacolari, transizioni fantascientifiche, colori shock: una sana presentazione professionale, incisiva ma senza fronzoli. Avrai circa 10-15 minuti per l'esposizione, che sono pochi: non fare più di una slides/lucido al minuto. Le slides non devono essere "papiri interminabili": testo sintetico e ben organizzato, in modo tale che sia anche visivamente piacevole da guardare.

    4. PROVA, PROVA e RIPROVA fino alla nausea la tua esposizione, davanti allo specchio e cronometrandoti, come se fossi davvero lì (magari anche con il vestito buono addosso...). Devi ripeterla così tante volte da poterla fare praticamente a memoria e senza lucidi, in maniera automatica. Hai in mente i film in cui si vede un soldato in addestramento che monta e smonta il fucile decine di volte, fino a poterlo fare in pochi secondi e con gli occhi bendati ? Uguale con la tua discussione. Esponi anche davanti a amici e colleghi, chiedendogli di farti critiche costruttive "feroci", sia su quello che dici che sul tuo stile di esposizione.

    5. Stile di abbigliamento e di esposizione: professionale. La tesi è un momento di transizione, in cui sei ancora uno "studente" ma ti appresti a non esserlo più da lì a poco. Quindi, pur rimanendo "umile", ti devi dare un contegno ed uno stile molto... professional. Il che significa assertivo, preciso, incisivo. Niente show di brillantezza da un lato, niente "uhm, ehm, mi scusi....veramente pensavo che..." dall'altro.
    Appena entri, sorridi alla commisione. Un bel sorriso caldo; prima di iniziare l'esposizione, "personalizza": un bel "buongiorno a tutti" facendo scorrere lo sguardo sulla commissione, fa un effetto sicuramente migliore di uno che entra a testa bassa, si attacca alla lavagna luminosa e con voce piatta inizia a declamare "la mia tesi è...", senza un saluto.
    Sorridi e ringrazia per l'attenzione anche quando finisci ed esci.

    6. Scaletta di esposizione: dal motivo per cui ti sei occupato della tesi, all'inquadramento generale dell'argomento; segue la definizione del sottoargomento specifico, l'eventuale, rapidissima, citazione degli autori fondamentali e dei problemi aperti. Esposizione della metodologia e del suo "perchè", fasi raccolta dati, analisi dei risultati (con grafici e tabelle chiare), discussione critica, conclusioni teoriche che si riallaccino all'introduzione generale (in pratica, nei dieci minuti devi andare dal generale allo specifico, e di nuovo torni al generale per la conclusione, con un movimento continuo). Non andare in panico se ti interrompono e ti manca ancora un pezzo: capita di frequente. Preparati quindi prima per bene la parte finale, in modo da poterla esporre in automatico se ti dicono d'improvviso "ha ancora due minuti per le conclusioni" a metà del tuo discorso.

    7. Ultima slide: magari una citazione simpatica ci sta bene. Se devi preparare anche un foglio riassuntivo da dare ai commissari prima della discussione (in alcune facoltà è richiesto), non superare una facciata, e soprattutto usa bene i caratteri, i paragrafi ed i neretti in modo tale da rendere meno "monolitica" e più gradevole visivamente la pagina, e sottolineare i concetti principali. Frasi semplici e chiare, un piccolo grafico elegante fa "trendy".

    8. Il tono della presentazione deve essere appunto professionale, ma questo non significa "plumbeo" e ragionieristico: coinvolgi i docenti, falli "entrare nel vivo della ricerca" attraverso la tua narrazione. Studia bene il ritmo dell'esposizione, fai attenzione ai feedback non verbali della commissione. L'esposizione deve essere concettualmente rigorosa, ma anche relazionalmente "gradevole".

    9. Puoi anche muoverti durante l'esposizione, in base alla struttura della sala ed alle tue abitudini: un laureando immobile ed irrigidito, che legge con voce monocorde e noiosa lunghe slides si è già giocato uno o due punti. Muoviti un pò, usa in maniera intelligente lo sguardo, spostandolo in maniera continua su tutti i membri della commissione. Se sei "in palla", cerca una piccola rassicurazione guardando chi sta annuendo o cercando lo sguardo del tuo relatore: ti permette di tranquillizzarti molto facilmente.

    10. Cerca in anticipo informazioni sui docenti della commissione, se non li conosci: che tipi sono, di che argomenti di occupano, che approccio teorico possono avere. Parlane prima con il tuo relatore, e chiedigli eventualmente consiglio. Vai a vedere in anticipo la sala dove si svolge la discussione: riduce l'ansia del momento (diventa "territorio conosciuto", invece che "terra incognita").

    10bis. Vai a parlare una settimana prima con il tuo correlatore/controrelatore, con atteggiamento aperto e tranquillo; non vederlo come un "ostacolo da superare", ma come "alleato potenziale". Chiedigli cosa pensa della tua tesi, quali sono i problemi secondo lui, che suggerimenti ti può dare. Sii disponibile: capire la sua prospettiva è molto importante, e ti servirà in caso di problemi durante la discussione. Se emergono grossi problemi in questo colloquio, avverti tempestivamente il tuo relatore, e discutete insieme sul da farsi (reimpostare qualche punto della presentazione, etc.).

    11. Preparati una serie di "possibili domande cattive" che ti potrebbero fare, e predisponi delle risposte orientative (soprattutto sul metodo e l'analisi dei dati). Se ti arriva una domanda bastarda, almeno sarai relativamente pronta a quel genere di obiezioni e non andrai del tutto in panico.
    Conosci i punti deboli della tua tesi, e preparati ad eventuali osservazioni "cattive" su di essi, ipotizzando possibili "scenari di risposta" (anche qui, da discutere eventualmente prima col tuo relatore).

    12. In caso di domanda che ti spiazza, non ti buttare a rispondere al volo. Sorriso (anche se dentro di senti morire), attimo di pausa per tirare il fiato, e poi cerca di fornire una risposta il più lucida possibile, senza cercare, magari in preda al panico, lo scontro o la polemica con chi te l'ha posta (capita purtroppo anche quello...).


    In caso di panico pre-discussione, ricordati sempre che l'Esame di Laurea è il più facile della tua vita per tre motivi:

    A. La prima domanda è a scelta
    B. C'e' un solo libro in bibliografia...
    C. E l'hai scritto tu !

    In bocca al lupo !
    Lpd
    Ultima modifica di Lpd : 07-10-2005 alle ore 14.32.48

  4. #4
    Partecipante Assiduo L'avatar di Essekra
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    Crepi e...grazie
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  5. #5
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    Crepi..e grazie anche da parte mia
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    M. Kundera

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  6. #6
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    Prego !

  7. #7
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    Originariamente postato da Lpd
    QUALCHE PICCOLO TRUCCO PER SOPRAVVIVERE ALLA DISCUSSIONE DI LAUREA, AD USO DI LAUREANDI IMPANICATI

    1. Mettiti d'accordo con il tuo relatore sulle modalità espositive generali.

    2. Verifica più e più volte i tuoi lucidi o slides di Powerpoint, verificando anche in anticipo la disponibilità ed il funzionamento delle macchine che troverai in sala lauree.

    3. Slides: niente giochini spettacolari, transizioni fantascientifiche, colori shock: una sana presentazione professionale, incisiva ma senza fronzoli. Avrai circa 10-15 minuti per l'esposizione, che sono pochi: non fare più di una slides/lucido al minuto. Le slides non devono essere "papiri interminabili": testo sintetico e ben organizzato, in modo tale che sia anche visivamente piacevole da guardare.

    4. PROVA, PROVA e RIPROVA fino alla nausea la tua esposizione, davanti allo specchio e cronometrandoti, come se fossi davvero lì (magari anche con il vestito buono addosso...). Devi ripeterla così tante volte da poterla fare praticamente a memoria e senza lucidi, in maniera automatica. Hai in mente i film in cui si vede un soldato in addestramento che monta e smonta il fucile decine di volte, fino a poterlo fare in pochi secondi e con gli occhi bendati ? Uguale con la tua discussione. Esponi anche davanti a amici e colleghi, chiedendogli di farti critiche costruttive "feroci", sia su quello che dici che sul tuo stile di esposizione.

    5. Stile di abbigliamento e di esposizione: professionale. La tesi è un momento di transizione, in cui sei ancora uno "studente" ma ti appresti a non esserlo più da lì a poco. Quindi, pur rimanendo "umile", ti devi dare un contegno ed uno stile molto... professional. Il che significa assertivo, preciso, incisivo. Niente show di brillantezza da un lato, niente "uhm, ehm, mi scusi....veramente pensavo che..." dall'altro.
    Appena entri, sorridi alla commisione. Un bel sorriso caldo; prima di iniziare l'esposizione, "personalizza": un bel "buongiorno a tutti" facendo scorrere lo sguardo sulla commissione, fa un effetto sicuramente migliore di uno che entra a testa bassa, si attacca alla lavagna luminosa e con voce piatta inizia a declamare "la mia tesi è...", senza un saluto.
    Sorridi e ringrazia per l'attenzione anche quando finisci ed esci.

    6. Scaletta di esposizione: dal motivo per cui ti sei occupato della tesi, all'inquadramento generale dell'argomento; segue la definizione del sottoargomento specifico, l'eventuale, rapidissima, citazione degli autori fondamentali e dei problemi aperti. Esposizione della metodologia e del suo "perchè", fasi raccolta dati, analisi dei risultati (con grafici e tabelle chiare), discussione critica, conclusioni teoriche che si riallaccino all'introduzione generale (in pratica, nei dieci minuti devi andare dal generale allo specifico, e di nuovo torni al generale per la conclusione, con un movimento continuo). Non andare in panico se ti interrompono e ti manca ancora un pezzo: capita di frequente. Preparati quindi prima per bene la parte finale, in modo da poterla esporre in automatico se ti dicono d'improvviso "ha ancora due minuti per le conclusioni" a metà del tuo discorso.

    7. Ultima slide: magari una citazione simpatica ci sta bene. Se devi preparare anche un foglio riassuntivo da dare ai commissari prima della discussione (in alcune facoltà è richiesto), non superare una facciata, e soprattutto usa bene i caratteri, i paragrafi ed i neretti in modo tale da rendere meno "monolitica" e più gradevole visivamente la pagina, e sottolineare i concetti principali. Frasi semplici e chiare, un piccolo grafico elegante fa "trendy".

    8. Il tono della presentazione deve essere appunto professionale, ma questo non significa "plumbeo" e ragionieristico: coinvolgi i docenti, falli "entrare nel vivo della ricerca" attraverso la tua narrazione. Studia bene il ritmo dell'esposizione, fai attenzione ai feedback non verbali della commissione. L'esposizione deve essere concettualmente rigorosa, ma anche relazionalmente "gradevole".

    9. Puoi anche muoverti durante l'esposizione, in base alla struttura della sala ed alle tue abitudini: un laureando immobile ed irrigidito, che legge con voce monocorde e noiosa lunghe slides si è già giocato uno o due punti. Muoviti un pò, usa in maniera intelligente lo sguardo, spostandolo in maniera continua su tutti i membri della commissione. Se sei "in palla", cerca una piccola rassicurazione guardando chi sta annuendo o cercando lo sguardo del tuo relatore: ti permette di tranquillizzarti molto facilmente.

    10. Cerca in anticipo informazioni sui docenti della commissione, se non li conosci: che tipi sono, di che argomenti di occupano, che approccio teorico possono avere. Parlane prima con il tuo relatore, e chiedigli eventualmente consiglio. Vai a vedere in anticipo la sala dove si svolge la discussione: riduce l'ansia del momento (diventa "territorio conosciuto", invece che "terra incognita").

    10bis. Vai a parlare una settimana prima con il tuo correlatore/controrelatore, con atteggiamento aperto e tranquillo; non vederlo come un "ostacolo da superare", ma come "alleato potenziale". Chiedigli cosa pensa della tua tesi, quali sono i problemi secondo lui, che suggerimenti ti può dare. Sii disponibile: capire la sua prospettiva è molto importante, e ti servirà in caso di problemi durante la discussione. Se emergono grossi problemi in questo colloquio, avverti tempestivamente il tuo relatore, e discutete insieme sul da farsi (reimpostare qualche punto della presentazione, etc.).

    11. Preparati una serie di "possibili domande cattive" che ti potrebbero fare, e predisponi delle risposte orientative (soprattutto sul metodo e l'analisi dei dati). Se ti arriva una domanda bastarda, almeno sarai relativamente pronta a quel genere di obiezioni e non andrai del tutto in panico.
    Conosci i punti deboli della tua tesi, e preparati ad eventuali osservazioni "cattive" su di essi, ipotizzando possibili "scenari di risposta" (anche qui, da discutere eventualmente prima col tuo relatore).

    12. In caso di domanda che ti spiazza, non ti buttare a rispondere al volo. Sorriso (anche se dentro di senti morire), attimo di pausa per tirare il fiato, e poi cerca di fornire una risposta il più lucida possibile, senza cercare, magari in preda al panico, lo scontro o la polemica con chi te l'ha posta (capita purtroppo anche quello...).


    In caso di panico pre-discussione, ricordati sempre che l'Esame di Laurea è il più facile della tua vita per tre motivi:

    A. La prima domanda è a scelta
    B. C'e' un solo libro in bibliografia...
    C. E l'hai scritto tu !

    In bocca al lupo !
    Lpd
    Che bella esposizione tu hai di certo preso 110 e lode!
    Grazie degli utilissimi consigli.

  8. #8
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    28-05-2004
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    Si, ma la mia discussione non fa decisamente testo: è durata 45 minuti, il mio controrelatore si sentiva personalmente offeso dalla tesi e continuava a sottopormi ad un fuoco di fila di domande incessanti e fuori argomento, ed alla fine, quando un commissario si è alzato dalla sedia ed ha iniziato a farsi davanti a tutti il gesto di spararsi in testa, ed un'altra commissaria è sbottata dicendogli "va bene, adesso chiedigli la prova dell'esistenza di Dio e fallo laureare in pace", il mio controrelatore è balzato in piedi ed è scappato per le sale del rettorato, inseguito di corsa da uno psichiatra e da un criminologo (non scherzo, purtroppo... erano due altri membri della commissione).
    Alla fine l'hanno riportato in aula, e mi hanno proclamato dottore....
    ... una sessione di laurea un pò agitata, insomma

    Per cui, vi auguro solo questo: che possiate avere una discussione più serena della mia !

    Ciao,
    Lpd

  9. #9
    gnugnu
    Ospite non registrato
    anche io sono nel panico...e mi laureo (spero) a novembre a firenze!mi hanno detto che ho solo 8 minuti per esporre la mia tesi e che il massimo dei punti che danno sono 3!!!!Se mi capita un controrelatore carogna anke 1,,,,qualcuno ha notizie????

  10. #10
    Partecipante Affezionato L'avatar di dadina79
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    MANCA POCO

    Ciaooo....mi laureo a novembre a firenze... e davvero manca poco....l'ansia si fa sentire e soprattutto con questo power point mi prende il panico!!!!
    Ma poi penso che alla fine si tratta di pochi minuti.....l'ultimo scoglio.....ed inoltre la tesi è una cosa mia quindi la dovrei sapere!!!

    SPERIAMO BENE!!! IN BOCCA AL LUPO A TUTTI!!!
    CARPE DIEM!!!!

    FORZA SIENA, FORZA LA ROBUR!!!

    "Istrice amato torna per ogni strada a stamburar, come l'estate il cuor riscaldi e il sangue fai vibrar. Bella contrada apri il tuo cuore più della tua porta, sei ormai risorta e più nessuno vincerti potrà"

    "Certe notti somigliano ad un vizio che tu non vuoi smettere, smettere mai.....certe notti da farci l amore fin quando fa male fin quando ce n'è..."

  11. #11
    Partecipante L'avatar di araik
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    CREPI IL LUPO (mi dispiace pe il sig. lupo ma questa volta non transigo)
    anche io novembre a firenze! paura! discutere in otto dieci minuti la mia tesi mi sembra quasi impossibile, non posso dire molto e mi sembra di sminuire il mio lavoro, però si deve fare così......
    sapete mica con che carattere e in che dimensioni si deve fare power point?

  12. #12
    Partecipante L'avatar di ludos
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    In generale non ci sono regole sul tipo di crattere da utilizzare per le slides.. solo alcuni consigli:
    - non fare più di dieci slides... non c'è il tempo materiale per discuterne +.
    - non usare troppi efffetti per l'animazione (del tipo far uscire una frase alla volta) . In quei momenti, anche se sei molto bravo potresti "perderti".
    - Fare slide con poche frasi, concise e chiare.
    Per il resto... in bocca al lupo!

  13. #13
    Partecipante Affezionato L'avatar di dadina79
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    Anche a me sembra di sminuire il proprio lavoro...una situazione brutta dopo un anno e mezzo che hai perso dietro alla tesi!!!
    CARPE DIEM!!!!

    FORZA SIENA, FORZA LA ROBUR!!!

    "Istrice amato torna per ogni strada a stamburar, come l'estate il cuor riscaldi e il sangue fai vibrar. Bella contrada apri il tuo cuore più della tua porta, sei ormai risorta e più nessuno vincerti potrà"

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