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Visualizzazione risultati 1 fino 7 di 7

Discussione: onnipotenza

  1. #1
    Neofita L'avatar di malik974
    Data registrazione
    19-02-2005
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    napoli
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    2

    onnipotenza

    Ciao a tutti,
    volevo sottoporvi una questione piuttosto delicata.
    Lavoro in una comunità di recupero per tossicodipendenti da circa un anno, qualche giorno fa ho combinato un casino con una utente appena giunta da un carcere femminile. Questa giovane donna era stata inviata dal medico che l'aveva in cura presso l'unità psichiatrica del carcere; diagnosi: disturbo bordeline.
    Premetto che il direttore della CT dove lavoro è un mercenario che pur di far soldi accoglie qualsiasi richiesta gli giunga senza fare alcun tipo di valutazione e soprattutto senza interpellare nessuna delle figure professionali in carico al centro.
    Passo a raccontarvi quanto accaduto.
    Chiamerò la giovane donna in questione Lilla.
    Lilla è giunta in condizioni pietose al centro, francamente provata dall'esperienza e imbottita di farmaci. Accompagnata dal cugino(padre putativo dopo la morte del padre e la fuga d'amore della madre) a cui è morbosamente legata, mi da subito la sensazione di essere un soggetto difficilmente gestibile. Chiedo informazioni riguardanti la famiglia, la sua storia passata e quella + recente. Il cugino mi dice che è più volte scappata, che oltre a fare uso di sostanze si è anche prostituita e che, pur volendole un bene da pazzi, non ha più voglia di starle dietro.
    A un certo punto mi dice, strizzando l'occhio, che qualora Lilla dovesse scappare sarebbe nuovamente incarcerata, niente di più falso visto che aveva appena finito di scontare la sua pena cmq sto al gioco anch'io. Una volta rimasta sola con lei comincio col compilare la scheda anamnestica chiedendole alcune informazioni sulla sua famiglia, lei mi dice che non si fida( come darle torto) così lascio stare chiedendole di recarsi in camera a darsi una rinfrescata. Poco dopo viene di nuovo in ufficio chiedendomi del caffè, sulle prime le dico che non è possibile poi decido che non è il caso di essere troppo rigida e le concedo un goccio della mitica bevanda. A un certo punto mi guarda e mi chiede se ho avuto il caffè,io le rispondo , mostrandole la tazza vuota. che l'ho anche bevuto. Mi guarda nuovamente, poi guarda nella sua tazza con sospetto, intuisco che c'è qualcosa che non va lei continua ad osservare con circospezione la tazza e il suo contenuto quando, in preda forse ad un delirio di onnipotenza, paradossalmente confermo la sua paura che c'è qlcosa che non va dicendole che forse qualcuno ci ha sputato dentro(che stupida!)Inutile dirvi qual è stata la sua reazione è schizzata via dicendomi di andare affanculo e che nessuno si era mai permesso di prenderla in giro a quel modo. Le sono scorsa dietro cercando di spiegarle che scherzavo e bevendo dalla sua tazza ma non c'è stato verso è andata via e da allora non ho più avuto sue notizie.
    Mi chiedo riuscirò a perdonarmi per il grave errore commesso e a ridimensionare il mio ego?
    P.S. Durante il tempo trascorso con lei, sembrava che la follia si fosse impadronita di noi tutti.
    Grazie in anticipo per i vostri commenti anche spietati purchè sinceri.

  2. #2
    Postatore Epico L'avatar di Syrinx
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    28-11-2002
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    4
    ciao malik,ti sposto il thread nella stanza più attinente al quesito che poni,lasciando comunque un reindirizzamento qui
    "Remember me and smile...for it's better to forget than to remember me and cry"

  3. #3
    psicorox
    Ospite non registrato
    ciao malik, ti posso parlare della mia esperienza con i tossicodipendenti, forse ti può essere d' aiuto a comprendee quello che ti è successso anche perchè spesso si pensa che "certe" cose capitano solo a noi a causa della nostra incapacità ma ti posso assicurare che non è così.
    Non è facile lavorare con i tossici, sono persone difficili, hanno reazioni e comnportamenti spesso incontrollabili vuoi a causa della dipendenza che gli ha stravoltola crescita, vuoi perchè il carcere li ha segnati... a me è capitato di uno che siè incavolato talmente tanto con una psicologa che si è sfogato sferrando calci e pugni ad una porta, quella poveretta cosa poteva fare? nel tuo caso quella ragazza poteva riderci su, forse quando è arrivata da te era "fatta", non ci hai pensato? perchè quella reazione abnorme? forse sei stata un pochino ingenua ma.. sono cose che possono capitare durante i colloqui.
    Stai tranquilla, io quel mondo lo conosco, ti assicuro non è l' unico caso di utenti che se ne vanno in questo modo, forse lei voleva una scusa per andarsene, sai a loro non fa molto piacere andare in una comunità di recupero, lo sai anche tu che è difficile che qualcuno porti a termine il programma completo di recupero.
    Al ser.t della mia città è capitato che venisse presa a parolacce qualche psicologa, in quei momenti diventano dei capri espiatori...
    questo è quello che ti posso dire in bese a ciò che ho visto, cmq non c'è da allarmarsi nel tuo caso, devi solo superare questo momento.
    saluti Ros

  4. #4
    Partecipante Esperto
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    28-05-2004
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    329
    Ciao Malik,

    credo che la situazione sia un pò complessa, ed ovviamente sarebbe necessaria una vera supervisione interna alla Comunità.
    Le cose che però osservavo leggendo la tua mail sono due, una su un piano di realtà ed una su un piano controtransferale:

    Sul piano di realtà...

    ...dicendomi di andare affanculo e che nessuno si era mai permesso di prenderla in giro a quel modo...

    Se ci pensi, effettivamente, la sua entrata in Comunità si è svolta in maniera un pò confusiva ed ambigua, all'insegna di una vera e concretissima "presa in giro":

    ...A un certo punto mi dice, strizzando l'occhio, che qualora Lilla dovesse scappare sarebbe nuovamente incarcerata, niente di più falso visto che aveva appena finito di scontare la sua pena cmq sto al gioco anch'io...

    Poi c'e' la vicissitudine del caffè, prima rifiutato e poi concesso, per poi essere connotato anche da te come "qualcosa in cui qualcuno ha sputato dentro"...

    Anche questa è una "vera presa in giro", piuttosto aggressiva; sembra smuoversi un agito controtransferale piuttosto marcato, che da quello che dici potrebbe essere legato anche a tuoi eventuali aspetti di controidentificazione proiettiva con Lilla (all'inizio inevitabili negli operatori che si trovano a lavorare per le prime volte con borderline "tosti").

    Lavorare con borderline, soprattutto in contesti organizzativi che "non tengono" (citavi il fatto che la comunità "prende dentro di tutto" e che "la follia si fosse impadronita di tutti", cosa che può capitare di frequente all'arrivo di un nuovo paziente borderline), espone facilmente l'operatore a forti rischi di questo tipo; rischi che possono essere evitati solo con una continua supervisione ed un assetto istituzionale saldo.
    Le prime fasi del suo ingresso, in effetti, tutto le possono aver "comunicato" tranne che "saldezza" dell'ambiente organizzativo circostante, cosa assolutamente fondamentale e facilmente "intuita" dal paziente borderline.

    Chiudo qui con la condivisione di queste mie impressioni molto soggettive; ma credo che un vero incontro di supervisione per la Comunità (soprattutto se non avete mai gestito borderline prima) potrebbe essere molto utile.

    Ciao
    Lpd
    Ultima modifica di Lpd : 08-10-2005 alle ore 11.29.51

  5. #5
    Super Postatore Spaziale L'avatar di firemoon
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    24-09-2004
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    Sardegna
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    2,855
    come ho scritto anche in altre discussioni, ho avuto anche io l'occasione di avere a che fare con pazienti borderline(oggetto della mia tesi!), e sinceramente, non credo che una comunità di tossicodipendenti sia il luogo giusto per loro.....(chissà quale è il posto giusto per loro!!!)si è vero, l'uso di stupefacenti fa parte del loro quadro clinico, ma non sono dei veri e propri tossicodipendenti.... Malik, i border sono pazienti diversi, ci prendono e ci rigirano come un calzino, e forse non ti aspettavi che lo facesse dal primo incontro!
    quando arrivano i conti, sai
    ognuno paga comunque i suoi
    quindi tu prega il tuo Dio
    che io prego il mio!

  6. #6
    Partecipante Figo L'avatar di Pandora
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    21-02-2005
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    Roma, nata e vissuta :)
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    906
    Originariamente postato da firemoon
    come ho scritto anche in altre discussioni, ho avuto anche io l'occasione di avere a che fare con pazienti borderline(oggetto della mia tesi!), e sinceramente, non credo che una comunità di tossicodipendenti sia il luogo giusto per loro.....(chissà quale è il posto giusto per loro!!!)si è vero, l'uso di stupefacenti fa parte del loro quadro clinico, ma non sono dei veri e propri tossicodipendenti.... Malik, i border sono pazienti diversi, ci prendono e ci rigirano come un calzino, e forse non ti aspettavi che lo facesse dal primo incontro!
    Purtroppo hai ragione, i tossicodipendenti borderline andrebbero messi in apposite strutture. Il fatto è che esistono comunità per pazienti a doppia diagnosi ma spesso accade ad esempio che molti tossicodipendenti vengono diagnosticati borderline solo successivamente e sbattuti in comunità normali dove finiscono col creare grossi problemi agli operatori e anche agli altri utenti.
    Nella mia breve esperienza mi sono capitati diversi borderline cocainomani con disturbo di personalità narcisistico e devo ammettere che ho avuto grosse difficoltà a relazionarmi con loro a causa delle frequenti manifestazioni di aggressività e diffidenza.

    Quanto a te maliK, tieni duro
    commettere errori è inevitabile, è capitato anche a me come credo a molti che lavorano nel nostro campo, l'importante è avere la maturità di ragionarci sopra e il fatto che ti sia messa in discussione condividendo il tuo problema con noi non lascia alcun dubbio sulla tua volontà di capire e migliorare.
    In bocca al lupo di cuore.

    Dove c'è la Ragione c'è il dispotismo, dove ci sono le ragioni c'è la libertà.
    (P. Martinetti)

    Giace l'alta Cartago, appena i segni
    dell'alte sue ruine il lito serba.
    Muoiono le città, muoiono i regni
    copre i fasti e le pompe arena et erba...

    (T. Tasso)

    -Membro del Club Del Giallo - tessera n°6-SEGRETARIA DI REDAZIONE

    TUTTO CIO' CHE NON CI UCCIDE CI RENDE PIU' FORTI

  7. #7
    Neofita L'avatar di malik974
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    19-02-2005
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    napoli
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    grazie a tutti!

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